Eurovision 2012/Le canzoni: “Sound of our hearts” dei Compact Disco (Ungheria)

  • Artisti: Compact Disco
  • Canzone: “Sound of our hearts” (Pal Gabor, Lofti Benham,Aleksandar Sandor, Attila Walko)
  • Esibizione: Prima Semifinale (15)

 

SOUND OF 90’S….

Ancora una volta l’Ungheria si segnala per portare una delle migliori canzoni in concorso. “Sound of our hearts” dei Compact Disco, che ha vinto la selezione magiara,  è un brano bn costruito, molto radiofonico,  nel quale si  riascoltano con piacere sonorità anni ’90 e le influenze della produzione dell’italiano Giorgio Moroder.

Senza grosse pretese in partenza, il gruppo ungherese, uno dei più famosi ed apprezzati dal pubblico giovane magiaro, premiati anche con il Best Hungarian Act agli MTV European Awards, Best band agli MTV Brand New ed ai Comet Awards, gli oscar musicali dell’emittente Viva, sembra destinato tuttavia a sgomitare per un ingresso in finale che brani molto meno belli potrebbero negare loro. Francamente, la loro esclusione dalla finale sarebbe un delitto.

Saremo al C’entro 2012: da oggi via alle selezioni a Ponte San Giovanni

Ci siamo. Si parte ufficialmente con la dodicesima edizione di Saremo al C’entro,  il concorso musicale  nazionale per giovani emergenti organizzato dal C’entro Giovanile della Parrocchia di San Bartolomeo di Ponte San Giovanni a Perugia, in collaborazione con l’ufficio per la pastorale giovanile dell’Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve.

Il tema dell’edizione numero 12 della rassegna è “Largo alla musica”: “La musica – spiegano gli organizzatori – come antidoto alla crisi –  o meglio come strumento di speranza.  In tempi di crisi, la musica è l’espressione del coraggio che hanno i giovani di non arrendersi, di riaffermare i propri valori, sogni ed ideali e di guardare con speranza al futuro. Un modo per riflettere su temi concreti e vicini attraverso un mezzo familiare ai giovani”.

Sono 85 fra gruppi e solisti (cantautori e non) iscritti alla manifestazione che da oggi comincia ufficialmente con le selezioni. Stasera e domani, al B Dumpa Pub di Ponte San Giovanni a partire dalle ore 21 tocca subito ai 15 artisti iscritti nelle due categorie Cover Live (che nelle ultime edizioni ha regalato davvero grosse performance) e Cover Teen, riservata quest’ultima a gruppi e solisti dai 15 ai 19 anni.  Le selezioni proseguiranno sabato 21 e domenica 22 con i Cover Base e termineranno sabato 5 e domenica 6 maggio con i cantautori. I vincitori delle selezioni entreranno a far parte delle finali, in programma come sempre al parco Bellini di Ponte San Giovanni il 15, 16 e 17 giugno.

Cambia il “patron” che da quest’anno è don Gianluca Alunni nuovo parroco a Ponte San Giovanni dopo che il precedente monsignor Paolo Giulietti è diventato vicario generale dell’arcivescovo monsignor Gualtiero Bassetti, si rinnova invece la partnership con Umbria Radio, l’emittente dell’Arcidiocesi perugina, che irradierà in diretta ed in streaming le serate finali.

Alla manifestazione è abbinato un concorso fotografico sul tema “Oltre l’obiettivo: quando l’occhio del fotografo cattura gli aspetti critici e meno visibili del contesto sociale e cittadino in cui vive”, per rappresentare situazioni nascoste e poco conosciute, anche  e soprattutto utilizzando le foto per lanciare messaggi di denuncia sociale. I primi tre classificati avranno anche la possibilità di esporre i propri lavori in una mostra in fase di allestimento.


Eurovision 2012/Le canzoni: “Party for everybody” delle Buranovskiye Babushki (Russia)

  • Artista: Buranoviskiye Babushki
  • Canzone: Party for everybody (Viktor Drobysh, Olga Tuktaryeva)
  • Esibizione: Prima Semifinale (14)

 

“CANTIAMO PER AVERE UNA CHIESA”

Otto vecchiette hanno messo in fila i big della musica russa, battendoli nella selezione nazionale. E così l’Europa farà la conoscenza del fenomeno russo degli ultimi anni, le “Buranovskiye Babushki”, ovvero le nonne di Buranovo. La loro “Party for everybody”, un finto pezzo folk su una base dance di quart’ordine, eseguito nel dialetto dell’Udmurtia, uno degli stati della Federazione Russa, quello dove si trova appunto Buranovo, pare destinato ad andare lontano.

Complice la tenerezza che suscita l’ensemble (ma a Baku potranno essere solo in sei: la più anziana non ci sarà e una delle sei sarà la direttrice artistica Olga Tuktaryeva, appena 43 anni), il progetto costruito a tavolino sta riscuotendo grande successo in rete, dove il loro video è cliccatissimo ed apprezzatissimo.

Un progetto costruito a tavolino, come nella peggior tradizione russa, se non fosse che almeno per una volta c’è dietro uno scopo benefico. Dietro ogni esibizione delle nonne (che hanno avuto già parecchio successo con gli altri singoli, fra i quali la cover in lingua udmurta di “Hotel California”) e la vendita dei loro dischi c’è infatti una raccolta fondi per la costruzione di una chiesa nel loro villaggio di Buranovo, appena 600 anime.

Andranno lontano, si diceva. Sul podio o nei cinque, a meno di sorprese. Purtroppo.  Con buona pace di quelli come noi che si battono perchè l’Eurovision Song Contest continui a rifiutare ogni rinnovata deriva trash dopo essere riuscita quasi a cancellarla nelle ultime due edizioni. La versione discografica del brano è falsa come una moneta da tre euro.