X Factor 5, sesta puntata: fuori Vincenzo Di Bella. Le donne Under 24 tutte in semifinale

Solo per questa settimana, il commento alla puntata di X Factor è affidato al nostro amico e giornalista Claudio Pilia, che ringraziamo per aver accettato il nostro invito

DI CLAUDIO PILIA

La quinta edizione di X Factor, targata Sky Uno, si avvicina a grandi falcate verso la finale del 5 gennaio. Il livello è ormai altissimo, si decide sulle sottigliezze. La manche d’apertura a tema “cinema”, vero banco di prova di questa sera, è costata cara a Vincenzo Di Bella, risultato il meno votato della prima gara. Senza demeriti evidenti, è bene precisare. L’ultimo scontro ha invece premiato la grinta di Jessica, che ha sfoderato la canzone spagnola Malo di Bebe, suo cavallo di battaglia, oltre che una fantastica esibizione a cappella de Il Corvo di Mina. Morgan resta dunque senza cantanti, la Ventura le ha ancora tutte e tre.

 ANTONELLA  LO COCO (over 24)- The world is not enough dei Garbage e Disincanto di Mango – Pezzo d’atmosfera, eseguito in maniera impeccabile malgrado un arrangiamento non troppo elaborato. Arisa ci mette del suo, scegliendo pezzi che si adattano perfettamente alla sua sfera musicale. Continua ad essere una delle favorite alla vittoria finale. Voto 8.5 (prima esibizione)

 FRANCESCA MICHIELIN  (donne Under 24)- The house of the rising sun dei The Animals e You shook me (all night long) degli AC/DC – Di certo, ‘The house of the raising sun’ non è uno dei pezzi più facili, ma il pezzo è ben arrangiato, con un’ottima rivisitazione e un’interpretazione che, finalmente, permette di far uscire la “vera” Francesca, uscita dal progetto della Ventura di “farle cantare qualunque cosa”. Voto 9 (prima esibizione)

 I MODERNI (Gruppi Vocali)- Diamonds are a girl’s best friend da Moulin Rouge e Don’t go breaking my heart di Elton John – In una puntata difficile come questa, proporre un esperimento come il “missaggio” di Cara ti amo potrebbe sembrare un azzardo. Invece no. Superano in qualche modo la prova e convincono anche Morgan. Voto 5 e 7 (prima e seconda esibizione)

 JESSICA MAZZOLI (donne under 24) – Un año de amor di Mina e We don’t need another hero di Tina Turner – L’esperienza televisiva di Simona Ventura ha aiutato a creare due ottime messa in scena, ma in ogni caso le esibizioni sono molto sentite, cantate intensamente e con una giusta percentuale di graffiato. All’ultimo scontro tira fuori un carattere da artista navigata, tanto che Maurizio Belpietro la considera “la nuova Beatles”. Accostamento esagerato a parte, ha ampiamente meritato di arrivare in semifinale grazie a un ottimo ultimo scontro. Voto 8 (media tra seconda esibizione e ultimo scontro)

 VINCENZO  DI BELLA (uomini Under 24)- Suspicious Mind di Elvis Presley – Esibizione tecnicamente perfetta da vero cantautore, eseguita quasi senza sbavature, ma l’impressione conferma una poca adattabilità al mercato pop. L’ultimo scontro, però, lo condanna a lasciare il palco di Milano. Voto 7.5 (prima esibizione)

 NICOLE TUZII (donne under 24) – Cry me a river di Julie London e Ain’t nobody di Chaka Khan – La grinta, esibita elegantemente, ha messo in luce una Nicole più vogliosa di emergere del solito, dopo una settimana difficile da parte sua. L’intensità, ma soprattutto la grande tecnica, non manca nemmeno stavolta e l’arrangiamento dà una mano. Voto 8 (prima esibizione)

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