Suoni d’Europa: Svezia, Norvegia, Finlandia

Nuova puntata del nostro viaggio nel mondo della musica europea. Approdiamo in Scandinavia, più precisamente in Svezia, Norvegia e Finlandia. Paesi sempre molto avanti musicalmente. Vai con la copertina (cliccate sui titoli)

Non potevamo non cominciare da qui, da uno dei fenomeni del 2007-08, vale a dire i finlandesi Nigthwish. Band decisamente heavy metal che ultimamente mescola molto anche suoni rock. “Amaranth“, che accompagna l’album “Dark passion play” è decisamente energetica. La passione per il rock duro lassù è sbocciata dopo la clamorosa vittoria nel 2006 all’Eurofestival, tempio del pop, dei metallari travestiti da mostri Lordi, con “Hard rock Hallelujah“, bellissima preghiera rock. Sullo stesso filone le presenze del 2007 (Hanna con “Leave me alone“) e 2008 (Terasbetoni con “Missa Miehet Ratsastaaa“).

Finlandia terra anche di grandissime eccellenze. Per esempio gli Apocalyptica, da oltre 15 anni sulle scene, che mescolano l’hard rock ai violini e ai violoncelli. Ascoltate “Path”. Oppure i Sonata Arctica, di cui vi propongo “Paid in full“. O questa dolcissima “Summer wine” cantata dal frontman degli Him, Ville Valo con l’attrice tedesca Natalia Avelon, straordinaria colonna sonora del film “Das Wilde Leben”.

Se invece preferite altri suoni., c’è vasta scelta. Attualmente il capofila di vendite è il rapper Cheek con Llekeissä, mentre chi ama il pop può buttarsi sulla 18enne Anna Abreu, di genitori portghesi e vincitirce di Popo Idol 2008, che canta in tre lingue. Questa è “Ivory Tower” oppure sul vinvotire dell’anno prima, Ari Koivunen, il cui album è andato a ruba. Qui c’è Hear My call.

Suoni decisamente più pop in Norvegia. Sempre dai talent viene Maria Haukas Storeng che con “Hold on be strong” ha rappresentato il Paese all’Eurofestival ma alle selezioni c’era di meglio. Per esempio “Corn fed” delle Tinkerbells.

I fenomeni del momento però sono tre: anzitutto i Madcon, (sono norvegesi bechè di colore…) la cui “Beggin” è anche sulla comiplation del Festivalbar. Poi il 16enne Erlend Bratland, vincitore del talent locale, il cui primo album “Lost” è schizzato subito in vetta. Voce impressionante, ascoltate appunto “Lost”. Poi Kurt Nielsen, vincitore di un World Idol. “Rise to the occasion”, dall’omonimo album è bellissima. Una citazione però merita anche la bellissima e bravissima Maria Arrendondo con la dolcissima “Brief and beautiful“.

In Svezia è il trionfo del pop, anche se qualcuno che cerca di fare l’alternativo c’è. Come i bravissimi ed antipaticissimi The Ark, clamoroso flop ad Eurofestival 2007 con l’energetica “The worrying kind“. Il mito di quelle parti si chiama Carola, che la rassegna la vinse nel 1991 a Roma e che nel 2006 tornò con “Invincible“. Quest’anno c’era un ‘altra già vincente (nel 1998), Charlotte Perrelli con la bella “Hero“, ma le è andata malissimo.

Giovani promesse dai talent. Una è Marie Picasso, che ha venduto tantissimo con “This moment“, un altra è Amanda Jenssen, con la sua voce ‘rn’b e la bella “Do you love me”. Ma si fa  apprezzare anche la boyband EMD: questa è “A state of mind”. Le ragazze invece hanno eletto il 22 enne Måns Zelmerlöw “uomo più sexy di Svezia”: musicalmente parlando, il suo album “Maniac” è andato bene, anche grazie al singolo “Cara mia”.

I maschietti apprezzeranno invece l’ex voce dei Lambretta Linda Sundblad, qui con “Oh father“. Chiusura in chiave dance, con uno dei gruppi migliori del panorama europeo, vale a dire i September: l’anno scorso spopolò “Can’t get over”, sotto, invece il nuovissimo “Cry for you”.

Suoni d’Europa: Francia

Parte da oggi uno spazio che questo blog vuole dedicare – anche in ossequio al titolo che porta – alla musica che si ascolta nei vari paesi europei. Con riferimento ovviamente agli artisti del posto, visto che un pò dovunque la colonizzazione dei big stranieri è senza freni. per comodità i video sono linkati nel testo, con l’eccezione dell’ultimo e per la copertina.

Il viaggio ci porta nella prima tappa in Francia. E la copertina è per la cosa più bella fra quelle che girano adesso negli I-pod e nelle classifiche dei transalpini. Vale a dire “Allò le monde”, della 20enne Pauline. Cantautrice che nel modo di fare ricorda molto il Gilbert Montagnè di “Just for tonight” del 1986. La canzone è bellissima, lei è fascinosa e suona il piano da quando aveva 5 anni. E il suo video d’esordio mostra scene di guerre e povertà.

La Francia, paese per tradizione poco incline alla musica in lingue diverse dalla propria, ultimamente si sta un pò convertendo. “Colpa” dei tre grandi della dance che spopolano in europa. Per chi li conoscesse e non lo sapesse, infatti, sia Martin Solveig (nonostante il cognome danese…) che Bob Sinclair che anche Laurent Wolf sono francesi. Di quest’ultimo, sta andando a mille il singolo “No stress”.

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