Sanremo 2013, serata “storica” e finale dei giovani

Sanremo2013Quarta serata del Festival di Sanremo, come sempre particolare. Ieri sera si sono concluse le eliminatorie dei giovani, che hanno proclamato gli altri due finalisti Antonio Maggio e Ilaria Porceddu dunque stasera (ore 20.35 Rai Uno) ascolteremo i 4 artisti rimasti e sarà proclamato il vincitore con un sistema misto che oltre al televoto, chiama per la prima volta in causa la giuria di qualità, ciascuna con un peso del 50%.

GIURIA DI QUALITA’- A comporre la giuria di qualità saranno il compositore e premio Oscar Nicola Piovani (presidente), lo scrittore Paolo Giordano, l’enigmista e scrittore Stefano Bartezzaghi la pianista Rita Marcotulli, l’arpista Cecilia Chailly, il dj Claudio Coccoluto, la ballerina  Eleonora Abbagnato, la conduttrice tv Serena Dandini e Nicoletta Mantovani, vedova di Luciano Pavarotti e Neri Marcorè, che  dovrà rimpiazza Verdone malato che ha dato forfait

Come vota la giuria di qualità:

Ciascun giurato ha 10 gettoni di preferenza da distribuire fra i 4 artisti con alcuni obblighi: usarli tutti e 10, dare il voto ad almeno 2 artisti e non più di 5 gettoni per un singolo artista. La classifica della giuria sarà percentualizzata, così come quella del televoto e la media determinerà il  vincitore. In caso di ex aequo, dopo la quarta cifra decimale, vale il voto della giuria di qualità. Di seguito le canzoni finaliste fra i giovani:

  • Blastema: “Dietro l’intima ragione”
  • Ilaria Porceddu: “In equilibrio”
  • Paolo Simoni: “Le parole”
  • Antonio Maggio: “Mi servirebbe sapere”

Stasera sarà poi il momento della vera e propria celebrazione del Festival: i 14 big eseguiranno infatti altrettante canzoni della rassegna, da loro scelte, alcuni di loro accompagnati da altri artisti in duetto o da strumentisti per particolari arrangiamenti. E’prevista la presenza di Pippo Baudo, così come quella di Stefano Bollani e Caetano Veloso. Fra i big, assenta Raiz degli Almamegretta, che in quanto ebreo osservante, non canta il venerdì. Ecco di seguito le scelte dei big:

  • Almamegretta (con Marcello Coleman, Celestino e James Senese): Il ragazzo della Via Gluck (1966, Adriano Celentano e il Trio del Clan, non finalista)
  • Annalisa (con Emma): Per Elisa (1981, Alice- CANZONE VINCITRICE)
  • Chiara Galiazzo: Almeno tu nell’universo (1989, Mia Martini, 9. posto)
  • Daniele Silvestri: Piazza Grande (1972, Lucio Dalla, 7.posto)
  • Elio e le storie tese (con Rocco Siffredi): Un bacio piccolissimo (1964, Robertino e Bobby Riddell, finalista)
  • Malika Ayane (con i ballerini Paolo Vecchione e Thomas Signorelli): Ma cosa hai messo nel caffè (1969, Riccardo Del Turco e Antoine, 14.posto)
  • Marco Mengoni: Ciao amore ciao (1967, Luigi Tenco e Dalida, non finalista)
  • Maria Nazionale: Perdere l’amore (1988, Massimo Ranieri- CANZONE VINCITRICE)
  • Marta sui Tubi (con Antonella Ruggiero): Nessuno (1959, Betty Curtis e Wilma De Angelis, 8.posto)
  • Max Gazzè: Ma che freddo fa (1969, Nada e I Rokes, 5.posto)
  • Modà: Io che non vivo (1965, Pino Donaggio e Jody Miller, finalista)
  • Raphael Gualazzi: Luce (Tramonti a nord est) (2001, Elisa- CANZONE VINCITRICE)
  • Simona Molinari e Peter Cincotti (con Franco Cerri): Tua (1959, Tonina Torrielli e Jula De Palma, 4.posto)
  • Simone Cristicchi: Canzone per te (1968, Sergio Endrigo e Roberto Carlos- CANZONE VINCITRICE)

Come sempre,  il programma va in diretta anche su Radio Uno, nell’ambito di “Canzoni e campioni” che consentirà nell’intervallo fra i  brani anche di godere degli aggiornamenti sugli eventi sportivi in corso. A Sanremo, commento di Gianmaurizio Foderaro e Carlotta Tedeschi.  Noi seguiremo l’evento in diretta twitter sul profilo del nostro blog partner Eurofestival News: @escitalia Hashtag #sanremo2013 #eurovision e sulla pagina facebook http://www.facebook.com/eurofestival. Qui sotto, lo spot eurovisivo Rai: domani conosceremo la scelta italiana.

Sanremo 2013/Retropalco: è sempre il festival dei ritornelli

Un successo dopo l’altro. Il Festival di Sanremo viaggia a vele spiegate. E sebbene rispetto alle prime due sere il riscontro con la terza del 2012 è in perdita (ma ieri era San Valentino e questo sicuramente ha influito) i numeri sono comunque altissimi: una media di 10 milioni 709 mila spettatori e del 42, 48 di share, con  la prima parte vista da 11 milioni 497 mila spettatori con il 42, 98% di share e la seconda vista da 6 milioni 354 mila e uno share ancora maggiore, del 46, 91%.

Per quanto riguarda la gara, se il televoto ha consegnato una classifica prevedibile, bocciando forse oltre misura Elio e le Storie Tese e Max Gazzè e confermando le difficoltà di Malika Ayane col voto popolare, la rassegna passerà comunque in archivio come il Festival dei tormentoni e dei ritornelli: quello de “La felicità” di Simona Molinari e Peter Cincotti, ma anche di “Sotto casa” di Max Gazzè o anche, fra i giovani di “Mi piacerebbe sapere” di Antonio Maggio, senza dimenticare una canzone esclusa dai big nella prima sera, ovvero “Dispari” di Marta sui Tubi.  Ma anche il festival delle melodie da fischiettare, come “La prima volta che sono morto” di Simone Cristicchi, “Scintille” di Annalisa, “Il futuro che sarà” di Chiara o sempre pescando fra le eliminate, “Dr.Jekyll e Mr Hide” del duo Molinari-Cincotti  o “Dannati forever” degli Elii.

Insomma, si può infarcire come si vuole il Festival di brani fuori dal coro, ma alla fine è sempre la canzone di facile presa quella che resta più impressa. E in fondo, se vogliamo, non c’è niente di strano: da sempre Sanremo è il tempio della canzone popolare. E’un Festival, quello del 2013, che vede sconfitti soprattutto due giovani arrivati in pompa magna, fra le promozioni insistenti di radio, tv musicali e rete e che invece sono usciti al primo giro, ovvero Il Cile e Andrea Nardinocchi. A dimostrazione che non sempre le pressioni vanno a segno e si sceglie ancora la qualità.

E se per il bolognese è stata una disfatta, Il Cile se ne torna a casa se non altro con il premio Assomusica, che viene ogni anno assegnato ad un giovane di Sanremo e che nelle ultime due edizioni ha visto trionfare Raphael Gualazzi e Marco Guazzone. A votare e decretare il vincitore sono stati gli associati di Assomusica, cioè i principali organizzatori e produttori di concerti e spettacoli musicali del nostro paese. Il “Premio Assomusica 2013”, il microfono simbolico che, però, potrebbe anticipare quelli di decine di palcoscenici di tutta Italia, sarà consegnato al vincitore oggi alle ore 17.30 nella Sala Stampa del Teatro Ariston.

Oggi la finale dei giovani (a tarda ora, come d’abitudine) vede un probabile sprint fra Renzo Rubino e Ilaria Prorceddu, con Antonio Maggio di rincorsa  e i Blastema forse leggermente più indietro. Televoto per metà e per l’altra metà c’è finalmente la giuria tecnica (Neri Marcorè ha preso il posto di Verdone malato): ogni giurato ha 10 preferenze, ma deve dividerle almeno fra due artisti: tutto può succedere.

Sanremo 2013/ Terza serata: il televoto premia Mengoni, Modà e Annalisa

Sanremo 2013Terza serata del Festival con i Big ufficialmente entrati in gara dopo le  “primarie” che hanno scelto i 14 brani in concorso. Si votava col televoto, che pesa 25% sull’esito finale (l’altro 25% sarà quello di sabato, mentre il 50% sarà la giuria di qualità di sabato sera). Come prevedibile, gli artisti con la maggiore base di pubblico è in testa, bocciature clamorose per Elio e Max Gazzè. Il televoto fa sempre danni, va abolito. Questa la classifica parziale.

  1. Marco Mengoni
  2. Modà
  3. Annalisa
  4. Chiara Galiazzo
  5. Raphael Gualazzi
  6. Simona Molinari -Peter Cincotti
  7. Maria Nazionale
  8. Elio e le storie tese
  9. Daniel Silvestri
  10. Max Gazzè
  11. Simone Cristicchi
  12. Malika Ayane
  13. Marta sui Tubi
  14. Almamegretta

Fra i giovani, passano il turno Antonio Maggio e Ilaria Porceddu. Dopo Il Cile dunque eliminato clamorosamente anche l’altro superfavorito per la vittoria. A questo punto, la strada sembrerebbe spianata per Renzo Rubino e visto il testo del brano, se arrivasse, sarebbe un successo storico.

Simona Molinari ft Peter Cincotti – La Felicità: Il brano cresce con l’ascolto, il duetto va meglio, lui è sicuramente più centrato rispetto alla prima sera.  In più lei è una gioia per gli occhi, oltre che per le orecchie. VOTO 8 (il look non fa testo)

Marco Mengoni-L’essenziale: La prima sera era piaciuto per la sua semplicità stavolta anche. Dei 14 è insieme a quello di Malika Ayane il più genuinamente radiofonico. Come direbbe Chiambretti: Comunque vada sarà un successo. VOTO 8.5

Elio e le Storie Tese- La canzone mononota: Accolti da un’ovazione e vestiti e acconciati come i protagonisti di Star Trek, confermano l’effetto della prima sera. Per adesso, non ce n’è per nessuno. VOTO 10

Malika Ayane- E se poi: Voce calda, melodia avvolgente. Malika Ayane su pezzo di Giuliano Sangiorgi: è una strada diversa rispetto a quella con Pacifico, ma funziona benissimo. VOTO 9

Marta sui Tubi- Vorrei: Sono in finale probabilmente con la canzone sbagliata, se non li aiuterà la giuria rischiano il fondo. Sarebbe ‘un peccato, perchè anche questo è pezzo fuori dal coro e interessante (anche se non al livello di “Dispari”). VOTO 7.5

Chiara Galiazzo- Il futuro che sarà: Vocalmente le tiene testa solo Malika Ayane, il pezzo corre per il podio. Sui livelli della prima sera, cioè altissimi. VOTO 9

Max Gazzè – Sotto casa: Il pubblico dell’Ariston batte il tempo col piede e sembra anche la gente dietro le quinte. Il tormentone del Festival, comunque vada. VOTO 9

Annalisa – Scintille: Retro-schlager, o se volete una roba a metà fra una sagra paesana e un brutto pezzo di liscio. Avrebbe potuto essere una delle protagoniste del Festival, perchè canta benissimo. Non lo sarà, probabilmente. Cresce appena appena, ma per merito dell’artista. VOTO 4.5

Simone Cristicchi-  La prima volta (che sono morto): Meglio rispetto alla prima esibizione, ma viste le stecche ci voleva poco. Ancora incertezze, comunque. Il pezzo resta non proprio originale. VOTO 6

Maria Nazionale – E’colpa mia: Il genere o piace o non piace, chiaro. Perchè che lei sia brava, è fuori discussione. Una macchina da musica, come Chiara Galiazzo. Atmosfera e passione. Al televoto bastano, grazie al calore di Napoli. Per sabato sera, con la giuria, forse anche. Attenzione che tutti la danno in fondo al gruppo. E invece forse no. VOTO 7.5

Modà- Se si potesse non morire. Il pubblico dell’Ariston applaude. Il televoto è indubbiamente un loro fortino. Ma sabato, con questo pezzo, non vanno da nessuna parte. O almeno così dovrebbe essere visti i componenti della giuria di qualità. Roba sempre uguale. E sempre mediocre. VOTO: 4

Daniele Silvestri- A bocca chiusa: La ballata sulla manifestazione politica fa sempre il suo effetto. Il Silvestri impegnato, che piace (e si piace). VOTO 8

Almamegretta- Mamma non lo sa: Raiz stavolta va meglio, finalmente canta a voce piena e valorizza un reggae che alla prima uscita era piaciuto ma non del tutto. Complessivamente, validissimi. VOTO 8

Raphael Gualazzi- Sai (Ci basta un sogno): Che sia più pianista che cantante è fatto noto, ma oggi è andato meglio che all’esordio. Il pezzo è fuori da quelli con cui si è fatto conoscere. Dall’Ariston lo danno molto ben messo. VOTO 8

SEZIONE GIOVANI

Andrea Nardinocchi: “Storia impossibile”: Il cantautore innovativo con un pezzo innovativo e una messa in scena innovativa, con tanto di laptop. Le radio sono pronte a passarlo a raffica, la sala stampa applaude. Allo scrivente però non piace per niente. VOTO 5

Ilaria Porceddu: “In equilibrio”: Ballata di stile e classe, intepretata con freschezza e senza emozione. Ne ha fatta di strada, da X Factor. VOTO 8

Paolo Simoni: “Le parole”: Ballata sull’uso delle parole. Bravo, ma ha scritto di meglio, Paolo Simoni. Questo è un pezzo normale. VOTO 6.5

Antonio Maggio: “Mi servirebbe sapere”: Da X Factor al palco di Sanremo, con un tormentone niente male. Si fa ascoltare, sicuramente. VOTO 7