I nuovi lavori di The Bastard sons of Dioniso e Nevruz

Due lavori a tutto rock per altrettanti prodotti di X Factor. The Bastard sons of Dioniso proseguono il loro percorso musicale e sfornano un nuovo singolo che fa da cornice all’album “Per non fermarsi mai”, uscito a fine 2011: “Lucidare i tagli”, terzo singolo estratto dall’album (dopo che avevamo parlato di “Rumore nero”  e dopo che era uscito anche “Veleno“)

Il video è un corto di quasi 8 minuti che li vede protagonisti oltrechè come interpreti del brano anche come attori dello stesso video, del quale hanno anche collaborato a scrivere la scenografia. Una bella occasione di rilancio per il trio trentino, dopo che il primo album post X Factor non era andato benissimo.

In questi giorni è uscito anche “La casa e gli spiriti“, il primo album di Nevruz Joku, l’eccentrico cantante campano di origini turche lanciato da Elio nella quarta edizione. Proprio il leader del gruppo Elio e le storie tese ha prodotto il lavoro che è stato presentato giovedì scorso  durante l’Extra factor. “Rifletto” è il primo singolo, che qui trovate live cantato insieme al suo gruppo Le Ossa.

L’Italia vince l’Ogae Song Contest 2012

L’Italia vince l’Ogae Song Contest, il concorso parallelo virtuale organizzato da Ogae International, l’associazione che riunisce tutti i fan club nazionali dell’Eurovision Song Contest. Erano in gara tutte le canzoni uscite nel 2011 e 2012, purchè non facenti parte delle selezioni nazionali. Per l’Italia, i fans tricolori avevano votato “Per sempre” di Nina Zilli, che dunque riporta in casa il trofeo dopo l’ultimo successo di Alexia nel 2005. A votare, come sempre, sono stati gli aderenti ai fan club eurovisivi nazionali. Qui sotto l’elenco dei paesi partecipanti e i brani in gara. Il concorso è bene ricordarlo, è solo ispirato all’Eurovision e “gestito” dai fan, ma non ha alcun legame diretto con l’Ebu e la manifestazione di cui è spin-off.

1.  Slovenia  Nika Zorjan  Čas za nas
 2.  Grecia  Vegas  Pio psila
 3.  Svezia  Timoteij  Het
 4.  Finlandia  Robin  Frontside Ollie
 5.  Andorra  Chenoa  Com un fantasma
 6.  Malta  Big Band Brothers  Rain or shine
 7.  Spagna  La oreja de Van Gogh  La niña que llora en tus
fiestas
 8.  Russia  Polina Gagarina  Spektakl okoncen
 9.  Portogallo  David Carreira feat.
JMI Sissoko
 Esta noite
 10.  Germania  Frida Gold  Unsere Liebe ist aus Gold
 11.  Israele  Liran Danio  Lalechet
 12.  Regno Unito  Adele  Set fire to the rain
 13.  Paesi Bassi  Edsilia Rombley &
Ruth Jacott
 Uit het oog niet uit mijn
hart
 14.  Italia  Nina Zill  Per sempre
 15.  Bulgaria  Divna feat. Miro & Krisko  I ti ne mojesh da me
spresh
 16.  Austria  Keiner mag Faustmann  Wien – Berlin
 17.  Irlanda  Nikki Kavanagh  Sacred fortune
 18.  Azerbaigian  Live or leave  Ferqli Zamanda
 19.  Croazia  Severina feat. FM Band  Italiana
 20.  Polonia  Sylwia Grzeszczak  Małe rzeczy
 21.  Resto del Mondo  Paulina feat. Taboo  Hoy me toca a mi
 22.  Cipro  Giorgos Papadopoulos  Ola sto kokkino
 23.  Francia  Rod Janois  Ca ira mon amour
 24.  Serbia  Aleksandra Radović  Čuvaj moje srce
 25.  Belgio  Elisa Tovati & Tom Dice  Il nous faut
 26.  Danimarca  Rasmus Seebach  I mine øjne

Una vittoria che premia un brano molto amato dai fans europei già quando pareva fosse destinata ad essere la entry eurovisiva italiana. Già in fase di commento alla selezione sottolineammo la scarsa originalità della scelta (la stessa cantante dell’Eurovision, col brano di Sanremo), quando si poteva proporre qualcosa di diverso e provare a vincere lo stesso (ne parlammo qui): la vittoria non cambia la nostra opinione, pur se felici per l’esito delle votazioni. Pur se l’Italia si è lasciata alle spalle la campionessa in carica Adele e gli spagnoli La Oreja de Van Gogh, altri favoriti per la vittoria e solo quarti, battuti anche dall’Olanda.

Chissà magari l’anno prossimo, a vittoria ormai riconquistata, si potrà osare un pò di più. Sotto, il punteggio finale. Fa un pò specie le zero (leggasi ZERO) di “Hoy me toca a mi” di Paulina Rubio, la messicana in rappresentanza del Resto del Mondo (soprattutto se affiancato al tremendo pezzo azero), ma tant’è.

voting