Eurovision 2012/Le canzoni: “Nije ljubav stvar” di Zeljko Joksimovic (Serbia)

  • Artista: Zeljiko Joksimovic
  • Canzone: Nije Ljubav Stvar (Zeljoko Joksimovic)
  • Esibizione: Seconda Semifinale (1)

ZELJKO GIOCA A RISCHIATUTTO

 Cancellata la selezione nazionale, tv serba ha messo tutto in mano a Zeljko Joksimovic, il più famoso cantautore pop contemporaneo del mondo panslavo. Alla quarta partecipazione (la seconda da interprete, le altre due da autore di brani una delle quali anche da conduttore della rassegna), ha un solo obiettivo: vincere. Per concedere alla Serbia uno storico bis organizzativo che il paese cerca essenzialmente come vetrina verso l’Europa. Il paese è tra i favoriti, ma forse non il primo. Conta meno il fatto di dover cantare in apertura di serata, soprattutto in una semifinale con tutte le slave insieme, tranne il Montenegro.

 Zeljko, secondo nel 2004, ha accettato la sfida, portando una ballata meno balcanica e più pop, dove non manca qualche accenno a cose già sentite (come “Paradise” del Coldplay), ma che per stile, raffinatezza ed interpretazioni, è una delle cose migliori in concorso. Cantautore, polistrumentista (padroneggia con successo 11 strumenti diversi), poliglotta (oltre al serbo, parla fluentemente inglese, francese, greco, russo e polacco), in carriera ha vinto tutto il possibile ed ha inciso cinque album tutti da primo posto. L’alloro europeo sarebbe il coronamento della carriera. Può farcela. Ma se dovesse fallire?

Eurovision 2012/Le canzoni: “Waterline” dei Jedward (Irlanda)

  • Artista: Jedward
  • Canzone: Waterline (Nick Jarl, Sharon Vaughn)
  • Esibizione: Prima Semifinale (18)

I GEMELLI TERRBILI FANNO IL BIS

 Dopo l’ottavo posto dell’anno scorso i gemelli irlandesi Jedward ci riprovano. Si sono ripresentati alle selezioni nazionali irlandesi, stravincendole con quasi tutti “12 points” (il massimo possibile). Piacciano o no, in questo momento sono fra gli artisti giovani emergenti europei che vendono di più ed hanno dalla loro una folta platea di giovanissimi che li sostiene.

 Lanciati nel 2009 dal secondo posto nel talent show X Factor, versione anglo-irlandese, da allora è una escalation di successi di vendita, con ottimi riscontri soprattutto presso un pubblico di giovanissimi. Il singolo d’esordio del 2010 debutta direttamente in vetta e così il primo album “Planet Jedward” che va bene nel Regno Unito e vince due dischi di platino in Irlanda. Seguono altri singoli da primo posto, compreso “Lipstick” in gara per l’Irlanda all’Eurovision nel 2011 e anticipatore dell’album “Victory” anche questo da primato.

 Già ampiamente indicati come fra i possibili outsider per la vittoria, si ripresentano con un pezzo che strizza l’occhio al pop ed in più sono stati anche fortunatissimi: l’Irlanda è stata infatti sorteggiata come il paese che avrebbe potuto scegliersi l’ordine di uscita e naturalmente ha scelto di cantare per ultima, a ridosso delle votazioni. L’ingresso in finale è praticamente cosa fatta. Per il piazzamento successivo sarà più complicata, sempre sorteggio permettendo.

Eurovision 2012/Le canzoni: “Lautar” di Pasha Parfeny (Moldavia)

 

  • Artista: Pasha Parfeny
  • Canzone: Lautar (Pasha Parfeny-Alex Brashoveanu)
  • Esibizione: Prima Semifinale (17)

ALLEGRIA IN SALSA FOLK

 Al quarto tentativo, il terzo da solista, il cantautore moldavo centra la qualificazione per la rassegna continentale. E’ il coronamento di una carriera cominciata come componente dei Sun Stroke Project, già visti nel 2010 all’Eurovision con Olia Tira (ma a quel tempo lui era già in fase di uscita). Adesso cerca un piazzamento dignitoso per il suo paese, che manca dal 2005.

 Attivo dal 2003, sia come solista che nel gruppo, di doppio passaporto rumeno e moldavo, ha studiato canto jazz. Dopo diversi successi nei concorsi internazionali, ha cominciato a far uscire le sue prime produzioni discografiche. Contemporaneamente prende parte ad un altro concorso internazionale, il Cerbul de Aur, a Brasov. E’ in attesa del primo album. Il titolo della canzone (che vuol dire “violinista tradizionale”) è in rumeno, ma la canzone, un trionfo di fiati e ritmi balcanici, è tutta in inglese. Un pezzo che mette tanta allegria e che l’ottimo sorteggio, insieme alla presenza dei cugini rumeni, dovrebbe spingere in finale senza grossi rischi.