Nuovi talenti dalla Francia: Valentin Marceau e Brice Conrad

La Francia sforna talenti. Ma soprattutto, dà l’opportunità, anche grazie ad una legge che obbliga le radio a trasmettere almeno il 60% di musica nazionale, di farli conoscere alla gente. Così ecco due nuovi ragazzi in rampa di lancio. Il primo è Valentin Marceau, 22 anni, nato e cresciuto nella periferia parigina, lanciato dal singolo “Dansons” che ha fatto da traino al primo album “À non amours”. Faccia di quelle che piacciono alle ragazzine, ottima musica e tanti apprezzamenti da parte dei big, in poco tempo è diventato uno dei fenomeni del pop transalpino

A volte poi succede che siano giovani artisti a lanciare altri giovani artisti. E’ quello che è successo all’alsaziano Brice Conrad, 28 anni, che suonava già da un paio di anni con la sua band Brice Conrad & The River. Poi ha aperto alcuni concerti di Irma, la cantante lanciata da My Major Company, l’etichetta finanziata dagli internauti e disco di platino col primo album “Letter to the Lord” e il pubblico ha fatto la sua conoscenza. Ottimo successo radiofonico per “Oh La“, oltre tre milioni di visualizzazione su youtube e buon traino per “La nuit bleue”, il primo album. Recentemente è entrato a far parte del team di artisti di Génération Goldman e canta nel secondo album di cover di brani del grande cantautore transalpino. Una bella vetrina.

Stasera su Rai 5 la Fête de la Musique francese (in registrata)

fete_de_la_musique_2013_sur_france_2_afficheFra brutte copie di Festival estivi, manifestazioni a cui si fatica ancora a dare risalto ed eventi nazionali trasmessi in differita di due mesi, ne spunta uno internazionale che sorprende positivamente trovare sulle nostre televisioni. Sorprende un pò meno la collocazione e il fatto che sia in registrata di quasi due settimane rispetto all’evento. Si tratta della Fête de la Musique, la tradizionale passerella che celebra i big francesi dell’anno.

Tutto il meglio dell’airplay francese e francofono e anche qualche novità. L’evento si è svolto lo scorso 21 giugno al Porto Vecchio di Marsiglia ed è andato in onda in diretta su France 2, come tutti gli anni. Una manifestazione che è ormai un classico. Niente premi, ma soltanto una passerella con bagno di folla in un paese dove, è bene ricordarlo, esiste una legge che protegge la musica nazionale imponendo alle radio la trasmissione di almeno il 60% di brani francesi nella loro programmazione.

L’evento, condotto da Daniela Lumbroso, cui France 3 ha appena chiuso “Chabada”, il programma dedicato alla chanson, Aida Touhiri, ex volto di M6 ora alla guida di Grand Public, un magazine di France 2 e l’attore e conduttore Patrick Sebastien, sarà trasmesso, stasera dalle ore 21 sui Rai 5 in edizione integrale, con commento fuori campo in italiano. Una collocazione un pò di nicchia, ma almeno è una occasione per mettere un pò il naso fuori dalla finestra, musicalmente parlando.

Anche perchè il parterre è bello e ricco. Fra gli altri si potranno vedere ed ascoltare personaggi di primissimo piano dell’airplay transalpino come Patrick Bruel, Nolwenn Leroy, Salvatore Adamo, Christophe Maé, Jenifer, M. Pokora (con la troupe del musical Robin des Bois, che sta spopolando in Francia), Khaled, Patrick Fiori, Emmanuel Moire, Zaz, Tal, Enrico Macias, Amel Bent & Soprano, Brice Conrad, Collectif Métissé, Magic System, Shy’M,  Chico & les Gypsies

“Tombè sous le charme”, Christophe Maè fa ancora centro

Quando si parla di musica estremamente orecchiabile, radiofonica, da battere il tempo coi piedi o con le mani come in questo caso, il nome di Christophe Maè non manca mai. Lanciato dal musical “Le roi soleil”, da quando ha cominciato la carriera pop, questo trentottenne cantautore della nuova generazione francese ha inciso quattro album, portandosi a casa, portandosi a casa due dischi di diamante e due di platino.

Adesso è appena uscito “Je veux du bonheur” e dopo una sola settimana di presenza sul mercato è già arrivato al traguardo delle 103mila copie dunque avviandosi a grandi passi verso il disco di platino. Ma soprattutto, ha scalzato dalla vetta “Random access memories” dei Daft Punk, che non è una cosetta da nulla. E il singolo di lancio, “Tombè sous le charme”, mette proprio allegria e felicità come dal titolo dell’album. E’partito con un riscontro medio, ma è in ascesa. Obiettivo, le 700mila copie di “Dingue dingue dingue”, del suo precedente lavoro.

“Je parle je parle”, il nuovo di Pauline

Da un pò di tempo non se ne sentiva più parlare, precisamente dal momento in cui in Francia è esploso il suo primo singolo “Allò le monde“, che dava anche il titolo al disco d’esordio. Parliamo di Pauline Vasseur, la cantante di Lens protagonista fra l’altro, dopo il suo primo lavoro di un concerto davanti a 600mila persone a Parigi e di un tour imponente in Francia ed in Belgio.

Noi abbiamo continuato a seguirla in occasione dei nuovi singoli che seguirono “C’est pas toi qui m’aura” e “Tous le jours“, quest’ultimo prima uscita del secondo album “La vie du bon cotè”. Ma a dire il vero, il secondo lavoro non ha avuto il riscontro del primo e così adesso la cantautrice ci riprova, sempre più decisa ad affermare la propria vocazione autoriale e sempre decisa a parlare d’amore in maniera dolce ma non convenzionale.

Je parle je parle“, che sta girando in questi giorni in radio è il primo singolo del terzo lavoro “Le meilleur de nos memes“, che segna anche un spartiacque della sua carriera visto che ha cambiato etichetta discografica. Una Pauline più matura, ma con quello stesso spirito del sano pop che l’aveva accompagnata agli esordi. Sicuramente un’artista fuori dal coro per il suo modo di fare musica.

“J’me tire”, l’esordio da solista di Maitre Gims

Tempo fa avevamo parlato della Sexion D’Assaut, la crew hip hop assoluta dominatrice delle chart francesi e che ha vinto praticamente tutto quello che c’era da vincere agli NRJ Awards, gli Oscar musicali francesi organizzati dall’emittente radiofonica NRJ. Ebbene, il primato radiofonico e nelle chart di riflesso si estende anche a Maitre Gims, il franco-congolese che è uno dei componenti della crew.

Subliminal” segna il suo esordio da solista (anche se nel 2006 aveva dato alle stampe un maxi singolo), e da questo album è estratto “J’me tire”. Che ha conquistato la vetta delle classifiche in Francia, nella parte francofona del Belgio ed è andato benissimo in Svizzera. Primato meritato, perchè questo modo di fare hip hop crossover è davvero coinvolgente. Si può fare dell’ottimo hip hop anche in maniera più soft. In questi giorni poi, sta girando anche “Bella”, pure questa ai vertici della chart nazionali. Gradevolissima anche questa.

“Poupée de cire, poupée de son”: Jenifer ricanta France Gall

Vecchi successi che ritornano, con grande piacere. Come “Poupèe de cire, poupée de son“, brano con cui France Gall (appunto, francese) vinse l‘Eurovision Song Contest 1965, all’auditorium di Napoli, gareggiando sotto le insegne della tv del Lussemburgo. Forse, in assoluto, uno dei brani più belli della storia eurovisiva, senz’altro uno di quelli che hanno maggiormente venduto  (500mila copie, primo brano dell’Esc non in lingua italiana ad entrare nella nostra top 10) e che è stato maggiormente coverizzato.

A rilanciare l’artista e il brano è Jenifer Bartoli, una delle maggiori artiste del pop francese contemporaneo, da anni campionessa di vendite. La sua versione del singolo eurovisivo fa à da preludio all’album “I love France“, che uscirà a giugno e conterrà tutte riedizioni di canzoni di France Gall. Il video, molto simpatico, la vede giocare con la sua immagine e fare la sexy. Soprattutto, questo brano che ha ormai quasi 50 anni, si dimostra ancora incredibilmente attuale. Del resto, porta la firma di Serge Gainsbourg, mica uno qualsiasi. Sotto trovate la versione originale e invece cliccando sul  link la versione italiana (“Io si tu no”, che ne fece la stessa Gall).

E dire che France Gall non ha mai amato questo brano, rifiutandosi a tutt’oggi di rieseguirlo in pubblico. Forse perchè, come lasciò intendere lo stesso autore, “la bambola di cera, la bambola che canta” (ma anche “bambola riempita di segatura”, secondo la traduzione letterale che richiama appunto ad un oggetto inanimato controllato da altri) sarebbe proprio la bionda interprete.

Arriva Mayor e la sua “terapia” all’insegna della musica

Lui si chiama Mayor e con ogni probabilità sarà uno dei talenti della nuova generazione francese. Per adesso, questo ragazzo di Grénoble  è il nuovo artista lanciato da My Major Company, l’etichetta francese finanziata dagli internauti che sforna continuamente volti nuovi. “Therapie de troupe” è il suo primo album, che in Francia sta girando nelle radio trainato dal singolo “Sous la lune”, un bel tormentone di quelli freschi e radiofonici.

Scrive d’amore, ma senza essere banale. E la gran parte delle sue produzioni (alcune delle quali si possono ascoltare per intero sulla pagina a lui dedicata della sua etichetta). Soprattutto fa riscoprire la bellezza delle rime baciate anche in francese. Fra le sue canzoni ce n’è anche una dedicata alle donne italiane (sempre cliccando sul link), “Ma belle italienne“, ma anche altri motivi fanno battere il tempo col piede, come per esempio Un jour”. L’album dell’allegria, sicuramente.

“Ça ira”, il nuovo singolo di Joyce Jonathan

Se c’è un’artista che fa battere il tempo col piede ad ogni sua canzone, questa è Joyce Jonathan. Lanciata da My Major Company, l’etichetta finanziata dagli internauti, dopo il successo del primo album “Sur mes gardes” ed i premi vinti, adesso è passata ad una major, ma il sound allegro di questa ventitreenne è intatto. Largo uso di chitarra, con ritmica trascinante, testi zuccherosissimi ma non banali, tempo di memorizzazione della melodia dieci secondi.

Ne parlammo qui, sull’onda dell’album e poi anche qui per l’altro singolo “Tant pis”, ma adesso, dopo essere stata incoronata rivelazione dell’anno agli NRJ Awards 2011,  ritorna alla grande. Sta girando nelle radio “Ça ira”, singolo che anticipa l’album “Caractére”, in uscita a breve. Lei è anche coautrice del brano insieme a Fabien Nataf, che con lei ha firmato tutti i tormentoni. Come questo, che promette molto bene.

Eurostars: i nuovi singoli di Nela (Slovacchia), Ira Losco (Malta), Anggun & Natasha St.Pier (Francia)

Il pubblico dell’Eurovision Song Contest l’ha conosciuta nel 2009 quando da semi-esordiente prese parte alla rassegna rappresentando il suo paese, la Slovacchia in coppia con Kamil Mikulcik con l’oscura ballata “Let’t mou”, ma da allora Nela Pociskova, oggi 22 enne è diventata un vero personaggio in patria, dividendosi fra la musica e le apparizioni televisive. Nel 2010 ha vinto “Dancing with the stars”, l’edizione nazionale di “Ballando con le stelle” e adesso esce “So in love“, prima sua produzione in lingua inglese, che si è issata in testa alle classifiche nazionali.

Torna  a farsi sentire anche Ira Losco, la maltese che sfiorò la vittoria nel 2002 col brano “7th wonder”, tuttora il miglior risultato mai ottenuto dall’isola del Mediterraneo. Lei è da tempo una delle best selling artist del suo paese e recentemente aveva deciso anche di alternare la sua produzione pop rock con l’elettronica, la dance e la trance music. Adesso però esce di nuovo una cosa rock. “The person I am” è il singolo che accompagna l’album “The fire”, uscito quest’anno. Nel video che trovate sopra, duetta col chitarrista e cantante David Leguesse.

E poi sempre in tesma eurovisivo, un bel duetto fra voci “acquisite” dalla Francia, l’indonesiana Anggun, in gara l’anno scorso e la canadese Nathasha St.Pier, che rappresentò il paese transalpino nel 2001 con “Je n’ai que mon ame”. Le ude sono protagoniste di un bel duetto, “Vivre d’amour”, musicato da Grégoire, uno dei giovani talenti francesi su un testo originale della Santa Teresa di Lisieux, in occasione del 140. anniversario della nascita della celebre suora carmelitana. Il duetto è inserito in un concept album tutto dedicato alla Santa e tutto basato sui suoi testi “Thérese-Vivre d’amour“, che è la nuova fatica dell’artista canadese, in questo momento anche impegnata come coach in The Voice Belgium, versione vallone.

In anteprima ecco “On ira”, nuovo singolo di Zaz

Maggio sarà un mese di grandi nuovi album. Poche settimane fa vi avevamo parlato di Tangled up“, il nuovo singolo di Caro Emerald che anticipa “The Shocking miss Emerald”, il secondo album dell’artista olandese. Ora eccoci a darvi una succosa anteprima perchè sta girando in questi giorni nelle radio francesi e francofone, “On ira”, il nuovo singolo di Zaz, che anticipa “Recto Verso”,  in uscita il 18 maggio.

Eravamo stati primi a parlare della jazz woman francese, riferendo del primo fenomenale album eponimo, trainato dal singolo “Je veux”. Un successo mondiale, per la ventenne Isabelle Geoffroy, con l’album d’esordio che ha vinto il disco di diamante in Francia (400 mila copie), ma anche 10 dischi di platino in Europa, con discreto successo anche da noi, complessivamente tre milioni di copie vendute. Il nuovo singolo sembra strizzare l’occhio più al pop, ma la bravura dell’artista sembra intatta. Le premesse per un nuovo ottimo album ci sono tutte. Se per ipotesi il video l’avessero già bloccato (con l’etichetta di Zaz è successo spesso), lo trovate a questo link.