“May Day Mi dai”: in anteprima il nuovo singolo della Riserva Moac

Il folk italiano ha da sempre nella Riserva Moac uno dei suoi prodotti migliori. La band di Bojano che in Italia è confinata nella nicchia di settore, ormai da anni gira l’Europa per proporre la sua musica. E’uscito in questi giorni “May day Mi dai”, il nuovo singolo: testo sociale, come nel loro stile, folk mescolato al pop, quintalate di divertimento e movimento e ovviamente l’occasione per riflettere un pò sulla nostra società.

L’Italia li aveva conosciuti meglio con alcune apparizioni al concertone del Primo Maggio di qualche anno fa e poi con l’apparizione a Musicultura (sono stati fra i finalisti), con il brano “Il riservista di cui avevamo già parlato. Era uscito due anni fa anche il loro album “La musica dei popoli“, di grande spessore. Adesso questa nuova canzone che anticipa il nuovo album attualmente in lavorazione.

“What I’ll do”, la pubblicità lancia (in Italia) Lisa Hannigan

Nel resto d’Europa, soprattutto nel panorama anglofono, è già famosa da tempo. In Italia, come al solito, c’è voluta la pubblicità per farla scoprire. Lei si chiama Lisa Hannigan, è irlandese e sbarca sulle nostre radio grazie al fatto che il singolo di lancio del suo album “What I’ll do”, è usato in questo periodo come colonna sonora per la pubblicità di un nuovo servizio della tv a pagamento Sky. E’solo al secondo lavoro solista eppure ha una solida esperienza.

Già compagna di vita ed artistica del cantautore Damien Rice, da quando si sono lasciati si è messa in proprio, dando sfogo alla sua vena cantautorale tra il pop e il folk. Il primo lavoro “Sea Sew” del 2008 vinse il disco di platino, ora eccco “Passenger”, un nuovo lavoro di inediti già primo in Irlanda, con canzoni quasi tutte “da viaggio”, nella strutturazione della melodia e perchè come sottolinea l’artista stessa, molti brani sono stati scritti proprio in movimento.

 Un disco che esprime la maturità artistica di Lisa Hannigan, un’artista in grado di relazionarsi con la tradizione folk della sua terra riuscendo a coniugarla perfettamente con melodie pop. Un lavoro prodotto fra l’altro da Joe Henry (Elvis Costello, Ani Di Franco, Solomon Burke, Loudon Wainwright III). Se amate questo genere di musica, è il prodotto che fa per voi. A proposito: arriverà anche in concerto in Italia. Potrete ascoltare Lisa Hannigan  dal vivo il 7 maggio ai Magazzini Generali di Milano.

“The lions roar”, il folk delle First Aid Kit

Hanno appena 21 e 18  e sono già al terzo album. E hanno le carte in regola per diventare uno dei prossimi fenomeni. Johanna e Klara Soderberg sono due sorelle svedesi affascinate dal folk e hanno formato il duo First Aid Kid. In questi giorni è uscito The Lions Roar, il loro terzo lavoro, trainato dal singolo omonimo, che trovate in alto. In patria ha debuttato subito in testa, ma anche in Europa sta andando benissimo.

Per le due ragazze, piovono riconoscimenti internazionali. Il loro primo album completo (il secondo dopo l’Ep d’esordio) valse loro un tour in tutta Europa, Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda e poi una serie di collaborazione coi maggiori artisti folk made in Usa. Il nuovo album promette di raggiungere gli stessi traguardi e anche di più. Di sicuro, stanno facendo riscoprire all’Europa questo genere. E non è poco.

“Boso”, il folk pop dei polacchi Zakopower

Ancora dalla Polonia, ancora una proposta che dimostra come il linguaggio della musica sia davvero universale, a prescindere dalle lingue che si conoscono. Questi che vedete qua sopra si chiamano Zakopower, una band che mescola il folk ed il pop con l’uso sapiente di violini e strumentazione elettronica. Vengono da Zakopane, in Polonia e la loro “Boso” (A piedi nudi) che dà il titolo all’album, sta spopolando in patria.

Tutto molto bello e di grande qualità. E del resto il loro terzo album sembra destinato a ripercorrere le tappe dei primi due, che li hanno fatti conoscere al grande pubblico e hanno fatto loro vincere premi in importanti rassegne come il festival nazionale della canzone polacca ad Opole e il premio come album folk dell’anno agli Oscar della musica nazionali. Davvero dei bei talenti.

Tutto pronto ad Orvieto per Umbria Folk Festival: Caparezza e Almamegretta ospiti d’onore

Torna una grande manifestazione di musica, suoni e colori d’Italia in una delle città di più affascinanti e suggestive del nostro paese, vale a dire Orvieto, in provincia di Terni. Giovedì 25 agosto  in Piazza del Popolo, prenderà infatti il la V edizione di Umbria Folk Festival, straordinario appuntamento estivo con musica, enogastronomia, tradizioni popolari e culture diverse.  Dopo l’apertura del festival giovedì 25 agosto con Caparezza, il cui concerto (il tour che porta in giro le canzoni del suo ultimo album “Il sogno eretico” ma anche gli altri brani celebri) è già un grande successo in prevendita, l’attenzione è rivolta alla data di venerdì 26 agosto.

Il quella data si terrà infatti la “Festa della Terra”, che prevede il concerto del cantautore folk Ambrogio Sparagna e l’Orchestra Popolare Italiana (ore 21.30). Sparagna, uno dei maggiori  rappresentanti del folk del Centro e Sud Italia, sarà accompagnato da illustri ospiti, tra cui il frontman degli Avion Travel, Peppe Servillo, il cantore partenopeo Antonio O’ Lione ed i Poeti in Ottava Rima, direttamente dalla Toscana. Una grande festa-concerto ricca di canti e balli della tradizione popolare.

Alle ore 18.30 (Piazza del Popolo – Piazza Vivaria) I battitori di Chitignano proporranno la rievocazione delle vecchie tradizioni contadine della battitura del grano, evento importante che un tempo rappresentava occasione d’incontro e di festa. Per tenere vive nel tempo le tradizioni contadine della nostra terra, I Battitori di Chitignano “ricreeranno” la battitura con trattore e trebbia degli anni ’40-’45 e la battitura con macchine (a braccia) originali del 1916, dando vita così ad uno scorcio assolutamente realistico della realtà contadina d’inizio del secolo scorso. Uno spettacolo unico ed irripetibile, che certamente lascerà un segno nella memoria dei più adulti e nell’immaginario dei più giovani.

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“Le jument de Michao”, Nolwenn Leroy e le sonorità bretoni

Rilancio cercasi. Perchè anche all’estero, dato che tutto il mondo è paese, capita che qualcuno dei reality faccia fiasco. Nolwenn Leroy, la vincitrice della seconda edizione di Star Academy, il talent show francese, ha avuto un momento di fama con due singoli con Cassè e “Nolwenn Ohwo, ma in realtà non è mai riuscita a sfondare per davvero. Sette anni dopo l’avvio della sua carriera artistica e dopo un album passato praticamente inosservato, riparte quasi da zero.

E per farlo ha scelto una strada difficile, ma che finora sembra dare i suoi frutti: la riscoperta dei suoni della sua terra, la Bretagna. “Bretonne” è schizzato in testa alla classifica, nonostante sonirità non certo pop e commerciali, come potete ascoltare sopra in “Le jument de Michao” oppure a questo link in “Suite sudarmoricaine“. Sicuramente una scelta coraggiosa, soprattutto per un’artista in cerca di rilancio.

L’album contiene oltre a diversi inediti anche alcune riedizioni di canti e motivi tipici della popolazione bretone e celtica in generale. Un’operazione di recupero storico che merita sicuramente una citazione, anche perchè pochi artisti percorrono con coraggio questa strada. Il più famoso, in Francia, è Dan Ar Braz, che le sonorità bretoni le portò anche all’Eurofestival, nel 1996, con la coraggiosa e suggestiva “Diwanit Bugale, eseguita insieme a L’Heritage des Celtes in lingua bretone.

“Still A weirdo” (e altri brani): il ritorno di KT Tunstall

Ritorna sulle scene una delle cantautrici più innovative della scena pop britannica. Il riferimento è a Kate “KT” Tunstall, scozzese di Edimburgo. InItalia la conosciamo per alcuni pezzi molto ritmati come “Black horse and a cherry tree” del 2005 oppure “Hold on ” del 2008.  In questi giorni torna a far parlare di sè perchè è da poco uscito il suo terzo album “Tiger suit”.

E il singolo che l’accompagna è una ballata, molto delicata, sempre sulle sue sonorità particolari che la caratterizzano, ma dalle armonie più soft. Si intitola “Still A Weirdo” ed è la nostra proposta odierna. Sospesa fra il pop ed il folk, KT Tunstall è un pò la capofila della nuova scuola musicale scozzese, che ha sfornato recentemente altri talenti come Amy Mc Donald. Se amate un certo tipo di suoni, è l’artista che fa per voi. Ascoltate, per esempio, gli altri due singoli estratti dall’album, “Push the knot away” e “Fade like a shadow”.

Da oggi al 24 agosto ad Orvieto c’è Umbria Folk Festival 4

Lucilla Galeazzi

Ritorna Umbria Folk Festival. Da oggi al 24 agosto la grande musica folk è di scena ad Orvieto, in provincia di Terni. La quarta edizione della fortunata e seguita rassegna, organizzata dall’Associazione Umbria Folk Festival e dall’Associazione TeMa, con il sostegno mediatico de La7 e con il patrocinio della Regione Umbria, della Provincia di Terni e del Comune di Orvieto, prende il via giovedì prossimo alle ore 19 con l’apertura itinerante affidata a I Maggiolini, cantori del maggio maremmano, già apprezzati protagonisti nella scorsa edizione.

Alle 20,30 il gruppo Flamenco Vivo, composto da 7 ballerini e 5 musicisti, porterà in scena lo spettacolo “Vente conmigo”, fusione di diversi linguaggi di flamenco in cui la danza maschile e quella femminile si incontrano con la musica per dare vita ad un dialogo ricco di emozioni e di immagini.

Alle 22,00 sul grande palco, posto quest’anno per la prima volta nella parte più spaziosa di Piazza del Popolo, salirà il noto compositore e organettista Riccardo Tesi, riconosciuto esponente internazionale della più ricercata world music. Ad affiancarlo la Banditaliana, da lui creata nel 1992 ed attualmente composta da Claudio Carboni al sax, Maurizio Geri alla chitarra e Gigi Biolcati alle percussioni e la voce impareggiabile di una delle più grandi cantanti di musica popolare d’Europa, Lucilla Galeazzi, umbra d’origine, artista eclettica, da sempre aperta ad ogni tipo di sperimentazione e contaminazione.

La serata proseguirà presso la Sala Expo del Palazzo del Popolo con l’appuntamento delle ore 24,00 con gli Swing….ando Group, capitanati da Antonio Ballarano, per chiudere con ritmi di rumba, mambo, swing e blues la prima entusiasmante giornata di Umbria Folk Festival #4.

Taverna Folk, spazio per degustazioni in linea con i prodotti tipici (gestito dal Gruppo Cramst) e Folk Fiera, Mercato della Terra e delle Arti (gestito dalla Soc. Itinera in collaborazione con Vola Service), che riunisce tutte le eccellenze enogastronomiche regionali e dell’artigianato tipico, sono le novità della quarta edizione della manifestazione per la gioia degli amanti della buona tavola e funzioneranno ogni giorno per tutta la durata della rassegna.

I prossimi appuntamenti di Umbria Folk Festival 4 sono: il 20 agosto Simone Crisitcchi accompagnato da I Minatori di Santa Fiora il 21 agosto la folk singer partenopea Teresa De Sio il 22 agosto il cantastorie lariano Davide Van de Sfroos con Peppe Voltarelli, ex cantante de Il Parto delle nuvole Pesanti, il 23 agosto Enrico Brignano con la nuova edizione estiva dello spettacolo “Sono romano, ma non è colpa mia” ed il 24 agosto con i travolgenti Gogol Bordello ed il loro gipsy punk newyorkese.

I concerti dal 19 al 22 agosto saranno ad ingresso gratuito, mentre è previsto un biglietto d’ingresso per lo spettacolo “Sono romano, ma non è colpa mia” di Enrico Brignano del 23 agosto e per il concerto dei  Gogol Bordello  del 24 agosto.

Tutti gli spettacoli saranno aperti o seguiti da esibizioni di gruppi itineranti quali I Maggiolini, Swing…ando Group, I Cantori della Valnerina, Luca Pirozzi & musica da ripostiglio, Gto, Mangia & Bevi, Selton, Surd Ensemble, RedSka, Zastava Orkestar, Fernando Maiotti e Riccardo Cambri. Le prevendite sono sul sito Greenticket. Informazioni invece al sito ufficiale.

“Non ho scordato”, i Khorakhanè cantano gli anni di piombo

Piazza Fontana, Piazza della Loggia, la strage della stazione di Bologna. Gli anni neri della storia italiana in una canzone. “Non ho scordato” è un piccolo capolavoro. I Khorakhanè, band di Meldola, in provincia di Forlì l’hanno inclusa nel loro album “L’esploratore” sperando che potesse essere ammessa a Sanremo 2010, sezione Novità. Ma la commissione, come dire, ha preferito pezzi “leggeri” (troppo leggeri). Eppure questo brano meritava.

Proprio i Khorakhanè ci avevano già provato a cantare cose importanti, a Sanremo. Nel 2007 erano in gara nella sezione “Nuove Proposte” con “La ballata di Gino“, storia di un giovane ai tempi del fascismo costretto ad andare suo malgrado alla guerra. Il pezzo, un folk ispirato al sound di De Andrè (del resto loro originariamente erano una sua cover band, come tradisce in nome) passò quasi all’una di notte. I Khorakhanè hanno un’intensa attività live che li ha portati a suonare in tutta Italia e all’estero: Svizzera, Polonia, Egitto, Svezia, Germania. In Italia sono stati premiati quest’anno agli Wind Music Awards.

Dal 19 agosto ad Orvieto torna Umbria Folk Festival

Teresa De Sio e la sua band

C’è crescente attesa per la quarta imperdibile edizione di Umbria Folk Festival che ripartirà il 19 agosto alle ore 19 ad Orvieto, in Piazza del Popolo. La straordinaria kermesse, organizzata dall’Associazione Umbria Folk Festival è divenuta uno degli appuntamenti più importanti dell’estate musicale su territorio umbro e nazionale, legando musica, enogastronomia, tradizioni popolari e culture diverse in una formula ormai collaudata e vincente.

Dopo il traguardo delle oltre 20.000 presenze dello scorso anno Umbria folk festival ora punta ancora più in alto e arricchisce il proprio calendario con  appuntamenti musicali ed eventi collaterali di grande livello che si svolgeranno dal 19 al 24 agosto ed avranno tutti come scenario il magnifico centro storico di Orvieto. Si parte giovedì 19 con Riccardo Tesi & Banda Italiana (special guest Lucilla Galeazzi). Il concerto sarà preceduto dall’esibizione dei Flamenco Vivo.

Il 20 agosto sarà poi la volta del cantautore romano Simone Cristicchi accompagnato da I Minatori di Santa Fiora, il 21 agosto toccherà alla folk singer partenopea Teresa De Sio, il 22 al poliedrico cantastorie lariano Davide Van de Sfroos che ospiterà Peppe Voltarelli, ex cantante de Il Parto delle nuvole Pesanti. I concerti dal 19 al 22 saranno ad ingresso gratuito, mentre è previsto un biglietto d’ingresso per lo spettacolo “Sono Romano, ma non è colpa mia” dell’amatissimo e irresistibile Enrico Brignano, previsto per il 23 agosto e per il concerto, in esclusiva per Umbria Folk Festival, del gruppo “gipsy punk” new-yorkese dei  Gogol Bordello, il cui  travolgente sound animerà  Orvieto il 24 agosto.

Tutti gli spettacoli saranno aperti o seguiti da esibizioni di gruppi itineranti quali I Maggiolini, Swing…ando Group, I Cantori della Valnerina, Luca Pirozzi Band, Gto, Mangia & Bevi, Selton, Surd Ensemble, RedSka, Zastava Orkestar. Sono già aperte le prevendite online sul circuito Greenticket  www.greenticket.it per il concerto dei Gogol Bordello (euro 20 + prevendita) e per lo spettacolo di Enrico Brignano (euro 40 + prev. posti numerati – euro 25 posti non numerati).

Per quanto riguarda i piaceri del palato, sono essenzialmente due le novità di questa quarta edizione dell’Umbria Folk Festival,  ovvero la Taverna Folk, spazio per degustazioni in linea con i prodotti tipici, gestito dal Gruppo Cramst eFolk Fiera, Mercato della Terra e delle Arti, un grande mercato delle eccellenze enogastronomiche regionali e dell’artigianato tipico, in cui tradizione e gusto si incontrano dando vita ad un affascinante viaggio alla riscoperta di antichi sapori e mestieri, organizzato nella centralissima P.zza del Popolo dall’Associazione Umbria Folk Festival, per tutta la durata della rassegna, in collaborazione con Vola Service e Soc. Itinera, Orario apertura stand dalle ore 18.00 alle ore 01.00. Per informazioni www.umbriafolkfestival.it