X Factor 6, quarta puntata: escono le Donatella e Romina Falconi

Il televoto fa sempre danni. Romina Falconi esce al tilt nella quarta puntata di X Factor rispetto ad un “meccanico” Daniele Coletta in una serata in cui le eliminazioni erano due e nella prima manche si sono scontrati al ballottaggio i due artisti più deboli fra quelli rimasti in gara, Yendry Fiorentino e le Donatella, con queste ultime eliminate nella serata forse migliore. La maledizione di metà programma colpisce ancora l’artista con maggior pedigree, come era successo a Daniele Vit e Manuela Zanier nelle edizioni passate. Chiara Galiazzo sembra già in fuga, solo Nice pare in grado di starle dietro, almeno per adesso, sempre che riesca a dare ancora qualcosa.

UOMINI 16-24 (Simona Ventura/Paola Folli)

DANIELE COLETTA  – Love is a losing game (Amy Winehouse) e I can’t stand the rain (Seal): E’sempre lo stesso: canta bene, ha una padronanza assoluta della voce, strilla anche meno del solito. Però le sue esibizioni continuano a non emozionare per niente, sembra un prodotto “accademico”, tutta tecnica, che non ha alcun margine di crescita. Bravo, ma in una serata così forse serviva una spinta maggiore. Il ballottaggio è parso evidente da subito e infatti ci finisce. Scontro pari con Romina, si salva immeritatamente al tilt. VOTO 7

DAVIDE MERLINI – E’ l’amore che conta (Giorgia): E’la sua prova migliore da quando è nel programma. Finalmente una esibizione che non ricordi una serata al karaoke fra amici. Più sicuro, più tranquillo, il bagno di folla fra le fans, gli autografi firmati come al militare (cognome e nome: ma si può?) e i genitori sembra avergli fatto bene. VOTO 8

DONNE 16-24 ANNI (Elio/Alberto Tafuri)

CIXI – Turning tables (Adele): Il brano le piaceva molto anche perché era nelle sue corde e la cosa si è sentita. Ovviamente non ha la timbrica e il colore vocale di Adele, ma l’interpretazione è limpida e pulita, anche discretamente emozionale. Canta di tutto e tutto molto bene. VOTO 8.5

NICE – White rabbit (Jefferson Airplane): Pezzo del 1965 che però rispetto a quello della settimana scorsa, che era più recente, le piace: povera musica italiana, ignorata dai giovanissimi! Per il resto è la solita prova vocalmente validissima, interpretazione avvolgente ed emozionale. La domanda è se abbia ancora margini di crescita. Forse no. Ma brava comunque. VOTO 8

YENDRY FIORENTINO – Locked out of  heaven (Bruno Mars) e If I ain’t got you (Alicia Keys): Conferma la crescita vista nella scorsa settimana. Pezzo non molto impegnativo ma parecchio nelle sue corde (e fra l’altro appena entrato nelle charts europee), lo interpreta senza particolari picchi, ma anche senza sbagliare niente. Va al ballottaggio nella serata con due eliminati, forse nella sera in cui lo meritava meno. Senza problemi sul ballatone di Alicia Keys, si conferma artista dal sound tradizionale. VOTO 7.5

OVER 25 (Morgan/Gaetano Cappa)

ICS – Der Kommissar (Falco): Massimo rispetto per essere riuscito ad imparare un pezzo rap in tedesco in tre giorni non avendo la minima nozione della lingua in questione. Solo questo vale un punto in più. Il resto è tutto molto bello perché per la prima volta non stravolge il pezzo  quando ci mette dentro le sue rime in italiano. Allegro, divertente. Finalmente. VOTO 9

CHIARA GALIAZZO – The final countdown (Europe): Astor Piazzolla ha preso il posto di Joey Tempest impossessandosi del brano e l’arrangiamento curato da Morgan è da applausi. E ovviamente valorizza l’interpretazione impeccabile di Chiara. Altro che trash: ha spiegato la sua voce al massimo delle sue possibilità rendendo nobile e raffinato come il tango questo classico straordinario del metal. Il look che le hanno fatto fra l’altro, la rende anche fascinosa. Per adesso è la migliore esibizione di X Factor. Capolavoro assoluto. VOTO 10.

ROMINA FALCONI – Il tempo se ne va (Adriano Celentano) e Beautiful (Christina Aguilera): Qui l’esperimento di mettere “Michelle” dei Beatles al posto di Toto Cutugno, autore del pezzo è meno divertente rispetto ai due di cui sopra. C’è da dire che lei comunque la prende bene, canta un testo riadattato alla sua persona e la sua voce finalmente esce fuori in tutto il suo spiegamento. Complessivamente la peggiore dei tre di Morgan, ma sempre molto valida e molto credibile. Va al ballottaggio, un po’ a sorpresa ed è uno scontro fra titani della voce con Daniele. Va a casa col tilt, incredibile. VOTO 7.5

GRUPPI VOCALI (Arisa/Giuseppe Barbera)

FRERES CHAOS – Ritual union (Little Dragon): Bravi ma il pezzo è un assoluto salto nel vuoto, sconosciuto al grande pubblico ed eccessivamente di nicchia. Scelta rischiosa in una serata come questa. Sempre minimali, pochissimo pop e scarsamente commerciali, possono avere un buon successo nel panorama indie. Non è facile cantare con tutta quell’attrezzatura, se la sono cavata egregiamente. VOTO 7

DONATELLA – Maneater (Nelly Furtado) e Amore disperato (Nada): Arisa si gioca la carta della sensualità e del sound pop americano, intuendo ormai la strada da seguire con un duo del genere ed in effetti vanno meglio rispetto alla scorsa settimana. Certo, se avranno una carriera discografica servirà parecchio autotune, ma hanno  sempre evitato figuracce, nonostante ci siano rivali molto più intonati. Nella puntata con due eliminati, vanno al ballottaggio dove con il pezzo di Nada fanno la prova migliore della loro permanenza. Vanno a casa al tilt. VOTO 7

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