Eurovision 2012, commenti e retroscena dalla prima semifinale

Ciao Ivi, sei bellissima, per favore sposami“. Non fosse bastata una serata divertente che conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, la bontà di uno spettacolo che soltanto in Italia non si riesce ad apprezzare, anche la conferenza stampa dei qualificati alla finale con annesso sorteggio è stata occasione di divertimento. E così ecco la dichiarazione d’amore del cronista tedesco alla bella cipriota davanti a tutti.Ivi Adamou sta al gioco risponde: “Sicuro, dimmi quando e ci sposiamo…”. In fondo anche questo è un pò il clima dell’Eurovision, dove può capitare che siano i cantanti tuoi avversari ad intervistarti (è successo sempre alla giovane cipriota, che si è vista rivolgere domande dagli irlandesi Jedward) o che  i cronisti rivolgano le domande giuste alle persone sbagliate: “Voi eravate le favorite per la prima semifinale, la Svezia è favorita per vincere la seconda. Pensate che sarà un duello fra voi due per la vittoria finale?”, chiede il cronista del quotidiano svedese Aftonbladet alla nonnina russa. “Non ne so niente“, risponde candidamente lei. In russo, naturalmente.

Scene a margine di una serata nella quale anche l’Italia, una volta tanto ha respirato il clima eurovisivo, pur restando negli studi di Roma, dove una ottima Federica Gentile ha saputo trasferire alla gente a casa tutto il colore e tutte le emozioni della rassegna. “Party for everybody”, insomma. Festa per tutti, giusto per restare in tema. Anche per i giornalisti, che nei giorni scorsi hanno potuto gustare piatti preparati dalle nonne russe, che poi si sono anche presentate con un’antica fornace tradizionale (la stessa che si vede durante l’esibizione) e hanno sfornato biscotti e golosità varie. Più o meno lo stesso clima che si respira al Festival di Sanremo…

Quanto alla gara, le giurie, come è noto, votano un giorno prima, durante la prova ufficiale. Anche per questo, probabilmente, oltrechè per il solito apporto massiccio di televoti da parte dei connazionali in giro per il mondo, hanno passato il turno la Romania e Cipro, autrici delle performance peggiori della serata (insieme purtroppo alla belga Iris, tradita dall’emozione dei suoi 17 anni) ma decisamente migliori nelle prove. Ai limiti dell’imbarazzante l’esibizione dei Mandinga, in maniera direttamente proporzionale al vestito (si fa per dire) della cantante Elena Ionescu. Un esito, quello della semifinale, piuttosto prevedibile, se si eccettua forse la qualificazione degli ungheresi Compact Disco, meritatissima per la qualità della loro “Sound of our  hearts” ma per nulla scontata alla vigilia (qui la lista completa dei paesi qualificati).

E forse anche per il passaggio dell’Albania, che ha un brano difficilissimo ed infarcito di acuti: le potenzialità vocali quasi da ultrasuoni di Rona Nishliu sono state l’arma vincente, che ha regalato alla gente d’Albania un pò di gioia in una serata triste, che ha costretto la tv di Tirana a chiedere (ed ottenere) dall’Ebu la possibilità di trasmettere la semifnale in differita: il prime time è stato infatti impegnato dagli speciali sulla tragedia che nel pomeriggio aveva visto coinvolte 13 studentesse in gita, morte a seguito dello schianto del bus che trasportava, precipitato in burrone: “Dedico a loro la vittoria”, ha detto Rona Nishliu in conferenza stampa, con ovvia commozione del gruppo. Spiace per l’eliminazione del deliziosissimo brano retrò degli Izabo, fra i migliori della serata (forse i migliori in assoluto a livello di messa in scena) e per quella dei ticinesi Sinplus, il cui pezzo non ha raccolto ciò che meritava.

L’avventura di San Marino, come era purtroppo prevedibile, si è conclusa in semifinale. Valentina Monetta, che ha cantato “The social network song” sotto gli occhi dei genitori, giunti a Baku ed aggregati alla delegazione del Titano, non ce l’ha fatta: “E’ stato molto bello, una grande esperienza e io mi sono divertita molto”, ha commentato la 37enne cantante. “Abbiamo dimostrato che il pezzo comunque funziona”, ha chiosato il direttore di SM TV Carmen Lasorella. E dire che Valentina Monetta aveva impressionato nelle prove: la sua formazione jazz e l’esperienza live si sono viste. Mai una stecca, massima precisione. E anche sul palco ieri sera, la sua performance è stata una delle migliori. Resta un pizzico di rimpianto: in una semifinale così semplice, con tanti amici e di livello medio, la finale non era un miraggio sarebbe forse bastato soltanto avere un brano migliore.

PS Nota a margine. Rambo Amadeus, il primo ad esibirsi, ha cantato alle 21.07. Alle 22.25 si erano esibiti tutti e 18 i cantanti, alle 22.38 era passato anche due volte il recap dei brani. Nonostante questo, su twitter, più di qualcuno dall’Italia ha avuto da ridire. “Vanno troppo veloce, non c’è un Rocco Papaleo per spezzare un pò come a Sanremo”?  L’Europa, in certi casi, sembra davvero lontanissima.