Eurovision 2012/Le canzoni: “Quédate conmigo” di Pastora Soler (Spagna)

  • Artista: Pastora Soler (all’anagrafe: Pilar Sanchez Luque)
  • Canzone: Quèdate conmigo (Thomas G:Son, Erik Bernholm, Antonio Sanchez Ohlsson)
  • Esibizione: Direttamente in finale

LA REGINA DELLA COPLA NELLA CASA DEL POP

Agli appassionati del pop, il nome di Pastora Soler suonerà totalmente ignoto, eppure la Spagna, che non ha intenzione di vittoria ma deve riscattare diversi pessimi piazzamenti, ha calato uno degli assi della propria musica nel mondo.Pastora Soler è una delle maggiori esponenti del flamenco pop, portando questo genere di crossover in testa alle classifiche.  Oltre a questo, è una delle massime esponenti mondiali della copla, un genere nato in Andalusia che prende il nome dall’omonimo componimento popolare in rima.

Disco d’oro e poi di platino praticamente senza interruzioni dal 1999 ad oggi, ha accompagnato l’uscita dei suoi lavori con tour internazionali in Europa ed in Egitto ed in tutti i paesi del mondo latino ed oggi è presenza fissa sugli schermi di TeleSur, la potentissima televisione privata pansudamericana con base in Venezuela. Più volte nominata ai Latin Grammy come miglior artista della copla, di recente un suo lavoro  è stato premiato come miglior album spagnolo dell’anno.

Dotata di grande voce e capacità interpretativa, porta sul palco eurovisivo una bellissima ballata pop, una composizione in parte svedese firmata fra gli altri dall’esperto Thomas G:Son,  che ne esalta la propria vocalità. L’ultimo lavoro, “Una muyer como yo” ha debuttato al terzo posto della classifica spagnola e il suo brano in rete ha già riscosso notevoli consensi.

Eurovision 2012/ Le canzoni: “Echo (You and I)” di Anggun (Francia)

  • Artista: Anggun (nome completo: Anggun Cipta Sami)
  • Canzone: “Echo (You and I)” (Anggun- William Roussot- Jean Pierre Pilot)
  • Esibizione: Direttamente in finale

LA SVOLTA SEXY DEI FRANCESI

Anche la Francia gioca per vincere: del resto il primo posto le sfugge dal 1977. Dopo il pessimo risultato di Amaury Vassili dell’anno scorso, quest’anno France 3 ha chiamato nientemeno che Anggun. 38 anni, nata in Indonesia ma da un decennio francese a tutti gli effetti, è uno dei nomi più famosi del pop internazionale. Dal 1997 ad oggi ha superato largamente i 10milioni di copie vendute nel mondo, condite da numerosi riconoscimenti internazionali, un disco di diamante, sedici di platino, due d’oro (dei quali uno in Italia),arrivando a toccare anche i 2 milioni e mezzo di copie vendute con un solo album (“Luminescence”, del 2005).

In Italia. come nel mondo, è nota soprattutto per il singolo “Snow on the Sahara”, titletrack dell’album uscito nel 1997, ma gli appassionati italiani la ricorderanno anche per il duetto con Piero Pelù ne “L’amore immaginato” del 2002. All’Eurovision propone un pezzo elettropop, una sorta di svolta della sua carriera e la su partecipazione è stata accompagnata da un massiccio tour promozionale che l’ha vista ospite in 15 paesi (ad Aprile sarà anche in Italia a London Live 2.0).

E in tutte le esibizioni, la caratteristica marcata, ripresa anche nel video è la fortissima carica di sensualità, esplicita senza essere volgare, che fino ad ora ha lasciato il segno. Nel frattempo, il brano, che il 2 aprile sarà in tutti i negozi e gli store digitali del mondo, è già diventato il pezzo francofono più suonato dalle radio del mondo nel mese di febbraio e ne è appena uscita una versione anglo-franco-magiara in duetto con il cantante ungherese Viktor Varga.

Eurovision 2012/ Le canzoni: “Love will set you free” di Engelbert Humperdinck (Regno Unito)

Cominciamo da oggi il nostro viaggio nelle canzoni del prossimo Eurovision Song Contest, che si svolgerà il 22, 24 e 26 maggio a Baku in Azerbaigian. 

UNA LEGGENDA ALL’EUROVISION

  • Artista: Engelbert Humperdinck (vero nome: Arnold Gorge Dorsey)
  • Canzone: Love will set  you free (Martin Terefe- Sasha Skarbek)
  • Esibizione: Direttamente in finale

Il Regno Unito gioca per vincere, anche se il sorteggio non è stato amico, riservando alla terra d’Albione il numero 1 della serata finale. E così alle 21 circa di sabato 26 maggio, toccherà alla leggenda della musica Engelbert Humperdinck aprire l’atto conclusivo della rassegna. Quando La BBC lo ha designato, col chiaro intento di cancellare la figuraccia dei Blue dell’anno passato, il pubblico più giovane ha storto il naso, perchè questo signore di 75 anni ha avuto la sua maggior popolarità fra gli anni 60 e ’70.

Ma gli appassionati di musica a tutto tondo avranno ben chiaro il personaggio, uno dei best selling artist del mondo con 150milioni di copie vendute in 45 anni di carriera che gli hanno fruttato un Golden Globe, una nomination ai Grammy e il suo nome scritto nella Walk of Fame di Hollywood. Ancora oggi apprezzatissimo nei live  sold out  in tutto il mondo, ha legato il suo nome al cosiddetto “easy listening”, canzoni con melodie semplici ed orecchiabili e testi poco impegnativi, prevalentemente d’amore. Ascoltando “Love will set you free” colpisce la semplicità del brano ma anche la limpidezza della voce dell’artista, nonostante l’età avanzata

Un gigante della musica mondiale, con una fama pari a quella di Frank Sinatra o Tony Bennett, che ha alle spalle un team di lavoro eccelso capitanato da James Morrison, produttore dell’album in uscita e della sua ballata, che porta la firma di Martin Terefe, vincitore di un Grammy Award nel 2010 e Sasha Skarbek, vincitore di un Ivor Novello Award, il massimo riconoscimento mondiale per i compositori. Il Regno Unito si gioca tutto: vuole riportare l’evento a Londra. E le strutture olimpiche sarebbero anche belle e pronte.