“Stronza”, il ritorno di Viola Valentino

Tempo di grandi ritorni. Abbiamo già parlato dei grandi rientri sulla scena discografica di due donne protagoniste della musica degli anni 80 (Fiordaliso) e 90 (Lighea), adesso parliamo di un’artista che in realtà non s’è mai fermata discograficamente anche se è rimasta un pò lontana dal mainstream: si tratta di Virginia Minetti, in arte Viola Valentino, icona sexy degli anni 80, ex fotomodella ed ex compagna di Riccardo Fogli.

La cantante che negli anni 80 regalò successi come “Comprami” (in realtà del 1979) e “Romantici” (1982) a tre anni di assenza dall’ultimo lavoro di inediti si propone con “Stronza“, scritto da Giovanni Germanelli e Francesco Mignogna. Nel singolo la cantante si autodefinisce “una stronza ancora innamorata ed incasinata…”.La canzone è l’anteprima dell’Ep “Panna Fragole e Cipolle” che uscirà a Settembre 2012 per la Cama Record, distribuzione Edel.

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Ecco a voi L’Orchestraccia…dei nomi famosi

Detto così sembra il nome di una band emergente. In realtà dietro al nome L’Orchestraccia (del sonno perso) si cela un collettivo folk pop con pesonaggi già parecchio noti nel mondo musicale italiano ed in particolare romano. Due nomi su tutti. Anzitutto Marco Conidi, autore, compositore e cantante, che ha scritto per moltissimi artisti e vanta una solida collaborazione con Bungaro (con cui andò a Sanremo, insieme anche a Rosario Di Bella nel 1991 fra i giovani con “E noi qui”- poi bissò da solo nel 1993 con “Non è tardi”).

E poi Roberto Angelini, incompreso a Sanremo  2001 (benchè premio della Critica) con “Il signor domani” ma reso famoso due anni dopo dalla disimpegnata “Gatto Matto“. Di recente avevamo parlato di lui per un altro progetto, quello con Pier Cortese chiamato “Discoverland“. Con loro ci sono principalmente Luca Angeletti,  Diego Bianchi, Giorgio Caputo, Edoardo Leo ed Edoardo Pesce, ma la formazione è mutevole nei componenti e nel numero di membri. Recentemente li avete visti a The Show Must Go off su La 7.

“Un’occasione bellissima” è il primo singolo, che unisce il folk al pop ed al rock dando vita a quello che loro chiamano con ironia “rock delirante”. E l’inedito di un progetto interessante che prende spunto dal folk degli autori romani tra Ottocento e Novecento tutte quelle canzoni e poesie che sono patrimonio della cultura italiana e che sono nell’immaginario tradizionale collettivo di ognuno di noi. Dimostrando la loro attualità e la loro freschezza rivisitandone gli arrangiamenti, rendendo moderne vecchie canzoni come “Alla renella”  o “La società de li magnaccioni” possano essere ancora attuali.