“Tänään lähtee” degli Elokuu, movimento dalla Finlandia

Se siete amati del genere hip hop crossover che sconfina un pò in tutti in genere, questo è un disco da sentire. Loro si chiamano Elokuu e sono una novità nel panorama musicale finlandese. Due album di buon successo ma soprattutto una grande capacità di mescolare suoni, ritmi e generi canori. ““Tänään lähtee”  è il singolo che accompagna l’album “Pöytä on katettu” ed è un bel mix di jazz e hip hop in salsa pop.

Ma anche altri singoli, dal lavoro precedente mostrano come si possa trasformare un genere pur bello e con una dignità propria in un qualcosa che raccoglie molto di più. Ascoltate per esempio: “Saatilla” estratto da “Hääväki saapuu”. Il fatto che cantino nella loro lingua sicuramente penalizza noi che non la conosciamo (ma oggi esistono i traduttori automatici), ma è un valore aggiunto per questo genere di musica.

Petra Marklund, l’anima pop di September

Artisti che sanno riscoprirsi in vesti diverse da quelle cui siamo abituati a sentirli e hanno successo lo stesso. Succede a Petra Marklund, la 28enne svedese che è nota al grande pubblico con lo pseudonimo di September. Tanta musica da ballare e ritmo. Fino a che a metà 2012 esce “Inferno“, il suo quinto album da studio, sull’onda dei quattro precedenti, tutti di grande successo (l’ultimo dei quali, Love Cpr vincitore di due dischi di platino).

Il nome stampato sul disco è quello suo di battesimo, appunto Petra Marklund e il singolo di lancio è completamente in lingua svedese (lei di solito preferisce l’inglese, pur non disdegnando la sua lingua): “Händerna mot himlen” (Mani al cielo) è un pezzo di classe e spessore, un pop di livello che rende giustizia ad un’artista sin qui apprezzata solo per le sue cose più leggere. Nessuna traccia della dance nel suo lavoro, più personale ed intimo, ma molto gradevole. Per farvi un’idea della differenza, provate ad ascoltare “Hands up”, il singolo uscito sempre nel 2012 per Love Cpr col suo nome d’arte. O anche “Can’t get over”, una delle sue cose migliori a livello dance. Belle, ma tutt’altro sound.

Eurovision 2012/Le canzoni: “Nar jag blundar” di Pernilla Karlsson (Finlandia)

  • Artista: Pernilla Karlsson
  • Canzone: Nar Jag blundar
  • Esibizione: Prima Semifinale (9)

DA FIGLIA A MADRE, MA IN SVEDESE

Tutto in famiglia per la giovane Pernilla Karlsson, che 22 anni dopo riporta sul palco eurovisivo in rappresentanza della Finlandia la lingua svedese, secondo idioma nazionale: era successo soltanto nel 1990. Semi esordiente nel campo musicale, porta in concorso la canzone con cui ha vinto il talent show indetto appositamente per l’Eurovision dalla tv finalendese. Testo e musica sono del fratello Jonas.

Non solo. La canzone è un chiaro omaggio alla mamma, “che ti protegge e ti assiste,che capisce le tue sensazioni, senza la quale la vita non ha colori, un oceano senza acqua, una lampada priva di luce”, pur senza mai pronunciarne la parola. Ex giocatrice di pallamano nella serie A finlandese, la 22enne è alla prima grande esperienza internazionale dopo numerosi live in patria.

“Storytime”, il nuovo singolo dei Nightwish

Tornano sulle scene più in forma che mai, 4 anni dopo l’incredibile succeso di “Amaranth”, il brano che li ha fatti uscire dalla nicchia degli amanti del gothmetal e che ha contribuito al successo dell’album “Dark Passion Play“. I Nightwish, band finlandese, hanno lanciato il nuovo singolo “Storytime” che anticipa l’album “Imaginaerum“, in uscita il 30 novembre. Il secondo della band dopo l’ingresso come nuova voce di Annette Olzen.

Campioni assoluti in patria sin dal 1996, anno della loro nascita, è solo con l’album “Once” (l’ultimo con Tanja Turunen) che sono sbocciati in Europa, per poi diventare dominatori assoluti, anche al di fuori del loro mondo musicale, con il citato “Dark passion play”, capace di vincere 8 dischi di platino, 3 d’oro e 2 d’argento, conquistare il primo posto in 6 paesi, il quarto nella chart europea, la top ten in 16 ed entrare in classifica in oltre 30 (compresa l’Italia dove ha toccato il numero 14, col singolo di lancio arrivato sino al 10). Ora arriva questo nuovo singolo. Decisamente una ottima anteprima, se il buon giorno si vede dal mattino…

Lauri (The Rasmus) debutta da solista con “Heavy”

Il nome di Lauri Ylonen ai più non dice nulla ma magari qualcuno avrà meglio a mente The Rasmus, la rock band finlandese che da un decennio imperversa in tutto il nord Europa e che anche da noi in Italia ha avuto alcuni passaggi fortunati (su tutti con “In the shadow” del 2003). Ebbene, Lauri Ylonen è il cantante della band, che non si è sciolta: è tuttora in attività, sia pur momentaneamente ferma.

Lauri ha così deciso di provare una esperienza da solista. “New world” è il suo primo album, accompagnato dal singolo “Heavy”. Una bomba, diremmo. Veramente interessante nelle sonorità rock mescolate al pop, un concentrato di energia che strizza l’occhio alle radio. Prodotto notevole, come del resto lo è gran parte della produzione dell’intero gruppo. In Europa è già ai vertici: teniamolo d’occhio, la sensazione è che prima o poi da noi arrivi.

“Sabotage”, dalla Finlandia la delicatezza di Chisu

A volte le carriere nascono per caso. Quella di Chisu, all’anagrafe Martina Christel Sundberg, finlandese di padre svedese, è sbocciata all’improvviso, sull’onda di una passione per il musical e di una vita che nel frattempo scorreva vedendola commessa in un negozio di giocattoli. Coinvolta nella colonna sonora di un film finlandese, la sua prima canzone “Mun koti ei oo taalla” diventa subito un successo discografico, finendo al primo posto nella classifica dei downloads. E il suo particolare stile compositivo ed interpretativo quasi un marchio di fabbrica, come la sua voce.

Comincia così a comporre per vari artisti, fra cui Tanja Turunen, l’ex voce solista dei Nightwish. Poi arrivano gli album da solista: il secondo vince gli Emma Awards, gli Oscar della musica finlandese (qui il brano “Baden Baden”). Dal 2008 ad oggi ha venduto 100mila copie, una cifra imponente nel suo paese. Quella che trovate sopra è “Sabotage“, la sua ultima creazione che anticipa l’album in uscita il 5 ottobre. Grande melodia, grande atmosfera, sonorità innovative, interpretazione leggerissima, quasi sognante. Ah dimenticavamo. Non fatevi ingannare dal titolo: è in finlandese. Perchè come diciamo sempre, la musica è bella sempre, in qualunque lingua la si canti.

Una canzone per l’estate 2011: “Sunday everyday”, il nuovo singolo di Paradise Oskar

All’ultimo Eurovision Song Contest è stato una delle cose migliori e nonostante la posizione di retroguardia nella quale è finito, il suo brano “Da Da Dam” è stato fra i più apprezzati dal pubblico per la sua leggerezza.  Parliamo del 20enne Aksel Ehnstrom, in arte Paradise Oskar. Dopo aver riportato in finale la sua Finlandia, ora si gode il buon successo di vendite in Europa del suo primo album “Sunday songs“.

Un prodotto interessante, ricco di ballate leggere, interamente composte da lui, come la canzone che in questi giorni è uscita come secondo singolo, “Sunday everyday”. Un modo di fare musica non urlato, di grande spessore, con attenzione ai testi ed alle musiche, senza dare precedenza (se non importanza unica) all’immagine. La speranza è che si accorga presto  di artisti come lui anche da noi.

Eurovision Song Contest 2011- I partecipanti/3: Paradise Oskar (Finlandia), Eric Saade (Svezia), Stella Mwangi (Norvegia)

Terza puntata del viaggio fra i cantanti che prenderanno parte all’edizione 2011 dell’Eurovision Song Contest, in programma il 10, 12 e 14 maggio a Dusseldorf, in Germania e che la Rai trasmetterà il 12 su Rai 5 e il 14 su Rai 2, quando gareggerà il rappresentante italiano Raphael Gualazzi. Noi lo seguiremo insieme col nostro blog partner Eurofestival News.

Finlandia- Paradise Oskar “Da Da Dam” (lingua: inglese)


L’Eurovision Song Contest è spesso trampolino di lancio per artisti esordienti. E’il caso di questo ventenne finlandese, studente al college musicale di Helsinki, che subito dopo aver vinto il concorso di selezione è stato messo sotto contratto dalla Warner. Aksel Ehnstrom, questo il suo vero nome, per quello artistico si è ispirato al personaggio della fiaba Rasmus e il Vagabondo, dove Paradise Oskar è il vagabondo che suona la fisarmonica. Un retaggio della sua cultura, perchè la fiaba è della svedese Astrid Lindgren e lui arriva dalla zona di lingua svedese della Finlandia.

Questo è il suo primo singolo, una delicata ballata che ricorda  nello stile quella di Tom Dice del 2010. Lui invece a tratti sembra James Blunt. La Finlandia ha all’attivo una sola, vittoria, quella a sorpresa del 2006 con l’hard rock dei Lordi e una serie di magre figure. Vittoria a parte, il miglior risultato è il sesto posto di “Tom Tom Tom” di Marion Rung del 1973.

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Eurofestival 2011, il punto: la Francia canta in corso, i Blue in tour e le ultime scelte nazionali

Proseguono le selezioni nazionali per comporre il parterre dei partecipanti all’edizione 2011 dell’Eurofestival (o Eurovision Song Contest),  che si svolgerà il 10, 12 e 14 maggio prossimi a Dusseldorf in Germania. In attesa della finale polacca, in programma domani e dell’avvio di Sanremo, previsto per martedì, dal quale uscirà il partecipante italiano (non sarà necessariamente il vincitore), ecco il punto della situazione, ricordandovi che trovate il quadro aggiornato in questo link.

IRLANDA – La selezione irlandese è andata – per così dire – “a ramengo”: con quattro buone canzoni in concorso ha vinto la peggiore ovvero l’inascoltabile “Lipstick” dei Jedwards, i gemelli noti per aver preso parte alla edizione 2009 di X Factor UK. Saranno purtroppo nella semifinale in cui vota l’Italia, ahinoi. Pessima pubblicità per la manifestazione presso il pubblico italiano che la addita come trash. Approfondimenti su Eurofestival News a questo link.

NORVEGIA – Vittoria esotica per la Norvegia: il Melodi Gran Prix ha incoronato Stella Mwangi, 26 anni, nata in Sudafrica ma di nazionalità keniota e naturalizzata norvegese. Molto nota anche (se non soprattutto) nel continente nero. La sua “Haba Haba” in inglese e swahili porta per la prima volta la lingua popolare africana all’Eurofestival. Approfondimenti su Eurofestival News a questo link.


FINLANDIA – Dopo due pezzi hard rock, un pezzo dance ed un pezzo folk, arriva  una ballata molto pop, molto classica e anche piuttosto orecchiabile. La canta Paradise Oskar  e si chiama “Da Da Dam”. Approfondimenti su questo brano e su quelli che seguono, di Islanda e Belgio,  su Eurofestival News a questo link.


ISLANDA –Successo scontato nella selezione islandese per la “tribute band” allestita subito dopo la scomparsa del cantautore Sigurjon Brink, morto a soli 36 anni mentre si accingeva a prendere parte alle selezioni del suo paese. Loro sono i Sigurjon’s Friends e questa è “Aftur Heim”, che proprio Brink aveva scritto e avrebbe dovuto cantare.

BELGIO – Belgio a cappella con la vittoria schiacciante dei Wytloof Bay, con il brano “With love baby”. Un pezzo decisamente particolare e gradevolissimo. Ma sarà capito, su un palco come quello dell’Eurofestival? Anche loro saranno nella semifinale italiana

MALTA – Vittoria a sorpresa nelle selezioni maltesi per Glen Vella e “One life”, premiato dal voto dei giurati italiani presenti sull’Isola. Il pezzo non è dei migliori, almeno in concorso c’era di meglio. Approfondimenti su Eurofestival News a questo link. Dopo il salto, altre news

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“Hysteria”, tutto il rock di Anna Abreu, la portoghese di Finlandia

All’anagrafe fa Anna Eira Margarida Mourão de Melo e Abreu e nonostante il cognome, è nata e cresciuta in Finlandia, da padre ovviamente portoghese. Anna Abreu, ad appena 20 anni è uno dei nomi di spicco della musica scandinava perchè da quando nel 2006 ha preso parte a Finnish Idol, non sbaglia un colpo.  Grande voce, tanta grinta e ottima presenza scenica.

Quattro album, due volte voce femminile dell’anno agli oscar finlandesi ed una volta agli MTV Awards, quattro dischi di platino. E tanti singoli di successo. Adesso esce “Hysteria”, che scatena in pieno la sua vena rock, calzante a pennello con la sua giovane età. Il singolo anticipa il quarto album, in uscita a metà marzo, ma in patria è già un grande successo. Grande energia, talento notevole. E poi si cimenta normalmente in quattro lingue: le due di famiglia, l’inglese e lo spagnolo. Una giovane che meriterebbe molto il salto su prosceni europei.