Mr Le Monde & Leila: la dance pop made in Repubblica Ceca

Ecco un bel mix che ci piace. Crossover di generi musicali, ma anche mix di popoli, origini e colori. Mr.Le Monde e Leila sono due protagonisti attuali della musica dance made in Repubblica Ceca. Eppure sono due cittadini del mondo. Perchè lei, Leila El Hassan è nata sì a Praga ma da padre siriano e lui, Derrick Wilson, è statunitense. Un progetto nato sull’onda della passione per la musica di entrambi.

E la ragazza in questione non è niente affatto una delle tante “belle e basta” di questo genere musicale perchè ha studiato e si è laureata fra Praga e la Siria, ha frequentato la scuola civile di aviazione e poi una scuola di canto. E intanto si è esibita anche come ballerina del ventre in eventi organizzati dal ministero degli esteri siriano in occasione delle giornate arabe. Insomma, un’artista a tutto tondo, insieme ad un musicista, rapper e dj di livello che ha girato il mondo.

“Party girl”, che trovate qui e “Blow me away“, che è invece in alto, sono i primi due singoli di questo progetto musicale che piano piano sta conquistando tutta l’Europa dell’Est e promette molto bene. Una dance pop fatta con gusto, che merita decisamente di essere ascoltata. E dato che è lunedì è anche un bel modo per inaugurare la settimana: con un pò di movimento per riprendere tono…

“Strict joy”, gli Swell Season Premio Oscar ci riprovano

Ne avevamo parlato un pò di tempo fa, torniamo a parlarne perchè meritano parecchio. Parliamo del cantautore irlandese Glen Hansard e della cantante caca Market Irglova. Da qualche tempo si sono uniti nel duo Swell Season. Li avevamo citati perchè una loro canzone, per la precisione “Falling slowlyaveva vinto il Premio Oscar come colonna sonora del film “Once“.

Ebbene, sta per uscire “Strict joy“, il loro secondo album. Stesse sonorità dolcissime, stessa grande fusione vocale. In alto trovate “In these arms“, il primo dei due singoli estratti dal lavoro. Il secondo è “Low rising” ed anche questo riecheggia molto le loro sonorità.

Hansard e la Irglova continuano anche ad avere una attività propria al di là del progetto, ma intanto partiranno insieme per un tour che toccherà gli Stati Uniti, l’Europa ed anche l’Italia. All’album, che può essere ascoltato interamente in questo link hanno lavorato anche gli altri componenti dei Frames, la band della quale Hansard fa parte ed alcuni altri esponenti della scena musicale internazionale.

Una canzone per l’estate: ecco “The show” di Lenka, l’australiana di Praga

Quando la senti, questa canzone, non puoi fare a meno di fischiettarla e battere i piedi a tempo. Assolutamente trascinante, come solo certi tormentoni sanno essere.  Con un video sbarazzino e fresco, come è fresca l’immagine di questa cantante, all’esordio dopo una lunga carriera di attrice, all’età di 31 anni. E’questa la canzone per l’estate che vi proponiamo stavolta.

Lei si chiama Lenka Kripac, in arte solo Lenka, ed è nata e cresciuta in Australia da mamma locale e padre emigrato dalla allora Cecoslovacchia. L’album “The show“, del quale il motivo il lancio è omonimo,  sta andando alla grande in patria (però, come è prolifica l’Australia con gli oriundi: dopo Nathalie Imbruglia e Gabriella Cilmi ora Lenka) e adesso sta marciando spedito alla conquista dell’Europa. E indovinate un pò da quale zona è partito? Ovviamente da quelle di origine della famiglia, oltrechè da Polonia, Romania e paesi dell’est.

Ma il motivo è veramente freschissimo e siamo certi, arriverà presto anche sulle nostre radio occidentali. E poi lei ha una faccia che aiuta molto, oltre ad una vocalità, un aspetto ed uno stile che l’avvicina molto a Yael Naim, della quale si ricorda l’altro tormentone “New Soul“. Tutto molto bello, tutto molto gradevole. Complimenti.

Eurofestival 2009, domani si parte: dopo “Believe”, “Believe again”?

Tutto pronto per l’edizione numero 54 dell’Eurofestival che si svolgerà da domani a sabato a Mosca. Sarà una edizione particolarmente ricca. Non sfarzosa, anche se i russi hanno fatto le cose in grande, ma sicuramente di livello importante per quanto concerne i partecipanti, gli autori e le canzoni. 42 paesi in gara, per altrettante canzoni.

Manca l’Italia. Non sarà facile scegliere il sostituto di Dima Bilan, il 26enne prodotto da Timbaland, che l’anno scorso era entrato a Belgrado già con la vittoria in tasca. La sua “Believeha fatto il giro del mondo (Italia compresa), è stata incisa in cinque lingue ed ha avuto un buon successo radiofonico. Quest’anno le attenzioni sembrano concentrarsi su un altro figlio dell’Urss, quell’ Alexander Rybak (in alto il video) nato in Bielorussia ma in campo sotto la bandiera della Norvegia.

I bookmakers lo danno in vantaggio su Grecia e Turchia. Il tam tam della rete però sembra gradire i gorgheggi di Malena Ernman (Svezia), il rock degli svizzeri e della girl band irlandese e la Spagna finalmente competititiva con quella Soraya che in patria è già una stella. Ma chissà che alla fine non possa bagnare il naso a tutti Niels Brinck, titolare della canzone più radiofonica di tutte, quella “Believe again” (sopra) che se non altro per il titolo, è la naturale continuazione del brano di Bilan dell’anno scorso.

GLI AUTORI FAMOSI – Anche perché “Believe again” porta la firma di Ronan Keating. L’ex leader dei Boyzone è oggi uno dei protagonisti più apprezzati del panorama pop europeo ed è solo l’ultima firma di lusso in calce a brani eurofestivalieri. Quest’anno però l’accoppiata più forte è quella della Gran Bretagna, con Andrew Lloyd Webber, il re del musical (“Jesus Christ Superstar” e “Chorus” i più noti) che ha musicato i versi di Diane Warren (ha lavorato con Cher, Celine Dion, Toni Braxton, Faith Hill, Aerosmith, sei nomination per i Golden Globe). E dietro le quinte c’è Linda Perry, ex 4 Non Blondes, già produttrice di Pink. il brano (in alto) è “My time” di Jade Ewen

L’Azerbaigian l’anno scorso spese 800mila dollari per l’ottavo posto del debutto. Quest’anno punta altissimo affidandosi ai tormentoni dell’iraniano Arash, che ha all’attivo due singoli di successo radiofonico (“Suddenly” e “Pure love”) in tutto il Nord ed Est europa. Lui che è uno specialista dei duetti sarà sul palco con la bella Aysel. L’italiano Daniele Moretti è invece fra gli autori di “Et Cetera”, il brano delle irlandesi Sinead Mulvey & Black Daisy: è l’unico pezzo di Italia in questa edizione.

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Ewa Farna, dalla Repubblica Ceca un fenomeno rock di soli 15 anni

Questo blog ha una linea precisa e cioè quella di non parlare – o parlare il meno possibile – delle proposte musicali che vedono protagonistai bambini o ragazzini, soprattutto se chiaramente impostate in maniera molto furba. A volte però bisogna fare delle eccezioni.

Perchè Ewa Farna è un fenomeno assoluto. Non ha niente a che fare con le canzocine commerciali, ma è una stella assoluta del pop rock nell’este europeo. Farà 16 anni ad Agosto ma è già al quarto album da solista ed ha già vinto due dischi di platino.

Ascoltatela anche in “Jaky to je”, dall’album precedente. Per farvi un’idea di come canti in inglese, eccovi un live sulla cover di “Sleeping in my car” dei Roxette. Qui invece la sentite cantare “Breakaway”. Vista l’età, francamente impressionante.

Nata a Trinec, in Repubblica Ceca, nel 1993, padroneggia tre lingue: il ceco, il polacco (l’altra sua lingua madre perchè Trinec è nella zona polaccofona della Cekia) e l’inglese.  “Cicho”, cdell’album omonimo, he trovate sopra ha un ritmo straordinario e lei dimostra grinta e padronanza di palco incredibile per una 15enne.

 

Eurofestival 2009, le canzoni in anteprima: “Aven Romale” dei Gipsy.cz

L’ultimo brano dei 42 in gara all’Eurofestival per ordine di uscita è quello della Repubblica Ceca. C’era moltissima curiosità attorno ai Gipsy. cz, gruppo hip hop che solitamente si esibisce in lingua rom ed il cui leader Radoslav Barga è esattamente quello che definiremmo un “ex ragazzo di strada”.

Dalla musica si strada al successo nei concerti di settore in tutta Europa, il passo è stato breve ed ora arrivano sul palco europeo, con il duro compito di riscattare le prime due pessime partecipazioni ceche alla rassegna. Per farlo si sono affidate ad un brano in inglese – senz’altro più comprensibile visto l’hip hop – nel loro stile. Piacera? Vedremo.

Suoni d’Europa: Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia

Nuovo spazio dedicato al viaggio al centro della musica dei vari paesi euopei. La zona dell’est tocca questa volta la Polonia, la Repubblica Ceca e la Slovacchia. Qui sotto, la copertina, per il resto cliccate sui titoli…

Sembra Mariah Carey, nello stile e nell’aspetto. Ma si chiama Tamara Diane Wimer, in arte Isis Gee. Americana di nascita e di passaporto, risiede da tempo in Polonia per matrimonio e qui è fiorita la sua carriera musicale. “For life” (che ascoltate in alto) era la proposta polacca all‘Eurofestival 2008, franata miseramente all’utimo posto dopo aver conquistato l’accesso in finale.

Polonia a fasi alterne sul palco dell’Eurofestival. Benissimo con la già citata “Follow my heart” degli Ich Troje del 2006,malissimo (ultima, stavolta in semifinale) con i Jet Set, proposta russo-britannica (“TIme to party”, 2007). Un pò meglio Ivan & Delfin nel 2005 con “Czarna dzwyecsina“.

Il resto della musica polacca viaggia su due filoni. Primo filone: bellone senza talento. E’il caso di Doda (1ui trovate l’ultima usicta “Nje daj sle“) o di Virgin (oddio, dal video proprio non sembrerebbe), con l’energetica “Dzaga”.

Secondo filone: tutti gli altri. Fa piacere ascoltare bei talenti come Gosja Andrzejewicz (qui c’è l’ultimo “Magia swat“) oppure come Mandaryna (la dolcissima “Stay together” del 2007 faceva parte di un progetti benefico, invece “Heaven” è appena uscita). Chi ama il rock in stile americano può buttarsi sui non originalissimi ma energetici The car is on fire (qui c’è “Miniskirt”).

Repubblica Ceca in ascesa. C’è una cantante bravissima, lanciata dal locale Pop Idol che è partita a razzo nelle classifiche: si chiama Aneta Langerova. La sua “Desetina” è molto gradevole. Sul filone pop si staglia anche Marek Zstraceny con “Zstracis ze”.

Chi invece preferisce un sound più alla Carla Bruni, può scegliere Iva Fruhlingova, ex modella che canta in francese. Qui trovate “Ou tu veux quand tu veux”. Molto curioso anche il sound della band Miou Miou, anche loro in lingua francese: qui troviamo “A l’étè de Saint Martin 68“. Merita invece un plauso Lucie Bila, una delle voci più belle della Repubblica Ceca: qui vi faccio ascoltare “Miluj te” e “Es Semes“.

Capitolo Eurofestival. La Czechia è entrata solo nel 2007. I Kabat, rock band di capelloni che hanno aperto la strada sono arrivati ultimi con un solo punto. Però “Mala Dama” non è poi così male. Quest’anno c’era invece l’improponibile performance di Tereza Kerndlova e delle sue veline con “Have some fun” (eliminata in semifinale).

Quanto alla Slovacchia, tornerà all’Eurofestival nel 2009 dopo 11 anni, ma la sua produzione musicale è ottima. Tanti giri di chitarra e pop di gran fattura. Ascoltate “Spoved” di Petra Kepenova, merita. “Birds of Paradise” di Martina Schindlerova è struggente, perchè dedicata a soldati slovacchi morti in un incidente In realtà è una cover di un brano del trio svizzero Peter, Sue e Marc). Della stessa srtista ecco anche “Najkrajsia ska“.

Il pubblico femminile apprezzerà invece Tomas Bezdeda (qui c’è “Unos”), mentre per gli amanti del rock ecco l’energia dei Good Fancy con la loro “Len za tebou”. Chiusura forse con la migliore del lotto slovacco, vale a dire Zuzana Smatanova. Qui c’è “Tam kde sa neumiera” ma sotto, in chiusura vi proponfgo la fischiettabile “Necracaj predo mnou”. Chiosa finale. Ma ste ragazze dell’est sono tutte così belle??