“Le viole”, il grande ritorno di Lighea

Registriamo con piacere il ritorno sulle scene di un’artista che in passato ci aveva regalato dei bei pezzi, ma che poi si è un pò persa nei meandri della discografia. Parliamo di Tania Montelpare, in arte Lighea. Gli appassionati la ricorderanno due volte a Sanremo a metà anni ’90, nel 1994 fra i Giovani con “Possiamo realizzare i nostri sogni” e l’anno dopo fra i big con “Rivoglio la mia vita”.

Ora dopo sei anni dall’ultimo lavoro di inediti e quattro dall’ultima uscita, sta per arrivare “Temeraria“, il nuovo album, che sarà nei negozi. Intanto però è in radio il singolo “Le viole”, accompagnato da un video girato con persone comuni. Il progetto è accompagnato da una idea molto originale.

La cantautrice di Fermo (il brano porta anche la firma del manager storico, Nazzareno Nazziconi, in arte Zenonazza), ha  infatti offerto la possibilità ad alcuni studenti di arte di realizzare la copertina ed il booklet del suo nuovo lavoro e dal 30 gennaio sarà indetto, attraverso la pagina ufficiale della cantante, un concorso rivolto a videomaker in erba: il vincitore avrà la possibilità di realizzare la clip del secondo singolo estratto da “Temeraria

“Gli artisti”, lo swing cantautorale di Luca Pirozzi & Musica da Ripostiglio

Un testo che riassume al meglio al vita dell’artista. Sopratutto di quelli emergenti, di talento che magari non hanno una major dietro, vorrebbero vivere di musica ma non ce la fanno.  Nasce così “Gli artisti”, il primo singolo di Luca Pirozzi & Musica da Ripostiglio, che anticipa l’uscita del loro primo album che porta lo stesso titolo del  singolo.

Lo swing che si fa pop, senza piegarsi più di tanto al crossover. Ne esce una miscela interessante, un pò antica e un pò no, che fa riscoprire sonorità un pò messe da parte. Dicono nelle loro note: “L’aspirazione iniziale del gruppo era quella di affrontare il repertorio di Luca Pirozzi in chiave cameristica..Ma, aimhè, visti i tempi che corrono e le magre che girano, la loro musica è diventata…da ripostiglio. Il gruppo sul palco diverte, improvvisa, emoziona, ma soprattutto suona e lo fa con molta freschezza e semplicità. Le atmosfere, decisamente retrò, cavalcano lo swing dei primi anni del secolo scorso con influenze gitane e francesi, passando per sirtaki, walzer, tango e bolero”.

Per loro ci sono già state una tournée in Brasile, per l’associazione Cuore del Mondo,  e concerti nel Mali, al Festival Tuareg e all’istituto di cultura italiana di Londra  e Cambridge ma è soprattutto in Italia che si sono fatti conoscere, in rassegne come Umbria Folk festival, Sarteano Jazz Festival e alla Giornata Mondiale della Gioventù del 2000. Ora arriva il primo album, con la speranza che possa far breccia nel pubblico.