“Goodbye”, Nina Zilli ospite di Alborosie

La versatilità di Nina Zilli è fuori discussione. Dal pop classico, al sound vintage, al reggae. Come in questo caso. In attesa di tornare sulle scene con una produzione tutta propria, l’artista piacentina che nel 2012 rappresentò l’Italia all’Eurovision Song Contest con il brano “L’amore è femmina (Out of love)”, classificandosi al nono posto, mette in carniere una collaborazione interessante.

E’ infatti una degli ospiti di “Sound the system”, l’album che celebra i 20 anni di carriera di Alberto D’Ascola, in arte Alborosie, artista reggae siciliano naturalizzato giamaicano che porta in giro per il mondo il reggae di produzione tutta italiana. Nina Zilli è la voce di “Goodbye”, singolo di lancio dell’album, che mostra ancora una volta come l’artista di Piacenza sappia confrontarsi bene con tanti generi musicali e sia davvero a suo agio con l’inglese come con l’italiano.

Una canzone per l’estate 2010: “Sweat (a la la la long)” di Mark Medlock e Mehrzahd Marashi

Ai più svelti di voi sarà bastato leggere il titolo di questo post. “Ma io questo brano l’ho già sentito”. Risposta esatta, perchè questo motivetto prettamente estivo altro non è che la cover di un successo planetario del 1988.  Lo cantavano gli Inner Circle, un gruppo reggae giamaicano che poi però non ha trovato altri grandi riscontri: “One shot“, lo chiamerebbero i deejay.

Ora riecco questo pezzo riproposto da due tedeschi sulla cresta dell’onda, accomunati dall’aver vinto in edizioni diverse il talenti show “Deutschland sucht den superstar“: si tratta di Mark Medlock, di cui avevamo parlato inagurando questo spazio e di Merzahd Marashi, reduce dal successo del suo primo singolo “Don’t believe” (anche di questo avevamo riferito). Un pezzo solare per due ragazzi simbolo della Germania multietnica: Medlock infatti è di origine ghanese-americana e Marashi è nato in Iran. E non resta che ballare….

Ava Leigh, dall’Inghilterra una nuova stella del pop

Eccola qua l’ultima stellina del soul pop britannico. E non dite che non state battendo il piede a tempo di musica perchè non ci crediamo…”La la la” è il singolo di lancio della bionda Ava Leigh, inglese, classe 1987, all’anagrafe Hayley Carline.

Bella è bella, però anche brava. E se con il singolo di cui sopra – che fa parti un Ep con 4 brani –  sta spopolando un pò dappertutto, avevo avuto modo già di sentirla in un altro tormentone assoluto a tutto movimento, vale a dire “Mad About the boy“. E se sentitela in questo live della mitica “Mas que nada”. Notevole. In tutti i sensi.

Una canzone per l’estate: “Sottopelle” degli Africa Unite

Fanno musica da quasi trent’anni eppure sono ancora un gruppo di nicchia. Gli Africa Unite, nati nel 1981 a Torino, celebrano volutamente nel nome una delle più canzoni di Bob Marley. E come lui fanno dell’ottimo reggae, ma cantando sempre in italiano.

Sottopelle” compreso in “BiogrAfrica Unite“, il cofanetto con due cd ed un dvd con tutti i video ufficiali della band, uscito quest’anno ma era già nell’album “Controlli” del 2006. La riedizione dei loro successi ha rilanciato la canzone, passata anche sul palco del programma di Rai Due Scalo 76

Il gruppo è anche da sempre impegnato nel sociale, al fianco di Amnesty International, Comunità di Sant’Egidio e Nessuno Tocchi Caino, oltrechè nella lotta contro la pena di morte. E allora via con un pò di sano reggae.