“Dibba dee doo”: dal Portogallo il ciclone Ana Stilwell

E’ il momento del Portogallo. Dopo Ana Moura (presto ne riparleremo) e Aurea, la terra lusitana sforna un’altra donna di talento. Lei si chiama Ana Stilwell ha 27 anni ed è madre di due gemelli.  Cantautrice, ha messo a frutto i suoi studi di giornalismo (avrebbe potuto seguire le orme della madre Isabel che è uno dei nomi più celebri del giornalismo lusitano) per poi però virare sulla sua passione per la musica e per questo suo stile particolare che mescola il pop al folk. “Chill out songs”, potremmo definire le sue canzoni, brani allegri fatti per staccare la spina. Allegri ma non banali.

Take my coat” è il primo album, inciso sotto etichetta Blim Records, la stessa di Aurea, della quale ha aperto anche recentemente un concerto. “Dibba dee doo” è il singolo tutto da canticchiare di questa artista che preferisce l’inglese al portoghese forse per vocazione, visto che si è formata alla Arts Educational School di Londra e per natura: i suoi avi sono inglesi e lei ha studiato al collegio internazionale di Oeiras, dove appunto si parla la lingua della terra d’Albione.  Un progetto, quello di Ana Stilwell, fresco, moderno, che porta alla luce tutta una faccia diversa del Portogallo musicale, lontano dal fado ma anche dalle sonorità scure o dai prodotti più eurovisivi che in questi anni sono stati maggiormente sotto i riflettori.

Arriva “Soul notes”, il nuovo straordinario album di Aurea

Definirla di una bellezza mozzafiato – per una volta ci si passi la valutazione extramusicale – è quasi riduttivo. Aurea Sousa è tutto l’opposto di quello che ci si aspetterebbe da una portoghese, ma anche una specie di usignolo sexy piovuto sulla scena musicale europea. Di lei parlammo in occasione del suo primo straordinario album di debutto eponimo, campione assoluto di vendite in patria, che le ha fruttato la vittoria  come Best Portuguese Act agli MTV Awards.

Adesso è tornata, dopo un anno di successi, che le è valso anche il paragone con gente come Aretha Franklin o Dusty Springfield. “Soul notes”, il secondo lavoro usa come vetrine tracce più votate al pop, sempre con influenze nere e c’è grande sfoggio nei video della sua spiccata sensualità. Nei negozi un pò questo cambio si è sentito, perchè l’album è partito bene ma non benissimo, ma lei ne esce superbamente a livello vocale e complessivamente il prodotto è di grandissimo livello. Sono usciti due singoli: “Scratch my back” (con un testo molto arrabbiato) e “Nothing left to say”, ma c’è tanto altro di bello da sentire e le si perdona anche l’uso dell’inglese in luogo della lingua madre.

In ordine sparso: “Do what’s best for you“, che è persino rock, mostrando la versatilità dell’artista, “Goodbye song”, estramamente radiofonica ma di gran classe, “I think I’m in love (Counting planes)”, dove ritorna  più netto il soul, “Don’t you dare to touch her”, che forse meritava l’uscita in singolo, perchè c’è di nuovo tutta l’Aurea dei primi pezzi. E ancora:  “Start over”, “The star” (una delle tracce migliori), “Look at me now” , “If you’re good to me” e, “Twice upon a time”, che riportano indietro direttamente agli anni 50 e 60 americani, “Watch and learn” e infine “Just like you”. Tutto molto bello.

“Escolher Sentença”, dal Portogallo arriva Filipe Pinto

Filipe Miranda Cunha Pinto è un nome nuovo della musica europea. Ha 25 anni e viene dal Portogallo. Tutto il mondo è paese, soprattutto quello televisivo e allora anche lui si è fregiato di un talent show come trampolino di lancio. E’ infatti il vincitore dell’ultima edizione di “Idolos“, la versione portoghese di Pop Idol. “Cerne” è il suo primo lavoro, pubblicato dalla potente Farol Musica, di proprietà del gruppo spagnolo Prisa.

Escolher Sentença” è il secondo singolo tratto dall’album, un bel brano pop, l’unico portoghese che è in classifica nella top 30 dei brani più ascoltati in terra lusitana. Precedentemente si era fatto conoscere con il primo singolo “Insònia“, molto più soft ma altrettanto gradevole, con una bella intro strumentale, eletta canzone portoghese dell’anno  nel 2012. Un ragazzo da seguire con attenzione.

“Mundo pequenino”, tutto il calore lusitano dei Deolinda

Torniamo a parlare di uno dei gruppi musicali migliori della scena attuale, i portoghesi Deolinda, che mescolano fado e pop in maniera assolutamente coinvolgente. Ne parlammo in occasione del boom del loro album d’esordio “Cancao ao lado”, trainato dal singolo “Fado Toninho”. Successo poi bissato dal secondo lavoro “Dois selos e um carimbo”. Adesso esce “Mundo pequenino” e le atmosfere sono anche in questo caso straordinarie”

L’affascinante voce di Ana Bacalhau conferisce una bella atmostera alle parole ed alle musiche di Pedro Silva Martins e il primo singolo “Seja agora” è la vetrina di un lavoro interessantissimo. Tante belle cose, come per esempio “Musiquinha“, dove le chitarre e le percussioni avvolgono la melodia. “Algo novo“, che apre l’album, accompagna l’ascoltatore nel mondo del gruppo portoghese.

Gente torta” ha ritmi molto latini, mentre “Semaforo da Joao XXI” si estende lungo melodie più soft. “Medo de mim” è altrettanto particolare, un altra traccia estremamente folk. A completare l’ascolto: “Concordancia“, “Pois Foi”, il duetto con l’artista di fado e ompositore  Antoio Zabrujo “Nao ouviste nada” , “Hà de passar“, anche questa estremamente crossover fra il folk ed il pop, “Doidos“, dal sapore quasi bandistico, che riporta indietro alle canzoni popolari del secolo scorso e “Balanco“. Un lavoro di altissimo spessore

“Anda conmigo ver os avioes”, alla scoperta degli Os Azeitonas

In portoghese il loro nome significa “Le olive” e sono uno dei fenomeni assoluti della musica lusitana, da tempo in testa delle charts dei singoli e grandi favoriti per la vittoria del Best Portuguese Act agli MTV European Music Awards. Os Azeitonas nascono 11 anni fa ma come capita ormai a  molti artisti c’è voluta la rete per far conoscere al grande pubblico il particolarissimo sound che li caratterizza, che mescola armonie lusitane e pop.

Dopo due album apprezzati sono da un pubblico di nicchia pubblicano in rete “Salao America“, in download gratuito sul sito. E’ il successo (70 mila download), anche grazie ad un singolo, “Anda conmigo ver os avioes” che diventa ben presto un must, oltrechè la colonna sonora della pubblicità di una delle maggiori catene di supermercati portoghesi. L’album diventa presto un dvd, stavolta in commercio, col titolo “Em bona cumpania eu vou”, registrato dal vivo e l’album esce poi anche in versione fisica.

Siamo sicuramente lontani dal pop comunemente inteso, ma la bravura del gruppo è davvero palpabile. Basta ascoltare tracce qua e là come ad esempio “Quem es tu miuda“, “Prometido e devido“, “Nos desinhos animados“, “Danca menina danca”, “Balada de um banco de Jardim”, “Queixa ao Cupido“. Se cercate un prodotto di alta qualità, sicuramente questo fa al caso vostro.

Eurovision 2012/Le canzoni: “Vida minha” di Filipa Sousa (Portogallo)

  • Artista: Filipa Sousa
  • Canzone: Vida Minha (Andreij Babic, Carlos Coelho)
  • Esibizione: Seconda Semifinale (6)

FADO IN SALSA POP

Il Portogallo viaggia nel segno della tradizione e schiera l’accoppiata di autori già premiati con il riconoscimento della critica nel 2008, che hanno regalato alla ventisettenne Filipa Sousa una deliziosissima canzone che mescola il fado, sound tipico lusitano, al pop. Lei, Filipa Sousa arriva a Baku dopo aver stravinto la lunghissima (tre ore e mezza!) finale nazionale anche sull’onda di una discreta popolarità già acquisita in patria.

Diplomata in canto  e pianoforte al conservatorio di Albufeira, Filipa Sousa è più nota nel mondo del Fado, di cui oggi è una delle giovani voce più affermate. Tuttavia, dopo una iniziale esperienza nella ensemble Al Mouraria, è arrivata all’attenzione del grande pubblico grazie all’edizione 2007 di Operacão Triumfo, il talent show versione portoghese dell’originale spagnolo e degli Star Academy programmati negli altri paesi. Due album e il trionfo nel maggior festival nazionale di Fado all’attivo.

“A maquina”, l’esordio degli Amor Electro

Nuove sonorità dal Portogallo. Magari non proprio orecchiabili al primo ascolto, ma sicuramente ben suonate e ben cantate ed estremamente avvolgenti. Loro si chiamano Amor Electro e sono una ensemble che ruota attorno a Marisa Pinto, cantante portoghese lanciata da bambina in programmi come Bravo Bravissimo es Os Principiais.

“A maquina” è il primo singolo che appena è uscito è schizzato subito in testa alle classifiche portoghesi.L’album uscirà durante questo 2011 ma se le premesse sono queste, il gruppo della ex cantante di fado ed il suo elettropop molto sofisticato si avviano a diventare una delle cose migliori della penisola lusitana del 2011. Tutto molto bello, tutto da godere.

“No No No No” (e altre canzoni): dal portogallo ecco Aurea, il nuovo ciclone vintage

Capelli biondi, occhi azzurri, faccia d’angelo, voce soul molto potente. Si chiama Aurea. A soli 23 anni, questa portoghese dell’Algarve è già un fenomeno assoluto in patria e rischia di diventarlo prestissimo anche nel resto del Continente. Di formazione jazz, è stata lanciata tre anni fa da una soap opera del suo paese, della quale aveva inciso la sigla, “Ok it’s alright”, che divenne subito un tormentone assoluto.

Adesso è uscito da poco “Aurea“, il suo album di debutto,  che contiene questo brano ed anche altri pezzi inediti oltre alla cover di “Be my baby” delle The Ronettes (1963) ed a “Tower of strenght” , versione inglese e e jazzata di “Stai lontana da me” di Adriano Celentano (1965). Sonorità vintage, con brani che annaffiano nel pop il soul, il jazz, a tratti anche il reggae.  “No No No No (I don’t wanna fall in love with you baby)”, che da poche settimane sta girando nelle radio, si è issato in cima alle charts nazionali e non pare intenzionato a scendere e fino alla settimana scorsa anche l’album era in vetta.

C’è da dire che lei è brava, molto brava. I suoi pezzi hanno la capacità di catturare l’ascoltatore e non farlo più scappare. “Busy for me“, che era il secondo singolo, uscito a ridosso dell’album aveva anche questo conquistato il primo posto. La sua voce cristallina è stata subito paragonata a quella di un’altra giovane di talento, la gallese Duffy e dentro la sua musica c’è tutto il meglio del genere, tutto il sound “scuro”, da Aretha Franklin a Dusty Springfield sino alla più contemporanea Amy Wynehouse. Un prodotto di altissimo livello, che se solo arrivasse dalle nostre parti potrebbe scompaginare le charts. Di seguito eccovi “The only thing that I’ve wanted”, “The witch song“, “Heading back home“, “The main things about me“,  “Don’t say it”, “Dreaming alive” e “Waiting waiting (for you)“. Applausi a scena aperta.

Eurovision Song Contest 2011- I protagonisti/9: Homens da Luta (Portogallo), Aurela Gace (Albania), Glen Vella (Malta)

Nono appuntamento con i partecipanti al prossimo Eurovision Song Contest, che si svolgerà dal 10 al 14 maggio prossimi a Dusseldorf. Tocca a Portogallo, Albania e Malta

Portogallo -Homens da Luta “A luta é alegria” (lingua: portoghese)

Il Festival da Cançâo, la selezione portoghese, ha premiato uno dei brani peggiori di tutta la storia dell’Eurofestival. Un brano oltretutto al limite del regolamento, visto che parla di lotta di classe e della rivolta del popolo contro il potere, pur senza citare esplicitamente partiti o uomini politici. Ma come si nota dal video, la militanza del gruppo è dichiarata. Gli Homens da Luta non hanno alcun riscontro di successo a livello discografico, anche se godono di buona popolarità a livello di piazza.

Sempre presenti dal 1964 ad oggi (hanno saltato solo il 2002 per mancata qualificazione), i portoghesi non hanno mai vinto anche se ultimamente hanno proposto ottime cose. Il miglior risultato è il  sesto posto del 1996 (Lucia Moniz, “O meu coração não tem cor”), ma le canzoni migliori sono “Chamar a musica” di Sara Tavares (1994), “Todas a s ruas de amor” dei Flor de Lis (2010) e “Senhora do mar” di Vania Fernandes (2009), che col tredicesimo posto rappresenta il punto più alto toccato negli ultimi 10 anni

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Verso l’Eurofestival: i Blue per il Regno Unito, la Francia si dà alla lirica. Il punto della situazione

Settimana di “botti” nelle varie tv nazionali europee che stanno scegliendo chi li rappresenterà all’Eurofestival 2011, in programma il 10, 12 e 14 maggio prossimi a Dusseldorf in Germania. Si muovono le grandi e non sono mancate le sorprese.  Ecco un rapido giro d’orizzonte. Qui trovate nel dettaglio il quadro aggiornato.

SAN MARINO – Dopodomani a San Marino si terrà la conferenza stampa che annuncerà l’artista che rappresenterà il Titano nella sua second avventura europea. Sarà rivelata anche la composizione della delegazione e la produzione artistica, non la canzone, che sarà decisa più avanti. Il consulente artistico è il giornalista italiano Eddy Anselmi

GRAN BRETAGNA – Colpo grosso degli inglesi, che dopo l’ultimo posto dell’anno scorso hanno deciso (finalmente!) di non fare alcuna selezione pubblica (è la prima volta nella storia britannica) e scegliere internamente. E la decisione è caduta nientemeno che sui Blue, i quali canteranno “I Can”.  Si tratta di una  delle pop band che hanno venduto di più nel decennio. Dal 2000 ad oggi, 13 milioni di dischi venduti nel mondo dal 2000 ad oggi, 11 dischi di platino (cinque europei), uno d’oro in Australia, più per quanto riguarda i singoli uno di platino, uno d’oro (in Australia) e cinque d’argento. E svariate canzoni al primo posto. In molti ricorderanno anche “A chi mi dice”, la loro canzone in italiano scritta nel testo da Tiziano Ferro. Si tratta di un vero e proprio progetto di rilancio, visto che sono fermi dal 2007 ma che l’ultimo album di inediti è addirittura del 2003. Una scelta di spessore, in ogni caso.

FRANCIA – Meno positiva la scelta francese, che dopo il no di Shy’M, annunciato in diretta agli NRJ Awards e nonostante una lunga schiera di artisti pop giovani di grande successo discografico ed estremamente moderni dal punto di vista musicale, ha scelto…un cantante lirico. Si tratta del 21enne Amaury Vassily. Non proprio un carneade,  viste le 250 mila copie del disco d’esordio, ma sicuramente lontano anni luce dal pop. Il che rafforzerà la convinzione nell’italiano medio che non segue la musica europea che “la musica francese è ferma a Brel, Piaf e Aznavour”. Vassili ha battuto in volata Emma Daumas, una ex reduce da Star Academy.

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