Eurofestiva 2009, le canzoni in anteprima: “La teva decisiò” di Susanna Georgi (Andorra) e “Magyanos Csonak” di Katya Tompos

Ecco un esempio di cosa significa essere cittadini d’Europa. Il piccolo principato di Andorra manderà all‘Eurofestival una cantante…danese. Susanna Georgi ha vinto le selezioni andorrane col brano “La teva decisiò”, cantato in massima parte in lingua catalana.

Come è noto, all”Eurofestival non conta la nazionalità del cantante nè la lingua perchè la bandiera è quella della tv che li ospita e dunque la bella Susanna ha messo in fila due andorrani doc, vincendo le selezioni. Il brano è un pop cantabilissimo, il ritornello si fischietta subito. Vedremo.

Non è una neofita della musica perchè insieme con la sorella Pernilla forma il duo Me&My, tra i più popolari in Danimarca, secondo due anni fa alle selezioni del paese per l’Eurofestival.

Cambio in corsa per l’Ungheria che aveva designato Marc Zentai con il brano “Vygien a csel“, ma la canzone è stata squalificata (essendosi realizzata una selezione interna è presumibile che il brano fosse stato edito prima dei termini ultimi previsti dal regolamento).

Dunque a Mosca andrà l’attuale numero uno delle classifiche dei singoli ungheresi vala a dire “Magyanos Csonak” della cantante Katya Tompos, brano di grandissima atmosfera, eseguito con una voce potente e trascinato anche dal fatto di essere la colonna sonora di un film. Quest’anno il livello dei brani è altissimo. Ci sarà da divertirsi.

 

Eurofestival 2009: San Marino e Lettonia si ritirano, Italia verso il no. Torna la Georgia grazie…ai bambini

eurovision_song_contest_2009_logoLa macchina organizzativa dell’ Eurofestival 2009 subisce scosse di assestamento. La crisi economica mondiale, infatti, comincia seriamente a farsi sentire. Così l’edizione del prossimo maggio della rassegna canora perde due rappresentanti.

Esce di scena la Lettonia, dopo due ottime prestazioni con al timone Roberto Meloni. Ma soprattutto – e questo ci dispiace perchè è un passo indietro anche per la promozione in Italia – si ferma per un turno la Repubblica di San Marino. Per entrambe, problemi economici. Che a breve potrebbero fermare anche la Lituania.

Un vero peccato, dunque. Perchè rischiano di non esserci canzoni in lingua italiana nella prossima edizione dell’Eurofestival. Il termine per le iscrizioni è infatti scaduto e non si hanno notizie dell‘Italia, ma la sensazione che l’Ebu tirerà la corda fino a quando riuscirà anche perchè oltre al nostro paese, si sta provando a far rientrare il Principato di Monaco

Per due paesi che escono, uno che rientra. E’la Georgia, che inizialmente aveva deciso di boicottare la rassegna visto che quest’anno si tiene a Mosca, a seguito dei fatti di sange dell’Ossezia. Ma alla fine sono stati i bambini a far tornare la Georgia sui suoi passi.

Il Paese ha infatti vinto lo Junior Eurovision Contest anche grazie ai 12 punti della Russia. Dunque Georgia in gara regolarmente e pace fatta. Ora, dato che Svante Stockselius, il supervisore della Ebu ha detto che ci sarà un numero record di partecipanti, resta da capire cosa succederà. Siamo a 42, uno in meno del 2008. Dunque devono saltare fuori altri due paesi…

GIURIE – L Ebu ha deciso. Il peso delle giurie, che entreranno in azione nella serata finale sarà del 50% totale. L’altra metà sarà il televoto. Ogni paese avrà una giuria tecnica di cinque componenti appartenenti al mondo della musica, dei dischi e dello spettacolo.

CANTANTI E CANZONI – Quarto artista ufficiale in gara. Dopo Sakis Rouvas (Grecia), De Toppers (Olanda) e Hadise (Turchia), ecco Kejsi Tola. La ragazza, che l’anno scorso ha vinto Albanian Idol, canterà la canzone con la quale ha vinto le selezioni. Vale a dire “Me merr ne enderr (Take me to your dreams)”.

Si sa già che la canzone della Francia sarà in francese, quella croata in croato, quella di Andorra in catalano, Serbia e Slovacchia canteranno nella loro lingua, la Turchia in inglese.

Eurofestival: De Toppers rappresenteranno i Paesi Bassi. Tornano le giurie

Crescono anche in Italia i rumors sull’Eurofestival dopo la mossa di Raffaella Carrà che ha deciso di invitare nella sua trasmissione “Carramba che fortuna“, alcuni dei partecipanti dell’edizione 2008. In attesa di capire quali effetti sortirà nel nostro paesi, gli altri si muovono.

Dopo Sakis Rouvas, che rappresenterà la Grecia, anche i Paesi Bassi hanno scelto il loro rappresentante: saranno i De Toppers, trio formato da tre cantanti molto noti in Olanda, vale a dire Gerhard Joling, già presente all’Eurofestival nel 1988, Gordon Froger e Renè Froger. Si tratta di autentici campioni di vendita nel loro paese e di artisti i cui concerti sono seguitissimi.

ESTONIA E ANDORRA DICONO SI, L’AUSTRIA NO – Altri due paesi si aggiungono alla lista di coloro che hanno confermato la presenza all’edizione del 2009 che come noto si terrà a Mosca. L’Estonia, che sembrava minacciare boicottaggio a causa del conflitto russo-georgiano che ha portato al ritiro della Georgia, ha invece annunciato che ci sarà: “L’Eurofestival non è mai stato slegato dalla politica – hanno fatto sapere dal paese baltico – e sarà così anche stavolta. Ma come ha mostrato il nostro sondaggio la maggioranza dei nostri telespettatori vuole che il paese partecipi, quindi bisogna rispettare il loro volere“. Magari si ragionasse così anche in Rai… Ci sarà anche Andorra, nonostante la figuraccia dell’anno scorso. Il piccolo principato timbrerà così la sesta partecipazione. Resterà ancora fuori l‘Austria, che però trasmetterà il programma come nel 2008.

TORNANO LE GIURIE – La notizia più importante però è che nel 2009 torneranno le giurie. Non scomparirà il televoto, ma nella serata finale ci sarà una giuria in ogni paese il cui voto – ci sarà da decidere con quale peso – si andrà a sommare a quello del pubblico. Una decisione che sembrerebbe essere stata presa a seguito del consulto con le delegazioni nazionali e che potrebbe mutare in senso positivo gli orientamenti di alcuni paesi che erano incerti sulla partecipazione dopo le ultime stagioni che hanno visto il predominio dei paesi dell’est.

Ruud Bierman, presidente del team dell’EBU ha dichiarato : “Crediamo fermamente nel televoto come metodo per misurare l’opinione dei nostri milioni di telespettatori europei. Dopo il dibattito pubblico sul voto di scambio fra Paesi vicini e sul voto degli emigranti, abbiamo deciso di dare ai giurati una parte del peso del risultato dell’Eurofestival 2009″.

Svante Stockselius, supervisore della manifestazione, ha invece spiegato: “Niente è più democratico del voto del pubblico. Ma una giuria ha la possibilità di ascoltare i brani diverse volte, prima di esprimere il suo voto. A Belgrado abbiamo visto le differenze fra il giudizio del pubblico e le giurie di riserva e pensiamo che la combinazione dei due metodi renda lo show più interessante“.

PRIMI EFFETTI – Il primo effetto della decisione presa dalla Ebu potrebbe essere il ritorno in gara del Principato di Monaco, che anch’esso si era chiamato fuori poco contento delle ultime votazioni. L’altro paese che potrebbe decidere per il si è la Polonia, che attraverso questo sistema misto ha vinto il mese scorso lo “Eurovision dance contest”, il concorso europeo di danza dell’Eurovisione. I polacchi erano stati penalizzati dalla giuria, ma hanno vinto grazie al televoto: di contro altri paesi hanno tenuto botta grazie al voto delle giurie. Una dimostrazione, secondo i polacchi – e anche secondo noi – della bontà del metodo misto di voto.

Suoni d’Europa: Gibilterra, Andorra, San Marino

Tre piccoli paesi dell’Europa, grandi storie musicali. La nostra rubrica va oggi in cerca di straordinarie perle. E le trova. Sotto con la copertina, e per il resto cliccate sui titoli

I Taxi, band che arriva da Gibilterra, sono praticamente sconosciuti al di fuori dei confini spagnoli, eppure sono fra le realtà migliori del panorama pop europeo. Quella in alto, in versione live, è la bellissima “Hoy (Ganas de vivir)“, Ma se avete la costanza di seguirci, eccovi anche “Aquì estoy”, sempre tratta dall’album “MIl historias”.

Ma il piccolo stato sulle colonne d’Ercole propone anche suoni diverissimi. Chi ama il gothic metal può buttarsi sui Breed 77 (“Quiero vivir“), mentre chi ama le atmosfere jazz può andare in cerca del bravissimo Adrian Pisarello, Sul suo myspace vi accoglie “Nunca jamas” ma vi invito a sentire anche “Bajate en la proxima“. Se invece amate il punk rock allora eccovi The return of punk zombies. Sul myspace trovate “According to plan“.

La musica di Andorra, piccolo stato pirenaico, è strettamente legata all’Eurofestival. Cinque partecipazioni, non tutte con artisti del Principato. Quest’anno infatti a rappresentare il Paese c’era la catalana Gisela con la pessima “Casanova”. Il catalano è una delle due lingue del paese (l’altro è il francese) così gli artisti che cantano in quella lingua trovano spazio.

Nel 2006 c’era l’asturiana Jenny, con “Sense tu“. Marian Van de Wal, che rappresentò Andorra nel 2005, vive invece da anni nel Principato pur essendo olandese. E’ anche un personaggio tv. Qui ascoltiamo la bellissima “La mirada interior“. E’invece andorrana doc, Marta Rourè, che cantò nel 2004 “Jugarem a estimar nos”. Il nuovo bellissimo brano si chiama invece “Sentir girar el mon“. Sempre nativi del Principato sono gli Anonymous che nel 2007 cantarono “Salvem el mon” ed ora propongono il nuovo “Self belief”.

San Marino è piccolo ma grande a livello musicale. Dei MiOdio, abbiamo già parlato, la loro “Complice” (ultima all’Eurofestival 2008, esordio per il Titano) è bellissima. Qualtià altissima anche per i Musamelica, già apripista di diversi artisti internazionali, con la loro “Nova“. Qui invece il live di “Tentazioni“.

Il cantautore Piermatteo Carattoni, in stile Alberto Fortis, gioca con le parole. Ascoltatelo in un medley dei suoi tre brani “Romanza“, “H6più” e “Sempre felici”. Se invece  volete ascoltarli per intero andare sul suo myspace. Chiusutra a tempo di rock con la band italosammarinese Clamidia, recenti vincitori del concorso “Geometrie sonore”. Sotto, potete ascoltare “Nora”.