Katie Melua Collection”, la dolcezza che arriva dalla Georgia (ex Urss)

Chi l’ha ascoltata anche solo una volta ne è rimasto affascinato. Per la bellezza della sua voce ed anche per la sua musica non banale ed i suoi testi che parlano principalmente d’amore senza essere per forza scontati. In più, questa 23enne nata nella martoriata Georgia ma da qualche anno cittadina britannica, è anche particolarmente carina, il che non guasta.

“The Katie Melua Collection” è la prima raccolta di Katie Melua, che arriva sull’onda del successo del terzo album “Pictures”. campione di vendite in tutta Europa (meno che da noi, of course). Contiene diciassette brani, estratti dai tre lavori (in altro trovate “If you were a sailboat”) ma anche “Toy collection” (cliccate sui titoli), “Somewhere in the same hotel” e “Two bare feet” composte come colonna sonora del film per myspace “Faintheart”.

E ancora una versione specialissima di “What a wonderful world” del mitico Louis Armstrong nella quale duetta virtualmente con la compianta Eva Cassidy. E naturalmente altri successi come “Nine million bycicles” ed “The closests thing to crazy”. Siamo su livelli eccelsi. Il cd contiene anche un dvd con estratti dal suo concerto tenuto a Rotterdam ed alcuni contenuti “dietro le quinte” inediti. Chi fosse curioso di andarsi a sentire estratti di tutto l’album clicchi pure qui.

Gianni Fiorellino duetta in Bulgaria e (documento inedito in Italia) in Georgia

E poi dicono che i nostri artisti non vogliono andare all’Eurofestival. Niente di più falso. La Rai cerca scorciatoie per non tornare in gara mentre in Europa fanno a spinte. I nostri cantanti, intanto, cercano rifugio altrove.

Alle selezioni di San Marino (vinte dai locali MiOdio) c’erano parecchi big nostrani. Paolo Meneguzzi, quest’anno ha cantato per la Svizzera, Roberto Meloni per la Lettonia. Ma i cantanti di nazionalità italiana avrebbero potuto essere tre. A Gianni Fiorellino infatti non è riuscito il colpaccio in Bulgaria. In coppia con Georgi Hristov ha cantato “Sogno” ed è arrivato secondo alle selezioni per una manciata di voti. Sotto, il video della canzone.

Ma la sua popolarità sta crescendo all’estero. Infatti, quello che vi propongo in basso, è un documento mai visto in Italia. Si tratta di una esibizione alla tv georgiana durante un concorso internazionale di pianoforte. L’artista napoletano, diplomato in questo strumento, si esibisce con Sopho Khalvashi, che ha cantato per la Georgia all‘Eurofestival nel 2007.

Oltre ad apprezzare la straordinaria bellezza eterea della cantante, è da godere l’intera esibizione: i due cantano in italiano “Parole” di Mina e Alberto Lupo. La ragazza ha solo 22 anni ma è una delle più belle voci jazz in circolazione. A voi l’ascolto e il giudizio.

Eurofestival 2009: la Georgia non andrà in Russia. La Lettonia ci sarà

Il tam tam che avevamo annunciato nei giorni scorsi sta trovando conferme. La Georgia, entrata nell‘Eurofestival (o Eurovision Song Contest) non parteciperà all’edizione 2009, che come è noto si svolgerà a Mosca, in Russia, da 12 al 16 maggio, a seguito della vittoria di Dima Bilan a Belgrado (la rassegna europea della canzone si svolge ogni anno nel paese che vince l’anno precedente).

Levan Kubaneichvili, il direttore esecutivo della TV pubblica georgiana, la GPB, ritiene che la Russia non debba avere il privilegio di organizzare un evento così importante. “L’Eurovision Song Contest – dichiara – non può tenersi in una Nazione che viola i diritti umani, gli accordi internazionali e non rispetta i valori democratici.”.

La decisione fa il paio con quella presa da parte delle autorità georgiane di rompere i rapporti diplomatici con i russi dopo il riconoscimento unilaterale da parte di Mosca dell’indipendenza di Ossezia del Sud ed Abkhazia e la sanguinosa guerra che si sta consumando in quelle zone.

Mentre Estonia e Lituania stanno ancora meditando su un possibile boicottaggio (“é presto per parlarne”, fanno sapere i responsabili delle tv pubbliche baltiche), la Lettonia ha invece confermato la sua presenza: “Smentiamo categoricamente le voci di un nostro boicottaggio all’Eurovision”, ha detto il vice direttore generale di LTV Arnis Kuprishs, confermando che le selezioni nazionali andranno avanti come programmato.

NOTIZIE DAGLI ALTRI PAESI – Potrebbe essere Israel Bar’On, 19 anni il rappresentante di Israele all’Eurovision Song Contest. Il giovane ha vinto l’edizione locale di Pop Idol. L’anno scorso, il vincitore della stessa manifestazione, Bo’az Mauda, fu designato per la rassegna. Se sarà usato lo stesso criterio, il giovane è già pronto per Mosca.

Sono scattate le selezioni anche in Danimarca, dove si svolgerà il tradizionale Melodi Gran Prix, mentre il Belgio (quest’anno toccherà alla Tv di lingua vallone) sceglierà l’artista con una selezione interna. Con questo metodo nel 2003 gli Urban Trad arrivarono terzi. Qui trovate il punto dettagliato sugli altri paesi.

Katie Melua, “Pictures”: dalla Georgia “disegni” con dolcezza

Potere della dolcezza. “Pictures”, il  terzo album di Katie Melua è una di quelle cose che ti restano dentro. Del resto, se questa cantante nata  in Georgia, a Tbilisi e trapiantata in Gran  Bretagna per amore della musica, continua a ricevere consensi, non è un caso.

Testi dolci ma ricercati, d’amore senza essere banali, melodie leggere e d’atmosfera ed una voce sensuale e delicata. Sembra strano (o forse no, considerando l’Italia), ma questo lavoro da noi non ha sfondato come nel resto d’Europa. La hit che l’ha accompagnato, “If You were a sailboat” (lo sentite in alto) distribuisce zucchero a tonnellate eppure la sensazione che resta dentro non è la pesantezza di chi ne ha abusato.

Ma anche gli altri brani sono lontani dal pop tradizionale e strizzano l’occhio alla musica d’autore, senza essere “pesanti”. E’ il caso di “If the light goes out”, che è anche il secondo singolo estratto dall album, da poco uscito. In “All in my head”, riecheggiano le atmosfere jazz che stanno alla base della sua formazione musicale.

In “Mary Pickfords (uses to eat roses)” si fa il verso ad un’attrice degli anni’30 popolare nei film di Charlie Chaplin. Di grande atmosfera anche “What I miss about you“. Nelle prime versioni rilasciate su ITunes, oltre alle 12 tracce ufficiali ce n’era anche un’altra, “Under the cherry moon”. Un lavoro di grande qualità che merita di essere ascoltato. Molto belli anche i video, assolutamente originali. Lei poi è bella e fotogenica, ma questo è un altro discorso.