Delilah, la Gran Bretagna sforna un altro talento

Paloma Ayana Stoecker è cittadina del mondo. Inglese nata in Francia da famiglia di origini cubane, nigeriane e spagnole.   E in questi giorni sta spopolando nelle radio e nelle charts inglesi grazie alle sue sonorità “scure”, così lontane dal pop tradizionale. Lanciata dalla collaborazione con artisti molto popolari sulla scena inglese come Chase& Status e Maverick Sabre, sta raccogliendo ottimi consensi col suo album d’esordio “From the roots up”.

“Inside my love” ha  atmosfere delicate e lounge ma anche le altre canzoni dell’album uscite come singolo non sono di minor livello: “Go” è il singolo di maggior successo e quello che l’ha fatta conoscere al grande pubblico anche grazie all’esibizione sul BBC1 XtraLive Stage, nel quale ha proposto anche “Love you so”. Live che hanno contribuito ulteriormente a far crescere i consensi per lei.

Prima dell’album che l’ha definitivamente consacrata, sono arrivati tre mixtape con produzione inedite, incisioni di vario genere e remix dei suoi primi brani e poi un duetto con Emelì Sandè agli MTV Brand New 2012. “From the roots up” porta al suo interno firme eccellenti: oltre all’artista scozzese, anche  Sia,  Salaam Remi, Guy Chambers, Dan Carey, Sam Dixon, Rick Nowels e Ben Drew dei Plan B.. Ascoltate ancheBreathe”, merita.

In Gran Bretagna il nuovo fenomeno sono le Stooshe

Tre ragazze fra i 20 e i 22 anni, grandi voci, un sound molto motown con venature vintage e melodie trascinanti. Il fenomeno Stooshe è servito. In Gran Bretagna hanno fatto centro al loro esordio e adesso dopo poco più di un anno dal loro primo singolo “Love me”, si godono nientemeno che la vetta dell’airplay britannico, davanti ai santoni americani e ai tanti prodotti di qualità made in Uk. “Black heart“, il loro secondo singolo che fa da traino all’album eponimo, ha raggiunto il terzo posto nelle charts (il quarto in Irlanda), superando il brano d’esordio che pure vedeva la partecipazione del rapper statunitense Travie Mc Coy.

Un successo improvviso ed immediato. E dire che tutto era cominciato con un casting presso la catena multinazionale Topshop dove il produttore Jo Perry le ha messe insieme al termine di una serie audizioni fra una marea di cantanti. Adesso  Alexandra Buggs, Karis Anderson e Courtney Rumbold sono il fenomeno di Gran Bretagna, tanto sicure e spavalde della loro musica  da rifiutare, subito dopo le prime uscite non ufficiali (il singolo “Fuck me”, che poi diventerà al momento della sua uscita “Love me”) la proposta di contratto della Sy.Co, la casa discgorafica di Simon Cowell, il grande capo internazionale di X Factor.

“Ci avrebbero senz’altro fatto cambiare il nostro stile e noi vogliamo essere noi stesse” hanno dichiarato. Oggi le ha messe sotto contratto la Warner e la produzione, così come la firma dei loro pezzi è dei Future Cut, duo di percussionisti inglesi già autori di “Smile” di Lily Allen  e altri successi insieme con Shaznay Lewis ex All Saints. Il loro Ep contiene sette pezzi dei quali sei inediti e la cover di “Lego House” di Ed Sheeran, ma fuori dall’Ep si sono fatte conoscere anche con “Betty woz gone” e con “Hotstepper“, cover di “Here comes the hotstepper” del giamaicano Ini Kamoze del 1994.

C’è già chi le chiama le nuove Spice Girls. Di sicuro le soddisfazioni per queste tre ragazze non mancano: critiche positive su giornali importanti come “The Guardian” o canali musicali di peso come 4Music (di Channel 4) e una grande visibilità grazie al fatto che lo scorso giugno hanno fatto da supporter alle tappe inglesi del concerto della star statunitense Nicki Minaj. La sensazione è che prima o poi arriveranno anche da noi.

Celeste Buckingham, il nome nuovo del pop arriva dalla Slovacchia

Segnatevi il nome e stampatevi bene a mente il volto, perchè fra l’altro è di quelli che non si dimenticano facilmente. Lei si chiama Celeste Rizvana Buckingham ed è il nome nuovo della musica europea. Arriva da Bratislava in Slovacchia ed è nata nel 1995 (dunque ha 17 anni) ed è la vincitrice dell’ultima edizione di Cesko Slovensko Superstar, l’edizione di Pop Idol per la ex Cecoslovacchia.

In realtà è una cittadina del mondo perchè lei vive in Slovacchia ma è nata a Zurigo, da madre svizzera, padre statunitense, nonno sempre elvetica e nonne iraniana e russa, parenti in Irlanda. Si è formata culturalmente ma anche musicalmente negli Usa, a Berkeley e poi a Belville, ma le è bastata una partecipazione al popolare talent show per issarsi con merito in cima alle charts nazionali.  “Run Run Run”, che trovate sopra, è un bel pezzo, che ha fatto da traino a “Don’t look back”, l’album d’esordio, un pop con sfumature “scure”, sicuramente molto occidentale, uscito sotto l’etichetta EMI. E francamente, ascoltando tutto il lavoro, viene da dire che ci sono i presupposti perchè la ragazza sfondi in Europa.

Qui trovate “Nobody knows” , mentre qui c’è “Stupid love games“, molto orecchiabile. Decisamente un lavoro d’esordio interessante, interamente in inglese, eccezion fatta per un pezzo che ricorda le tradizioni della nonna, un canto tipico persiano (“Gole Goldun“) e per un duetto in slovacco col compagno di trasmissione Martin Harich, 16 anni appena (Mam t’a malo“). La altre tracce, tutte molto belle: “Bleeding”,“Blue guitar”, “Hello stranger”, “Heart” (duetto con Noah Ellenwood, un altro giovanissimo cantautore nato negli Usa ma di stanza in Repubblica Ceca),  sino alla title track dell’album.

“On avance” e altre canzoni: con Tal la musica r’n b parla francese

A 21 anni è già la nuova stella dell’ r n b francese. Origini israeliane  e yemenite (ma vive a Parigi da quando ha un anno), Tal (il cui nome significa Rosa del Mattino) può già vantare collaborazioni importanti con personaggi come Seal Paul e John Haynes, ingegnere del suono che ha già fatto la fortuna di Britney Spears e Betoncè, Christpehe Maè e Alicia Keys, dei quali ha aperto i concerti.  Il suo primo album “Le droit de rever” esce il 19 marzo ma intanto i singoli hanno riscosso un grande successo di critica, tanto che adesso si appresta a sbarcare anche oltreconfine.

“On avance” che trovate sopra è stato l’ottimo esordio, ma non sono da meno brani come “Waya Waya“, inciso con la collaborazione di Sean Paul o anche “Le sens de la vie”, il cui video è stato girato negli Stati Uniti e ancora “La musique est mon ange”.Una grande voce, un’artista di spessore che conferma come la musica contemporanea francese sforni  talenti in grado di competere con tutto quello che di inglese e statunitense passa da noi, che quasi mai è migliore, peraltro.

Una canzone per l’estate 2011: “Tourne” di Shy’ M

Riecco una delle artiste migliori del panorama  internazionale. La 26enne franco-martinicana Tamara Marthe, in arte Shy’M continua a mietere successi, tanto che l’ultimo lavoro, “Prendre l’air“, ha vinto il doppio disco di platino, confermando la cantante  come uno dei prodotti musicali più attuali e interessanti della Francia. Adesso, sempre tratto dal medesimo album esce “Tourne”.

Un brano che mescola r’nb a sonorità più pop e che anche se discograficamente ha avuto un impatto minore rispetto ad altre sue produzioni per esempio “T’es parti” oppure “Si tu savais”) ha invece avuto ottimo riscontro a livello radiofonico. E l’artista come al solito, è sempre grande protagonista agli NRJ Wards, il vero termometro musicale dei giovani transalpini. Tutto molto bello.

“Now or never”, il debutto di Jodie Connor

Debuttare nel mondo discografico a 31 anni. Cosa rara se non si è stati freschi protagonisti dei tanti talent show. Eppure è quello che è successo a Jodie Connor, cantautrice inglese che in questi giorni ha dato alle stampe il suo primo singolo “Now or never“. Molto r’n’b, molto particolare.

Lei, a dire il vero, in un talent show c’è stata, a Pop Idol, ma nel 2003, agli albori di questo tipo di manifestazioni. E senza ottenere alcun riscontro e finendo quasi dimenticata, senza incidere nemmeno un disco. Ne ha tratto però una serie di esibizioni live, che hanno contribuito a forgiarne ulteriormente le capacità performative. E nel primo singolo, si sente.

Del resto la cantante di Oldham arriva a questo progetto dopo diverse collaborazioni di lusso. Per esempio quella con Roll Deep (lei era la vocalist nel successone “Good Times”) e Tinchy Stryder. Ora Wiley, il leader di quegli stessi Roll Deep, partecipa al suo esordio. Prossimamente uscirà l’album, registrato in gran parte a Los Angeles.

“O amor è magico”, dal Portogallo ecco a voi il crossover degli Expensive Soul

Questo post è per chi incasella la musica dentro gli schemi, “schifa” canzoni, concorsi e paesi  a prescindere. Quando si dice “Portogallo” musicalmente lo si associa al fado. Alla musica ” dell’anima”, ai suoni tipici. E invece no. Questa è la prova che a farsi dei preconcetti si sbaglia. Gli Expensive Soul sono un duo fra i più apprezzati in terra lusitana. E fa  r’n’b. Molto crossover, sicuramente. Molto annaffiato nel pop e nell’hip hop. Ma sicuramente anni luce lontano dalle “tipologie” cui si associa il loro paese.

Ancora meglio, lo fanno cantando in portoghese. “Utopia” è il loro terzo album dopo 10 anni abbondanti di carriera. E il singolo “O amor è magico” sta andando benissimo su I Tunes. E merita davvero. Come molte altre tracce del lavoro. Ascoltate per esempio “Dou te nada” e “Sò contigo”. O anche “Hoje è o dia mas feliz de minha vida“, molto più hip hop. Un prodotto di gran classe. Che arriva da una terra dove si fa ottima musica.

“Love goes down” e “The recluse”, i nuovi singoli di Plan B

Nuovo singolo per uno dei protagonisti di questa estate. Si chiama Plan B ed è un rapper inglese che ci ha fatto ballare con un pezzo a metà fra il pop e lì r n b. dal titolo “She said”. Un pezzo che ha conquistato le charts di mezza Europa, compresa la Francia, paesi tradizionalmente poco incline alle cose che arrivano dalla terra d’Albione. Il singolo era estratto da un album tuttora in classifica dal titolo “The deflamation of strickland banks“.

Ora ritorna, con l’ennesimo singolo estratto dall’album, nel quale si riconosce l’anima leggera e più pop dell’artista. Si chiama “Love goes down” e proprio in Francia è uscito in questi giorni.  Dall’album è estratto, come ultimo singolo anche un altro brano, che trovate a questo link: si chiama “The recluse” ed è assolutamente molto diverso dal precedente, più vicino alle sue sonorità tipiche. Molto bravo e poliedrico, questo artista.

“Hurricane”, l’esordio dei Rebound

Loro arrivano dalla Svezia anche se in un paese sempre più multietnico, le loro radici sono asiatiche: Rabih Jaber infatti è nato in Libano, mentre Eddie Razzaz, nato a Stoccolma, è di origine persiana. Insieme formano i Rebound, un duo nato a margine della loro esperienza a Swedish Idol. E adesso cominciano la loro scalata verso il panorama musicale internazionale.

“Hurricane”, è il singolo d’esordio, subito schizzato in testa alle classifiche svedesi. Un bel brano movimentano che unisce il pop all’  r n’ b.  Il duo è di fresca formazione e dunque questo pezzo segna davvero il loro debutto, con l’album in questi giorni in lavorazione. Ma intanto, come primo prodotto discografico, non c’è male davvero. Dal Nord sempre ottime cose.

“Du syle” e “Je me perds”, riecco Jena Lee

Lei si chiama Jena Lee, all’anagrafe Sylvia Garcia, ed è nata in Cile, ma è praticamente francese da sempre essendo stata adottata all’età di nove mesi. Di questa ragazza avevamo già parlato in occasione di “J’aimerai tellement” e del suo primo album “Vous remercier“. In Francia è stato subito un successo, ma ancora prima si era fatta conoscere perchè autrice di Quelque part”, il brano che nel 2007 ha portato al successo Sheryfa Luna, la vincitrice di Nouvelle Star.

Ora sono usciti in rapida successione altri due singoli del suo album. “Du style” (che trovate in cime ) e “Je me perds” (qui sopra). Due pezzi decisamente interessanti, che mescolano pop a r’n b e confemrano la grande modernità della musica giovane francese. Per adesso la classifica la sta premiando, la sensazione è che ne risentiremo presto parlare, perchè è molto brava.