Dal Belgio arriva la freschezza di Noa Moon

Attenzione prego, perchè questa artista vi conquisterà, come ha conquistato il Belgio, suo paese d’origine e la Francia, entrando di prepotenza nell’airplay col suo mix di pop e folk, ma anche di inglese e francese. Lei si chiama Noa Moon, ha soltanto 21 anni  e dopo un primo Ep dal titolo “River” è arrivata come un ciclone con pezzo orecchiabilissimo dal titolo “Paradise (Mon Chemin)” in cui si esibisce con Malò. L’impatto radiofonico è stato immediato.

E così questa studentessa di cinema con la passione per la musica è passata da perfetta sconosciuta ad artista apprezzata e ora sta lavorando al primo album “Let them talk”. Ma attenzione perchè le sue belle cose non sono finite. Ascoltate per esempio “Magic (is in the air)” o anche “It’s ok“, contenuti entrambi in “River“. Un talento da tenere d’occhio, soprattutto perchè non è ancora arrivata ad incidere con grandi etichette e sta già riscuotendo ottimo successo.

“Papaoutai”, il nuovo singolo di Stromae

Torna  un artista che da un paio di stagioni sta facendo ballare l’Europa. Si tratta di Paul Van Haven, il dj e musicista belga di origine ruandese meglio noto col nome d’arte di Stromae. Di “Alors on danse” avevamo parlato un pò di tempo fa, se non altro perchè il ragazzo era venuto fuori quasi per caso, insegnando su youtube come fare musica elettronica da completi autodidatti.

Dopo i cinque dischi di platino col singolo e l’ottimo riscontro dell’album “Cheese“, adesso arriva “Papaoutai“, il singolo che anticipa il nuovo album che uscirà a breve. Sicuramente più canzone pop e meno tormentone, ma sempre tutto da ballare per un artista che sembra aver conquistato gli amanti di questo genere di musica. Il brano è partito abbastanza bene in Belgio e ora si avvia a sbarcare in Europa.

Dopo quasi un anno esce in italia “Would you” di Iris (Eurovision 2012)

Eppur si muove. Piano piano, con grande ritardo, ma si muove. Il mondo eurovisivo in Italia, chiaro. Sta girando in questi giorni nelle radio, complice la sua uscita in Italia uno dei pezzi più delicati dell’edizione 2012 dell’Esc, finito nelle retrovie della propria semifinale a causa di un live non proprio brillantissimo della sua interprete: si tratta di “Would you” della giovanissima belga Iris.

A pubblicare il disco in Italia (prima era disponibile solo in download sotto etichetta Universal, quella internazionale) è la piccola CDF produzioni, una etichetta indipendente con sede a Catania, che ha ottimi contatti anche in Svizzera e Slovenia e che annovera nel suo portafoglio moltissimi artisti belgi, australiani e di altre parti del mondo, ma finora nessun italiano, Una bella occasione per risentire una ballata delicata e forse un pò sottovalutata.

“We can only live today”, un tuffo nell’elettronica con Netsky

Se siete amanti della musica elettronica, dove assolutamente tenere d’occhi quest’artista. Si chiama Boris Daenen, in arte Netsky e viene dal Belgio. In soli due anni è diventato uno dei personaggi chiave del settore in Europa tanto che i suoi due album hanno avuto ottimo riscontro, con l’ultimo addirittura arrivato in vetta alle classifiche nazionali e molto apprezzato nel nord Europa.

Adesso è uscito il nuovo singolo “We can only live today” in cui il batterista e dj è accompagnato dalla voce di Billie, ma gli altri suoi singoli, che al contrario di questo sono parte dell’album “2”, sono tutti altrettanto interessanti: “Give and take“, il primo estratto dall’album, cui hanno fatto seguito “Come Alive” e “Love has gone“. E intanto Netsky si è fatto conoscere anche negli Usa con un tour.

“Utopia”, il nuovo singolo di Tom Dice

Il secondo posto ad X Factor, una partecipazione all’Eurovision Song Contest (nel 2010 con Me and My Guitar) che ha segnato uno dei migliori risultati belgi degli ultimi anni e poi un duetto da disco d’oro con Elisa Tovati finito con la rottura della collaborazione fra i due artisti dopo che lei lo aveva definito “scarsamente professionale”. Tom Dice ci riprova ed esce ora con un nuovo album

Heart for sale“, uscito per la etichetta finanziata dagli internauti Sonic Angels e distribuito dalla Universal è partito con un riscontro medio, ma il singolo di lancio “Utopia“, conferma la buona vena del cantautore fiammingo, anche se il riscontro discografico non gli sta rendendo giustizia. Ed è pronto all’uscita anche il secondo singolo singolo “Out at sea“. Bello ma difficile.

“Ferritales”, le armonie jazz pop dell’italo-belga Sarah Ferri

A Bologna ha già fatto un concerto sold out e a ben vedere lo merita tutto, perchè è un talento assoluto della musica europea e l’album che ha sfornato è un vero gioiello. Sarah Ferri è nata in Belgio, a Gent, da madre fiamminga e padre “fieramente meridionale” e in pochissimi anni si è guadagnata una ottima fama in Europa, grazie al suo modo particolare di intendere il cantautorato jazz, swing e pop.

“Ferri Tales“, il primo album, registrato a Londra negli stessi studi di Florence +The Machine, arriva al culmine di tre anni che l’hanno vista protagonista nei maggiori palcoscenici jazz e non solo, suonando e collaborando con i più grandi artisti del genere ma anche del proscenio pop, come Caro Emerald e Simply Red. “Were you there” (il video è girato in parte proprio durante il live a Bologna) e “On my own” che trovate nei  video, sono due perle assolute.

Affascinata dallo stile di Ella Fitzgerald, Billie Holiday e Nina Simone, ha cominciato a scrivere canzoni bizzarre e particolarissime. E poi, complici le cassette di un amico si è innamorata del sound anni settanta e dello gypsy swing jazz degli anni Cinquanta. Che in questo lavoro mescola sapientemente con le armonie pop. Qui trovate anche “This is the moment“. Segnatevi il suo nome, ne sentiremo parlare.

“Robots”, Kate Ryan supersexy nel nuovo singolo

Che fosse una che contasse molto sull’aspetto fisico, lo si era capito da sempre. Ma nell’ultimo singolo appena uscito Kate Ryan è andata molto oltre. Il video di “Robots“, terzo brano che anticipa l’album “Electroshock” in uscita a breve, la propone appunto vestita da robot, ma con tutte le forme in mostra ed in bella vista. Il pezzo è nel suo stile, un elettropop molto da ballare che è già entrato in classifica nel natìo belgio.

La 32enne fiamminga che aveva rappresentato anche il Belgio all’Eurovision Song Contest nel 2006, era uscita a fine 2011 con “Lovelife“, che campionava “Narcotic“, vecchio successo dei tedeschi Liquido datato 1998 (ne parlammo in questo link), mentre ad inizio 2012 aveva proposto “Broken“, in duetto col rapper Narco il cui video la vede ritratta in abito nuziale e poi in versione anche qui ultrasexy. Nel suo genere, è sempre una delle migliori d’Europa.

“The Voice”, tre giovani italiani conquistano il Belgio

Tre italiani conquistano il Belgio. Non molto tempo fa avevamo parlato dello stuolo di giovani artisti originari del nostro paese che si stavano facendo largo nel campo della musica fuori dai confini nazionali. La notizia di questi giorni è che tre ragazzi con sangue italiano (mai nascosto) sono arrivati in finale (ed uno ha anche vinto) alla versione belgo-francofona di The Voice, il nuovo talent show che ad ottobre dovrebbe arrivare anche in Italia (si parla della conduzione di Carlo Conti e della messa in onda su Rai Uno).

 La vittoria è andata a Roberto Bellarosa, 17 anni, origini campane, figlio di una famiglia di calciatori emigrata nella Vallonia. Iscritto al conservatorio e guidato da Quentin Mosimann, il giovane ex dj franco svizzero diventato una stella del pop a sua volta grazie ad un altro talent show, Nouvelle Star (su M6, in Francia), ha stracciato tutti, conquistando il pubblico e la giuria con la sua voce. Il suo primo singolo, la cover di “Jealous Guy” di John Lennon è attualmente al quarto posto delle charts del Belgio francofono.

 Davanti a lui in classifica, ma secondo al traguardo del programma è arrivato invece il ventenne Renato Bennardo, origini siciliane (la famiglia è di Favara, in provincia di Agrigento e vive in Belgio da quarant’anni), il giovane di Seraing è figlio d’arte: il padre ed i fratelli sono infatti cantanti e lui stesso ha mosso i primi passi nella vicina Liegi, al Festival della Canzone Italiana che in passato ha lanciato anche molti artisti per l’Eurovision: su tutti Sandra Kim, poi vincitrice nel 1986 nell’unico successo belga e Nathalie Sorce, in gara nel 2000 con “Envie de vivre”.

E’ stato “Coeur du Loup”, proprio un brano di un ex partecipante all’Eurovision (Philippe Lafontaine, “Macédomienne”, Zagabria 1990) a lanciarlo nel programma, ma adesso va forte in classifica con la cover di “Le chanteur malheureux”, successo di Claude Francois del 1975. Si guadagna da vivere lavorando in un bastimento, ma per lui le porte della musica si stanno aprendo rapidamente.

 E poi c’è Giusy Piccareta. Quarta al traguardo, la giovanissima figlia di un emigrante di Corato, in Calabria. Un pianoforte e la musica di Alicia Keys l’hanno fatta avvicinare alla professione di cantante e a 22 anni si è tolta la soddisfazione di arrivare in finale nel talent show ed anche di entrare in classifica, all’ottavo posto, con la cover di “Paint it black” dei Rolling Stones.. Nel frattempo, l’ha notata Patrick Fiori, il cantante franco-armeno già protagonista all’Eurovision 1993 con “Mama Corsica” ed oggi uno dei principali esponenti della musica francese nel mondo.

 Qui la trovate in una sua versione di “Love is a losing game” di Amy Winehouse. A The Voice (che in belgio va in onda su RTBF La Une nella versione francofona e su VVn in quella fiamminga) i partecipanti vengono scelti dai rispettivi giurati sulla base di audizioni “cieche”, nel senso che i giurati sono di spalle ai cantanti e dunque li devono scegliere soltanto ascoltandone la voce. Evidentemente il programma funziona. Chissà se riusciremo a distruggerlo come siamo riusciti a fare con Star Academy.

Eurovision 2012/Le canzoni: “Would you?” di Iris (Belgio)

  • Artista: Iris
  • Canzone: “Would you?” (Jean Bosco Safari, Walter Mannaerts)
  • Esibizione: Prima Semifinale (8)

LA LEGGEREZZA DELLA REGINA DELLA RETE

La tv fiamminga, deputata quest’anno (in alternanza con quella francofona) a scegliere il rappresentante belga, ha designato internamente la sedicenne (ora di anni ne ha 17) Laura Van De Bruel, in arte Iris. Lanciata due anni fa da un talent show organizzato dall’etichetta belga Sonic Angel per trovare nuovi artisti da proporre nel panorama musicale nazionale nel quale votava il pubblico della rete, è ben presto entrata nel cuore dei giovani belgi.

I quali oltre a farle vincere a sorpresa il concorso (era appena nona a sole 24 ore dalla fine della prima fase), hanno poi garantito l’uscita del suo primo singolo. La Sonic Angels infatti è una etichetta finanziata interamente dagli internauti, che possono diventare produttori dei singoli artisti investendo anche piccole cifre su questo o quel brano di un dato cantante. Passata sotto l’etichetta Universal che ora le gestisce la partecipazione a Baku, il brano, un ballata leggera e di classe, molto ben cantata, è stato scelto attraverso un apposito galà televisivo.

“T’aimer quelque part”: l’esordio di Amélie Adamo (col celebre padre…)

Fra le novità musicali più belle dell’ultimo periodo c’è un brano di un artista italiano famoso nel mondo e che pure forse è più noto ai nostri genitori o ai nostri zii piuttosto che agli attuali fruitori di musica. Si tratta di Salvatore Adamo, meglio noto solo come Adamo. Nato a Comiso ma trapiantato in Belgio, fra l’Italia, il Belgio e la Francia ha sviluppato una carriera  che dal 1963 ad oggi lo ha reso ricco e famoso, uno degli ambasciatori dell’Italia nel mondo ma al contempo anche uno degli artisti francofoni più celebri di sempre superate le 100milioni di copie vendute). In Italia è noto soprattutto per “La notte”, brano del 1964 che aveva già inciso in francese.

De toi a moi” è il suo nuovo album e la grossissima sopresa è l’inedito “T’aimer quelque part”, che oltre ad essere un pezzo gradevolissimo, fa scoprire al grande pubblico Amélie, la sua figlia minore, attrice di teatro e non solo. E’ con lei, nata da una relazione del padre con l’attrice tedesca Annette Hal e che solo nel 2004 ha saputo dallo stesso genitore chi era la sua vera madre (appunto non Nicole, la moglie storica di Adamo), che il cantante ha deciso di duettare nel singolo di lancio.

E anche lei adesso sta per entrare ufficialmente nel mondo della canzone, come il padre e come la celebre zia Delizia, due in concorso alle selezioni belghe per l’Eurovision Song Contest: Amelie  sta infatti lavorando al primo album. Intanto, c’è questo duetto per lanciare l’album del padre (semmai ne abbia bisogno vista la fama sconfinata del  69enne genitore…). Che ce la fa apprezzare, in tutta la sua timidezza ma anche in tutta la sua bravura. Il pezzo è veramente gradevole, segno che i grandi della musica, fuori dall’Italia, sanno ancora stare al passo con i tempi.