X Factor 5: in finale Antonella Lo Coco, Francesca Michielin e I Moderni

Sorpresissima alla penultima puntata di X Factor 5 che vede l’uscita di scena della favorita numero uno, Nicole Tuzii, ad un passo dalla finale. Esce nella seconda manche dopo essere finita in ballottaggio nella prima contro Jessica Mazzoli, penalizzata da un pezzo inedito firmato da Grignani decisamente sottotono. Dunque escluso Morgan, che era già senza cantanti, tutti i giudici hanno un artista a testa. Ma a questo punto,  Antonella Lo Coco diventa quella da battere e non sarà facile. Incombe la scure della mezzanotte: ieri sera con due minorenni, ce l’hanno fatta per un pelo.

INEDITI

NICOLE TUZII – Sarà possibile

(Mattioni-Cianchi-Kaballà) e al ballottaggio “Listen di Beyoncè”

Raramente si sente in Italia un brano in stile europop. Se fossimo all’X Factor norvegese o svedese, questo sarebbe un pezzo da primi posti in classifica, come anche in gran parte d’Europa. In Italia il genere fatica, anche se l’impressione è che una eventuale versione ancora più “gassata”, un remix da discoteca potrebbe funzionare. Intanto però va al ballottaggio. Noi siamo amanti del genere ed apprezziamo, con in più l’ottima interpretazione, tuttavia c’è qualcosa che non convince del tutto nell’arrangiamento anni ‘90. Il testo di Kaballa? Scritto con la mano sinistra, ha fatto molto di meglio. VOTO 7.5

ANTONELLA LO COCO  – Cuore scoppiato

(Luca Marino)

Estremamente orecchiabile e radiofonico, ben cantato, entra facilmente in testa e considerato che si tratta dei brani d’esordio è un valore aggiunto.  Lei ci mette la giusta grinta, come sempre, sente suo il brano, nel quale c’è chiaramente la mano di Luca Marino, un protagonista delle ballate pop che ultimamente non disdegna cose più ritmate. A livello di interpretazione, la migliore in assoluto. VOTO: 8.5

JESSICA MAZZOLI – Un livido sul cuore

(Gianluca Grignani)  e al ballottaggio “Folle città” di Loredana Bertè

Poteva avere in mano l’asso pigliatutto per vincere la partita, Grignani gli ha rifilato un quattro di spade quando a tavola c’è bastoni. Potrebbe essere una traccia qualsiasi dell’album, perché non è brutto, ma come singolo di lancio non è abbastanza forte. Lei ci dà dentro e accresce il valore del pezzo con l’interpretazione, ma il brano è una cosa che vorrebbe decollare ma non ci riesce, un’acqua minerale gassata lasciata senza tappo per una settimana.  Va al ballottaggio e poi a casa, non per colpa sua. VOTO 6.5

I MODERNI – Non ci penso mai

(Two Fingerz- Tafuri)

Non è abbastanza crossover per sfondare in classifica e probabilmente nella versione discografica va meglio che cantato dal vivo, ma nel suo genere è un buon pezzo. L’hip hop è una scelta coraggiosa, ma su Sky, che ha un target di pubblico diverso da quello della Rai, può funzionare. Del resto, su Rai Due arrivò secondo l’hard rock dei The Bastard Sons of Dioniso. Loro bravi, ma non è una novità. VOTO 7

FRANCESCA MICHIELIN

Distratto

(Toffoli-Casalino)

L’asso di briscola l’hanno dato a lei. Il pezzo di Elisa è nettamente il migliore, il più centrato anche a livello discografico e radiofonico, una ballata di intensità nel quale c’è tutta la classe  dell’artista che l’ha composto. Meno cantabile degli altri ma molto più di spessore. In teoria era la più debole delle tre di Simona Ventura, con questo pezzo potrebbe anche rischiare di vincere. A sorpresa. VOTO 9

SECONDA MANCHE

FRANCESCA MICHIELIN – Roadhouse blues dei Doors

Sempre molto convincente quando canta il rock, è pienamente a suo agio su un pezzo di un gruppo che ama molto. Simona Ventura è andata sul sicuro. Ma del resto è la semifinale, perché rischiare?  VOTO 8

 I MODERNI – I want you back dei Jackson Five

Micheal Jackson aveva 10 anni e cantava con i fratelli. Il pezzo è bello e storico, una pietra miliare del motown, ma parecchio datato (1969). Nessuna sbavatura, sempre bravi, Celeste in gran forma. VOTO 8

 ANTONELLA LO COCO –Total eclypse of the heart di Bonnie Tyler

Uno dei pezzi più belli degli ultimi 35 anni di musica cantata con trasporto, eleganza e maestria. Fa pesare la maggiore esperienza nei live: non è per niente un brano semplice, ma non sbaglia niente. E balla anche. VOTO 9

NICOLE TUZII – Natural woman di Carole King

Passa lo scotto del primo ballottaggio non senza qualche patema ma quando torna sul palco sembra come se non le fosse capitato nulla. Serena e lineare, questo forse è il suo genere, ma diciamolo piano, altrimenti le scriveranno ballate alla “Amici”. VOTO 9