“Mig predi da sprem”, dalla Bulgaria il pop di Vanesa

Il nome nuovo della musica dell’est è questa conturbante ragazza bulgara che incide per la Ara Music, una delle maggiori etichette del paese. Si chiama Vanesa e alterna la musica agli studi universitari di economia  e finanza. Ed è proprio fra un esame e l’altro che si è dedicata al video “Mig predi na sprem” (Just before we stop), il suo secondo singolo, che la sta lanciando nel panorama nazionale e dell’est Europa.

Un bel pop con influenze decisamente balcaniche e un video nel quale l’artista è sensuale senza essere per forza volgare. Già dall’esordio con il primo singolo “Do stenata” (In the wall) la ragazza aveva fatto centro, adesso con questo singolo si appresta a fare meglio. Del resto l’etichetta per cui incide è da oltre 15 anni sulla scena nazionale e annovera molti degli artisti maggiori del paese.

Krista e Grafa, cose buone dalla Bulgaria

Raccogliamo una segnalazione dell’amico Federico Stufi e ne approfittiamo per proporvi due prodotti musicali made in Bulgaria, nuovi per il grande pubblico europeo.  Due artisti che hanno in comune la produttrice, la giovane Marija Ilieva, 35 anni, cantante a ed attrice famosissima dalle sue parti, con 18 singoli al primo posto e 25 premi vinti in carriera.

A fine anni 90 era la cantante dei Kaffe, che poi nel 2005 saranno i primi rappresentanti bulgari all’ Eurovision con “Lorraine” (ma lei non c’era già più…) oggi  è una sorta di nuova gallina dalle uova d’oro del pop bulgaro, neo giudice della locale edizione di X Factor (che però non c’entra nulla con gli artisti qui sotto).

Lui si chiama Vladimir Ampov, in arte Grafa, ha 34 anni ed è già un big nel suo paese. “Nikoi“, la canzone che trovate qui sopra, è stata l’anno scorso in testa alla classifica nazionale e l’artista ha già in bacheca diversi premi nel corso di una carriera cominciata dieci anni fa (anche lui collaborò ad inizio carriera coi Kaffe).  Nel 2009 tentò senza riuscirci la qualificazione per l’Eurovision con il brano “Time”. Lo stesso fece nel 2005 con “Ako ima rai“. Attualmente è ancora in testa alle classifica in questa canzone in partecipazione con Bobo & Pecenkata, dal titolo “Dim na me dama”, che invece è qui sotto.

Lei invece si chiama Krista ed è stata scoperta dalla Ilieva grazie ad un contest per voci nuove organizzato dalla sua etichetta. “Za teb”, che trovate qui in basso è il nuovo lavoro, ma la ragazza, di formazione jazz (ha studiato in una prestigiosa accademia bulgara) ha all’attivo un colpo clamoroso, perchè la versione inglese del suo singolo d’esordio, “Runnin“, riuscì a centrare il secondo posto nella chart mondiale Express di MTV.

“Take the night”, dalla Bulgaria il ciclone Nelly Petkova

Brava, bella e bionda. A 30 anni, Nelly Petkova ha cominciato una nuova carriera da solista dopo essere stata la vocalist dei Ku Ku Band, un gruppo che ha messo insieme oltre 1300 live televisivi, 100 concerti e tre album di ottimo successo in patria . Forte anche di un certo strapotere fisico, oltrechè di una grande voce  si è conquistata le attenzioni di Michela Bolton e dell’attore Christopher Lambert, quest’ultimo colpito dalle sue performance sul palco.

Nel 2011 ha avviato una carriera solista col primo singolo “Lucky One terzo nelle chart nazionali, suonatissimo nelle radio bulgare ma anche spagnole e da poco è uscito anche “Take the night“, un bel pezzo dance pop che ha tutte le carte in regola per fare bene in Europa. E proprio per il mercato spagnolo è uscito qualche mese fa “No hay nada igual“. Tutti brani che faranno parte del nuovo album attualmente in lavorazione.

Eurovision 2012/Le canzoni: “Love unlimited” di Sofi Marinova (Bulgaria)

  • Artista: Sofi Marinova
  • Canzone: “Love Unlimited (Jazin Kozev – Krum Georgiev- Doni Vassilieva)
  • Esibizione: Seconda Semifinale (8)

DIMMI SOLO TI AMO

Il concorso di selezione bulgaro ha premiato un nome molto importante in patria, vale a dire Sofi Marinova. La cantante di etnia rom, 37 anni, è una degli artisti che gode di maggiore popolarità in Bulgaria, anche per il fatto che il suo principale genere musicale è la Chalga, uno stile folk che mescola sonorità balcaniche, dell’est Europa, con quelle arabe e flamenche. Dal 1995, anno del debutto discografico, ha all’attivo sedici album, l’ultimo risalente al 2009, tutti di buon successo in patria anche se non sempre presenti nel mainstream.

Stacca il biglietto per Baku con una canzone dance in lingua bulgara  con sonorità anni’90,  il cui  ritornello è composto interamente dall’espressione “Ti amo” o “Ti voglio bene” in dieci lingue (italiano, francese, inglese, spagnolo, russo, azero, serbo, greco, bulgaro, lingua rom, greco e turco), più le espressioni “mio caro” in arabo e francese. L’ultima volta che la bulgaria ha cantato nella sua lingua ha centrato la finale e poi è arrivata quinta.

Eurovision Song Contest 2011: I protagonisti/12 – Kati Wolf (Ungheria), Poli Genova (Bulgaria), Hotel Fm (Romania)

Dodicesimo appuntamento con i partecipanti all’edizione 2011 dell’Eurovision Song Contest, in programma il 10, 12 e 14 maggio 2011 a Dusseldorf in Germania. Tocca  Ungheria, Bulgaria e Romania.

Ungheria- Kati Wolf  “What about my dreams?” (lingua: inglese, ungherese)

Il brano che non t’aspetteresti mai arriva da uno dei paesi tradizionalmente più deboli, quell’Ungheria che negli ultimi anni ha partecipato ad intermittenza e quest’anno s’è iscritta sul rush finale, dopo che la tv di stato aveva inizialmente detto no e che il secondo ente televisivo non è stato accettato nella Ebu. Lei è Kati Wolf, 37 anni, reduce dalla prima edizione dello X Factor ungherese. Esordiente, a parte una apparizione a 7 anni cantando una sigla dei cartoons. Il pezzo (selezionato internamente)  sta andando benissimo in patria, è già nella top 10, come il primo album, che contiene i brani cantati ad X Factor. La canzone è tra le migliori del concorso. Budapest sogna. Hai visto mai.

Appena 9 partecipazioni dal 1994, anno dell’esordio, ad oggi, il paese è stato spesso fuori gioco soprattutto per motivi economici. Ma quando è stato in gara quasi mai ha portato pezzi brutti.  Nessuno però è riuscito finora a battere il quarto posto centrato all’esordio da Friderika Bayer con “Kinek Mondjam el vetkeimet“. Ottimi pezzi anche quello del 2007 (“Unsubstantial blues”, di Magdi Ruzsa, nono) e quello del 2005 (“Forogj vilag” dei Nox, dodicesimi)

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Eurofestival 2010, le scelte di Lettonia, Bulgaria e Slovacchia, le canzoni di Georgia e Turchia. Un italiano in finale in Russia: è Antonello Carozza (ex Amici)

Ieri sera si sono svolte altre due selezioni per l ‘Eurofestival 2010, in programma ad Oslo, in Norvegia, dal 27 al 29 maggio prossimi. La bionda in alto si chiama Aisha (Aija Andrijeva) ed ha vinto la Erodzsiesma, selezione della Lettonia co “What for? (Only Mr God Knows)”. Un bel pezzo, minimalista, ricorda un pò le sonorita dell’altra baltica (ma estone) Kerli. E soprattutto, con un battimani trascinante. Sicuramente un pezzo fuori dagli schemi, molto originale.

La Slovacchia, che l’anno scorso ritornò dopo 11 anni (loro lo hanno fatto!) con una ballata troppo oscura, quest’anno migliorano un pò anche se “Hohreronie” di Kristina, che ha vinto, non pare in grado di dar fastidio a paesi più quotati. Il brano è in lingua slovacca. A noi piace il fatto che si canti nella lingua d’origine ma con un regolamento che non lo impone più obbligatoriamente, se non si ha un pezzo più che bello, le lingue più ostiche sono un pò penalizzate. La Bulgaria, con Miro, ha scelto invece in una apposita trasmissione il pezzo che è il pop “Angel si ti” (you are an angel). Niente di speciale, diremmo.

Altri due paesi hanno invece reso nota la canzone dopo aver selezionato internamente l’artista. Fra sei canzoni tutte cantante dalla prescelta Sopho Nizharadze, la Georgia ha scelto la deliziosa “Shine“, una ballata pop che sicuramente mette in risalto la grande voce dell’artista. Per il paese caucasico, dunque, un bel ritorno. Ascoltati tutti e sei i pezzi georgiani va detto che non c’era il brano “ammazzafestival”, ma erano tutti molto gradevoli. Forse qualcuno era più aderente di questo al pop europeo attuale, ma tant’è.

C’è grande attesa invece per conoscere come sarà “We could be the same” dei MaNga, la band turca fresca di vittoria come miglior band d’Europa agli MTV Awards scelta da TRT per riportare sul Bosforo il concorso. Sarà in inglese, questo è certo. E se si inserirà nel loro stile rock, come è probabile, sarà bene cominciare a puntare tutto sui turchi, che già normalmente hanno un grosso bacino di voti, ma coi favori del grande pubblico (che i MaNga hanno) rischiano pure di andarsene col bottino.

ANTONELO CAROZZA (EX AMICI) NELLA FINALE RUSSA – Se l’Italia non va all’Eurofestival, ci vanno però gli italiani. Antonello Carozza, 25 anni, di Campobasso, è in gara nella finale russa che sabato prossimo assegna un posto all’Eurofestival. Già protagonista ad “Amici 2004”, nel 2006 fu in gara a Sanremo, sezione Nuove Proposte con il brabo “Capirò, crescerai” e recentemente – ha ritentato anche la via di Sanremo quest’anno, senza che il suo pezoz venisse selezionato ha acquisito grande popolarità  – in Russia e nel mondo ex sovietico col secondo posto al concorso per giovani “New Wave a Jurmala. Ora potrebbe clamorosamente farcela ad andare all’Euroefestival, con un pezzo in italiano. E noi tifiamoper lui.

Cliccando sul link “Eurofestival 2010” nella home page trovate l’aggiornamento sulla situazione cantanti e canzoni in vista della rassegna di Oslo, con relativi link ai brani, dove già sono noti.

Eurofestival 2010: ecco i cantanti di Albania, Israele, Ucraina e Svizzera. Turchia verso l’ufficialità

Quella che vedete in alto, è ufficialmente la prima accoppiata cantante-canzone ufficiale diffusa anche audio video del prossimo Eurofestival, in programma dal 25 al 29 maggio prossimi ad Oslo in Norvegia. La bella Juliana Pasha, 29 anni, ha infatti vinto giusto l’altra sera il Festival I Kenges, il festival della canzone albanese, che seleziona il partecipante dell’Albania alla rassegna continentale. Il pezzo si chiama “Nuk mundem pa ty” (I can’t’ live without you), è in albanese perchè questo imponeva il festival nazionale. Vedremo se sul palco europeo andrà una versione in inglese oppure direttamente questa.

C’è un’altra accoppiata ufficiale, quella svizzera: la tv rossocrociata ha selezionato internamente Michael Von der Heide, 39 anni, cantautore, l’anno scorso nella giuria elvetica. Più noto come produttore che come interprete, viste le sue origini tedesche cercherà di prendersi anche i voti dei germanofoni. E anche quelli dei belgi e dei francesi, visto che canterà “Il pleut de l’or”, nella lingua di Parigi. Straatgemma interessante per un paese in cerca di riscatto. Non abbiamo ancora il video, visto che sarà il pezzo sarà presentato il 9 gennaio asgli Swiss Awards.

Tenterà ancora la carta multietnica Israele, che ha scelto il 26enne Harel Skaat, israeliano di origini yemenite, secondo clssificato alla versione locale di American Idol.  Cambia genere l’Ucraina, che passa alle ballate con il 28enne Vasyl Lazarevich. La selezione interna della Turchia dovrebbe invece premiare – ancora manca l’ufficialità-    Murat Boz,  29 anni. Sappiamo invece già che saranno in gara anche Tom Dice per il Belgio e Miro per la Bulgaria. L’Olanda invece ha scelto la canzone: sarà: “Ik ben verliefd Shalalie” (Sono innamorato, Shalalie) composta da Pierre Kartner. santone della musica locale. Il cantante sarà scelto con una selezione nazionale. Di seguito, aggiorneremo volta per volta la situazione.

ALBANIA – Juliana Pasha – “Nuk Mundem pa ty”

BELGIO- Tom Dice

BULGARIA – Miro

ISRAELE – Harel Skaat

OLANDA – artista da decidere – “Ik ben verliefd Shalalie”

SVIZZERA – Micheael Von der Heide – “Il pleut de l’or”

TURCHIA – Murat Boz (non ancora ufficiale)

UCRAINA -Vasyl Lazarevich

 

Eurofestival 2010: il bulgaro Miro primo cantante ufficiale. Si ritira l’Ungheria. Elton John scriverà per gli inglesi?

eurovision-2010-osloPrimo concorrente per l’edizione 2010 dell’ Eurofestival, che si svolgerà ad Oslo in Norvegia dal 25 al 29 maggio prossimi: si tratta di Miroslav Kostadinov, in arte Miro, che sarà in gara in rappresentanza del suo paese di origine, la Bulgaria.

Selezione interna per la tv bulgara, che ha scelto il cantautore. Ora sarà l’artista a proporre cinque canzoni in una apposita serata ed il pubblico di casa sceglierà quella da mandare in Norvegia. Dopo il fiasco dell’anno scorso, i bulgari sono in cerca di riscatto. Hanno tutto il tempo per scegliere il pezzo giusto…

ALTRE CINQUE CONFERME, ESCE L’UNGHERIA – Esce l’ Ungheria. Dopo la sofferta stagione passata, con tre brani selezionati prima di arrivare a quello buono, la tv ungherese ha detto che quest’anno non ci sara. per colpa della crisi economica. In compenso, con l’adesione di Serbia, Croazia, Slovenia e Bosnia Erzegovina e proprio oggi dell’Irlanda, sono 31 i paesi che hanno già detto sui. C’è tempo sino a fine anno.

ELTON JOHN PER GLI INGLESI? – Mentre arriva la triste notizia che al grandissimo Andrew Lloyd Webber, l’anno scorso autore del brano giunto quinto in quota Regno Unito, è stato diagnosticato un tumore alla prostata, la BBC ha dichiarato di essere in trattativa con Elton John, cui si vorrebbe affidare la composizione del brano 2010. 

Voci danno anche in moto la Francia: in attesa che confermi la sua presenza, pare abbia contattato come autore l’irlandese Johnny Logan, due volte vincitore al concorso, per scrivere il brano (la musica, perchè il pezzo sarà in francese). Si muove anche Cipro: il tam tam dà in corsa Andy Paul, visto presso la sede della tv cipriota.

TELEVOTO “ALL NIGHT LONG” – Dopo l’introduzione delle giurie anche nelle due semifinali, il cui peso sarà del 50%, la Ebu ha confermato un’altra novità: non si voterà più solo alla fine, ma anche durante le esibizioni, a partire dall’inizio del primo concorrente.

Ma a differenza di Sanremo, il televoto non sarà aperto anche nella sera in cui non c’è la diretta o nella semifinale nella quale i cantanti di un determinato paese non cantano: ogni semifinale e la finale avranno un televoto a parte, che durerà soltanto sino ad un quarto d’ora dopo l’esibizione dell’ultimo cantante.

ADESIONI CONFERMATE – Albania, Azerbaigian, Armenia,  Bielorussia, Belgio, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Finlandia,  Germania, Gran Bretagna,  Georgia, Grecia, Irlanda, Islanda, Israele,  Malta, Norvegia, Olanda, Portogallo, Serbia, Slovenia, Slovacchia, Svezia, Svizzera, Turchia,  Ucraina.

Eurofestival 2009, le canzoni in anteprima: “This is our night” di Sakis Rouvas e “Illusion” di Krassmir Avramov (Bulgaria)

La Grecia è stato il primo paese a designare il cantante per l’Eurofestival. Sakis Rouvas, stella del pop greco, già sul podio nel 2004 e conduttore dell’edizione svoltasi nel Pireo nel 2006 dopo la vittoria di Helena Paparizou, ha una sola missione: riportare la manifestazione sul Mar Egeo. E il brano che porta, “This is our night” si inserisce nel solco della musica internazionale.

Niente suoni balcanici, solo ritmo, energia e tnta grinta. C’è chi snobba la manifestazione, come l’Italia e chi manda il meglio: è come se noi portassimo un campione di vendite e delle classifiche, per fare un paragone. Sakis Rouvas è da podio, attenzione. Se non arriva almeno terzo quando torna in Grecia rischia l’impalazione, un pò come Dima Bilan per la Russia l’anno scorso, dato che la tv greca l’ha spedito a Mosca di forza. Ma già Kalomira nel 2008 è arrivata terza, stavolta vogliono di più. Può farcela, ha i mezzi.

Di nuovo pista dance per la Bulgaria, ma stavolta, rispetto all’anno scorso siamo su sonorità più contemporanee. L’anno scorso all’Eurofestival portarono Deep Zone Project & Dj Balthazar, con l’ipnotica “Dj take me away”, su melodie anni ’80, che piacquero ai critici meno al televoto europeo, che negò loro l’accesso in finale in favore di canzoni molto peggiori.

Stavolta le selezioni bulgare sono state vinte da Krassimir Avramov, che porterà sul palco di Mosca “Illusion“. Dance, come si diceva, ma in questo caso il pubblico che vota (che è molto più giovane di quello che vota a Sanremo) dovrebbe gradire meglio. A noi piace meno, era meglio quella dell’anno scorso, ma la nostra passionaccia per gli anni’80 ci condiziona.

Suoni d’Europa: Ungheria, Bulgaria, Romania, Moldavia

Il nostro viaggio nell’universo musicale europeo si sposta verso est. Quattro paesi molto diversi, anche a livello musicale, nei quali però non mancano prodotti di qualità. Sotto, la copertina. Per il resto, come sempre, cliccate dove è previsto.

La biondina intrigante di questo video si chiama Linda Kiraly. Figlia d’arte (suo padre è un noto musicista ungherese), è americana per nascita e formazione, ma resta ungherese come radice. E’ con lei che apriamo la rassegna, visto che fra l’altro canta sia in inglese che in magiaro. In alto “Can’t let go”, mentre qui potete ascoltare “Játszom, ahogyan lélegzem, in duetto con Charlie.

Musica ungherese in grande crescita. C’è del rock molto particolare nelle canzoni di Adriya: sul suo myspace trovate brani vecchi e nuovi ma vi segnalo “Eyes of a stranger“. Restando al pop, buone cose arrivano anche da Akos (“Meg Kozzeleb”) mentre gli amanti del metal apprezzeranno i Pokolgep (qui c’è “A jel”).

Ma le cose migliori sono arrivate in Ungheria dall’Eurofestival. Nel 2007 i magiari, rientrati dopo un anno di stop, hanno chiuso decimi con il delicatissimo “Unsubstantial blues” di Magdi Ruzsa già vincitrice del Pop Idol locale (qui potete ascoltarla anche in “Hip hop“). Quest’anno c’era un altro brano molto delicato, “Candlelight” di Csezy, che potete ascoltare anche nella versione in lingua orginale. Nel 2005 invece spazio al folk con “Forogj vilag“, al suono del piffero e dello scacciapensieri dei Nox.

Suoni di vario tipo in Bulgaria. Partiamo con Georgi Hristov, del quale vi avevo già proposto il duetto in “Sogno” con Gianni Fiorellino. Il nuovo singolo si chiama “Nikoga“. Dance, pop e belle donne, soprattutto, per il resto. Non ci credete? Guardate Gergana e la sua “Sini ochi“, l’altrettanto prorompente Galena e la sua “Chupkata” dai suoni folk e Tanya Boeva con “Nech te obicham“. Del musicista Baychev avevamo già parlato in occasione del duetto con l’olandese Jody Bernal in “Shiki boom boom”. Molto energetico invece il rock di Monika Kirovska “Bring me back to freedom“.

Capitolo Eurofestival. La Bulgaria è entrata in gara solo nel 2005 e non è che sia andata benissimo, anche se ha proposto buone cose. La cosa migliore c’era quest’anno anche se è stata eliminata in finale. Sentite la dance ipnotica di Deep zone project &Dj BalthazarDj take me away” (gli amanti del tunz tunz gradiranno anche “Welcome to the loop“). Ottimo quinto posto nel 2007 per l’energia delle percussioni di “Water” di Elitsa Todorova & Stojan Yankoulov. Meno belle “Let me cry” di Mariana Popova del 2006 e “Lorraine” dei Kaffe del 2005.

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