“Another love”, arriva Tom Odell

Tom Odell è una delle scoperte migliori della musica britannica attuale. Lanciato da Lily Allen e dalla sua etichetta In the name of (filiale della Columbia), che lo ha paragonato a  David Bowie, il cantautore inglese, ad appena 22 anni, è salito definitivamente agli onori della critica nel 2012 quando il primo Ep “Songs from another love” gli ha consentito di vincere il premio della Critica ai Brit Awards e una nomination come miglior esordiente agli MTV European Awards.

Nonostante questo, il successo è arrivato maggiormente fuori Regno Unito, soprattutto in Belgio, dove ha raggiunto la vetta con questo singolo “Another love“, che accompagna “Long Way down”, con ottimi riscontri anche in Olanda, Germania, Svizzera ed Irlanda. C’è che lui è bravo e questo successo è meritato. Molte altre cose meritano un ascolto, come ad esempio “Sense“, “Supposed to be” e gli altri due singoli usciti, “Can’t pretend” e “Hold me”.

“The minutes”, dopo 7 anni il grande ritorno di Alison Moyet

Fra le artiste che più hanno segnato la crescita musicale di noi che abbiamo passato i 35 e ci avviamo per i 40 c’è senz’altro Alison Moyet. Una specie di mito degli anni 80, con la syua voce blues da contralto, che solo contando i lavori nel regno unito ha sfiorato i 3 milioni di copie, vincendo 7 dischi di platino. E’ da poco uscito “The minutes”, l’album che ne segna il rientro dopo sei anni di silenzio e la cosa più bella è sentire che non è cambiata per niente.

Che è quella di un tempo, con i suoi colori vocali caldi e le melodie avvolgenti, come “When i Was your girl”, primo singolo estratto dall’album. In Italia però, il singolo che sta girando di più è “Changeling“, da pochissimo diffuso.  Alison Moyet conosciuta da molti per essere stata l’anima vocale dei leggendari Yazoo (ricordate la mitica Don’t go del 1982?), aveva poi avviato una carriera da solista, stringendo collaborazioni importanti,  come quella con Dave Stewart degli Eurythmics che firmò sotto pseudonimo per lei “Is this love? (del 1986). Ma di lei si ricordano anche “Love resurrection”, “All cried out” e  “Invisible“(1984). Successi enormi (almeno tre su quattro) anche in Italia.

In questi anni Alison Moyet si è cimentata grazie alla sua grande versatilità con molti generi dal jazz al blues dimostrando la sua classe cristallina. Il nuovo album  è stato prodotto da Guy Sigsworth conosciuto per il lavoro con grandi artisti come Robyn, Björk, Goldie e Madonna. Un bel rientro, per una delle voci più belle del panorama Continentale, ormai ad un passo dai 30 anni di carriera solista.

Amelia Lily da X Factor Uk all’Europa

Ha appena 19, ma quando è arrivata terza ad X Factor UK ne aveva appena 17. Nonostante nel Regno Unito sia uscita presto dalla chart dopo aver toccato il secondo posto, sta diventando un piccolo fenomeno europeo. Parliamo di Amelia Lily, appariscente bionda il cui singolo d’esordio “You bring me joy”, estratto dall’album “Be a fighter”, sta veramente conquistando il continente.

Non le posizioni di testa (tranne la Polonia, dove ha toccato la vetta), ma sta entrando in classifica o vi è già entrato un pò dappertutto: Ungheria (seconda), Slovacchia (8), Russia (13), Irlanda (21) ma anche Olanda e Repubblica Ceca. E nell’album ci sono altri singoli con firme importanti, come Wayne Hector, coautore con Jamie Cullum di “Standing Still” per Roman Lob, ma anche autore per Christina Aguilera e Pussycat Dolls; gli Xenomania (che firma anche “You bring me joy”), Tim Powell (autore per Girls Sloud e Kylie Minogue). Ascoltate anche “Shut up (and Give me whatever you got)” e “Party over”.

“Let her go”: Passenger conquista l’Europa

Segnatevi il nome di Passenger, perchè con ogni probabilità si prepara a sbarcare anche da noi. Micheal Rosenberg sta scalando le classifiche del continente con la sua bella ballata pop “Let her go” che accompagna l’album “All the little lights“, il terzo da quando ha intrapreso la carriera solista. Sino al 2009 era infatti il leader e frontman della band che porta quello che ora è il suo nome d’arte.

Per questo cantautore inglese, dopo due album passati sotto silenzio un ritorno sulle scene alla grande, grazie alla collaborazione con artisti emergenti come Ed Sheeran, del quale ha aperto il tour nordamericano e tanti altri artisti della scena indie pop e rock.  Arrivato nei negozi, il singolo ha sbancato, conquistando la vetta in otto paesi e la top 10 in altri tre. Melodia calda, avvolgente, stile raffinato. La sensazione è che ne risentiremo parlare presto.

Brit Awards 2013, ecco tutti i vincitori

C’era grande attesa per i Brit Awards, gli Oscar della Musica britannica che come ogni anno celebrano le migliori produzioni del Regno Unito. L’evento è andato in scena ieri sera alla O2 Arena di Londra ed ha avuto come protagonista la scozzese Emeli Sandè, vincitrice di due premi, ma la vera sorpresa è stato il cantautore Ben Howard, eletto artista maschile dell’anno e rivelazione dell’anno. Ecco nel dettaglio vincitori e nominati.

ARTISTA BRITANNICO MASCHILE DELL’ANNO: Ben Howard (nominati: Calvin Harris, Olly Murs, Plan B, Richard Hawley)

ARTISTA  BRITANNICA FEMMINILE DELL’ANNO: Emeli Sandè (nominate: Amy Winehouse, Bat for Lashes, Jessie Ware, Paloma Faith)

GRUPPO BRITANNICO DELL’ANNO: Mumford and Sons (nominati: Alt J, Muse, One Direction, The XX)

MIGLIOR ARTISTA LIVE BRITANNICO: Coldplay (nominati: Mumford & Sons, Rolling Stones, Muse, The Vaccines)

RIVELAZIONE DELL’ANNO: Ben Howard (nominati: Alt J, Jessie Ware, Rita Ora, Jake Bugg)

ALBUM BRITANNICO DELL’ANNO: Our version of events, Emeli Sandè (nominati: An awesome wave-Alt J, Babel-Mumford and Sons, Fall to grace-Mumford and Sons, Ill Manors-Plan B)

SINGOLO DELL’ANNO: Skyfall, Adele (nominati: Too close-Alex Clare, Princess of China-Coldplay & Rihanna, Hot right now-Dj Fresh & Rita Ora, Next to me- Emeli Sandè, Spectrum-Florence +The Machine, Impossibile-James Arthur, Domino-Jessie J, Mama do the hump-Rizzle Kicks, Beneath you beautiful-Labirinth ft Emeli Sandè, Candy-Robbie Williams, Troublemaker-Olly Murs ft Flo Rida, R.I.P-Rita Ora ft Tinie Tempah, Black heart-Stooshe, Feel The Love- Rudimental ft John Newman)

GRUPPO INTERNAZIONALE DELL’ANNO: The black keys (nominati: Alabama Shakes, Fun, The Killers, The Script)

ARTISTA MASCHILE INTERNAZIONALE DELL’ANNO: Frank Ocean (nominati: Bruce Springsteen, Gotye, Michael Bublè, Jack White)

ARTISTA FEMMINILE INTERNAZIONALE DELL’ANNO: Lana del Rey (nominate: Alicia Keys, Cat Power, Rihanna, Taylor Swift)

Alla scoperta dell’indie rock dei Bastille

A sentirli si direbbe che hanno tutte le carte in regola per essere fra i prossimi protagonisti della scena musicale europea. Sono i londinesi Bastille, che in nemmeno due anni, con due EP e un album in uscita il prossimo 4 marzo (“Bad Blood”) hanno rapidamente scalato gli indici di gradimento delle radio britanniche. Un pò meno quelli delle charts, ma del resto la musica indie paga sempre un pò dazio su questo fronte.

“Pompeii” è il singolo che in questi giorni sta girando in anteprima nelle radio e che uscirà il 24 febbraio prossimo. Un prodotto di spessore, che unisce sonorità elettroniche al pop non convenzionale. L’Europa li ha conosciuti all’I Tunes Festival di Londra e i consensi sono stati innumerevoli, sopratutto per l’originalità del loro sound e per la musica molto “avvolgente”: la tracktitle dell’album è un altro pezzo di spessore, ma anche “Overjoyed”, il primo pezzo uscito sotto etichetta Emi, non è da meno. Ma merita un ascolto anche “Flaws” . Ne risentiremo parlare presto anche da noi. Sicuro.

“What might I do”, Ben Pearce conquista l’Italia

Succede raramente, ma ogni tanto anche le charts italiane regalano sorprese. Quella di questo ultimo periodo è scoprire nella top ten di I Tunes un brano decisamente insolito per i nostri standard. Si tratta di “What might I do”, il singolo di Ben Pearce, un dj di Manchester che negli ultimi tempi è salito all’attenzione del popolo della notte per il suo particolare stile musicale che spazia attraverso vari generi della house music.

Ora, chi ci legge sa che non ci strappiamo i capelli per questo genere di musica però è abbastanza indicativo il fatto che questo sound sia entrato nella nostra top 10 digitale, di solito popolata da suoni ben diversi. In Italia, peraltro, Ben Pearce è distribuito dalla Ego, l’etichetta che ha contribuito a far conoscere nel nostro paese le Serebro. Vedremo se resterà solo un fenomeno passeggero o se l’entusiasmo per questo tipo di produzioni crescerà ancora.

“30 days” e “What about us”, i nuovi singoli delle Saturdays

Che siano belle è evidente. Il loro stile musicale elettropop e danzereccio aiuta a colmare qualche lacuna vocale, ma nel complesso “The Saturdays”, di cui avevamo già parlato, meritano più di un ascolto. La girl band anglo-irlandese ha appena dato alle stampe due singoli che fanno da traino al nuovo album “The Chase”, che uscirà la prossima primavera. “What about us” che trovate qui sopra e “30 days”, qui sotto, sono due buoni singoli, da ascoltare quando si ha bisogno di sciogliersi un pò.

L’ultimo lavoro, “On your radar” non è andato benissimo e così le cinque ragazze adesso vanno all’inseguimento di quei successi radiofonici e di vendite che mancano da un pò. “30 days” ha toccato il settimo posto nelle charts, l’altro è appena uscito. Una presenza in top 10 abbastanza ricorrente, ma il vero successo manca dal 2010, quando “Ego” fruttò loro il quartro disco d’argento. Riusciranno “le nuove Spice Girls”, come le hanno definite nel Regno Unito, a tornare ai massimi livelli? Ai negozi e alle radio il responso.

“Hurt lovers”, il nuovo singolo dei Blue

Chi pensava che la reunion dei Blue fosse svanita col clamoroso tonfo eurovisivo di due anni fa, quando la loro canzone “I can” si piazzò appena undicesima, evitando lo sprofondo nelle ultime posizioni soltanto grazie all’affetto immutato dei fan, che regalarono loro un quinto posto al televoto (sommato al quasi ultimo delle giurie!), si sbagliava di grosso. Rieccoli qua, più in forma che mai.

Nel 2013 uscirà il nuovo album di inediti “Roulette“, ad un anno dalla raccolta “Ultimate Blue” (senza il brano eurovisivo) e dieci da “Guilty“, la loro ultima produzione in studio. “Hurt lovers” è il singolo di lancio fresco fresco, presentato in Cina durante un concerto e poi a livello ufficiale in Germania dove è stato usato anche come colonna sonora del film “Schluss Macher”. Inoltre è già stato eseguito a livello promozione a The Voice Romania e in alcune radio tedesche.  Il singolo (che contiene anche il  brano “Risk it all”), sarà nei negozi in Germania e poi in tutto il mondo  a partire da domani.

“Rise again”, la canzone dei Rainband per la fondazione Marco Simoncelli

Tempo fa avevamo parlato di “Marco piega a mille all’ora”, la canzone composta ed eseguita dal cantautore Stefano Picchi in occasione del compleanno del compianto Marco Simoncelli, il campione di motociclismo scomparso a Sepang, in Malaysia, nell’ottobre 2011. In questo fine settimana, sul circuito internazionale di Misano Adriatico, recentemente intitolato proprio a Simoncelli va in scena il Gp di San Marino e della Riviera di Rimini di motociclismo.

Fra le iniziative che si susseguono tutte a sostegno dei progetti benefici della fondazione Marco Simoncelli ce  nè una che riguarda la musica e merita una sottolineatura. Si tratta di “Rise again”, una canzone composta dagli inglesi Rainband (ed eseguita dalla band di Manchester insieme al campione di motociclismo James Toseland) e dedicata proprio al campione sfortunato. Il ricavato delle vendite del  brano acquistabile su I Tunes, è interamente devoluto alla fondazione Simoncelli per la costruzione di case di cura per soggetti con disabilità. Il video è stato girato a Coriano, città natale del motociclista