Ecco il video di “O-o-O Sole intorno a me” di Michele Perniola (San Marino JESC 2013)

E’ stata ufficialmente presentata l’avventura europea di Michele Perniola, il 15enne pugliese ultimo vincitore di “Ti lascio una canzone che rappresenterà San Marino nel suo debutto allo Junior Eurovision Song Contest, ovvero l’Eurovision per bambini e ragazzi dai 10 ai 15 anni, in programma il prossimo 30 novembre alle 19 italiane e Kiev in Ucraina. Perniola canterà “O-o-O sole intorno a me” e come da regolamento è coautore del brano: ha firmato il testo insieme al suo produttore Antonello Carozza e a Piero Romitelli. La musica è invece di Carozza e del sammarinese Massimiliano Messieri, concertista e insegnate all’Istituto Musicale Sammarinese.

Carozza, molisano, prese parte alla quarta edizione di Amici, così come l’altro autore Piero Romitelli. Entrambi poi hanno fatto Sanremo Giovani: nel 2006 il primo, l’anno dopo con i Pquadro il secondo, arrivando terzo. Perniola riporta dunque un brano in Italiano dopo nove anni nella rassegna e dovrà scontrarsi con altri undici avversari di altrettanti paesi. (qui il post di Eurofestival News). Intanto un’altra artista sammarinese sarà ospite in Italia: si tratta di Valentina Monetta, che ha difeso gli ultimi due anni i colori sammarinesi all’ESC e si prepara al tris. Sarà lei l’ospite speciale, insieme al rappresentante del Belgio 2013 Roberto Bellarosa, della convention di Ogae Italy, l’organizzazione dei fan italiani dell’Eurovision, il programma il prossimo 9 novembre all’Hotel Rome Aeterna di Roma.

X Factor 7, secondo live: escono i Freeboys

x-factorSeconda puntata di X Factor con qualche sorpresa: per esempio, non si esibisce l’annunciato secondo ospite Naughty Boy, lasciando il campo alla sola Ellie Goulding, peraltro bravissima. La second sopresa è che Mr.Rain e Osso rinunciano al ballottaggio con Roberta Pompa, lasciandole il campo.

Una decisione che nel live è motivata in un video dal “non essere pronti” ma che in realtà su youtube è spiegata dai due con la mancata accettazione delle condizioni poste dal contratto e dalla volontà di voler fare musica e non un reality show. Viene da chiedersi se abbiano mai visto X Factor prima e cosa si siano iscritti a fare.

Ultimo scontro fra Fabio Santini e Freeboys con fischi per la Ventura che li ha scelti e Morgan che manda tutto al tilt. La Ventura che attacca il pubblico che fischia è uno spettacolo imbarazzante. Escono i Freeboys, senza nemmeno poter aspettare il verdetto, in quanto minorenni.

GRUPPI VOCALI (Simona Ventura-Paola Folli)

Ape Escape- “Luce“ di Elisa: Li vedi e pensi: “Chissà come ridurranno questo pezzo”. Poi però li ascolti e sorridi compiaciuto. Anche se, va detto con onestà, del pezzo originale c’è rimasto poco più del ritornello, il resto è un grande freestyle fatto bene, ma un freestyle. Però questa è la loro cifra stilistica e va bene così. VOTO 7.5
Street Clerks- “Nice che dice“ di Zucchero: Bravi sono bravi, ma come successo un po’ in passato con altre band, esibirsi senza strumenti un po’ li limita, almeno confrontando con quello che c’è in rete. Messi così, davanti ad un microfono e basta sembrano una boyband qualsiasi e invece no, sono meglio. VOTO: 7.5
FreeBoys – “Let me entertain you“ di Robbie Williams e “Try” di Pink: Mascherati da kiss per provare a far esaltare la voce e non il volto, effettivamente vanno meglio, rispetto alla volta scorsa. Ma partivano da zero, era semplice. Alla Ventura per ora è riuscito il trucco di farli sembrare cantanti veri. Il pubblico non ci casca e vanno al ballottaggio. Pessimo l’arrangiamento del pezzo di Pink e loro non decollano. VOTO 6.5

UOMINI UNDER 25 (Morgan-Gaetano Cappa)

Andrea D’Alessio – “The wall” dei Pink Floyd: L’uomo con la macchina della musica in gola ha reso divertentissimo l’arrangiamento di questo pezzo, altrimenti stracoverizzato. Il che conferisce originalità alla performance. Per il resto lui è bravo e canta bene, continua a dimostrarlo. L’omino della Lego alle sue spalle che lo ritrae in caricatura vale da solo il prezzo del biglietto. VOTO 9
Michele Bravi- “See Emily play” dei Pink Floyd: La prima prova al cospetto di un arrangiamento cantabile e meno intimista o raffinato è superata. Il ragazzo ha una voce su cui ancora c’è molto da lavorare, ma la usa e la modula molto bene ed ha un timbro interessantissimo. E’ entrato con ottime referenze, sinora sta tenendo fede alle stesse. VOTO 8

DONNE UNDER 25 (Mika-Rossana Casale)

Gaia Galizia -“Bitch“ di Meredith Brooks: Mika ci fa riscoprire uno dei pezzi più belli del pop internazionale anni’90 (è del 1997, un sorta di One shot song dell’artista) che non perde assolutamente nell’arrangiamento rock. Lei, Gaia era la più sofisticata, o almeno così sembrava. E invece ci sta dentro che è uno spettacolo. VOTO: 8
Valentina Tioli – “Raggamuffin“ di Selah Sue: E’ il suo cavallo di battaglia e si sente. Sfodera una ottima prestazione, ma su un pezzo che conosce  a menadito. Ti piace vincere facile. VOTO 7.5
Violetta Zironi- “Le tasche piene di sassi“ di Jovanotti:. Dare un brano di un artista non particolarmente intonato a una che ha una bella voce è come metterla sulla graticola. Il rischio era quello di restarci annodata dentro, fra le sue sfumature vocali e il piatto di Lorenzo Cherubini. Fa un po’ di slalom e ne esce ottimamente conferendo anche spessore al brano. Ma datele altra roba, per favore. VOTO 7.5
Roberta Pompa- “Trouble” di Ray La Montagne: Come già scritto altre volte, se un cantante non conosce la canzone che deve coverizzare, in fondo è meglio, non si fa condizionare dall’originale. Però buttarla nella mischia, così al primo giro, con un pezzo di un artista praticamente ignoto al grande pubblico è un rischio troppo grosso. Per fortuna lei ha una grande voce e si sente. VOTO 9

OVER 25 (Elio-Alberto Tafuri)

Alan Scaffardi- “Don’t let me be misunderstood“ dei Santa Esmeralda (nella versione di Nina Simone). Che sappia cantare è noto e lo fa vedere anche stavolta. Il problema è che in questa versione avrebbe dovuto emozionare e lui lo fa soltanto a tratti. Però ha una voce bellissima, ricca e merita una nuova chance. VOTO: 6.5
Fabio Santini-“Basket case“ dei Green Day e “Suspicious mind” di Elvis Presley: Sicuramente il più adatto a performance ricche come questa in cui si è esibito, vocalmente si conferma normale, può e deve mettere in mostra meglio. In generale comunque bravo, ma va al ballottaggio, dove se la cava. VOTO: 6.5
Aba- “Lover to lover” di Florence and The Machine. Vocalmente brava non sbaglia nulla, poi le danno un pezzo che la valorizza. Continua a lavorare molto di testa e poco di cuore ed emoziona poco o niente, ma per adesso non è ancora così importante. VOTO 7.5

“Cahier des reves”, l’esordio dei Cirque des Reves

Un bel progetto italiano, per la precisione napoletano, che mescola il folk al pop, il violino con i suoni moderni e utilizza principalmente il francese (ma anche l’inglese e l’italiano) come lingua musicale. Loro si chiamano Cirque des Reves e si sono formati in questo 2013: “Cahier des reves” è il loro singolo d’esordio autoprodotto. Un progetto che unisce le anime dei sei musicisti che lo compongono, passa dalle diverse idee ed esperienze musicali per confluire in una musica “senza tempo”.

Il nome del gruppo è anche lo stesso del loro Ep d’esordio: sette brani ottima vetrina di questa ensemble. La voce di Lisa Starnini e il violino di Edo Notalberti sono un valore aggiunto che rendono particolarissima e assai gradevole produzione. Ma ovviamente citazione va fatta anche per gli altri componenti, parte integrante di questa fusion di suoni: Gianni Ilardo ( chitarra), Gianni Bruno (pianoforte), Corrado Calignano (basso), Alessio Sica  (batteria).

Area Sanremo 2013: ecco chi ha partecipato ai corsi: c’è anche Silver di X Factor 3

new_headerChiusa la prima fase di selezione per Area Sanremo, il concorso che consegnerà due biglietti per la sezione giovani del Festival di Sanremo 2013.  La commissione, presieduta da Paolo Giordano e composta da Ron, Omar Pedrini e Dargen D’Amico ha effettuato la prima scrematura ed è stato diramato l’elenco degli ammessi ai corsi di perfezionamento che partiranno dal 4 novembre.  Dopo i corsi di perfezionamento che si sono appena svolti, parola di nuovo alla commissione, cui  spetterà  l’arduo compito di scegliere gli otto migliori artisti, che poi approderanno davanti alla commissione Rai per una audizione che porterà i vincitori sul palco dell’Ariston.

Fra gli ammessi c’è anche Silvio Barbieri, già Silver, ex partecipante e  quarto classificato ad X Factor nella terza edizione, quella vinta da Marco Mengoni. E c’è Andrea Manchiero, in arte Kiero,  giù vincitore di Castrocaro, che due anni fa fu escluso da Sanremosocial  per una vicenda relativa all’età massima per la partecipazione al concorso. Fra gli altri nomi: Eleonora Mazzotti, finalista a Castrocaro 2010, di cui avevamo già riferito nello spazio de “Lo sportello” e che in questi giorni ha un singolo in rotazione radiofonica; Os Argonautas, fra le rivelazioni di Musicultura 2013, il gruppo barese che propone un approccio nuovo al sound lusitano, l’orvietana Verdì (anche di lei abbiamo già parlato), la siciliana NaElia, pure lei emersa da Musicultura (ma edizione 2012, qui il nostro post), i marchigiani 60 Frame da Castrocaro 2013,  e l’unico straniero del gruppo, l’italo-venezuelano Esteban Morales. Da quest’anno Area Sanremo ha un canale youtube dove saranno messi online estratti dai corsi e dove adesso sono visionabili le presentazioni degli ammessi.

Area Sanremo, affidata dal Comune di Sanremo a Sanremo Promotion s.r.l., è dedicato ai giovani dai 16 ai 36 anni che desiderano partecipare al Festival di Sanremo, il solo che garantisce due posti per il Festival (gli altri sei saranno selezionati dalla commissione artistica di Sanremo come l’anno scorso, fra le proposte che arriveranno)

X Factor 7, primo live: esce Lorenzo Iuracà, restano i Freeboys

x-factorPrimo live di X Factor 7. Esce Lorenzo Iuracà e si salvano i Freeboys. Un verdetto imbarazzante, perché nettamente i peggiori della serata e perché in fondo non era corretto che dopo aver fatto i provini in due (visto che il terzo non aveva ancora l’età minima per partecipare) adesso siano in tre. Le armonie, i suoni sono diversi e comunque i giudici hanno valutato un duo, non un trio.  La questione l’ha posta Mika: perché le boyband da noi non funzionano? Perché non hanno una identità e copiano gli americani/inglesi. E i Freeboys, per ora, non sono da meno.

 Al di là di questo, è assolutamente di tutta evidenza che esibirsi all’ultimo scontro in registrata (come capiterà sempre ai Freeboys, che non hanno ancora 18 anni), senza i giudici e il pubblico davanti e prima della puntata non è la stessa cosa che farlo a fine sera, con l’adrenalina in corpo e con i giudici che magari fanno le facce mentre cantano. Non è detto che sia meglio o peggio, perché ognuno la vive diversamente, semplicemente non è la stessa cosa. La domanda è: possibile che nel 2013, non si trovi il modo di cambiare questa legge assurda che impedisce ai minorenni di comparire in tv dopo le 24, soprattutto in situazioni come queste?

Per quanto riguarda il ballottaggio fra gli esclusi agli Home Visit, vanno allo spareggio per entrare la prossima settimana Mr. Rain e Osso (Gruppi Vocali) e Roberta Pompa (Donne 16-24).

 UOMINI 16-24: (Morgan e Gaetano Cappa)

MICHELE BRAVI – “Carte da decifrare” (Ivano Fossati): Morgan lo mette in difficoltà con un pezzo meraviglioso ma lontano dal contesto pop e di non grande popolarità. Lui canta bene, quasi sussurrando, conferendo bella atmosfera al tutto, ma il brano non lo valorizza per niente. Ed è quello con la voce migliore fra i maschi. Un delitto, questa scelta. VOTO: 8

ANDREA D’ALESSIO- “Clint Eastwood” (Gorillaz): Pezzo di ripiego dopo che è saltato il primo brano di De Andrè, la cosa migliore è il beatbox che migliora l’arrangiamento. Il resto è una performance normale.  La sua voce poteva  godere di un contesto migliore, ma se va avanti a lungo regalerà sorprese. VOTO 7

LORENZO IURACÀ- “Se sapessi come fai” (Luigi Tenco) e “Emozioni” (Lucio Battisti): Il più pop dei cantanti di Morgan ha un pezzo di un cantautore non semplice da interpretare. Conferisce al brano, complice l’arrangiamento, un’aria molto leggera e si cala dentro il pezzo con buona sicurezza. Forse troppa, ma un po’ tutti devono ancora prendere le misure al programma. Finisce al ballottaggio dopo una seconda manche molto tirata: contro i Freeboys dell’esordio basta il minimo sindacale, ma Elio lo manda a casa, è scandaloso. VOTO 7

DONNE 16-24: (Mika e  Rossana Casale).

VIO’   – “Let her go” (Passenger): Il problema non è la cantante, che è brava e intonata, ma la canzone che è troppo lineare di suo e che non c’è modo di far decollare nemmeno a cannonate. Intensa, precisa. Forse però sta meglio su cose più ritmate, come è nella sua cifra musicale. VOTO: 7.5

GAIA GALIZIA – “Seven nation army” (The White Stripes): Diventato popolare come coro da stadio, il brano è riscoperto anche in un bell’arrangiamento new wave. Lei va sul palco per prima e non sbaglia niente: voce graffiante, presenza scenica e nessuna emozione. VOTO: 9

VALENTINA TIOLI – “Where is the love” (Black Eyed Peas): Semplice, lineare, credibile su un pezzo che non è il massimo ma è  comunque non semplice vista la presenza di più stili canori nello stesso brano. Precisa e attenta, magari deve ancora un po’ spingere sul gas ma è una che ci sa fare. Mika ha scelto molto bene canzoni e cantanti. VOTO 8

 OVER 25:  (Elio e Alberto Tafuri)

ABA – “You oughta know” (Alanis Morissette): Voce potente, di fronte ad un brano rock dove era facile scadere nell’urlo controlla invece benissimo la voce e scivola via benissimo. Tecnicamente ottima, scarsamente emozionale, ma è la prima sera e va bene così. VOTO 8

FABIO SANTINI-  “Sotto casa” (Max Gazzè): La forza dei pezzi di Max Gazzè è appunto Max Gazzè. L’arrangiamento con la tromba a mò di ritmica trasforma il tutto in un pezzo dal sapore bandistico cantato dal giovane carpigiano come se lo facesse Fred Buscaglione. Bravo lui, nel senso che non sbaglia niente, ma niente di originale, ma il pezzo non lo aiuta. VOTO 6

ALAN SCAFFARDI – “Creep” (Radiohead): E’ bravo, ha esperienza e si vede che è uno che va in giro a fare serate. Brano non semplice, ma nel complesso ben cantato, senza strafare e senza cadere nella interpretazione di maniera. Girano molte cover di questo brano, lui ne esce bene. VOTO 7

 GRUPPI VOCALI: (Simona Ventura e Paola Folli)

APE ESCAPE – “Burning down” (Linkin Park): Confermano il talento mostrato nelle tappe di avvicinamento e l’inserto hip hop sulla versione originale è una bella perla, che valorizza il brano. La versione più pop di Ics. Ottima armonia nonostante si siano messi insieme praticamente prima dei provini. VOTO 8

FREEBOYS – “Baby I can’t hold you” (Tracy Chapman) e “Umbrella” (Rihanna): La brutta copia di una brutta boyband: wannabe One Direction, pettinati come i Beatles. Hanno appiattito un pezzo storico di Tracy Chapman. Vanno al ballottaggio dove si esibiscono con una clip registrata perché minorenni (W l’Italia eh!) che conferma  i loro limiti (ma essendo un pezzo pop vanno un po’ meglio) e si salvano fra i fischi del pubblico. “Io canto”. Anche no, grazie.  VOTO 4

STREET CLERKS – “Wake me up” (Avicii ft Aloe Blacc): La Ventura prosegue anche quest’anno nella sua politica di assegnare pezzi acchiappa pubblico ai suoi per garantirsi voti facili. Depurato della base dance, resta un pezzo finto country, che loro interpretano bene. La sensazione è che siano assai più bravi rispetto a quanto non dica questa canzone, che non valorizza per niente un gruppo con diverse esperienze live. Il pubblico lo capisce ed evita loro il ballottaggio. VOTO 6.5

Ore 21.10, cominciano i live di X Factor 7

XF7

Tutto pronto a Milano per la settima edizione di X Factor, la terza targata Sky Uno. Al timone ovviamente Alessandro Cattelan, che farà da anfitrione con i  cantanti in gara e dovrà tenere a bada i quattro giudici Elio, Morgan, Simona Ventura e Mika. Confermato il meccanismo della tramissione, con ospiti speciali nella puntata d’esordio: le svedesi Icona Pop, Elisa e un duetto fra le ultime due vincitrici Chiara Galiazzo e Francesca Michielin. Confermati anche  due appuntamenti di approfondimento, Ante Factor e Xtra Factor. Si parte alle 21.10 e quest’anno niente replica su Cielo

Il primo sarà una sorta di 10 minuti dietro le quinte, per respirare la tensione dei concorrenti, curiosare nei camerini, raccogliere le dichiarazioni di addetti ai lavori, giudici e ospiti, svelando cosa accadrà immediatamente prima che si accendano le luci sul palco, il secondo in onda subito dopo la fine del live show, si presenterà del tutto rinnovato nei contenuti e nel cast: Matteo Bordone alla conduzione, Rocco Tanica con le sue incursioni surreali, Francesco Castelnuovo per cogliere lo stato d’animo dei concorrenti al termine della puntata, Vera Spadini per raccontare le impressioni a caldo del pubblico e infine Alessio Viola, pronto a condividere le reazioni del pubblico sui social network. Come ogni anno, tutte le esibizioni saranno in vendita su I Tunes.

Ci sarà la prima esclusione ma anche un nuovo ingresso, perchè sarà svelato anche il risultato del televoto che ha coinvolto i 12 esclusi agli Home Visit e dunque si conosceranno i nomi dei due artisti che si sfideranno per un posto nel secondo live. A proposito dei 12 cantanti in gara, per la prima volta l’etichetta Sony ha avuto un ruolo forte anche nelle selezioni, come svelato ieri in conferenza stampa. Entrerà il terzo dei Free Boys, perchè ha compiuto 16 anni e Chiara Gallana sarà ufficialmente in gara come Aba, per non confonderla con l’ultima vincitrice: “L’abbiamo chiamata Aba – dice Elio – perchè è la prima parola del dizionario“. Qui trovate le schede dei 12 partecipantisotto invece le squadre in gara. Noi, come al solito, seguiremo passo passo il programma.

OVER 25 (Elio- Alberto Tafuri)

  • Aba
  • Alan Scaffardi
  • Fabio Santini

UNDER 25 UOMINI (Morgan- Gaetano Cappa)

  • Michele Bravi
  • Lorenzo Iuracà
  • Andrea D’Alessio

UNDER 25 DONNE (Mika-Rossana Casale)

  • Viò
  • Valentina Tioli
  • Gaia Galizia

GRUPPI VOCALI (Simona Ventura-Paola Folli)

  • Street Clerks
  • Free Boys
  • Ape Escape

Eurodanceweb Awards 2013: via alle votazioni. Dario Trapani ft Dhany per l’Italia

Torna anche quest’anno l’appuntamento con gli Eurodanceweb Awards, il contest internazionale modellato sulla base dell’Eurovision Song Contest che vuole premiare la miglior canzone dance d’Europa. Ideato dall’italiano Boris Zuccon, l’evento è diventato ormai un punto fermo per gli appassionati del settore. E come al solito a decretare i vincitori sarà un panel di giurati internazionali: musicisti, dj, giornalisti e operatori del mondo della dance. Ma ci sarà come di consueto anche il vincitore della rete. I 34 brani in concorso sono votabili sul sito ufficiale e contrariamente a quanto accadrà per i giurati, on line si può votare anche per l’Italia.

A rappresentare i colori italiani sarà quest’anno il siciliano  Dario Trapani con “Another lifetime”. Trapani è un nome emergente della dance e tra le tante cose prodotte ha anche recentemente remixato il nuovo singolo di Sophie Ellis Bextor, propone in gara il suo nuovo singolo con un featuring d’eccezione: Dhany, voce storica di hit internazionali prodotte da Benny Benassi, presta la sua voce a questa produzione progressive house.

Molti nomi noti fra i 34 in concorso: c’è Adelén, la norvegese di origine spagnola fresca vincitrice dell’Ogae Second Chance Contest e seconda classificata alle selezioni norvegesi per l’Eurovision con “Bombo“, ci sono altri nomi eurovisivi come il serbo Zeljko Joksimovic e la cipriota Ivi Adamou, qui presente con Marsal Ventura.  E ancora, c’è la finlandese Diandra, seconda alle selezioni nazionali eurovisive e c’è Kooit Toome, che all’ESC c’è stato nel 1998 per l’Estonia, Ma soprattutto c’è Alex Leon, il dj greco a lungo primo in classifica in patria insieme a Demy e Epsilon col brano “The sun”, qui in concorso. Come al solito, il risultato sarà reso noto il 31 dicembre.

X Factor 7: ecco i 12 cantanti ammessi nel programma

x-factorEccoli, finalmente, i 12 partecipanti all’edizione di X Factor 7 che da giovedì partirà con i live da Milano. Ieri sera sono andati in onda gli Home Visit, con gli artisti come sempre divisi per categorie e inviati in quattro località diverse. Per tutti, esibizione con una superband formata da Federico Poggipollini, Sergio Carnevale, Marco “Garrincha” Castellani e Megahertz. La vera sorpresa è l’eliminazione fra gli Over di Adriana Salvadori, fortemente voluta da Elio agli Home Visit e poi bocciata da Elio stesso dopo una prova non del tutto convincente.

Alberto Galuppini si gioca il credito che gli avevano concesso dopo la prima imbarazzante esibizione pure lui con una prova scarsa agli Home Visit e resta a casa. Clamorosa anche l’uscita di scena (fra le Under donne) di Roberta Pompa, data come sicura entrante e soprattutto protagonista assoluta delle audizioni e quella di Mr.Rain e Osso fra i Gruppi, inspiegabile soprattutto se si considera che sono entrati i Free Boys, audizionati come duo e che invece saranno un trio perché il terzo farà 16 anni solo al debutto dei live. Ma a che serve, allora?

Violetta Zironi sembra invece candidata ad essere una dei protagonisti, ma il suo stile canoro sarà una scommessa, come quello alternativo (forse troppo) di Gaia Galizia. Tony D’Alessio degli Ape Escape, coi suoi 42 anni è il più anziano concorrente della storia di X Factor Italia. Non ce l’ha fatta la ternana Valeria Crescenzi, ci sarà invece Michele Bravi da Città di Castello. Sin qui in assoluto il migliore di tutti quelli ascoltati. Di seguito, il resoconto della serata e i dodici ammessi al programma. Da ieri sera alla fine della puntata è aperto un televoto per ripescare uno degli esclusi agli Home Visit, che entrerà al secondo live.

 UOMINI 16-24:Home Visit  a Berlino con Morgan e Asia Argento, il vocal coach sarà Gaetano Cappa

ENTRANO AD X FACTOR: Michele Bravi, Andrea D’Alessio, Lorenzo Iuracà.

Michele Bravi due spanne sopra tutti in assoluto, forse anche tre, Degli altri Alberto Galuppini piace solo ed esclusivamente per l’originalità ma conferma i problemi vista l’allergia alle cover e non canta al meglio, forse dando quasi per scontato l’ingresso, che invece non avviene.

 Brani proposti: “Eppur mi son scordato di te” della Formula 3 (Lorenzo Iuracà), “Home” dei Depeche Mode (Andrea Butturini), “King of Bongo” di Manu Chao con testo da lui rivisitato (Alberto Galuppini), “Feelin’ good” di Nina Simone (Michele Bravi), “Some nights” dei .fun (Marco Colonna), “Just friends” dei Musiq Soulchild con beatbox (Andrea D’Alessio).

 DONNE 16-24: Home Visit a Dublino con Mika e Marco Mengoni, il vocal coach sarà Rossana Casale.

In generale buone performance. Brave Violetta Zironi (cui Mika chiede di lasciare l’ukulele), Roberta Pompa, Chiara Grispo, con Valentina Tioli troppo simile all’originale.

ENTRANO AD X FACTOR: Violetta Zironi, Gaia Galizia, Valentina Tioli.

 Brani proposti: “Oggi sono io” di Alex Britti (Roberta Pompa), “I’m yours” di Jason Mraz (Chiara Grispo), “Mi sei scoppiato dentro al cuore” di Mina (Valentina Livi), “Girl with one eye” di Florence + The Machine (Gaia Galizia), “Jackson” di Johnny Cash (Violetta Zironi), “Nobody’s perfect” di Jessie J (Valentina Tioli).

 OVER 25:  Home Visit al Museo del violino di Cremona con Elio e Linus, il vocal coach sarà Alberto Tafuri

C’è chi impressiona molto il coach vocalmente ma ha sbagliato canzone (Adriana Salvadori), chi piace ma somiglia molto all’originale (Alan Scaffardi), per gli altri prove nella media. Molto brava Chiara Gallana su Joss Stone.

ENTRANO AD X FACTOR 7: Chiara Gallana (ex concorrente di The Apprentice), Fabio Santini, Alan Scaffardi

Brani proposti: “Anche per te” di Lucio Battisti (Sebastiano Di Santo), “Il mare immenso” di Giusy Ferreri (Valeria Crescenzi), “Come together” dei Beatles (Fabio Santini), “Put a spell on you” di Screamin’Jay Hawkins nella versione di Joss Stone (Chiara Gallani), “Ordinary people” di John Legend (Alan Scaffardi), “Canned heat” dei Jamiroquai (Adriana Salvadori).

 GRUPPI VOCALI:  Home Visit alle Officine Grandi Riparazioni di Torino con Simona Ventura e Boosta dei Subsonica, il vocal coach sarà Paola Folli

ENTRANO: Ape Escape, Free Boys, Street Clerks

Molto bravi gli Ape Escape, male i Free Boys e gli Extra,  appena discrete le Dynamo. Medi gli altri, la categoria si conferma come sempre molto debole.

Canzoni proposte: “Non c’è che musica in me” di Giorgia (Dynamo), “Forever young” degli Alphaville nella versione One Direction (Free Boys), “Un giorno migliore” dei Lunapop (Extra), “Pugni chiusi” dei Ribelli (il confronto con Demetrio Stratos era impari: tutto sommato gli Ape Escape se la sono cavata), “Fix you” dei Coldplay (Street Clerks), “Diamonds” di Rihanna (Mr.Rain e Osso)

“Lontana da me”, il nuovo singolo di Coez

Nel grande marasma del rap italiano, come già detto, ci sono pochissime luci e parecchie ombre. Una delle poche luci è Silvano Albanese in arte Coez, 30 anni, romano nato a Nocera Inferiore. Diversi anni di gavetta nei circuiti alternativi prima di un anno, quello che si sta concludendo, che lo ha visto affacciarsi per la prima volta nel mainstream, grazie all’etichetta Carosello, che ha dato alle stampe l’album “Non erano fiori”.

Il buon successo radiofonico (meritato) del primo singolo “Siamo morti insieme” lo ha fatto conoscere al grande pubblico e adesso esce “Lontana da te“, nuovo estratto dall’album. Genere che divide, il rap crossover, ma almeno sul fronte di Coez la distanza fra le produzioni europee e il modo di fare hip hop italiano è più sottile. Il pezzo si fa ascoltare e propone sicuramente un lato diverso di questo genere, molto soft, con testi pensati e non banali.

“Colors”, l’esordio di Luca Poletti (con Paolo Fresu)

Dove c’è musica non è soltanto pop. E’ anche rock, swing, jazz e qualsiasi cosa faccia musica. E allora segnaliamo volentieri un bell’album italiano. Si chiama “Colors” ed è il primo lavoro del pianista bellunese Luca Poletti e del suo trio, accompagnato da un singolo che ha lo stesso nome, che  oltre alla parte strumentale ha un inciso cantato da una vocalist e che vede la collaborazione del grande trombettista jazz Paolo Fresu.

Diciassette pezzi intervallati da Preludi (di cui due scritti da Fresu), un’intrigante eterogeneità di fondo e la freschezza delle intenzioni rendono Colors un album sincero e piacevole, con brani che rivelano storie personali e sensazioni: Raining Grey – dice l’artista – esprime ciò che mi trasmette la città di Trento e la mia curiosità per compositori come Luciano Berio, Sirene la mia passione viscerale per l’armonia, Strolling Around la leggerezza del vagare senza meta e le meravigliose sonorità ECM, This Is For You una parte molto importante del mio cuore come Leo, brano dal sapore pop dedicato al mio nipotino. Ho sperimentato alcune soluzioni free in Bastian oirartnoC, in Preludio e fuga (dalla realtà) invece è uscita la parte più intima e fumosa del jazz, in Sold 20% emerge la mia passione per il funk nero con una strizzata d’occhio ai Tower of Power”.

Nato a Belluno nel 1986, Luca Poletti ha una carriera già sorprendente: laureato in pianoforte, musica jazz, strumentazione e composizione per banda a Trento, ha vinto numerosi festival internazionali, ha collaborato con colossi del calibro di Uri Caine, Steve Swallow, Bruno Tommaso . Registrato da Stefano Amerio agli Artesuono in compagnia di Fresu e del trio di Poletti, Colors riassume bene il mondo sonoro caro al pianista: “La varietà stilistica è stata una scelta quasi obbligata per via dei miei interessi musicali che vanno da Monteverdi a Charlie Parker passando per i Pink Floyd, Herbie Hancock, Mingus e i Led Zeppelin. Per me il Jazz, in fondo, è proprio questo, sintetizzare ed esprimere il proprio mondo cercando di essere ascoltatore attento del proprio presente“.