Sanremo 2012, terza serata: “Viva l’Italia nel mondo” e il ripescaggio degli Artisti

Tutto pronto per la terza serata del Festival di Sanremo 2012, come sempre in onda a partire dalle 20.40 Stasera lunga serata ricca di ospiti: la campionessa di nuoto Federica Pellegrini insieme al compagno e anche lui campione di nuoto Filippo Magnini, il ct della Nazionale Claudio Prandelli, l’ex ct inglese Fabio Capello e forse anche quello dell’Irlanda Giovanni Tapattoni. Come sempre, molteplici possibilità per seguirlo.

  • TV: Diretta Rai Uno
  • RADIOUNO(commento da Sanremo Carlotta Tedeschi ed Emanuele Dotto)
  • RADIODUE (commento da Milano Lorenzo Scoles e Massimo Cervelli, interventi dall’Ariston Eddy Anselmi)

Stasera si esibirano i 4 campioni eliminati nelle prime due sere, con una versione ridotta della loro canzone. Il televoto decreterà le due canzoni ripescate e dunque riammesse alla semifinale di domani. Ecco i cantanti che dovranno affrontare il ripescaggio  (in ordine alfabetico) e le rispettive canzoni

  • PIERDAVIDE CARONE con LUCIO DALLA – Nanì (Dalla-Carone)
  • GIGI D’ALESSIO E LOREDANA BERTE’ – Respirare (D’Alessio-D’Agostino-D’Alessio)
  • IRENE FORNACIARI – Grande mistero (Davide Van de Sfroos)
  • MARLENE KUNTZ – Canzone per un figlio (Godano-Borgia-Tesio-Godano)

Il vero clou sarà la serata “Viva l’Italia nel mondo”, coi i 14 artisti che abbinati ad altrettanti artisti internazionali, si esibiranno in versioni bilingue di successi italiani divenuti famosi anche all’estero. Un televoto speciale decreterà la canzone vincitrice. Ecco i duetti, in ordine alfabetico.

  • ARISA – “Que serà” con Josè Feliciano (originale: Che sarà, in doppia versione dello stesso Feliciano e dei Ricchi e Poveri, Sanremo 1971) Lo stesso Feliciano ne incise la versione spagnola, facendone un successo in tutta la Spagna e l’America Latina.
  • SAMUELE BERSANI – “My sweet Romagna” con Goran Bregovic  (Originale: Romagna Mia, Secondo Casadei, 1954). La versione inglese del pezzo è di Checco Marsella dei Giganti
  • PIERDAVIDE CARONE – “Anema e core” con Mads Langer (originale di Tito Schipa, 1950)
  • CHIARA CIVELLO – “You don’t have to say you love me” con Shaggy(originale: Io che non vivo, Pino Donaggio, Sanremo 1965). E’ la versione che ne fece l’anno dopo Dusty Springfield.
  • GIGI D’ALESSIO ft LOREDANA BERTE’ – “The flame” con Macy Gray (originale: Almeno tu nell’universo, Mia Martini, 1989). La versione inglese fu realizzata da Thelma Houston
  • DOLCENERA – “My life is mine” con Professor Green (originale: Vita spericolata, Vasco Rossi, Sanremo 1983). La versione inglese è di Thelma Houston.
  • EMMA – “If paradise is half as nice” con Gary Go (originale: Il Paradiso, Patty Pravo, 1969).  E’la versione del gruppo inglese Amen Corner che precedette l’interpretazione di Patty Pravo. L’originale assoluto si intitolava “Il Paradiso della vita” ed era di Ragazza 77, inciso nel 1968.
  • EUGENIO FINARDI – “Surrender” con Noa (originale: Torna a Surriento, Enrico Caruso, 1904). La canzone, nella sua versione in napoletano, è contenuta nell’album “Noa sings Napoli” dell’artista israeliana.
  • IRENE FORNACIARI – “I who have nothing” con Brian May (originale: Uno dei tanti, Joe Sentieri, 1961). E’la  versione degli Status Quo, allora ancora chiamati The Spectres.
  • MARLENE KUNTZ – “The world became the world” con Patty Smith(originale: Impressioni di Settembre della Premiata Forneria Marconi, 1971). La versione originale è già stata coverizzata in italiano dai Marlene Kuntz.
  • MATIA BAZAR – “Speak softly love” con Al Jarreau (originale: tema d’amore in inglese da Il Padrino, musica di Nino Rota, 1972)
  • NOEMI – “To feel in love”  con Sarah Jane Morris (originale: Amarsi un pò, Lucio Battisti, 1977). Lo stesso Battisti incise questa versione inglese, nel 1978.
  • FRANCESCO RENGA – “El Mundo” con Sergio Dalma (originale: Il Mondo, Jimmy Fontana, 1965). La versione spagnola, che ha numerose cover di vari artisti è anche contenuta nell’album di Dalma “Via Dalma II”, appena uscito…
  • NINA ZILLI – “Never never never” con Skye dei Morcheeba (originale: Grande Grande grande, Mina, 1972). La prima cover inglese di questo pezzo è stata di Shirley Bassey

Sanremo 2012/ retropalco: I Tunes premia subito Noemi, Celeste Gaia prima fra i giovani. L’immancabile caso-plagio…

 Passati almeno una volta sul palco dell’Ariston tutti e 22 i motivi in concorso, parte subito il riscontro delle download. Lanciatissima Noemi, che è in testa alle charts. Seguono: Emma (2.), Arisa (3.), Nina Zilli (5.), Pierdavide Carone (7.), Renga (9.). Fuori dai dieci gli altri: Dolcenera è tredicesima, poi Gigi D’Alessio e Loredana Bertè (15.), il duetto di domani fra Emma e la Amoroso (17.), Samuele Bersani (34.), Irene Fornaciari (38.), Chiara Civello (43.), Eugenio Finardi (68.), Marlene Kuntz (81.), Matia Bazar (85.), il remix che venerdì farà Fargetta nella serata duetti del brano di Gigi D’Alessio (ammesso che ci arrivino) è al numero 170.

Fra i giovani primo posto per il tormentone “Carlo” di Celeste Gaia, piccola soddisfazione per l’immeritata eliminazione: è al numero 26. Segue “Guasto” di Marco Guazzone (46.), Erica Mou (82.), Alessandro Casillo è soltanto alla posizione 117. Fuori classifica, almeno dai primi 200, tutti gli altri.

Ma Sanremo non è Sanremo senza il solito caso delle somiglianze La sala stampa dell’Ariston nei giorni scorsi ha fatto notare la somiglianza dell’inciso di “Sei tu”, la canzone dei Matia Bazar, con quello di “Addio alle armi”, brano del 2006 di Mario Venuti. Effettivamente la somiglianza è parecchia, ma come diciamo sempre,  quello delle somiglianze e dei presunti plagi è una storia complessa. A voi il giudizio.

CIAO MAZZI – Intanto ieri sera la presenza del “commissario” Antonio Marano ha fatto si che la musica avesse più spazio e il contorno molto meno. E’ stato annunciato in conferenza stampa che sarà Rai Intrattenimento, la nuova struttura diretta da Giancarlo Leone, peraltro anche vice dg della Rai, a gestire il festival 2013, che avrà meno superospiti ed un budget molto più ridotto. A meno di sorprese, finisce l’era  di Gianmarco Mazzi come direttore artistico (lo ha peraltro anticipato lui stesso nell’articolo scritto sul Radiocorriere, dicendo che questo settimo festival sarebbe stato l’ultimo per lui) e anche di Mauro Mazza (in che senso? Come direttore di Rai Uno?). Chissà che finalmente non si torni al centro la musica. E che non si scelgano belle canzoni, senza guardare alle etichette.

Festival di Sanremo 2012, seconda serata: eliminazioni a sorpresa

Perchè Sanremo è Sanremo. Si è compiuto il primo miracolo del Festival 2012, ovvero l’eliminazione di Gigi D’Alessio-Loredana Bertè. La giuria demoscopica della seconda serata, chiamata a giudicare su tutti e 14 i big dopo che il voto della prima sera è stato invalidato per un guasto tecnico al terminale, ha spedito alla serata ripescaggi due artisti a sorpresa, appunto il Gigi nazionale e purtroppo il duo Pierdavide Carone-Lucio Dalla, titolari di uno dei pezzi più belli del festival.
Eliminati anche, questi più prevedibilmente, Marlene Kuntz e Irene Fornaciari. Domani sera ricanteranno tutti e quattro e il televoto ne ripescherà due. Se volete bene al Festival, non fate scherzi: votate Marlene Kuntz e Carone-Dalla. Anche perchè hanno in serbo duetti interessantissimi per venerdì.
Serata di sfide ad eliminazione diretta per gli otto giovani, i cui  brani erano già noti al grande pubblico per la loro presenza sulla pagina facebook di Sanremosocial. Nonostante le polemiche per come sono stati selezionati, dopo aver ascoltato anche i campioni, va detto che almeno sei di questi otto motivi sono nettamente superiori alla media dei brani degli Artisti. Eppure quattro vanno già a casa.
La grossa sorpresa è l’eliminazione di Celeste Gaia e del tormentone “Carlo”, battuta incredibilmente e francamente in maniera inspiegabile dagli Io ho sempre voglia. Una vittoria netta come quelle- scontate- di Erica Mou sui Bidiel, di Marco Guazzone su Giulia Anania nel derby romano e di Alessandro Casillo sulla raffinatezza di Giordana Angi. Considerando che venerdì sera, nella finale, facebook ha una delle quattro golden share, il brutto pezzo di Alessandro Casillo, super votato da facebook e fortissimo al televoto, pare destinato ad una vittoria in carrozza. Alla faccia della qualità. Qui sotto le pagelle dei giovani.
  • GIULIA ANANIA – La mail che non ti ho scritto: Ballata ben cantata, orecchiabile, molto radiofonica. Melodia un pò datata soprattutto nelle strofe, il che su un pezzo scritto da una giovane non è esattamente un pregio.  VOTO 7
  • DANA ANGI – Incognita poesia: Atmosfere rarefatte, da chanson francese, voce avvolgente, ottima presenza scenica sul palco. Questa ragazza ha solo 18 anni ed è impregnata di musica internazionale. Un talento che in prospettiva può avere una grande carriera. Il pezzo è difficilissimo, per Sanremo, è molto più da Musicultura o da premio Tenco.  Infatti va a casa, immeritatamente VOTO 9
  • BIDIEL – Sono un errore: La prima composizione in italiano della band di Brando Madonia, figlio di Luca, scritta dall’altro figlio Mattia. Le influenze internazionali si sentono tutte, come anche l’abitudine a certi sound. Cresce riascoltandola. VOTO 7.5
  • ALESSANDRO CASILLO – E’ vero:  Canzoncina adolescenziale firmata dai fratelli Bassi, già sul palco con Dj Francesco nel 2006. Niente di speciale. Ma col regolamento attuale di votazione dei giovani, ha in pratica già il successo in tasca. Le radio la batteranno a mille. Purtroppo. VOTO 5
  • CELESTE GAIA – Carlo Ben scritta, ben cantata, molto originale nel testo, entra nelle orecchie in due secondi. Il pezzo migliore fra quelli usciti da Sanremosocial.  Infatti lo eliminano. VOTO 9.5
  • MARCO GUAZZONE – Guasto: Nel pezzo c’è tutto il sound internazionale che da sempre influenza la composizione di questo giovane cantautore romano. Si apre che è un meraviglia. Grandi atmosfere che strizzano l’occhio ai Muse, liriche non banali, ottima voce: forse la cosa più contemporanea sentita al Festival. VOTO 9.5
  • IO HO SEMPRE VOGLIA – Incredibile: Un pezzo pop che si fa ascoltare, ma che in una gara segnata e con diversi buoni pezzi, non spicca. La Sony ha scommesso su di loro, per ora hanno vinto il derby della casa discografica. VOTO 6
  • ERICA MOU: Nella vasca da bagno del tempo: La proposta raffinata della Caselli vanta un solido sostegno in rete. Che lei sia brava è indubbio. Che abbia scritto e cantato di meglio anche. Al di là del Festival, comunque, il successo pare assicurato. VOTO 7.5