“Play your game”, il nuovo di Andrius Pojavis

Diamo volentieri corso ad una segnalazione che è arrivata in redazione. A scrivere è direttamente Andrius Pojavis, il rappresentante lituano all’Eurovision Song Contest 2013 col brano “Something(ventiduesimo posto). Ebbene, questo giovane artista ha appena diffuso il nuovo singolo “Play your game” e sta lavorando ad un nuovo album, dopo che prima dell’ESC era uscito “Astuoni”, il lavoro d’esordio.

Andrius Pojavis, ha un legame strettissimo con l’Italia, visto che vive a Milano, in una grande via centrale e che a Milano ha di fatto inciso il primo album, al Massive Studio, uno degli studi italiani più prestigiosi. Di recente è stato anche protagonista di un concerto a San Donato Milanese. Adesso si ripropone con questo nuovo singolo pop, che ne conferma le ottime qualità cantautoriali.

“Get up in my face”, dalla Lituania l’esordio di Ema

Lei si chiama Ema Baguzaite, ha appena 16 anni ed è una nuova stellina del pop europeo. E’nata in Lituania, ma da dieci anni vive in Austria con i genitori che si sono trasferiti da quelle parti per consentire alla figlia, che sognava da sempre di fare la cantante, di iscriversi ad una scuola di canto. Da un pò di tempo circola un bel singolo che si intitola “Get up in my face” e rappresenta l’esordio a livello discografico della giovanissima artista.

Ma lei un pò famosa lo era già: sempre per merito dei genitori, soprattutto della madre, aveva infatti vinto il bando di concorso indetto dal comitato organizzatore dei Giochi Olimpici per la Gioventù 2012 che si sono appunti svolti in Austria, per trovare l’inno ufficiale. Ema l’ha spuntata su artisti austriaci molto più famosi e così e nata “This is our time“, brano che fra l’altro le ha consentito di far crescere sino a 150mila il numero dei fan sulla sua pagina facebook.

Eurovision 2012/Le canzoni: “Love is blind” di Danny Montell (Lituania)

  • Artista: Donny Montell
  • Canzone: Love is blind (Brandon Stone)
  • Esibizione: Seconda Semifinale (18)

L’AMORE E’ CIECO, LA LITUANIA E’SORDA

La Lituania in sede di sorteggio ha pescato il jolly, ovvero il diritto a scegliersi la posizione in cui esibirsi e naturalmente, ha scelto il numero 18, ovvero l’ultimo prima delle votazioni. Basterà a Donatas Montvydas, in arte Donny Montell per garantirsi la qualificazione? Probabilmente (e auspicabilmente) no, visto che la sua canzone con tanto di esibzione bendata all’inizio, parrebbe non avere niente per attirare le giurie. Ma come al solito, non si può mai dire.

La sua ballata è finita nel fuoco delle polemiche già prima delle finale: il compositore norvegese Rolf Lovland (già vincitore dlel’Eurovision con i Secret Garden) lo ha infatti accusato di aver plagiato la sua “Song from a secret garden” del 1995. Le similitudini ci sono, ma la tv lituana è di parere opposto ed ha lasciato il brano in concorso e ora la canzone rappresenterà il paese a Baku. Per lui cinque singoli all’attivo, ancora nessun album.

Eurovision Song Contest 2011- I protagonisti/8: Getter Jaani (Estonia), Musiqq (Lettonia), Evelina Sasenko (Lituania)

Ottavo appuntamento nel nostro viaggio all’interno dei protagonisti del prossimo Eurovision Song Contest, in programma il 10,12 e 14 maggio a Dusseldorf, in Germania. Tocca ad Estonia, Lettonia e Lituania.

Estonia – Getter Jaani “Rockfeller street” (lingua: inglese)

Quando si esibirà, avrà appena compiuto 18 anni e dunque sarà la più giovane artista in gara. Getter Jaani, la cantante che con “Rockfeller street” rappresenta l’Estonia, è stata lanciata da Estonian Idol e prima di questo brano ha in attivo un album e due singoli, di cui uno di grande successo. La sua vittoria nella Eesti Laul le consentirà di confrontarsi con l’Europa.

Gli inizi sono buoni perchè la canzone dal sound molto simile a quello di Kerli, già al quarto posto in patria, è una delle migliori dell’edizione 2011, molto quotata dai bookmakers. Del resto l’Estonia negli ultimi anni ha proposto ottime cose come i Malcom Lincoln dal sapore Radiohead l’anno scorso e ancora meglio le Urban Symphony, seste nel 2009.

Una sola vittoria estone, nel 2001 Tanel Padar, Dave Benton & 2XL con “Everybody” e terzo posto l’anno dopo con “Runaway” di Sahlene. Giù dal podio, il risultato migliore è il, quarto posto di “Once in a lifetime” di Ines del 2000, uno dei pezzi migliori della storia del Festival.

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Eurofestival 2010, squalificata “To be free” (Ucraina): non inedito e accusato di plagio. Ammesso il brano della Lituania

Certe volte bisognerebbe usare il pugno di ferro. Perchè quello che sta combinando l’ Ucraina in vista dell’ Eurofestival è inqualificabile. Andiamo con ordine. La notizia è: dopo che la NTU, la tv nazionale ucraina aveva cambiato in corsa “I love you” di Vasyl Lazarovich a seguito dell’insediamento dei nuovi vertici direttivi, non sarà nemmeno “To be free” di Alyosha a rappresentare l’Ucraina. E in più l’Ucraina è l’unico dei 39 paesi in gara che non ha presentato la documentazione per iscrivere la canzone.

Il circo ucraino continua, dunque. La decisione è stata dunque questa: multa con diversi zeri alla tv ucraina, obbligata – pena la squalifica – a presentare un altro brano, cantato dalla stessa Alyosha, entro lunedì 29. Quanto al pezzo, si è scoperto che non è inedito, almeno non lo è alla data del 1. ottobre, il termine ultimo previsto. Sarebbe stato infatti trovato sul myspace dell’artista e addirittura VENDUTO su Amazon nell’aprile 2008 (due anni fa !!).

Come previsto, la selezione frettolosa ucraina si è rivelata un disastro. Pare infatti che anche il pezzo secondo classificato fosse irregolare.  Non è finita qui, signore e signori, venghino che c’è posto!  Secondo alcuni sarebbe un plagio di “Knock me out” di Linda Perry & Grace Slick., Sopra trovate il brano che sarebbe stato plagiato, per confrontarlo. 

INCULTO: TUTTO OK – Sarà invece regolarmente in gara “Eastern European Funk” degli Inculto. Il brano della band lituana sembrava poter essere squalificata per via del testo “poco ortodosso” e con riferimenti alla politica, ma alla fine è stato deciso che è tutto regolare. E noi siamo contenti, perchè in fondo era solo un testo a sfondo sociale, a corredo di un buon pezzo.

Eurofestival 2010, i lituani InCulto a rischio squalifica

C’è da dire che un pò se le cercano. L’anno scorso il cartellino rosso tocco ai georgiani Stephane & 3G (più precisamente toccò alla loro canzone “We don’t wanna Put In, letta dai russi come We don’t wanna Putin, eravamo anche freschi di invasione dell’Ossezia), questa volta, tira aria di squalifica per “Eastern European Funk” degli InCulto, vincitori della selezione lituana per l’ Eurofestival.

La notizia la anticipa Eurovision Spain, portale sempre bene informato: la Uer, l’Unione Europea Radiotelevisiva, sta esaminando il testo della canzone lituana per capire se contenga o meno messaggi politici, perchè in quel caso, come da regolamento, la canzone sarà squalificata (non il paese nè il gruppo, che se vorrà  potrà  presentare altro brano: la Georgia si rifiutò).

In alto c’è il video della canzone nella cui parte bassa passa  il testo e potete farvi  un’idea. Così a occhio, scorrendo velocemente le parole viene da dire che non ci sono “espliciti” messaggi politici, ma sicuramente riferimenti a eventi politico-economici in chiave polemica senz’altro. Se dunque la Uer deciderà per applicare il regolamento in senso largo, la squalifica ci può stare. Anche se oggettivamente, visto che sembra più un testo a sfondo sociale che altro,  sarebbe un gran peccato.

Facciamo un esempio: “Noi costruiamo le vostre case e laviamo i vostri piatti perchè voi manteniate le vostre mani limpide e pulite“. E ancora: “Siamo onesti come voi. Si siamo onesti come voi. No, signore, non siamo uguali, no. Nonostante entrambi siamo della Ue“. Il tutto rivolto al mondo occidentale. L’unico riferimento velato ai fatti politici è “noi siamo sopravvissuti ai rossi“, intendendo per tale l’occupazione sovietica dal 1940 al 1991. Vedremo cosa deciderà la Ebu, che sta analizzando anche gli altri testi. Intanto, ulteriori approfondimenti li trovate su Eurofestival News

Eurofestival 2010: ecco “We could be the same” dei MaNga (Turchia). In Lituania vince il funk degli Inculto

Lo  speravamo. E la nostra speranza non è andata  vana. Quando scendono in campo gli artisti seri, importanti, non sbagliano mai. E del resto, se i MaNga hanno vinto gli MTV Awards 2009 come miglior  artista  europeo, mettendo in fila fior di colleghi, un motivo c’era. E così la Turchia, che non vince l’ Eurofestival dal 2003 e l’anno scorso ha sfiorato il podio, quest’anno cala l’asso.

We could be the same“, presentata giusto ieri durante uno show televisivo, è gran bel pezzo. Anima rock, come nello spirito della band, convertita per l’occasione all’inglese.  Finora senz’altro la cosa migliore fra quelle rese pubbliche. Un pezzo ed una band che nobilitano una edizione che finora vede in lizza brani molto particolari. Noi, due soldini sui turchi ce li giocheremmo. Hanno gli ostacoli Grecia, Cipro e Israele, questo è vero. Ma ci sono talmente tanti connazionali in giro per l’Europa…

UPDATE! Si è appena conclusa la selezione della Lituania. A rappresentare il paese baltico ad Oslo dal 25 al 29 maggio prossimi sarà la band degli Inculto, gruppo vocale e sturmentale che porterà sul palco europeo i suoni etnici nel loro “Eastern European funk”. Un pezzo molto carino. Solo seconda, per l’ottava volta, la grande favorita per la vittoria finale Alyste Pyvelyte.

SAFURA PER L’ AZERBAIGIAN – Giovanissima artista per l’Azerbaigian che ha selezionato, nel corso di una apposita finale Safura Alizadeh, appena 18 anni. La canzone, che sarà in lingua inglese, sarà resa nota il prossimo 19 marzo. In home page, cliccando sul link Eurofestival, trovate il riassunto aggiornato.

Eurofestival 2009, le canzoni in anteprima: “Pasyklides Zmogus” di Sasha Son (Lituania) e “nor Par” di Inga & Anush (Armenia). Per la Repubblica Ceca Hip Hop in lingua Rom!

Sempre attiva la macchina dell’Eurofestival, con altri due paesi che completano le selezioni. Sarà Dima Sharkov, in arte Sasha Son, a rappresentare la Lituania.

Giovanissimo, è già una istituzione nel suo paese perchè canta da quando aveva 13 anni. Il brano sarà Pasyliklides Zmogus (lo trovate sopra). Adesso bisognerà vedere se la canzone resterà in lingua lituana o se il brano verrà tradotto in inglese. Buona atmosfera ma il brano non fa presa. Non sembra in grado di lottare per la vittoria, ma vista la crisi che attraversano le tv baltiche, nessuno si strapperà i capelli.

REPUBBLICA CECA, TOCCA AI GISPY.CZ – Scelta clamorosa per la terza partecipazione per la Repubblica Ceca, che dopo i fiaschi delle prime due partecipazioni ha optato per i Gipsy.Cz. Si tratta di un gruppo che fa musica hip hop piuttosto conosciuto in Europa. La curiosità è che cantano in lingua Rom, mescolata ad inglese e ceco.

L’Armenia manderà un duo formato dalle sorelle Inga & Anush Arshakyanner, con in brano (è sopra)  “Nor Par”. L’obiettivo è migliorare il quarto posto di Sirusho dell’anno scorso ma a sentire la canzone, sin troppo etnica con qualche concessione al pop alternativo, sarà molto difficile bissare l’impresa della bella cantante.

DUETTO AZERO – Sempre a proposito di paesi caucasici, arriva una piacevole notizia dall’Azerbaigian: infatti insieme alla cantante Aysel, selezionata per l‘Eurofestival, canterà Arash, il cantautore persiano di origini azere ormai trapiantato in Svezia autore della sua canzone (ancora non è stato reso noto il titolo) e che ha spopolato in mezza Europa quest’estate con la sua “Suddenly“, brano di cui avevamo parlato.

SPAGNA, I PRIMI TRE FINALISTI – Ieri sera nella trasmissione apposita, la tv spagnola ha selezionato i primi tre finalisti per il Galà che assegnerà il posto di successo di Rodolfo Chikilicuatre. Prima selezione, come è noto, su myspace, in trenta stanno partecipando alle semifinali, dove sono giudicati da un mix di guiria e televoto. Sabato la seconda semifinale, il 7 marzo la finalissima. 

Ammessi alla finale (cliccate sui titoli) Melody y Los Vivancos (“Amante de la luna“), La La Love you (“Dame un beso“), Noelia Cano “(Cruza los dedos”). I quarti, Gran Baobab potranno accedere ad un ripescaggio.

 

 

Suoni d’Europa: Estonia, Lettonia, Lituania

Il nostro viaggio all’interno del pianeta della musica europea scrive la sua penultima pagina. Ci fermiamo sul Batico: Estonia, Lettonia, Lituania. Sotto, la copertina, poi come al solito cliccate dove serve.

Partiamo dal capitolo Eurofestival che è quello che con più frequenza consente di gustare la musica di questi paesi. Gli occhi magnetici in alto sono di Gerli Padar, 23enne estone che nel 2007 rappresentò il suo paese con “Partners in crime“.

E’una delle canzoni migliori degli estoni, che nel 2006 si affidarono ad una svedese, vale a dire Sandra Oxenryd e la sua bella “Through my windows”. I comici radiofonici Kreisiraadio sono stati protagonisti nel 2008 con la terribile “Leto svet“. Grande ritmo per le studentesse  Suntribe e “Let’s get loud” del 2005.

Sono in qualche modo legate all’Eurofestival anche le Vanilla Ninja che però cantarono per la Svizzera nel 2005 “Cool Vibes“, “Though enough” è il successo che le ha lanciate. Tanel Padar, che l’Eurofestival lo vinse nel 2000 ha da poco lanciato il nuovo album: qui c’è “Fly Higher“.

Chi ama il rap apprezzerà G-Enka, qui in coppia con i Metsakutsu in “Mikse mitte tana“.  Pop e rock invece con i Nexus e “Tormituuled“, suoni più soft invece con la bella voce di Koit Toome e “Mere Lapsed“.

Parlando della Lettonia non si può invece non partire da….Ardara, in Sardegna. Località che ha dato i natali a Roberto Meloni, tenore sardo arrivato là per insegnare italiano e diventato una star della musica e della tv baltica. Di recente è stato ospite a Carramba che fortuna di Raffaella Carrà.

Per lui due Euroestival: nel 2007 fece cantare con lui in italiano altro 4 tenori lettoni: il brano si intitolava “Questa notte” (Meloni è l’ultimo che esce) e il gruppo si chiamava Bonaparti.LV; nel 2008 insieme ai Pirates of the Sea ha cantato “Wolves of the sea”.

Notevolissima l’esibizione acappella dei Vocal Group Cosmos nel 2006 con “I hear your heart”. Curiosità: il gruppo ha cantato anche a Sanremo 2007, accompagnando Al Bano in “Nel perdono” nella serata duetti,Nel 2005 toccò invece a Walter & Kazha con “The war is not over“.

Una lanciata dell’Eurofestival è stata Marie N, che vinse nel 2002: qui c’è il nuovo (in francese!) “Ecris moi”. Se amate i suoni dolci apprezzerete anche “If I only knew” di Sabine Berezina, ritmi più rock con i Prata Vetra e “And I lie”.

Musica lituana di buonissimo livello. Cominciamo dalla dolce voce di Violeta Tarasoviene e “Kol tu ne cia“. Sempre al femminile ma più fa fischiettare, il pop delle Mini Me dal titolo “Yes” .Ma a proposito di grandi voci non si può dimenticare la soprano Ayste Pylvelyte e la focosa “Troy on fire“. Leggerissimi, possiamo lasciarci coccolare anche da “Do somethin’” degli Auguste. Interessante anche “If I ever make you cry” di Ruta Sciogolevaite.

Capitolo Eurofestival, per chiudere. Esperienza negativa nel 2008 con la lagnosissima “Nomads in the Night” dell’ex metallaro Jeronimas Milius. Nel 2005 si ballava con Little by little” di Laura & The lovers, mentre nel 2006 fu la presunzione degli LT United a restare punita: cantavano “We are the winners” e finirono solo quinti.

Ma la cosa più bella, che vi proponiamo in basso, arrivò nel 2007: tre musicisti, una cantante, ma sul palco si vedeva solo quest’ultima, con i tre nascosti da un telo, dei quali si percepiva solo l’ombra. “Love or leave” dei 4Fun è bellissima e di atmosfera, ma è arrivata solo ventunesima. E’un’ingiustizia.