“Cahier des reves”, l’esordio dei Cirque des Reves

Un bel progetto italiano, per la precisione napoletano, che mescola il folk al pop, il violino con i suoni moderni e utilizza principalmente il francese (ma anche l’inglese e l’italiano) come lingua musicale. Loro si chiamano Cirque des Reves e si sono formati in questo 2013: “Cahier des reves” è il loro singolo d’esordio autoprodotto. Un progetto che unisce le anime dei sei musicisti che lo compongono, passa dalle diverse idee ed esperienze musicali per confluire in una musica “senza tempo”.

Il nome del gruppo è anche lo stesso del loro Ep d’esordio: sette brani ottima vetrina di questa ensemble. La voce di Lisa Starnini e il violino di Edo Notalberti sono un valore aggiunto che rendono particolarissima e assai gradevole produzione. Ma ovviamente citazione va fatta anche per gli altri componenti, parte integrante di questa fusion di suoni: Gianni Ilardo ( chitarra), Gianni Bruno (pianoforte), Corrado Calignano (basso), Alessio Sica  (batteria).

Anche Fedez all’Umbria Folk Festival grandi firme

uffSiamo stati fra i primi a parlare di Umbria Folk Festival, la rassegna musicale in programma dal 20 al 24 agosto ad Orvieto che propone suoni e musiche da tutto il mondo. Un evento quest’anno più che mai internazionale, vista la presenza dei Koza Mostra, rappresentanti greci all’Eurovision Song Contest 2013 e della franco-comoriana Imany, oltre ai Nomadi che festeggiano 50 anni di carriera.

Il programma che vi avevamo anticipato (cliccate sul link sopra) è stato confermato nei giorni scorsi e in più ci sarà un altro nome, quello di Fedez. Il rapper milanese, che ha toccato i vertici delle charts con l’album “Sig. Brainwash, l’arte di accontentare”, aprirà il concerto dei Koza Mostra proprio il 23 agosto nell’ambito de seminario/conferenza Dal Folk al Rap del pomeriggio stesso a cura di Antonello Lamanna.

Tutto confermato, si diceva, con l’apertura del 20 con i Nomadi, ormai da tempo col nuovo cantante Danilo Campani, il 21 con Ginevra Di Marco, il 22 con Vinicio Capossela, il 23 con i Koza Mostra e il 24 con Imany e l’orchestra giovanile di musica popolare diretta da Ambrogio Sparagna. Il contest per band emergenti organizzato dal MEI andrà in scena prima del concerto di Ginevra Di Marco il 21: le band finaliste sono Apulia 3 Project, Jfk e la sua Bella Bionda, Joe Petrosino, Macola & Vibronda, Ri-Briganti. 

I concerti dei big sono anticipati dalle esibizioni dei gruppi La Tresca (20 agosto), Bartender e Koralira (entrambi il 22 agosto) e Petramante (il 23 agosto), mentre tutte le sere, a partire dalle ore 24, presso la Taverna Folk spazio alla jam session, con palco “libero” a disposizione delle band che hanno voglia di fare musica.Torna anche per questa edizione il Folktrekking (21 agosto ore 19) a cura di Ambrogio Sparagna, ovvero una passeggiata attorno alla rupe di Orvieto con musica itinerante dell’Orchestra Giovanile di Musica Popolare diretta da Sparagna e soste animate in alcuni siti archeologici.

E poi come tradizione, Umbria Folk è anche grande gastronomia: Cena della Trebbiatura, Cena Folk e tante altre degustazioni, di cui potete trovare notizia consultando il sito ufficiale della manifestazione e sul sito del Cramst dove si può anche prenotare. E’ bene ricordare che tranne la serata del 21, le altre sono a pagamento ed i costi sono disponibili anch’essi sul sito della manifestazione.

“L.O.V.E”, arriva il nuovo di Soluna Samay

Una delle artiste che più erano piaciute in questi ultimi Eurovision Song Contest è Soluna Samay. La cantante nata in Guatemala da famiglia svizzero-tedesca e cresciuta in Danimarca era arrivata ventitreesima l’anno scorso con il brano “Should I’ve know better”, ma aveva colpito per la sua freschezza e per la sua capacità interpretativa e compositiva. Adesso arriva con una nuova produzione.

In questi giorni è uscito “L.O.V.E (In women ruled the world)”, il nuovo singolo, che porta la sua firma e ricalca un tema già cantato spesso da altri artisti eurovisivi, quello delle donne a capo del mondo. Il singolo fra l’altro accompagna il secondo album, che porta il suo nome e che contiene anche il brano presentato l’anno scorso all’Eurovision. Anche questo singolo, merita più di un ascolto.

Umbria Folk Festival internazionale con Koza Mostra e Imany

Già negli anni scorsi, Umbria Folk Festival, la manifestazione popolare che si svolge ogni anno in varie location di Orvieto, in provincia di Terni aveva regalato spettacoli di altissimo spessore. Basti citare la presenza di Goran Bregovic l’anno passato. Quest’anno però la rassegna è ancora di più centrata sull’Europa. Cinque giorni di eventi, dal 20 al 24 agosto, con eventi straordinari.

Ci sarà la possibilità di assistere dal vivo al concerto di Koza Mostra, la folk ska band che sta conquistando l’Europa dopo il sesto posto all’Eurovision Song Contest 2013 col brano “Alchohol is free” assieme ad Agathonas Iakovidis (che però non sarà presente). Già vincitori del premio come band esordiente dell’anno nella natìa Grecia, faranno ascoltare, oltre al brano eurovisivo, altri pezzi del loro lavoro d’esordio “Keep up the rhytm”. Si esibiranno il 23 agosto (prima volta in Italia) e sarà un concerto in solitaria (inizialmente sembrava  avrebbero dovuto esibirsi prima dei Sud Sound System che invece non ci saranno).

E poi sarà la volta di Imany, l’artista francese originaria delle Isole Comore, il cui album d’esordio “The shape of a broken heart” ha vinto 4 dischi di platino trascinato dalla hit “You will never know” di enorme successo in tutta Europa, compresa l’Italia, dove però arriva anche lei per la prima volta. Per lei appuntamento nella serata finale del 24 agosto in un evento che vedrà protagonisti anche Ambrogio Sparagna e l’Orchestra Giovanile di Musica Popolare, Peppe Servillo e Fausto Mesolella della Piccola Orchestra Avion Travel e Francesco Di Giacomo, storica voce del Banco del Mutuo Soccorso.

L’apertura il 20 agosto sarà con il concerto dei Nomadi, in occasione dei 50 anni di carriera, mentre il 21 sera sarà la volta del contest organizzato dal Mei- Meeting delle Etichette Indipendenti per band folk emergenti e  di Ginevra Di Marco, ex voce dei CCCP e oggi protagonista della musica folk e popolare. Il 22 invece, sarà la volta di Vinicio Capossela e la Banda della Posta in Musica per Sposalizi.  Tutti gli eventi sono in programma a Piazza del Popolo alle 21.30 (ore 20 per il contest del Mei, a seguire Ginevra Di Marco).

“Mundo pequenino”, tutto il calore lusitano dei Deolinda

Torniamo a parlare di uno dei gruppi musicali migliori della scena attuale, i portoghesi Deolinda, che mescolano fado e pop in maniera assolutamente coinvolgente. Ne parlammo in occasione del boom del loro album d’esordio “Cancao ao lado”, trainato dal singolo “Fado Toninho”. Successo poi bissato dal secondo lavoro “Dois selos e um carimbo”. Adesso esce “Mundo pequenino” e le atmosfere sono anche in questo caso straordinarie”

L’affascinante voce di Ana Bacalhau conferisce una bella atmostera alle parole ed alle musiche di Pedro Silva Martins e il primo singolo “Seja agora” è la vetrina di un lavoro interessantissimo. Tante belle cose, come per esempio “Musiquinha“, dove le chitarre e le percussioni avvolgono la melodia. “Algo novo“, che apre l’album, accompagna l’ascoltatore nel mondo del gruppo portoghese.

Gente torta” ha ritmi molto latini, mentre “Semaforo da Joao XXI” si estende lungo melodie più soft. “Medo de mim” è altrettanto particolare, un altra traccia estremamente folk. A completare l’ascolto: “Concordancia“, “Pois Foi”, il duetto con l’artista di fado e ompositore  Antoio Zabrujo “Nao ouviste nada” , “Hà de passar“, anche questa estremamente crossover fra il folk ed il pop, “Doidos“, dal sapore quasi bandistico, che riporta indietro alle canzoni popolari del secolo scorso e “Balanco“. Un lavoro di altissimo spessore

Da X Factor Germania ecco l’esordio dei Mrs.Greenbird

Abbiamo spesso parlato dei vari X Factor in giro per l’Europa, quasi mai di quello tedesco. Perchè in realtà la Germania è forse uno dei pochi paesi dove i talent show che sfornano grossi big sono altri e chi è uscito dal programma, che da quelle parti va in onda su Vox, emittente del gruppo RTL, non ha avuto fortuna. Dei primi due vincitori, Edita Abdieski e David Pfeffer si sono perse presto le tracce. Sta andando meglio, anche discograficamente ai Mrs.Grenbird.

La folk band della Renania, vincitrice dell’edizione 2012, ha appena raggiunto la topo 15 della chart tedesca col singolo d’esordio “Shooting stars & Fairy tales”, che come d’abitudine è anche il titolo del loro primo EP con le cover. Il duo folk, composto da due musicisti che continuano ad alternare la loro passione con le professioni reali ha colpito per la loro particolarità nel sound, oltrechè per il loro aspetto bizzarro e la loro storia. Il duo è nato infatti all’interno della chiesa di Colonia, del cui coro faceva parte.

“Italiana”: Severina torna e duetta con gli Fm

Severina Vuckovic, in arte solo Severina è una delle più famose cantanti croate, dalla vita privata turbolenta (è stata recentemente coinvolta anche in un sextape). In patria è nota oltre che per le sue canzoni ricche di ritmo,molto balcaniche, anche per il su prorompente sex appeal, tanto che a 40 anni è considerata anche una delle più affascinanti artiste del paese di oltradriatico.

Nel 2006 rappresentò la Croazia all‘Eurovision Song Contest con “Moja stikla” chiudendo tredicesima, ora è tornata col suo turbofolk, conquistando la vetta delle chart nazionali con “Italiana”, una canzone che fa parte del suo ultimo lavoro “Pijama party” e che la vede duettare con la band  Fm (nessun riferimento alla ensemble del primo X Factor italiano). Qui potete trovare l’esibizione live. Il video sta in alto e parla da solo: si sfiora quasi il porno, in alcune scene.

Da oggi ad Orvieto torna Umbria Folk Festival 2012

Da stasera fino a domenica ad Orvieto, in Piazza del Popolo, torna  la sesta edizione di Umbria Folk Festival.  La kermesse, organizzata dall’Associazione Umbria Folk Festival, è divenuta uno degli appuntamenti più importanti dell’estate musicale su territorio umbro e nazionale, legando musica, enogastronomia, tradizioni popolari e culture diverse in una formula ormai collaudata e vincente. Dopo il traguardo delle circa oltre 30.000 presenze dello scorso anno, Umbria Folk Festival ora punta ancora più in alto e arricchisce il proprio calendario con appuntamenti musicali ed eventi collaterali di grande livello che avranno come scenario il magnifico centro storico di Orvieto.

Spettacoli divisi in due tranche. La prima è a  cavallo fra preserale ed inizio serata. Saranno proposti  diversi nomi nuovi, tutti  in Largo San Lorenzo, quattro dei quali selezionati dall’Umbria Mei Folk Festival, da una giuria di esperti coordinata da Giordano Sangiorgi, patron del Mei, e da Raffaelle Ferrazza, organizzatore dell`Umbria Folk Festival.

  •  STASERA ORE 20 Juredurè, band calabrese che parte dalla riscoperta delle radici dando vita ad una musica accattivante ed eclettica, che spazia dalle sonorità della tradizione a quelle balcaniche, fino a toccare lo ska e il reggae
  • DOMANI 21 ore 20.30, unici non selezionati dal Festgai saberival,  Sossio Band, ensemble campana, considerati tra le proposte musicali più interessanti ed originali del panorama della World Music italiana. Il repertorio comprende brani inediti e pezzi della tradizione rivisitati e riproposti in chiave World Music che danno alla banda un sound mediterraneo originale e innovativo ricco di contaminazioni ed influenze, attraverso l’utilizzo di strumenti tradizionali e non
  • GIOVEDI’ 23 ore 20. il folk degli emiliani La Metalli
  • VENERDI’ 24 ore 20, i veronesi Unavez, che spaziano da Tenco a Carosone e Buscaglione, sino allo ska e al free jazz
  • SABATO 25 ore 20 i calabresi Koralira, reduci dall’ultimo singolo “Nero
  • DOMENICA 26 ore 20, la world music dei Kachupa

 Gli spettacoli serali sono invece in Piazza del Popolo, a volte gratis, altre a pagamento . Ricco programma di appuntamenti con artisti di spessore.

  • STASERA dalle 21 (ingresso a pagamento) si comincia con l’Orchestraccia del Sonno Perso, ensemble romana di solisti messi insieme per questo speciale progetto(fra gli altri ci sono Luca Angeletti,  Diego Bianchi, Giorgio Caputo, Edoardo Leo ed Edoardo Pesce, ma la formazione è mutevole nei componenti e nel numero di membri. Recentemente li avete visti a The Show Must Go off su La 7.) che ripropone classici della cultura musicale romana a cavallo fra ottocento e novecento rifatti in chiave folk e moderna come “La società de li magnaccioni” e “Alla renella”, ma che hanno lanciato anche l’inedito “Un’occasione bellissima” (ne avevamo parlato qui). A seguire  Goran Bregovic e la sua Wedding and funeral band, in una delle tappe italiane dello “Champagne for gypsies tour”. Tanto folk di alto livello, mescolte sonorità di una fanfara zigana, polifonie tradizionali bulgare, chitarra elettrica e percussioni tradizionali con accentuazioni rock dando vita ad una musica che sembra istintivamente di riconoscere e alla quale è difficile resistere.  E ci sarà l’occasione per ascoltare anche “Balcañeros”, versione spagnola di quella “Ovo Je balkan” da lui scritta per il serbo Milan Stankovic e portata all’Eurovision 2010.
  • DOMANI  dalle ore 21.30 il folk umbro di Agilla e Trasimeno, seguito da quello dei romani Organicanto e dall’orchestra giovanile di Umbria Folk Festival diretta dall’armonicista  e compositore Ambrogio Sparagna, accompagnato dalla ternana Lucilla Galeazzi e da Raffaello Simeoni
  • GIOVEDI’ 23 (ingresso a pagamento)  ore 21.30 il cantautore romano Alessandro Mannarino in concerto, proporrà i brani dell’album “Supersantos
  • VENERDI’ 24 ore 21.30 l’attore e cantante Beppe Barra e a seguire la Nuova Compagnia di Canto Popolare, una delle colonne del folk partenopeo
  • SABATO 25, di nuovo l’orchestra giovanile di Umbria Folk Festival diretta dall’armonicista  e compositore Ambrogio Sparagna, con Lucilla Galeazzi e subito dopo Ambrogio Sparagna e l’Orchestra Popolare Italiana, con la partecipazione straordinaria di Francesco De Gregori.
  • DOMENICA 26, nell’ambito di una serata dedicata al folk occitano (anche la cena in piazza sarà a tema), si esibiranno i Gai Saber, che usano strumenti tipici del folclore di quelle terre come la ghironda, l’organetto e i flauti provenzali. La serata sarà trasmessa in diretta su Isoradio.

Ecco a voi L’Orchestraccia…dei nomi famosi

Detto così sembra il nome di una band emergente. In realtà dietro al nome L’Orchestraccia (del sonno perso) si cela un collettivo folk pop con pesonaggi già parecchio noti nel mondo musicale italiano ed in particolare romano. Due nomi su tutti. Anzitutto Marco Conidi, autore, compositore e cantante, che ha scritto per moltissimi artisti e vanta una solida collaborazione con Bungaro (con cui andò a Sanremo, insieme anche a Rosario Di Bella nel 1991 fra i giovani con “E noi qui”- poi bissò da solo nel 1993 con “Non è tardi”).

E poi Roberto Angelini, incompreso a Sanremo  2001 (benchè premio della Critica) con “Il signor domani” ma reso famoso due anni dopo dalla disimpegnata “Gatto Matto“. Di recente avevamo parlato di lui per un altro progetto, quello con Pier Cortese chiamato “Discoverland“. Con loro ci sono principalmente Luca Angeletti,  Diego Bianchi, Giorgio Caputo, Edoardo Leo ed Edoardo Pesce, ma la formazione è mutevole nei componenti e nel numero di membri. Recentemente li avete visti a The Show Must Go off su La 7.

“Un’occasione bellissima” è il primo singolo, che unisce il folk al pop ed al rock dando vita a quello che loro chiamano con ironia “rock delirante”. E l’inedito di un progetto interessante che prende spunto dal folk degli autori romani tra Ottocento e Novecento tutte quelle canzoni e poesie che sono patrimonio della cultura italiana e che sono nell’immaginario tradizionale collettivo di ognuno di noi. Dimostrando la loro attualità e la loro freschezza rivisitandone gli arrangiamenti, rendendo moderne vecchie canzoni come “Alla renella”  o “La società de li magnaccioni” possano essere ancora attuali.

“Ammà Parià”, l’estate di Capri spopola su I Tunes

Direttamente dal cuore di Capri sulle spiagge italiane. “Amma Parià” della Quisisona Capri Band si avvia a diventare il tormentone italiano dell’estate, portando il colore e l’allegria della musica e del folklore di Napoli, mescolata ai ritmi latini e intanto scala addirittura le classifiche digitali: è già al numero 15 su I Tunes. La band arriva alle produzioni discografiche sull’onda di una lunghissima esperienza live nei locali e nei club di tutta Italia.

Sotto il nome che ricorda i divieti di inglesismi al tempo del fascismo (quando “Bar” diventava “Qui si beve“, club ” punto “Qui si suona” e perfino Louis Armstrong diventava Luigi Braccioforte…) sette versatili musicisti che, oltre a scrivere e comporre le proprie canzoni, interpretano con originalità musiche della tradizione napoletana, italiana ed internazionale, che in carriera hanno già suonato con gente del calibro di Michael Bublè, Jennifer Lopez, Paul Young, Christian De Sica, Gino Paoli, Lucio Dalla, Zucchero, Rita Pavone, Teddy Reno.