“Diversidad experience”: quando il rap unisce l’Europa

Venti rapper di 14 paesi europei: Austria, Belgio, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Spagna, Svizzera e Svezia. Nove lingue, una sola compilation, nel segno dell’unità dei popoli e delle lingue. E’ il concetto che sta dietro a “Diversidad experience“.

Si tratta di un progetto musicale internazionale promosso dall’Emo (European Music Office) con il sostegno della Commissione Europea e che esce in questi giorni anche in Italia. Sopra trovate il singolo di lancio omonimo, cui partecipa per l’Italia anche il napoletano Luchè dei Co’Sang.

Disco e canzoni plurilingue, che ci piacciono molto perchè questo è lo spirito del nostro blog. Mc Melodee  dei La Melodia (Olanda) GMBis Gery Mendes (Olanda), Frenkie (Bosnia), Curse (Germania), Mariama (Germania), Orelsan (Francia), Remi (Croazia) e Shot degli Elemental (Croazia) Rival (Belgio), Pitcho (Belgio), Valete (Portogallo), Marcus Price dei Fattaru (Svezia), Nach (Spagna), Luchè dei CoSang (Italia) sono quelli che cantano il singolo qui sopra.

Ma nel disco,una comipilation di musica rap in vendita in tutti i negozi di dischi d’Europa, cantano anche Deph Joe (Austria), C.H.I (Lussemuburgo), Stress (Svizzera), Cut Killer (Francia) e Eversor (Grecia). Qui trovate un video di presentazione di tutti gli artisti.

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“Enjoy the silence” e “Cement”, arrivano i Clusters

La prima cosa che mi aveva colpito dei Clusters quando sono sbarcati ad X Factor era la componente extralarge ed un pò orientaleggiante che mi ricordava tanto Beth Ditto, la voce dei Gossip. Poi li ho sentiti cantare ed allora è stato chiaro che non era per quella leader un pò ingombrante che  questi genovesi acappella si sarebbero segnalati.

Sono usciti presto da X Factor, ma sono stati tra i migliori ed in questi giorni è uscito “Enjoy the silence“, il loro extended play di cover. Ai più non sarà sfuggito che quello è anche il titolo di un brano dei Depeche Mode, che infatti apre il lavoro.

Seguono nell’ordine “Don’ t you worry about a thing” di Stevie Wonder, “Il Pescatore” di Pierangelo Bertoli,Let you go” degli ATB (forse..), “Droplets” di Colbie Caillat e John Reevles e “Smooth Criminal” di Micheal Jackson.

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