“Go the river”, ritorna la leggerezza di Yael Naim

Tre anni fa una sua canzone, “New soul“, usata per lo spot di un computer portatile fece letteralmente impazzire il mondo e la portò agli onori delle cronache musicali, da carneade qual era. Da allora la vita di Yael Naim è cambiata: prima artista israeliana ad entrare nella top 100 americana,  rivelazione dell’anno nella Francia che le ha dato i natali (ma non l’ha vista crescere) e canzone al primo posto un pò dappertutto.

Da noi arrivò giusto il tempo per far ballare l’ingessato pubblico di Sanremo. Adesso rieccola qui, con un nuovo lavoro dal titolo “She was a boy” e un nuovo singolo, la leggerissima “Go to the river” ad accompagnarlo. Stesse atmosfere di sempre, jazz e swing mescolati al pop cantabile e melodie di una leggerezza incredibile. E lo stesso grande talento. Prodotto raffintato, di gran qualità.

Eurofestival 2010, ecco “Milim” di Harel Skaat

In un Eurofestival che suonerà la ballata come melodia principale, si iscrive bene anche il brano di Harel Skaat, rappresentante di Israele. Come di consueto, il paese ebraico ha selezionaton internamente il cantante e poi ha selezionato la canzone in uno show televisivo, la Kdam. E’ uscito il pezzo “Milim“, che possiamo tradurre con l’inglese “Words” (che sia prevista a breve una strofa in inglese, visto che loro stessi mettono Words fra parentesi?).

Un pezzo molto melodico ma sicuramente gradevole, che lui interpreta molto bene, che ha prevalso agilmente sugli altri brani. Non sembra però in grado di poter lottare per la vittoria. In finale può anche arrivarci, nonostante alcuni paesi tradizionamente ostili, ma se la dovrà lottare. Harel Skaat, 28 anni, è un cantante molto noto nel suo paese, lanciato dalla versione locale di X Factor. Cerca la consacrazione ad Oslo, sul palco che nel 1998 lanciò Dana International.

Eurofestival 2010: le scelte di Olanda, Danimarca, Norvegia, Islanda, Cipro

Altro giro, altra infornata di cantanti e canzoni per l’Eurofestival 2010. Quella che trovate sopra è “In a moment like this” che ha vinto il Dansk Melodi Grand Prix cantata da Christina Chanée (danese di origine thailandese) e Thomas N’Evergreen. Gran pezzo, molto radiofonico, nel solco del pezzo dell’anno scorso firmato da Ronan Keating (però inarrivabile). Nello spirito del Festival, che consente l’utilizzo di stranieri, la selezione cipriota è stata vinta dal gallese Jon Lilygreen, che insieme alla band locale degli Islanders canterà “Life looks better in spring“.

Il Melodi Gran Prix norvegese è stato invece vinto da Didriik Solli Tangen, 23 anni, con “My heart is yours”. Pezzo molto soft, sin troppo, ma del resto sono i padroni di casa e possono anche permettersi di non lottare per vincere. E come ampiamente previsto da noi, Hera Bjork e il suo pezzo “Je ne sais quoi” ha vinto la selezione islandese e andrà dunque a rappresentare ad Oslo la terra dei geyser (il pezzo lo trovate nel link sopra e anche in quello sotto). A noi il pezzo continua a piacere, nonostante le critiche.

Per quanto riguarda l’Olanda, sapevamo già la canzone che è “Ik ben verliefd Shalalie” (I’m in love Shalalie), scritta da Pierre Kartner. A cantarla sarà Sieneke, 18 anni appena, che  è stata scelta nel NationaslSongfestival, nel quale si trattava di scegliere quale artista cantasse meglio il pezzo.  Che non è straordinario, a dire il vero. Viene da chidersi perchè l’Olanda, che fa ottima musica, abbia un pò virato su questi brani molto “riempipista”, ma poco “festivalieri”. La sua versione la trovate qui.

SEMIFINALI – Sono state sorteggiate le semifinali (non ancora l’ordine di esibizioni anche se i primi otto paesi di ognuna saranno effettivamente i primi otto ad esibirsi, sia pur non in quell’ordine). Va ricordato che cinque paesi (Gran Bretagna, Francia, Germania, Spagna più la  Norvegia padrona di casa) sono direttamente ammesse in finale (ma avranno l’obbligo di trasmettere almeno una semifinale e di votare in quella),  assieme alle prime dieci di ogni semifinale (senza ripescaggi, stavolta).

Prima semifinale (trasmetteranno ed avranno diritto di voto anche Germania e Spagna): Bosnia Erzegovina, Estonia, Finlandia, Lettonia, Moldavia, Russia, Serbia, Slovacchia, Albania, Bielorussia, Belgio, Grecia, Islanda, Macedonia, Malta, Polonia, Portogallo. Seconda semifinale (trasmetteranno ed avranno diritto di voto anche Gran Bretagna, Francia e Norvegia): Armenia, Azerbaigian, Danimarca, Israele, Lituania, Svezia, Svizzera, Ucraina, Bulgaria, Croazia, Cipro, Georgia, Irlanda, Olanda, Romania, Slovenia, Turchia. Sotto, il punto aggiornato su cantanti e canzoni

 

ALBANIA – Juliana Pasha – “Nuk Mundem pa ty

BELGIO- Tom Dice

BOSNIA ERZEGOVINA – Vukasin Brajic – Munja I Grom

BULGARIA – Miro

CIPRO – Jon Lilygreen & The Islanders – “Life looks better in spring

DANIMARCA – Chanée & N’Evergreen – “In a moment like this

FINLANDIA- Kuunkuiskaajat – Työlki ellää

GEORGIA – Sofia Nizharadze

ISLANDA – Hera Bjork – “Je ne sais quoi”

ISRAELE – Harel Skaat

NORVEGIA – Didrik Solli Tangen – “My life is yours

OLANDA – Sieneke– “Ik ben verliefd Shalalie

SVIZZERA – Micheael Von der Heide – “Il pleut de l’or

TURCHIA – MaNga

UCRAINA -Vasyl Lazarevich

Eurofestival 2010: ecco i cantanti di Albania, Israele, Ucraina e Svizzera. Turchia verso l’ufficialità

Quella che vedete in alto, è ufficialmente la prima accoppiata cantante-canzone ufficiale diffusa anche audio video del prossimo Eurofestival, in programma dal 25 al 29 maggio prossimi ad Oslo in Norvegia. La bella Juliana Pasha, 29 anni, ha infatti vinto giusto l’altra sera il Festival I Kenges, il festival della canzone albanese, che seleziona il partecipante dell’Albania alla rassegna continentale. Il pezzo si chiama “Nuk mundem pa ty” (I can’t’ live without you), è in albanese perchè questo imponeva il festival nazionale. Vedremo se sul palco europeo andrà una versione in inglese oppure direttamente questa.

C’è un’altra accoppiata ufficiale, quella svizzera: la tv rossocrociata ha selezionato internamente Michael Von der Heide, 39 anni, cantautore, l’anno scorso nella giuria elvetica. Più noto come produttore che come interprete, viste le sue origini tedesche cercherà di prendersi anche i voti dei germanofoni. E anche quelli dei belgi e dei francesi, visto che canterà “Il pleut de l’or”, nella lingua di Parigi. Straatgemma interessante per un paese in cerca di riscatto. Non abbiamo ancora il video, visto che sarà il pezzo sarà presentato il 9 gennaio asgli Swiss Awards.

Tenterà ancora la carta multietnica Israele, che ha scelto il 26enne Harel Skaat, israeliano di origini yemenite, secondo clssificato alla versione locale di American Idol.  Cambia genere l’Ucraina, che passa alle ballate con il 28enne Vasyl Lazarevich. La selezione interna della Turchia dovrebbe invece premiare – ancora manca l’ufficialità-    Murat Boz,  29 anni. Sappiamo invece già che saranno in gara anche Tom Dice per il Belgio e Miro per la Bulgaria. L’Olanda invece ha scelto la canzone: sarà: “Ik ben verliefd Shalalie” (Sono innamorato, Shalalie) composta da Pierre Kartner. santone della musica locale. Il cantante sarà scelto con una selezione nazionale. Di seguito, aggiorneremo volta per volta la situazione.

ALBANIA – Juliana Pasha – “Nuk Mundem pa ty”

BELGIO- Tom Dice

BULGARIA – Miro

ISRAELE – Harel Skaat

OLANDA – artista da decidere – “Ik ben verliefd Shalalie”

SVIZZERA – Micheael Von der Heide – “Il pleut de l’or”

TURCHIA – Murat Boz (non ancora ufficiale)

UCRAINA -Vasyl Lazarevich

 

Idan Raichel Project, il 28 giugno a Roma la musica di pace da Israele

Se il prossimo 28 giugno siete a Roma e dintorni, passate dal parco della musica presso la cavea dell’Auditorium: non ve ne pentirete. E soprattutto, potrete ascoltare una delle cose migliori in circolazione in questo momento, musicalmente parlando.

Idan Raichel è un pianista e compositore israeliano, da sempre impegnato nella diffusione di messaggi di pace. E  a Roma presenterà il suo nuovo album “Within my walls“, del quale sopra potete ascoltare la bellissima e molto suggestiva “Chalomot Shel Acherim (Other’s dreams)”.

Il suo non è un album normale. Intanto perchè fonde insieme la musica internazionale con i suoni tipici della musica ebraica, non solo quella di Israele ma anche quella presente nelle comunità etiopi. E poi ancora suoni europei, africani, del suriname, yemeniti.

Inoltre, al lavoro partecipano 70 artisti da tutto il mondo, che accettando il suo invito a collaborare hanno dato vita a quello che si chiama “Idan Raichel Project“. Un lavoro di gran pregio, che potete ascoltare in parte sul suo myspace. Cliccando qui invece trovate “She’ eriot Shela Ha Chaim” (Scraps of life), che ha come voce quella di Amir Dadon.

Il tutto portando avanti un messaggio di pace e tolleranza, ancora più forte perchè arriva da una terra di conflitto. I critici lo hanno giudicato il miglior artista israeliano della nuova generazione. Di sicuro, la sua musica srta conquistando il mondo. Qui trovate “Rov Hashaon”.

Eurofestival 2009, domani si parte: dopo “Believe”, “Believe again”?

Tutto pronto per l’edizione numero 54 dell’Eurofestival che si svolgerà da domani a sabato a Mosca. Sarà una edizione particolarmente ricca. Non sfarzosa, anche se i russi hanno fatto le cose in grande, ma sicuramente di livello importante per quanto concerne i partecipanti, gli autori e le canzoni. 42 paesi in gara, per altrettante canzoni.

Manca l’Italia. Non sarà facile scegliere il sostituto di Dima Bilan, il 26enne prodotto da Timbaland, che l’anno scorso era entrato a Belgrado già con la vittoria in tasca. La sua “Believeha fatto il giro del mondo (Italia compresa), è stata incisa in cinque lingue ed ha avuto un buon successo radiofonico. Quest’anno le attenzioni sembrano concentrarsi su un altro figlio dell’Urss, quell’ Alexander Rybak (in alto il video) nato in Bielorussia ma in campo sotto la bandiera della Norvegia.

I bookmakers lo danno in vantaggio su Grecia e Turchia. Il tam tam della rete però sembra gradire i gorgheggi di Malena Ernman (Svezia), il rock degli svizzeri e della girl band irlandese e la Spagna finalmente competititiva con quella Soraya che in patria è già una stella. Ma chissà che alla fine non possa bagnare il naso a tutti Niels Brinck, titolare della canzone più radiofonica di tutte, quella “Believe again” (sopra) che se non altro per il titolo, è la naturale continuazione del brano di Bilan dell’anno scorso.

GLI AUTORI FAMOSI – Anche perché “Believe again” porta la firma di Ronan Keating. L’ex leader dei Boyzone è oggi uno dei protagonisti più apprezzati del panorama pop europeo ed è solo l’ultima firma di lusso in calce a brani eurofestivalieri. Quest’anno però l’accoppiata più forte è quella della Gran Bretagna, con Andrew Lloyd Webber, il re del musical (“Jesus Christ Superstar” e “Chorus” i più noti) che ha musicato i versi di Diane Warren (ha lavorato con Cher, Celine Dion, Toni Braxton, Faith Hill, Aerosmith, sei nomination per i Golden Globe). E dietro le quinte c’è Linda Perry, ex 4 Non Blondes, già produttrice di Pink. il brano (in alto) è “My time” di Jade Ewen

L’Azerbaigian l’anno scorso spese 800mila dollari per l’ottavo posto del debutto. Quest’anno punta altissimo affidandosi ai tormentoni dell’iraniano Arash, che ha all’attivo due singoli di successo radiofonico (“Suddenly” e “Pure love”) in tutto il Nord ed Est europa. Lui che è uno specialista dei duetti sarà sul palco con la bella Aysel. L’italiano Daniele Moretti è invece fra gli autori di “Et Cetera”, il brano delle irlandesi Sinead Mulvey & Black Daisy: è l’unico pezzo di Italia in questa edizione.

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Eurofestival 2009, le canzoni in anteprima: “There must be another way” di Noa e Mira Awad (Israele) e “Always” di AySel e Arash (Azerbaigian)

Attenzione ad Israele, che con i tempi che corrono potrebbe anche clamorosamente provare a vincere l’Eurofestival undici anni dopo Dana International. La ballata “There must be another way”, cantata dalla grandissima Noa e dalla arabo-israeliana non è niente male.

Non solo. C’è l’appeal di una artista immensa come Noa che accetta di mettersi in gioco e di farlo con una cantante di origine araba, in una canzone che parla di pace e del rapporto delicato che c’è fra israeliani e palestinesi. E’facile immaginare che le reazioni da una parte e dall’altra saranno complicate. Ma questo brano può andare lontano.

Attenzione anche al duetto multietinico dell’Azerbaigian. Alla seconda partecipazione, l’anno scorso al debutto fecero un ottimo ottavo posto con un brano inascoltabile, quest’anno invece puntano forte.

Sapevamo già i cantanti: lei si chiama Aysel Teymursadze ed è una giovane azera che ha studiato canto e pianoforte negli Stati Uniti, dunque ha una formazione occidentale. Lui è Arash, iraniano ormai da tempo trapiantato in Svezia, autore di uno dei tormentoni estivi del nord ed est europa, vale a dire “Suddenly” (ne avevamo parlato). Il brano, scritto dallo stesso Arash è “Always”. Molto bello NOTA A MARGINE: all’Eurofestival avremo un’israeliana, una palestinese ed un iraniano in gara. Notevolissimo

Eurofestival 2009, l’elenco ufficiale dei Paesi: rientra anche la Lettonia. Israele ha scelto la grandissima Noa. Patricia Kaas per la Francia

300px-eurovision_song_contest_2009_logoDiramata ieri sera la lista ufficiale dei paesi che parteciperanno all’edizione 2009 del prossimo Eurofestival, meglio noto come Eurovision Song Contest: saranno 43. Nessuna sorpresa: il quarantatreesimo paese che sarà presente dal 12 al 16 maggio prossimi a Mosca sarà la Lettonia.

Il paese baltico, che inizialmente aveva rinunciato per motivi economici, è stato convinto dall’organizzazione a ripensarci. Dunque la bandiera biancocremisi sventolerà ancora. Confermate purtroppo anche le assenze annunciate di Italia e San Marino.

Il 30 gennaio a Mosca saranno sorteggiati i due gironi di semifinali, cui non prenderanno parte, come è noto Germania, Francia, Gran Bretagna, Spagna e Russia, ammesse di diritto in finale (le prime quattro come “big four” dell’Eurovisione, la quinta come paese organizzatore).

L’ELENCO COMPLETO – Albania, Andorra, Armenia, Azerbaigian, Belgio,Bielorussia, Bosnia, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Georgia, Grecia, Gran Bretagna, Irlanda, Islanda, Israele, Lettonia, Lituania, Macedonia, Malta, Moldavia, Montenegro, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ucraina, Ungheria.

LA GRANDISSIMA NOA RAPPRESENTERA’ ISRAELE – E mentre l’Italia scansa ancora una volta l’Eurofestival come la peste, c’è chi manda il meglio della propria musica a rappresentarli. E’il caso di Israele, che ha deciso di mandare un messaggio di pace al mondo, molto attuale soprattutto in questo periodo.

Sarà infatti nientemeno che Noa a cantare sul palco di Mosca. La popolare artista israeliana, famosa in tutto il mondo per la sua canzone “Child of man oltrechè per la colonna sonora diLa Vita è bella“, già premio Oscar,  sarà accompagnata da Mira Awad, una cantante israeliana di origine araba.

 Una svolta notevole per Israele, che solo due anni fa rischiò la squalifica in corsa  perchè i Teapacks cantavano contro l’arsenale nucleare dell’Iran senza nemmeno nascondersi.

Curiosità: Noa nel 2006 vinse il Premio della Critica al Festival di Sanremo cantando “Un discorso in generale assieme a Carlo Fava ed ai Solis String Quartet: sarà la terza artista passata da Sanremo a cantare all‘Eurofestival per un paese diverso dall’Italia: nel 1968 Gianni Mascolo cantò per la Svizzera, esattamente come Paolo Meneguzzi nel 2008.

PATRICIA KAAS PER I FRANCESI – Nome particolarissimo per la Francia, che schiererà Patricia Kaas.  Diciassette milioni di dischi venduti con l’album d’esordio in tutto il mondo, protagonista della musica francofona, mescola nello stile pop, jazz e chanson francese.

Da vent’anni sulle scene, la 42 enne ha debuttato come attrice di recente. Continua ad incidere dischi collaborando con artisti e produttori di tutto il mondo. A novembre 2008 è uscito l’album “Kabaret”, accompagnato da una tournée mondiale.

Una canzone per l’estate: “New soul” di Yael Naim

Oggi è il 5 settembre ed è tempo che la rubrica che ci ha accompagnato durante tutta l’estate vada in vacanza. Ma non vi preoccupate: continueremo a proporvi cose nuove dall’Europa e soprattutto, siamo pronti ad inaugurare un nuovo spazio nei prossimi giorni.

Per il gran finale, la scelta ricade su un brano che in realtà è di quest’autunno ma è talmente bello e fresco che merita di essere riascoltato. La leggiadria di Yael Naim, questa 30enne nata in Francia ma di origini israeliane, vista anche sul palco di Sanremo è davvero straodinaria.

New soul” è contenuta nell’album che porta il nome della cantante ed è stata scelta dalla Apple per pubblicizzare il suo Mac Book. Pensate che in sette anni di carriera questo è soltanto il suo secondo album. Il video che è in lato è volutamente diverso da quello originale perchè scorre il testo, che merità di essere compreso fino in fondo.

Canzone bellissima, nel caldo estivo è come respirare una boccata d’aria fresca. Album eccelso. Eppure è scivolato via in un soffio. Peccato. Come molti, chi scrive se ne è innamorato vedendo questa ragazza (bellissima!) che sembrava scesa da un altro pianeta, salire sul palco di Sanremo nel febbraio scorso. Qui trovate l’esibizione.