“Elephant”, il nuovo di Mads Langer

Torna Mads Langer, il cantautore danese che nel 2009 si fece conoscere al grande pubblico con “You’re not alone“, cover di un successo della band inglese degli Olive. Raffinato nel suo pop, estremamente radiofonico, alterna l’inglese al danese e proprio di recente, con un singolo nella sua lingua ha raggiunto il disco di platino. Adesso esce anche in Italia “Elephant“, il nuovo singolo, una delicata ballata che anticipa “In These Waters”, il nuovo album in uscita a fine ottobre.

Album che in Danimarca è già uscito qualche mese fa entrando in classifica direttamente al primo posto. Per Langer una ulteriore consacrazione europea, dettata anche da collaborazioni importanti  con alcuni dei nomi più noti del pop. Come ad esempio il team di produttori svedesi SeventyEight, artefici del successo di “Euphoria” di Loreen, brano che ha vinto l’Eurovision Song Contest 2012, e “The Lucky Ones”, singolo di Kerli numero 1 negli USA.

Ufficiale: Copenaghen ospiterà l’Eurovision Song Contest 2014

ESC-2014-CopenaghenL’annuncio ufficiale è arrivato ieri: sarà Copenaghen, la capitale della Danimarca, ad ospitare l’Eurovision Song Contest 2014, il 6, 8 e 10 maggio prossimi. Ovviamente si sapeva già della nazione ospitante, vista la vittoria di Emmelie De Forest a Malmö, ma non c’era ancora stato l’annuncio della sede, nè della location. L’ESC si sposta dunque come previsto solo di 14 chilometri, dall’altra parte del ponte di Oresund: battute Horsens ed Herning.

La sede effettiva sarà la B&W Hallerne, un ex complesso industriale capace di ospitare 10 mila persone, che per l’occasione verrà aperto e riadattato. Sarà una edizione che strizzerà l’occhio all’ambiente e con alcune novità che sono state annunciate in conferenza stampa e che trovate sul nostro blog partner Eurofestival News. Scelto anche lo slogan della rassegna: “Join us“, che dunque riunirà tutti sotto lo stesso tetto eurovisivo.

Sono già 25 le adesioni pervenute e confermate, con due artisti già sicuri: Valentina Monetta che per la terza volta consecutiva  rappresenterà San Marino, eguagliando Corry Brokken (Paesi Bassi) e Lys Assia (Svizzera), in gara nel 1956, 1957 e 1958 e Udo Jurgens (Austria), in gara nel 1966, 1967 e 1968 e Tijana, che rappresenterà la Macedonia. Quest’ultima è una popolare cantante pop sorella di quella Tamara che fu in gara nel 2008, sempre per il paese della ex Jugoslavia.

Ecco l’elenco aggiornato dei partecipanti: confermati:  Albania, Austria, Belgio, Bulgaria, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Georgia, Irlanda, Islanda, Israele, Lettonia, Lituania, Macedonia, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Russia, San Marino, Svezia, Svizzera, Ungheria

“L.O.V.E”, arriva il nuovo di Soluna Samay

Una delle artiste che più erano piaciute in questi ultimi Eurovision Song Contest è Soluna Samay. La cantante nata in Guatemala da famiglia svizzero-tedesca e cresciuta in Danimarca era arrivata ventitreesima l’anno scorso con il brano “Should I’ve know better”, ma aveva colpito per la sua freschezza e per la sua capacità interpretativa e compositiva. Adesso arriva con una nuova produzione.

In questi giorni è uscito “L.O.V.E (In women ruled the world)”, il nuovo singolo, che porta la sua firma e ricalca un tema già cantato spesso da altri artisti eurovisivi, quello delle donne a capo del mondo. Il singolo fra l’altro accompagna il secondo album, che porta il suo nome e che contiene anche il brano presentato l’anno scorso all’Eurovision. Anche questo singolo, merita più di un ascolto.

Eurostars: i nuovi singoli di Emmelie De Forest, Gianluca Bezzina e ByeAlex

Dall’ultimo Eurovision Song Contest, si muovono i protagonisti della rassegna con nuove canzoni. La vincitrice Emmelie De Forest, mentre è ancora in classifica da più parti (e anche nella chart europea) “Only teardrops”, il singolo campione, ha rilasciato un nuovo brano, sempre estratto dall’album che porta lo stesso titolo della canzone eurovisiva. Si tratta di “Hunter & Prey”, dallo stile diverso, meno folk rispetto al precedente.

L’altro grande protagonista delle charts, Gianluca Bezzina, che ha portato Malta nella classifica di tutta Europa con la canzocina “Tomorrow”, si prepara a presentare l’album numero uno della sua carriera da solista. Ma intanto, il 23enne medico maltese, sfodera un altro bel brano, sempre molto fresco ed orecchiabile, dal titolo “I’ll be there”. Il ragazzo meriterebbe un passaggio in Italia.

Le proposte più nuove e sorprendenti, però continuano ad arrivare dall’altro vincitore morale della manifestazione, se non altro per l’enorme riscontro che la sua “Kedvesem (Zoohacker rmx)” ha avuto nelle charts, considerando che è eseguita in lingua ungherese. Il riferimento è ad Alex Marta, in arte ByeAlex, cantautore e giornalista. E’ uscita in questi giorni “Nekemte”, dal sapore elettronico, ma anche un pò indie. Un bel prodotto.

I nuovi brani di A Friend in London (ft Carly Rae Jepsen), Greta Salòme e Anne Marie David

Protagonisti dei passati Eurovision S0ng Contest (ma in fondo recenti) sono pronti all’uscita dei primi album oppure li hanno appena dati alle stampe. Fra questi ci sono gli A Friend in London, i danesi che nel 2011 erano in gara con “New Tomorrow” e che in questi giorni lanciano “Unite“, che raccoglie tutti i loro primi singoli ed anche il nuovissimo “Rests from the streets”, un bel brano pop nel quale ospitano una delle artiste del momento, vale a dire Carly Rae Jepsen, la giovane lanciata da Canadian Idol e che ha spopolato col singolo d’esordio “Call me maybe“.

 E poi ecco Greta Salòme. La giovane cantautrice islandese l’anno scorso aveva uno dei brani eurovisivi più belli, quel “Never forget” cantato in coppia con Jonsi dalle atmosfere a tratti anche dark. Di lei avevamo parlato in occasione dell’uscita del nuovo singolo “Everywhere around me”, adesso arriva “If you wanna go“, con uno stile ancora diverso dagli altri due, secondo estratto da “In the silence”. Si confermano le sue grandissime doti cantautoriali e la versatilità.

Infine, uno spazio particolare lo merita “Je manque de toi”, la nuova canzone di una regina assoluta della chanson francese, Anne Marie David. Due volte all’Eurovision, nel 1973 vinse da quasi esordiente per il Lussemburgo con la meravigliosa “Tu te reconnaitras” mentre nel 1979, ormai famosissima, tornò per regalare un podio alla sua Francia e ci riuscì col brano “Je suis l’enfant soleil” arrivando terza. Ebbene, la grande dame eurovisiva francese ci aveva riprovato: voleva ritentare la carta eurovisiva per festeggiare i 40 anni di quella vittoria e ha mandato il nuovo brano a France 3, lanciando anche un sito per autopromuoversi.

La sua canzone però è stata scartata dal novero delle 15 fra le quali la tv sceglierà quella per l’edizione 2013. Noi ve la facciamo sentire, perchè sia pure molto “d’annata” nel sound, tipico della chanson francese d’un tempo, è una piccola perla. Un omaggio ad una artista immensa che non tenta di riciclarsi, ma resta fedele a sè stessa, lasciando intatte fama e talento. Lei è bravissima, ma lo si sapeva. Presto, annuncia la cantante, uscirà un EP con questo e altri quattro brani. Ne riparleremo. Sicuro.

“Forever”: Medina canta di nuovo in inglese

Torniamo a parlare di una delle artiste del panorama dance pop più famose ed apprezzate d’Europa. Il riferimento è ad Andrea Fuentealba Valbak, in arte Medina, danese di origine cilena che partendo proprio dalla Danimarca ha scalato l’Europa con il suo sound davvero molto orecchiabile. Ne parlammo la prima volta in occasione del grande successo di “Kun for mig” che in breve tempo ebbe una versione in inglese, “You and I“.

Adesso esce “Forever“, il secondo album in inglese che comprende tre brani tradotti dal danese, fra cui la titletrack, che era tale anche nell’originale “For Altid” e dieci canzoni originali, che confermano l’ottima adattabilità al mercato internazionale di queste produzioni. Medina dunque si candida decisamente ancora ad un altro successo continentale, diremmo meritatamente.

“4ever”, riecco Whigfield

Per noi che siamo figli della produzione musicale degli anni 90, noi che abbiamo passato i 35,  Sannie Charlotte Carlsson, in arte Whigfield è il ricordo di tante estati passate a muoversi al ritmo della dance pop crossover. Lei, che oggi ha 43 anni e dalla natìa Danimarca si è ormai stabilita in Italia è stata la protagonista della prima metà degli anni 90 con brani come “Saturday night” e “Think of you”.

E ancora, la meno nota ma sempre bella “Sexy eyes” (dove si autocampionava). Oggi è tornata sulle scene con “W”, il suo quinto album, tutto di inediti dopo un periodo passato ad eseguire cover dance di grandi successi. Ci aveva provato cambiando sound, poi però era tornata a quello che sa fare meglio con “C’est cool”. Ora eccola col secondo singolo“4ever” sempre molto vintage. Come il video. Applausi. E che nostalgia.

“Never played the bass”, arriva anche in Italia Nabiha

Segnatevi il nome di Nabiha Bensouda, in arte solo Nabiha, perchè ne risentiremo parlare presto. In Danimarca è già una sorta di star, con tre dischi d’0ro vinti con altrettanti singoli e  due album che sono andati benissimo tanto da farle guadagnare il ruolo di supporto al gigante Rasmus Seebach (10 dischi di platino in carriera). E’ appena arrivato in Italia “Never played the bass”, estratto da “More Cracks” edizione internazione di “Cracks“, appunto l’album d’esordio, con quattro inediti in più.

C’è da dire che ascoltando la produzione di questa danese di origine gambiana, maliana e marocchina, davvero il talento traspare cristallino. Sentite “Trouble”, sonorità non scontate e grande capacità interpretativa. Ma ancora prima, il singolo d’esordio assoluto “Deep sleep” è uno di quelli che non puoi star fermo e devi battere il tempo. E anche “The Enemy” non è niente male davvero. E per lei sono arrivati anche i primi concerti negli Stati Uniti, con diverse uscite discografiche.

Lukas Graham, il nuovo fenomeno arriva dalla Danimarca

Lui si chiama Lukas Graham, ha 23 anni ed è un fenomeno assoluto, esploso in Danimarca quasi per caso e destinato a conquistare di qui a breve, probabilmente, anche l’Europa. Perchè le sue melodie che mescolano il jazz,  l’ r’n b ed il pop in breve tempo gli hanno regalato un successo incredibile, da perfetto sconosciuto: “Drunk in the morning” è il secondo singolo che accompagna l’album che porta il suo nome.

Ma già prima con “Ordinary things” questo ragazzo figlio d’arte (il padre era un cantante folk) aveva fatto capire di che portata fosse il suo talento. Sono arrivati il primo posto e due dischi d’oro con entrambi i singoli e l’album viaggia su ottimi riscontri di vendita nel nord Europa. E da poco è uscito anche “Criminal Mind” che qui potete ascoltare in una  versione live insieme con la band che porta il suo nome cui segue un duetto con Ida, la giovane vincitrice dello X Factor danese sulle note di “Ordinary things”

“Out of frequency”, il nuovo album dei The Asteroids Galaxy Tour

A volte il raggiungimento della fama passa attraverso strade strane. Gli Asteroids Galaxy Tour erano un gruppo danese completamente ignoto anche al mainstream internazionale, con un album inciso nel 2009 e passato inosservato in patria e che aveva raccolto le briciole altrove. Tutto questo fino all’anno scorso. Quando una nota marca di birra decide che “Golden Age”, una delle tracce dell’album “Fruit” debba fare parte della loro campagna pubblicitaria (ne parlammo qui).

Così è arrivato il successo. Ospitate televisive, il rilancio di una canzone che è anche l’unica ad aver avuto un minimo di successo al momento della sua uscita e sopratutto la notorietà internazionale, arrivata sia grazie alle sonorità decisamente anni 90 sia anche grazie alla fresca sensualità della cantante Mette Lindberg. E adesso, tre anni dopo escono con un nuovo lavoro.

“Out of frequency” è un album con molti pezzi disco anni ’90, tanto pop vintage e parecchia allegria dentro. In questi giorni sta girando nelle radio europee “Major”, il secondo singolo, ma il primo “Heart attack” è ancora più bello. E il 27 aprile la band sarà a Roma, in concerto al Circolo degli Artisti. L’album è partito maluccio in Danimarca, i singoli, piuttosto immeritatamente, anche. Un peccato, perchè loro sono bravi e fanno parecchio divertire.