“Hot Hot Hot”: bentornati Vengaboys!

Amici lettori  che eravate  adolescenti alla fine degli anni 90, lustratevi gli occhi perchè torna Kim Sasabone con i Vengaboys. Il gruppo vocale olandese che ha fatto letteralmente impazzire i giovanissimi con una lunga serie di tormentoni, brani originali ma soprattutto in gran parte, rivisitazioni dance di antichi motivi più o meno di successo, torna sulle scene. La vocalist brasiliana, oggi 38enne è sempre bella come il sole e i motivi sono leggeri come sempre, ma sono decisamente uno spasso.

“Hot Hot Hot” è il nuovo singolo, cover di un brano inciso nel 1982 dal cantante di calypso di Montserrat Arrow e li vede tornare, tre anni dopo una reentry un pò in sordina con “Rocket to Uranus”, insieme con Perez Hilton (il pezzo però meritava). Per chi non avesse idea di cosa siano stati i Vengaboys, parlano le cifre: 15 milioni (leggasi 15) di dischi venduti in soli 3 anni, 15 dischi di platino e 5 d’oro coi due album, altre tre di platino e 8 d’oro con i singoli, che sono stati veri e propri tormentoni fra il 1997 ed il 2000, prima dello scioglimento per quattro anni, dal 2002 al 2006.

A livello di produzioni originali, i grandi colpi furono “We like to party“, il singolo d’esordio, che sbarcò anche negli Usa e il successivo “Boom Boom Boom Boom“, scritta fra l’altro da Benny Andersson e  Bjorn Ulvaeus degli Abba (e infatti nell’intro ricorda “Lay all your love on me”), che arrivò anche in Italia, ma anche a livello di cover centrarono due colpi grossi: “We’re going to Ibiza”, cover di “Barbados” dei Tipically Tropical con un testo diverso e sopratutto con “Sha La La”, versione eurodance del brano dei danesi The Walkers (1973), anche questa successo da noi. Ma ebbe buon successo anche l’originale “Kiss (When the sun don’t shine)”.

“Liquid lunch”, il nuovo singolo di Caro Emerald

Caro Emerald sforna un singolo dopo l’altro. E tutti belli. Tempo fa avevamo parlato di “Tangled up”, il singolo numero uno che anticipava l’uscita di The Shocking Miss Emerald”, il suo secondo album. Nemmeno il tempo di prendere confidenza con la nuova uscita che arriva “Liquid lunch”, che mescola il pop col sound retrò e l’elettronica in una melodia decisamente trascinante, di quelle da battere il tempo col piede.

E mentre è rientrato in classifica il precedente album “Deleted scenes from the cutting room floor” anche questo secondo album sta andando piuttosto bene. In Italia esce sotto l’etichetta TimeRec che ha per le mani una specie di gallina dalle uova d’oro, visto il successo della cantante olandese col suo promo lavoro. Aspettiamo però di sentire i singoli anche in Italia, dove ancora non hanno fatto del tutto breccia.

“All about you”, il lancio internazionale degli A silent express

E’ appena uscito in Germania e presto arriverà in Europa un pezzo molto forte. E’ di una indie rock olandese sin qui piuttosto lontana dal mainstream nonostante sia attiva da otto anni: si chiamano A silent express. Dopo tre album abbastanza lontani dalle posizioni di vertice ma molto apprezzati dalla critica nel loro genere, è arrivata la firma con la filiale tedesca di una major e ora ecco “All about you“, il nuovo singolo.

E’ l’esordio internazionale preludio ad un tour che li porterà in giro per la Germania. Un sound decisamente interessante: meritano un ascolto anche alcuni altri singoli come ad esempio “I cant’say I wasn’t afraid“, Will I be around” e anche “Feel the energy” e “I never saw I was this coming”. Ce n’è abbastanza per aspettarsi un album di tutto rispetto. Chissà se riusciremo a sentirli anche nelle nostre radio.

Eurovision 2013: la Rai ci sarà. Anouk prima partecipante ufficiale

CHiara Dubey

Ieri pomeriggio, anticipata da Eurofestival News e confermata poco dopo dalla tv di stato tramite la pagina facebook dedicata alla rassegna, è arrivata, con larghissimo anticipo sui tempi previsti, la notizia tanto attesa: la Rai sarà presente anche nel 2013 all‘Eurovision Song Contest, in programma il 14, 16 e 18 maggio a Malmo in Svezia. Poche righe, che annunciavano la presenza dell’Italia, a conferma dunque che l’attuale dirigenza vuole proseguire nella linea di promozione europea del paese anche attraverso la vetrina eurovisiva.

Non è ancora stato detto niente relativamente alle modalità di selezione del cantante e della canzone, ma una cosa è certa: non sarà, come invece da alcuni ventilato The Voice, lo show che selezionerà l’artista, soprattutto perchè il programma parte a febbraio e si concluderà troppo tardi rispetto ai tempi della deadline per l’annuncio di cantante e canzone fissata dall’Ebu, prevista a metà marzo. Con ogni probabilità l’annuncio verrà dato a Sanremo, ma non è ancora chiaro se si pescherà in tutto o in parte (come l’anno scorso) dal lotto dei partecipanti o se invece l’Ariston, con la serata finale del Festival saranno solo il teatro dell’annuncio dopo una scelta completamente interna.

SAN MARINO IN ATTESA – Resta alla finestra invece, SmTV San Marino. La quale, prima di conoscere il destino del direttore Carmen Lasorella, che potrebbe anche essere richiamata a Roma dalla Rai se si dovesse interrompere il rapporto di consociazione con la nostra tv (e di finanziamento parziale), dovrà celebrare le elezioni politiche. Solo dopo si parlerà di Eurovision, anche se sul tavolo della tv sono già arrivati alcuni progetti. 

UPDATE: La Rai sembra aver confermato la convenzione con Smtv ma ha comunque richiamato a Roma Carmen Lasorella, nominando nuovo dg della tv del Titano Carlo Romeo. Approfondimento in questo link.

OLANDA: ANOUK – La tv olandese, intanto, dopo vari tentennamenti, ha deciso di rinunciare al concorso di selezione, accettando l’autocandidatura della rocker Anouk, nota in Europa per il successo “Nobody’s wife” e campionessa di vendite in patria. L’artista si era proposta ma inizialmente Tros aveva deciso di ripetere l’esperimento della selezione tv affidandosi di nuovo a John De Mol, Mister Grande Fratello. Poi il ripensamento e la scelta di Anouk, che presenterà internamente la propria canzone.

SVIZZERA, I FINALISTI DEL TICINO – Ieri sera intanto, è partita ufficialmente la stagione delle finali eurovisive con la serata regionale della Rsi, la tv svizzera di lingua italiana, che con un galà dal Living Room di Lugano, trasmesso in diretta  radiofonica e in streaming sulla Rete Tre, ha scelto i due finalisti che il prossimo 15 dicembre a Kreuzlingen si giocheranno l’accesso a Malmo con gli altri 7, che usciranno 3 dalla selezione interna della RTS, tv francofona e 4 da quella online della SF (lingua tedesca), le cui votazioni sono in corso.

La prima è  Chiara Dubey, la 18enne di Ronco sopra Ascona che già l’anno scorso strappò il biglietto per la finale arrivando terza con “Anima nuova” e che quest’anno si è qualificata con “Bella sera”, scritta anche stavolta da lei stessa. Una ballata molto dolce, una ninna nanna di atmosfera che fa il paio con il brano che l’anno scorso dedicò alla nascita della figlia della sua insegnante di violino. La seconda è la giovanissima Ally, interprete che ha presentato un brano di chiara matrice dance dal titolo “Catch me”, alla sua prima finale. Il brano lo trovate qui. Approfondimenti come al solito su Eurofestival News

“Hurricane”: Ilse DeLange fa di nuovo centro

Lei è da anni una delle migliori artiste pop d’Olanda e meriterebbe un proscenio internazionale invece di restare confinata in quello nazionale. Ilse DeLange, 35 anni, è di nuovo in testa alle charts con l’album “The eye of the Hurricane”, il nuovo lavoro che segue la raccolta registrata live al Gelredome di Arnhem, pure quella finita al primo posto. “Hurricane” è il nuovo singolo, che si fa decisamente ascoltare.

Precedentemente, era uscito un singolo “DoLuv2LuvU” che era stato usato come colonna sonora di “Seroius Request”, un evento benefico organizzato da una radio privata olandese a sostegno della nazionale Croce Rossa. Anche questo decisamente un bel pezzo, che avrebbe dovuto anche essere la titletrack dell’album ma poi è stata scartata perchè seguita alla morte del padre, circostanza che ha molto provato l’artista.

“Sky on fire”, Handsome Poets per sostenere l’OIanda sportiva

I Giochi Olimpici sono ormai entrati nel vivo e con oggi mancano ancora nove giorni prima che si spenga il braciere. A suo tempo avevamo parlato dell‘inno ufficiale dei Muse e di quello non ufficiale italiano, ma anche se con ritardo è bene spendere due parole sull’inno ufficiale degli olandesi, scelta  dalla tv orange  fra le canzoni degli Handsome Poets, una media indie band, senza grossi riscontri discografici. La quale però ha fatto un gran bel lavoro.

“Sky on fire” ha proprio un ritmo olimpico, incalzante, adatto veramente allo scopo, sebbene non sia stata composta esplicitamente per i Giochi. Un’ottima occasione di rilancio per un brano andato parecchio male in classifica (non ha superato la posizione 87) ed uscito diversi mesi fa sia come singolo che dentro il primo album della band. Chissà che la tv, dove il brano sta passando, non dia loro un pò di slancio. Lo meriterebbero. Intanto, hanno monetizzato il “noleggio” della canzone alla tv di stato, che non è male comunque….

“Wrecks we adore”, il sound avvolgente di Trijntje Oosterhuis

Ai più il nome di Trijntje Oosterhuis dice poco o niente. Eppure, a 39 anni, la cantautrice olandese è una delle voci jazz e soul più belle d’Europa ed ha messo insieme un bel pò di successi e collaborazioni importanti. Dopo aver cominciato facendo da vocalist, la figlia d’arte (sua madre è una violinista e suo padre è un poeta, paroliere, teologo ed ex sacerdote gesuita espulso dal clero dopo aver rotto il voto di celibato e contestato alcuni dettami liturgici, mescolandoli all’attivismo politico di matrice socialista e fondatore di una chiesa scismatica) ha cominciato a lavorare per conto proprio ed in breve tempo è diventata una delle artiste più apprezzate .

Otto album da solista più altri due con la band dei Total Touch, nove dischi di platino ed una serie infinita di collaborazioni illustri come Burt Bacharach, Anouk, Al Jarreau, Queen, Andrea Bocelli, B Herbie Hancock,  Khaled, Jean ‘Toots’ Thielemans, Bobby McFerrin, Ronan Keating e Lionel Richie, ha da poco dato alle stampe il nuovo lavoro “Wrecks we adore”, di cui in alto trovate “Happiness“, il primo singolo e che è subito balzato in testa alle classifiche nazionali.

L’album è molto bello, ricco dei brani ben cantati e dal sound molto moderno. Come per esempio “Knocked out“, “We are gold”,  che poi è la canzone che contiene anche il verso che dà il titolo all’album. Oppure, sempre scorrendo fra le dieci tracce, “I ain’t going nowhere”, “Better think twice“, “What about my heart“, “Nothing at all“, “You’re on my heart”. E ancora, anche queste bellissime: “In time” e “One step away from coming home”, ultima traccia di un lavoro di gran classe che meriterebbe molto l’uscita dai confini nazionali.

Eurovision 2012/ Le canzoni: “You and me” di Joan Franka (Paesi Bassi)

  • Artista: Joan Franka
  • Canzone: “You and me” (Joan Franka-Jessica Hogeboom)
  • Esibizione: Seconda Semifinale (3)

IL COUNTRY IN SALSA OLANDESE

Gli ultimi ad averci provato, con un pezzo genuinamente country furono i tedeschi Texas Lightening nel 2006, cui andò malino in concorso ma benissimo nei negozi. Joan Franka il primo posto delle charts l’ha già raggiunto, ora la sua missione (difficile, a dire il vero, in una semifinale con almeno 4 posti già assegnati) di riportare in finale l’Olanda, otto anni dopo l’ultima volta. E in seconda battuta (qui è più semplice),  fare meglio dell’ultima piazza in semifinale dei 3JS l’anno scorso

Joan Franka è un prodotto del talent show “The Voice” ed ha vinto una selezione organizzata dal creatore dello stesso programma ovvero Jon De Mol, ex cantante e patron della Endemol, la società che produce anche il Grande Fratello. In gara ha battuto quattro ex avversari dello stesso talent show. Insomma, una “democratica” replica del talent show, con buon pace di tutti gli altri artisti. Lei è brava, ha talento, una voce interessante ed un un buon pezzo. Se magari evitasse di vestirsi da pellerossa..

Una canzone per l’estate: “Feel so good” di Armin Van Buuren ft Nadia Ali

Con l’estate arriva puntuale anche il nuovo singolo di uno dei più grandi dj europei, l’olandese Armin Van Buuren.Feel so good”, che trovate sopra, è compreso nell’album “Mirage“, come al solito ricco di collaborazioni e in questo caso vede la presenza come voce di Nadia Ali, nata in Libia, di nazionalità pakistana e cresciuta negli Stati Uniti, una delle artiste più popolari nel mondo della musica trance ed elettronica.

Tra le presenze illustri che compaiono nell’album di Van Buuren c’è il connazionale Van Velzen, che canta in “Take me where i Wanna go” (presente solo nella versione digitale che consta 21 titoli contro i 16 normali), Sophie Ellis Bextor, presente in “Not givin up on love” e l’australiana Fiora che canta in “Breath in the deep”. Insomma, se amate questo genere di musica, c’è di che divertivi.

“Riviera life” versione italiana: Caro Emerald duetta con Giuliano Palma

La regina assoluta delle vendite dell’ultimo anno e mezzo prosegue la sua scalata all’Europa. Caro Emerald, la 31 enne cantante jazz olandese ha ormai portato il suo album “Deleted scenes from the cutting room floor” su livelli incredibili per un artista non di lingua madre inglese. In Olanda, da quando l’album è uscito (dicembre 2009) è in classifica consecutivamente da 72 settimane, delle quali 31 passate in testa e solo da due settimane ha lasciato la top 10 (è al numero 11).

In giro per l’Europa, i numeri sono altissimi: 7 dischi di platino, due d’oro, album più venduto della storia d’Olanda (oltre 270mila copie), complessivamente sfiorando il milione in Europa. Primo posto in Olanda, terzo in Austria e Polonia, sesto in Germania, ottavo nel Regno Unito, dove quasi mai entrano prodotti non inglesi o americani. In classifica anche in Francia, Belgio, Svizzera, Grecia, Croazia e Slovenia. E Italia, dove però l’album non è andato oltre la posizione 50. A questi numeri fanno seguito le imponenti cifre dei singoli, praticamente dovunque passati in testa alle charts e nell’airplay.

Nonostante questo è proprio l’Italia il paese dove i cinque singoli sono andati meglio a livello radiofonico, praticamente usati tutti per jingle pubblicitari e sigle tv. E adesso, per l’estate, esce questa particolarissima versione di “Riviera life”, in cui Caro Emerald duetta – in parte anche in italiano – con Giuliano Palma. La versione fa parte della ristampa per il mercato italiano del cd che comprende anche un dvd con le esibizioni live dell’artista. Per chi volesse godersi anche l’originale della sola Caro Emerald, eccolo qui.