Nicole Cherry, se il soul arriva dalla Romania (e ha 14 anni!)

Fenomeno. Non ci sono termini diversi per definire Nicoleta Ghinea, in arte Nicole Cherry (perchè a lei in estate piace divorare le ciliegie), schizzata direttamente in testa alle chats rumene  dopo essere entrata solo la scorsa settimana. A soli 14 anni è un prodotto completamente diverso da quello che solitamente si ascolta dalla Romania, è una voce soul che nonostante l’età sembra già formata e pronta per la scena internazionale.

Al singolo d’esordio, “Memories“, mette in mostra tutte le sue qualità canore e la sua freschezza di studentessa al prestigioso college “Dinu Lipatti” di Bucarest (canta da quando aveva 10 anni). Una bella prova, che rompe ogni schema e va al di là di ogni schema preconcetto. La ragazza merita sicuramente di essere tenuta in considerazione, anche perchè fra l’altro, oltre ad essere attualmente anche il brano più suonato dalle radio rumene, la canzone è distribuita anche in Italia dalla piccola CDF produzioni, che ha diversi artisti stranieri in carniere.

Arriva “Soul notes”, il nuovo straordinario album di Aurea

Definirla di una bellezza mozzafiato – per una volta ci si passi la valutazione extramusicale – è quasi riduttivo. Aurea Sousa è tutto l’opposto di quello che ci si aspetterebbe da una portoghese, ma anche una specie di usignolo sexy piovuto sulla scena musicale europea. Di lei parlammo in occasione del suo primo straordinario album di debutto eponimo, campione assoluto di vendite in patria, che le ha fruttato la vittoria  come Best Portuguese Act agli MTV Awards.

Adesso è tornata, dopo un anno di successi, che le è valso anche il paragone con gente come Aretha Franklin o Dusty Springfield. “Soul notes”, il secondo lavoro usa come vetrine tracce più votate al pop, sempre con influenze nere e c’è grande sfoggio nei video della sua spiccata sensualità. Nei negozi un pò questo cambio si è sentito, perchè l’album è partito bene ma non benissimo, ma lei ne esce superbamente a livello vocale e complessivamente il prodotto è di grandissimo livello. Sono usciti due singoli: “Scratch my back” (con un testo molto arrabbiato) e “Nothing left to say”, ma c’è tanto altro di bello da sentire e le si perdona anche l’uso dell’inglese in luogo della lingua madre.

In ordine sparso: “Do what’s best for you“, che è persino rock, mostrando la versatilità dell’artista, “Goodbye song”, estramamente radiofonica ma di gran classe, “I think I’m in love (Counting planes)”, dove ritorna  più netto il soul, “Don’t you dare to touch her”, che forse meritava l’uscita in singolo, perchè c’è di nuovo tutta l’Aurea dei primi pezzi. E ancora:  “Start over”, “The star” (una delle tracce migliori), “Look at me now” , “If you’re good to me” e, “Twice upon a time”, che riportano indietro direttamente agli anni 50 e 60 americani, “Watch and learn” e infine “Just like you”. Tutto molto bello.

Celeste Buckingham, il nome nuovo del pop arriva dalla Slovacchia

Segnatevi il nome e stampatevi bene a mente il volto, perchè fra l’altro è di quelli che non si dimenticano facilmente. Lei si chiama Celeste Rizvana Buckingham ed è il nome nuovo della musica europea. Arriva da Bratislava in Slovacchia ed è nata nel 1995 (dunque ha 17 anni) ed è la vincitrice dell’ultima edizione di Cesko Slovensko Superstar, l’edizione di Pop Idol per la ex Cecoslovacchia.

In realtà è una cittadina del mondo perchè lei vive in Slovacchia ma è nata a Zurigo, da madre svizzera, padre statunitense, nonno sempre elvetica e nonne iraniana e russa, parenti in Irlanda. Si è formata culturalmente ma anche musicalmente negli Usa, a Berkeley e poi a Belville, ma le è bastata una partecipazione al popolare talent show per issarsi con merito in cima alle charts nazionali.  “Run Run Run”, che trovate sopra, è un bel pezzo, che ha fatto da traino a “Don’t look back”, l’album d’esordio, un pop con sfumature “scure”, sicuramente molto occidentale, uscito sotto l’etichetta EMI. E francamente, ascoltando tutto il lavoro, viene da dire che ci sono i presupposti perchè la ragazza sfondi in Europa.

Qui trovate “Nobody knows” , mentre qui c’è “Stupid love games“, molto orecchiabile. Decisamente un lavoro d’esordio interessante, interamente in inglese, eccezion fatta per un pezzo che ricorda le tradizioni della nonna, un canto tipico persiano (“Gole Goldun“) e per un duetto in slovacco col compagno di trasmissione Martin Harich, 16 anni appena (Mam t’a malo“). La altre tracce, tutte molto belle: “Bleeding”,“Blue guitar”, “Hello stranger”, “Heart” (duetto con Noah Ellenwood, un altro giovanissimo cantautore nato negli Usa ma di stanza in Repubblica Ceca),  sino alla title track dell’album.

“O amor è magico”, dal Portogallo ecco a voi il crossover degli Expensive Soul

Questo post è per chi incasella la musica dentro gli schemi, “schifa” canzoni, concorsi e paesi  a prescindere. Quando si dice “Portogallo” musicalmente lo si associa al fado. Alla musica ” dell’anima”, ai suoni tipici. E invece no. Questa è la prova che a farsi dei preconcetti si sbaglia. Gli Expensive Soul sono un duo fra i più apprezzati in terra lusitana. E fa  r’n’b. Molto crossover, sicuramente. Molto annaffiato nel pop e nell’hip hop. Ma sicuramente anni luce lontano dalle “tipologie” cui si associa il loro paese.

Ancora meglio, lo fanno cantando in portoghese. “Utopia” è il loro terzo album dopo 10 anni abbondanti di carriera. E il singolo “O amor è magico” sta andando benissimo su I Tunes. E merita davvero. Come molte altre tracce del lavoro. Ascoltate per esempio “Dou te nada” e “Sò contigo”. O anche “Hoje è o dia mas feliz de minha vida“, molto più hip hop. Un prodotto di gran classe. Che arriva da una terra dove si fa ottima musica.

Una canzone per l’estate 2010: “She said” dei Plan B

Lui si chiama Benjamin Paul Drew, ma in arte si fa chiamare Plan B. Ed è una delle novità , della musica europea. “She said“, che trovate sopra, è il singolo che accompagna “The defamation of Strickland Banks“, il suo secondo album. Eppure questo artista britannico soltanto adesso arriva al grande pubblico, nonostante nel Regno Unito goda già di un’ottima fama ed anche di un’ottima critica.

Attore, cantante, compositore di colonne sonore, è un artista poliedrico che fonde nelle sue produzioni musicali una serie di generi. E l’album, che appena uscito è subito schizzato in testa alle charts, in questo senso, conferma la preferenza degli inglesi per le sonorità un pò retrò (Duffy ne era un esempio): una canzone che davvero serve a tenere il tempo in questa estate calda. Perchè ascoltandola non si può fare a meno di battere i piedi a tempo.

Tube de l’été 2010, la Francia che balla: parte seconda

Secondo giro con il Tube de l’été, ovvero i brani che saranno in rotazione nell’estate francese, con ovvio riferimento soltanto ai brani europei, in gran parte francofoni. Quelli francesi sono più della metà, in ossequio al fatto che nelle radio francesi deve passare per regolamento almeno il 60% di produzioni musicali autoctone (non necessariamente in lingua francese, purchè prodotti in patria).

CATEGORIA VARIETE’

ZAZ – “Je veux”- Se siete palati fini apprezzerete senz’altro, se invece siete di animo più pop magari un pò meno. Perchè questa ventenne che sta spopolando in Francia, Svizzera e Canada fa una musica che mette insieme pop e jazz, non disdegnando l’uso di strumenti come la tromba, sicuramente insoliti per un brano leggero. Eppure, nonostante questo, il singolo che anticipa il suo album “Zaz” sta andando come un treno. Gradevolissimo. Lei arriva da Génération Reservoir, un importante concorso musicale francese. Grosse cose. Ne riparleremo a parte, ma intanto eccovi il brano

CATEGORIA POP ROCK – Mentre sbarca in Francia ufficialmente ancheSatellite, il brano di Lena che ha vinto l’Eurofestival (è l’unico grande paese insieme alla Gran Bretagna dove non è ancora in classifica), c’è un altro brano interessante da scoprire.

BEN L’ONCLE SOUL – “Seven nations army” – Versione soul di un vecchio brano degli White Stripes del 2003. Il ragazzo che vedete si fa chiamare Ben L’Oncle Soul (Ben, lo zio soul) ed ha fatto un album pieno di zeppo di cover di grandi successi riarrangiati in questa chiave.

CATEGORIA RAP- SOUL- R’N’B

SEXION D’ASSAUT – “Desolè”– Questo gruppo rap è da dieci anni sulla breccia e protagonista delle scene francesi. Questo brano è stato a lungo in testa alle charts francesi e l’album “L’ecole des point vitales” ha vinto il disco di platino. Sicuramente per “specialisti”, ma gradevole.

“My baby left me” ed altri brani: la freschezza di Rox

La settimana prosegue con uno dei più grossi tormentoni di questo avvio d’estate. In realtà il brano almeno all’inizio è passato un pò in silenzio sulle nostre radio e sulle tv musicali, ma poi piano piano ha preso piede e adesso è uno dei brani più suonati. Melodie pop che si mescolano con timbri più black: è “My baby left me” dell’inglese Rox. Dal ritornello che si infila nelle orecchie in poco tempo.

Influenze dichiarate con tutte le maggior artiste della nuova scuola britannica ed americana, a soli 21 anni questa ragazza che ha cominciato girando l’Europa col teatro nazionale giovanile britannico promette decisamente di sfondare. Questo è il suo secondo singolo dall’album “Memoirs“, appena uscito. Il primo, “No going back” è stato rilasciato anche su vinile. Ma l’invito è ad ascoltare anche “Don’t believe”, il terzo, appena pubblicato. Davvero molto interessante anch’esso.

“Like a woman”, da Cipro il soul di Nicole Paparistodemou

Ha soltanto 18 anni, essendo nata nel 1992 ma se gli esordi sono questi, promette bene. Nicole Paparistodemou è arrivata soltanto quinta alle selezioni cipriote per l’Eurofestival, con un pezzo difficilissimo dal titolo “Like a woman”, ma ha impressionato tutti per le sue doti vocali. Che in effetti sono notevoli ed impreziosiscono parecchio questo pezzo dalle atmosfere soul.

Il brano fra l’altro è firmato dallo stesso autore diStronger every minute“, la ballata che portò in concorso all’Eurofestival l’anglo cipriota, allora sedicenne, Lisa Andreas. Nicole Paparistodemou, invece, è stata lanciata da Greek Idol 2010. In rete gira una sua notevolissima intepretazione di “If I were a boy” di Rihanna. Lei è parecchio brava, ne risentiremo parlare.

“Secret lover”, Alessandro Magnanini e Jenny B conquistano la Grecia

Capita di rado di trovare artisti italiani nelle classifiche estere, a meno che non siano artisti di gran nome. Ancora meno capita di trovarne nelle classifiche dei cosiddetti airplay, vale a dire dei brani trasmessi dalle radio. E invece, scorrendo i dati europei, ne abbiamo pescato uno poco noto ma molto bravo. Si chiama Alessandro Magnanini, compositore e musicista emiliano, che ha da poco inciso l’album “Someway Still I do”.

Un lavoro di musichemolto particolari, alcune soft, alcune soul, alcune quasi da film, nelle quali si accompagna con diversi cantanti italiani  e stranieri. Una di queste canzoni, “Secret lover“, sta spopolando nelle radio greche. E la voce che interpreta il motivo è quella di  Jenny B, vincitrice di Sanremo Giovani 2000 con il brano “Semplice sai”. “Secret lover” sembra quasi la colonna sonora di un film di 0o7 ed è il pezzo più bello di un album, fra l’altro d’esordio,  interessantissimo.

Qualche altra traccia, giusto per godersi il lavoro. Liam Mc Kahey, ex voce dei Cousteau, canta “Livin’ my life”, mentre Renata Tosi è la feturing in “Stay into my life”, sicuramente molto più jazz e vicina alle sonorità di Mario Biondi, di cui Magnanini è autore (“This is  what you are” è sua). E curiosamente, il pezzo in italiano, “L’estate è qua” è cantato dall brasiliana  Rosalia De Souza. La stessa Jenny canta anche “Open your eyes“. Sono solo alcune tracce di un album davvero divino. Tutto da ascoltare.