Wind Music Awards 2013: ecco tutti i premiati

Wind-Music-Awards-1_35409_01-620x350

Consegnati al Foro Italico gli Wind Music Awards, ovvero i Premi Italiani della Musica, assegnati dalle associazioni fonografiche italiane. Una serata storica perchè per la prima volta l’evento è andato in onda in diretta, un piccolo passo avanti rispetto al nulla assoluto in differita di un mese o due degli anni passati. Premiati come sempre gli album oro (30mila copie), platino (60mila), multiplatino (120mila) e i singoli download (platino: 30mila, multiplatino 60mila). A parte il multiplatino cifre basse come si può notare, rispetto ai grandi paesi europei. Ma tant’è. E non è che la musica da esportazione vada meglio: a parte Tiziano Ferro e Ramazzotti, fra i premiati, l’unico che ha venduto all’estero è Il Pulcino Pio. Anche questo, è un segnale da non sottovalutare. Oltre ai Modà, grandi protagonisti Eros Ramazzotti e anche Marco Mengoni. Il vincitore di Sanremo e rappresentante dell’Italia all’Eurovision Song Contest, che raccoglie dunque ulteriori meritati  riconoscimenti in una stagione davvero straordinaria,  è stato anche fra i pochi a cantare live in una serata in cui in tanti hanno scelto il playback.  Lo facevano anche al Festivalbar. Ma era tutta un’altra cosa.

 
ALBUM
Italia Loves Emilia – Artisti Vari (DVD)
Inno  – Gianna Nannini
Noi-  Eros Ramazzotti
Gioia-Modà
#Prontoacorrere-Marco Mengoni
Schiena-Emma
Insieme Finire- Biagio Antonacci
Amo (Capitolo 1)- Renato Zero
L’amore è una cosa semplice- Tiziano Ferro
Sulla strada  – Francesco De Gregori
Tutto Venditti – Antonello Venditti
Noi siamo il club- Club Dogo
Sun –Mario Biondi
Max20-Max Pezzali
Ricreazione (Sanremo Edition) -Malika Ayane
Sig. Brainwash (L’arte di accontentare)-Fedez
Apriti Sesamo- Franco Battiato
Passione -Andrea Bocelli
Facciamo finta che sia vero – Adriano Celentano
Backup Lorenzo 1987-2012 – Jovanotti
La sesiòn cubana – Zucchero
Guerra e pace -Fabri Fibra
Vasco Live Kom 011- Vasco Rossi
 
SINGOLI
Gioia-Modà
Un angelo disteso al sole-Eros Ramazzotti
Il Pulcino Pio-Pulcino Pio
L’essenziale-Marco Mengoni
Amami-Emma
Due respiri- Chiara
P.E.S- Club Dogo
Sotto casa-Max Gazzè
 
PREMI SPECIALI
Loredana Bertè (targa del pubblico)
Corrado Guzzanti (DVD Aniene)
Massimo Ranieri (atleta dello spettacolo)
 
VINCITORE NEXT GENERATION
Renzo Rubino

“Io ci sono”: 50 artisti omaggiano Giorgio Gaber

A 10 anni dalla scomparsa del grande Giorgio Gaber la fondazione che porta il suo nome ha deciso di rendergli omaggio con un triplo cd che raccoglie 50 sue canzoni interpretate da altrettanti artisti italiani ed internazionali. Il ricavato dell’operazione va a sostegno delle attività benefiche della fondazione. Un cd dove c’è veramente di tutto. Spiccano stelle come Patti Smith ma anche grandi della nostra musica come Franco Battiato, Adriano Celentano, Roberto Vecchioni,  Renzo Arbore, Massimo Ranieri,  Gianni Morandi, Pfm un Lucio Dalla d’annata.

Ma anche nomi sempreverdi come Nada e Claudio Baglioni, fino a giovani di talento o sulla cresta dell’onda come Marco Mengoni,  Emma, Noemi, Dente e tanti altri. Un bel progetto, che in questi giorni sta avendo anche un ottimo riscontro radiofonico grazie alla scelta di un singolo tornato molto d’attualità in questi giorni in cui si parla di politica ed elezioni come “Destra sinistra”, una delle ultime cose di Gaber, proposta nel disco da Marco Mengoni.

Fra le canzoni ci sono le celebri “Non arrossire” (cantata da Arbore), “La ballata del Cerutti” (che ovviamente poteva essere affidata solo ad un milanese doc come Vecchioni),  “Torpedo blu” (Lucio Dalla), “Qualcuno era comunista” (Ligabue), “La libertà” (Emma), “Non insegnate ai bambini” (Laura Pausini), “Io non mi sento italiano” (Articolo 31), oltre al duetto personale di Gaber con Celentano in “Ciao ti dirò”, eseguito dal vivo nel 2001.

C’è la versione standard, con i tre cd, e quella deluxe che, invece, comprende il  triplo CD contenente i 50 brani (presenti anche nella versione Standard) con 3 tracce esclusive in aggiunta (di Roberto Cacciapaglia, Mina e Ron) un libro con foto e testi delle canzoni interpretate, alcune rare fotografie realizzate per l’occasione in formato speciale, due dvd, realizzati con materiali inediti dalla Fondazione a cura di Andrea Pedrinelli: “Secondo me Giorgio Gaber”, con estratti delle interviste rilasciate alla Fondazione dagli artisti presenti nell’album, e “Inediti e rarità”, con immagini mai viste di Giorgio Gaber e del suo teatro e  una poesia dedicata a Gaber scritta da un Renato Zero. Non solo, la versione digitale contiene tracce di Luca Carboni, Bandabardò, Giulio Casale e Paolo Benvegnù. La tracklist completa la trovate nella foto.

Sanremo 2012, Morandi conferma: “D’Alessio e Bertè ci saranno”. Resta anche la Civello

Si va districando la matassa relativa alla vicenda dei brani di Gigi D’Alessio ft Loredana Bertè e Chiara Civello, ammessi al prossimo Festival di Sanremo. Gianni Morandi, conduttore della manifestazione, ha confermato a “La vita in diretta”  sia “Respirare” dell’inedito duo sarà regolamente in concorso. Le parti ritmiche che sono state anticipate in rete secondo Morandi e l’organizzazione non violerebbero la norma regolamentare che vuole il brano “inedito”. Il fatto che i due mancassero alla prima foto ufficiale, pubblicata da Pierdavide Carone su facebook, non proverebbe nulla, dice Morandi. In quella stessa foto compare anche Chiara Civello. Dunque l’organizzazione avrebbe ritenuto che “Al posto del mondo”, presentata due anni fa alle selezioni di Sanremo Giovani da Daniele Magro e cantata nei concerti dalle autrici Civello e Diana Tejera e dallo stesso Magro, non essendo stata commercializzata, sarebbe comunque “non edita”.  Mazzi a tal proposito avrebbe dichiarato che è impossibile controllare la novità di tutti i pezzi proposti. Ah si? E allora che ci sta a fare la commisione, se non controlla questo?

Il nostro pensiero in merito, lo sapete. A norma di regolamento, andavano squalificati entrambi i brani. Col buonsenso, si potrebbe pensare per il futuro di rivedere il concetto di “inedito”. Nel 2012, con l’avvento dei social network, cantare una canzone in concerto o metterne una parte o l’intero in rete è la stessa cosa. In Europa, anche nei concorsi migliori come quello svedese, danese e norvegese, si arriva all’evento con i brani già noti, anche solo sette giorni prima. Diverso è il caso di Chiara Civello, il cui brano andava escluso per l’unica discriminante valida, ovvero il fatto di essere stato già  in gara, peraltro davanti allo stesso presidente di giuria.

CELENTANO – Intanto le cose vanno sempre peggio in vista di Sanremo. Dopo la cacciata della valletta Tamara Ecclestone, che non ne voleva sapere di lavorare e che voleva comunque più soldi, adesso è a rischio la partecipazione come ospite di Adriano Celentano. Rimpallo di responsabilità in tutto questo fra il dg della Rai Lorenza Lei che avrebbe detto no perchè pare, non ci sarebbe stato controllo sui testi del monologo del molleggiato e Gianmarco Mazzi, direttore artistico, al quale Celentano chiede lumi.

La francese Aylin Prandi dal cinema alla musica cantando cover italiane (in italiano)!

Ascoltando la musica europea ci si imbatte spesso in sorprese piacevoli. L’ultima si chiama Aylin Prandi. Questa francese di 27 anni, cittadina del mondo (ha anche nazionalità italiana ed argentina, visto che è nata e cresciuta in Francia ma la mamma è italiana e il padre sudamericano) è nota ai più come volto del cinema e delle fiction.

In Italia, ha recitato con Vicenzo Salemme ed in diversi film di più o meno importanti, ma vanta anche una solida carriera in patria, sia al cinema che in teatro. La novità è che la si scopre cantante e musicista di buon talento. Esce il suo primo album, dal titolo inequivocabile “24 mila baci”. Tutte cover italiane, tutte nella nostra lingua. Sopra trovate la track title, ma ci sono altri ottimi esempi: per esempio le mitiche “L’italiano” di Toto Cutugno, che al femminile diventa “Italiana” e “Sarà perchè ti amo dei Ricchi e Poveri.

Ma anche brani molto diversi nello stile e nell’epoca come Solo tu” dei Matia Bazar e “Via con me” di Paolo Conte, o ancora “Bambola” di Patty Pravo eUna storia importante” di Eros Ramazzotti. Per proseguire con “Saint Tropez Twist” di Peppino Di Capri, “Datemi un Martello” di Rita Pavone, “Il ragazzo della via Gluck“, ancora di Celentano, “Tu vuò fa l’americano”  di Renato Carosone ed altre ancora.

Bella e brava, ottimi gli arrangiamenti, senza fronzoli. Un bell’omaggio alla nostra musica da una ragazza con l’Italia nel sangue.E una canzone italiana di oltre quarant’anni fa, appunto “24 mila baci”, sta spopolando nell’etere francese ed è finita persino su NRJ, il network di musica giovanile transalpino e sul network televisivo belga-tedesco-austro-svizzero-lussemburghese RTL.

Una soddisfazione mica da ridere. Ma anche una constatazione amara: la musica italiana attuale, quella che passa nelle nostre radio, all’estero non se la fila nessuno.  Ogni volta che si parla di musica italiana all’estero, siamo sempre fermi a quegli anni lì. Sarà un caso? Meditate,discografici e padroni del vapore.

“No No No No” (e altre canzoni): dal portogallo ecco Aurea, il nuovo ciclone vintage

Capelli biondi, occhi azzurri, faccia d’angelo, voce soul molto potente. Si chiama Aurea. A soli 23 anni, questa portoghese dell’Algarve è già un fenomeno assoluto in patria e rischia di diventarlo prestissimo anche nel resto del Continente. Di formazione jazz, è stata lanciata tre anni fa da una soap opera del suo paese, della quale aveva inciso la sigla, “Ok it’s alright”, che divenne subito un tormentone assoluto.

Adesso è uscito da poco “Aurea“, il suo album di debutto,  che contiene questo brano ed anche altri pezzi inediti oltre alla cover di “Be my baby” delle The Ronettes (1963) ed a “Tower of strenght” , versione inglese e e jazzata di “Stai lontana da me” di Adriano Celentano (1965). Sonorità vintage, con brani che annaffiano nel pop il soul, il jazz, a tratti anche il reggae.  “No No No No (I don’t wanna fall in love with you baby)”, che da poche settimane sta girando nelle radio, si è issato in cima alle charts nazionali e non pare intenzionato a scendere e fino alla settimana scorsa anche l’album era in vetta.

C’è da dire che lei è brava, molto brava. I suoi pezzi hanno la capacità di catturare l’ascoltatore e non farlo più scappare. “Busy for me“, che era il secondo singolo, uscito a ridosso dell’album aveva anche questo conquistato il primo posto. La sua voce cristallina è stata subito paragonata a quella di un’altra giovane di talento, la gallese Duffy e dentro la sua musica c’è tutto il meglio del genere, tutto il sound “scuro”, da Aretha Franklin a Dusty Springfield sino alla più contemporanea Amy Wynehouse. Un prodotto di altissimo livello, che se solo arrivasse dalle nostre parti potrebbe scompaginare le charts. Di seguito eccovi “The only thing that I’ve wanted”, “The witch song“, “Heading back home“, “The main things about me“,  “Don’t say it”, “Dreaming alive” e “Waiting waiting (for you)“. Applausi a scena aperta.

X Factor 3, quarta puntata: esce Ornella Felicetti

Logo x factorPuntata numero 4 della terza edizione di X Factor, tutto secondo i piani. Esce Ornella Felicetti, che stava già rischiando da un paio di puntate l’eliminazione con prove non del tutto convincenti. Morgan in fondo aveva cinque artisti, l’uscita non gli fa poi troppo male, soprattutto perchè ha in squadra la vincitrice in pectore, Chiara. Noi stasera avremmo però eliminato i Tokyo Hotel

Ma in fondo la loro presenza era da esempio per i ragazzi: “ecco, ascoltate come non si fa musica”. I Simple Minds, la prima puntata sono entrati nel loft, hanno cantato con gli artisti in gara, si sono prestati al gioco. Soprattutto però, colpisce – negativamente – però la qualità del loro disco veramente minima, addirittura minore del disco d’esordio. Nota a margine. Cecchetto quarto giudice nella seconda manche. E Claudia Mori giudice in tutte le puntate. Dove sta l’errore? Ecco come al solito le nostre valutazioni sulla serata.

 

OVER 25

DAMIANO FIORELLA (Redemption Song di Bob Marley) – Fa uno sforzo immane a cantare in inglese, lui che ha dichiarato di avere la terza media e conoscere la lingua solo “di strada”. Però canta benissimo, con la giusta intensità. Ha grandi doti vocali, s’era capito. Finalmente con un pezzo diverso dal solito – anche se difficilissimo – sta venendo fuori E ci sta dentro benissimo, nel pezzo. L’anno scorso lo cantò Giops: Damiano vince 100-1.

FRANCESCA CIAMPA (The boy does nothing di Alesha Dixon) – Non sarà Alesha Dixon, che si muove come un ossesso – e del resto ha vinto “Strictly come dancing”, il Ballando con le stelle inglese – ma si vede che ha lavorato in un musical. Molto brava e divertente, canta con la giusta leggerezza. A noi è piaciuta parecchio.

SOFIA (L’anno che verrà di Lucio Dalla e Spaccacuore di Samuele Bersani) – Finalmente abbiamo risentito la Sofia che cantava con i Greenwich. La sua anima rock è venuta fuori bene nell’arrangiamento rivoluzionato del pezzo di Dalla. Sempre così. L’avevamo detto che è brava ed ha grinta. Se finora le avevano dato pezzi inadatti a lei non era mica colpa sua. Poi ieri fra l’altro era anche particolarmente splendente. Qualche incertezza all’inizio, nella parte sussurrata. Al ballottaggio nella sua sera migliore, cantando Bersani ha dimostrato di essere quello che è: una cantante pop-rock. La risentiremo ancora, siamo contenti.

16-24 ANNI

MARIO SPADA (La crisi dei Bluvertigo) – Seconda volta che Morgan assegna un brano da lui scritto. Scelta ottima, calza a pennello al suo stile musicale. Grande padronanza del palco, canta già da artista “consumato”, che a vent’anni è moltissimo. Lievi imprecisioni sparse, ma è la prima esecuzione, che diamine. La sensazione è che andrà parecchio lontano, nella trasmissione.

CHIARA RANIERI (Perdere l’amore di Massimo Ranieri) – Praticamente la produzione si è giocata il jolly perchè le hanno dato il pezzo che incrocia al meglio qualità vocali e audience del pubblico. Morgan però ribalta il pezzo per dimostrare che lo si può interpretare senza gridarlo. Missione compiuta. Che vogliamo dire ancora di lei? Nulla. Qualsiasi cosa le diano da cantare, la interpreta con precisione giapponese. Ma non è mai una prova di maniera, perchè emoziona tantissimo.

ORNELLA FELICETTI (One degli U2 e Sempre di Lisa) – Meglio delle altre uscite, senza dubbio.   Si adagia bene sul motivo non semplice degli U2, non cercando emulazioni. Nonostante questo  non convince appieno non perchè non sia brava, quanto perchè non è di facile inquadramento musicale, se si cerca qualcosa di originale. Fa troppo karaoke, non ci emoziona. Ballottaggio giusto. Negativa sul secondo pezzo, ma parecchio, che la canzone di Lisa devi saperla cantare. Esce, perchè dalla prima sera non è cresciuta abbastanza. E soprattutto, esce per l’interpretazione di ieri sera.

SILVER (Svalutation di Adriano Celentano) – Omaggio alla Mori?Forse. In ogni caso il testo è attualissimo (sta qui). Bravo a non imitare Celentano, ha comunque dato il giusto brio ad un rock and roll impegnato, perchè la bravura qui stava nel cantare con leggerezza un pezzo che leggero non lo è per niente. Siamo sui livelli di Yuri l’anno scorso, lui è uno bravo per pezzi non particolarmente impegnativi, in fondo quello di Celentano lo è solo nel testo.

MARCO MENGONI (Psycho Killer dei Talking Heads) – Per chi non se la ricordasse, l’originale è questo qui. Non conoceva il pezzo, non lo voleva fare. Invece l’ha fatto anche bene, confermando la teoria che i pezzi è meglio non conoscerli prima che conoscerli e non amarli per cantarli al meglio. Ancora una volta bravo. Molto pop, sicuramente un artista più adatto a pezzi leggeri che a brani impegnati. Ma con ottima personalità.

 

GRUPPI VOCALI

LUANA BIZ  (I don’t feel like dancing degli Scissor Sisters) – Non ve la ricordate? E’ questa qui. Sono rimasti intrappolati nel pezzo, stavolta Mara Maionchi ha sbagliato. Perchè questo pezzo, se non lo canti in falsetto, non lo canti proprio. I loro falsetti sono andati così così e comunque solo in due ce l’hanno fatta, l’inizio poi è stato terribile. Noi abbiamo ballato lo stesso perchè su questo brano proprio non si può stare fermi, ma loro avrebbero meritato il ballottaggio.

YAVANNA (Aria di Gianna Nannini) – Feminilissime, sensualissime. Hanno risposto con i fatti a chi le voleva vedere finalmente donne e non fate. Quanto al pezzo, loro sono brave come sempre, ma l’arrangiamento e l’interpretazione corale sul pezzo della Nannini non sembra molto calzante sul loro genere. Però questa loro armonia si fa apprezzare.

X Factor 2: ecco “La macchina dei sogni”, il primo EP di Enrico Nordio

E’in rotazione da qualche giorno “La macchina dei sogni“, il singolo che accompagna l’omonimo EP (anticpazione del disco In uscita il prossimo autunno) del veneziano Enrico Nordio, uno dei protagonisti dell’ultima edizione di X Factor. Uscito troppo presto rispetto al suo talento, dotato di una cove ed un carisma particolari. Lo stile e la misura  si ritrovano anche in questo lavoro (sei brani, tre inediti, fra cui la track title) e tre cover fra quelle cantate nel programma.

Musica di Carlo De Bei (collaboratore di Mango), testi di Marian Trapassi, il brano è radiofonico e commerciale, molto diverso dallo stile e dall’anima soul mostrata nel programma, ma del resto bisogna pur lanciarsi nel mondo della musica  e per farlo serve qualcosa che faccia immediatamente presa. Il garbo e lo stile, però, come dicevamo restano. Purtroppo per Enrico, che a noi continua a piacere molto, il singolo (come l’EP e l’album)  è prodotto da una piccola etichetta indipendente, perchè chi non arriva fra gli eletti, come al solito è dimenticato. E questo non lo aiuterà affatto…

TERZA EDIZIONE, CLAUDIA MORI GIURATA– Sarà Claudia Mori il terzo giudice della nuova edizione di X Factor al via il 14 settembre e prenderà il posto della dimissionaria Simona Ventura (che ora rischia di perdere anche Sanremo). La moglie di Adriano Celentano, cantante e produttrice, a capo della casa discografica di famiglia, la Clan torna dunque in tv dopo vent’anni e  dopo l’iniziale diniego per motivi di lavoro. La scelta giusta? Secondo noi no.

Perchè si va a sovrapporre alla Maionchi  per età e per ruolo, così alzando il target di età del pubblico del programma e perchè così si devia dal format originale, che prevede che uno dei tre giurati sia più un personaggio tv (che poi ci sta anche bene, visto che è lì che si fa il programma). Promette di essere ipercritica, speriamo ribalti il nostro pensiero negativo su di lei.

X Factor: ecco “La mentirosa”, il nuovo singolo dei Farias. Per la nuova edizione in arrivo Teo Teocoli e Ambra Angiolini

farias_xfactor_talent_gruppiMancavano soltanto loro all’appello. E finalmente eccoli qua. I Farias, fratelli argentini  reduci dalla partecipazione ad X Factor, hanno dato alle stampe il nuovo singolo dal titolo “La mentirosa“, che potete ascoltare su Dada.

D’accordo, si può fare di meglio, questo è un brano titpicamente estivo, però noi ce l’aspettavamo, del resto la musica latina è il loro mondo. Abbiamo letto in giro recensioni terribili, di gente che si aspettava chissà cosa, chissà quali grandi cambiamenti da questi fratelli sudamericani. Bastava andarsi a sentire il loro myspace prima della trasmissione per capire che non avrebbe potuto essere diversamente.

Noi ci aspettavamo esattamente questo. Un brano estivo (avevamo detto o no che sembrava di sentir cantare uno sulla spiaggia?), cantato in spagnolo, con chitarre a tutto andare, senza nessunissima pretesa, che farà ballare un pò nelle sere calde in riva al mare. Punto.

Il futuro discografico poi è tutto da scrivere, quello si. Ma intanto c’è questo singolo. Che non è straordinario ma non è da bocciare solo perchè “da spiaggia”, come invece qualche sito finto snob fa sempre con i prodotti “commerciali” che non siano tunz tunz o americanate.

X FACTOR 3 – Scattati i provini per la terza edizione di X Factor, al via il 14 settembre. Non sarà Claudia Mori, moglie di Adriano Celentano, titolare della casa discografica Clan e produttrice il terzo giudice in sostituzione di Simona Ventura.

La Mori infatti, dopo aver inizialmente accettato, ha poi declinato l’invito per via del fatto che è impegnata nella produzione di tre fiction. A questo punto, anche per tornare al format classico che vuole uno dei tre giurati personaggio dello spettacolo, è assai probabile l’arrivo di Teo Teocoli, già ospite in alcune puntate.

Il ruolo di quarto giurato, la nuova figura introdotta, dovrebbe andare a meno di sorprese ad Ambra Angiolini, che in fondo racchiude un pò tutto: cantante, attrice, codnduttrice (e moglie di cantante). Una che dai tempi di “Non è la Rai” è ormai diventata un’artista completa.

LA MAIONCHI A SANREMO? – Voci di corridoio danno in partenza anche Mara Maionchi, destinazione la poltrona di direttore artistico del Festival di Sanremo che sarà affidato all’accoppiata Ventura-Clerici. Dovesse andarsene anche Mara entrerà nel ruolo di giurato un altro discografico.

Mogol Audio 2, un rientro di grande livello per il duo napoletano

Tre anni dopo l’ultimo album “Acquatiche trasparenze” gli Audio 2 ritornano nei negozi con un lavoro di grande qualità. Che porta il nome di colui che ne ha composto i testi: Mogol. “MogolAudio2″ il nome completo del lavoro.

Dieci tracce nel solco battistiano (del resto il cantante del duo napoletano somiglia molto nel timbro vocale all’artista di Poggio Bustone), con in più le sonorità tipiche dei lavori degli Audio 2. Con Mogol che forse, proprio perchè dopo 44 anni torna a mettere il suo nome sul titolo di un album, pare tornato in gran forma.

Sopra, c’è il video ufficiale del singolo di lancio “Prova ad immaginare“, mentre cliccando qui trovate un altro motivo di spessore, vale a dire “Autostop“. Omaggio ad Adriano Celentano, invece nel brano “La voce di un amico” (omaggio ironico che il Molleggiato non ha preso niente bene).

Un estratto delle altre tracce, invece, poete ascoltare qui. Sicuramente un rientro in grande stile per il duo partenopeo. Perchè la musica italiana di qualità lascia sempre il segno.

 

X Factor 2, decima puntata. Fuori Enrico. I nostri giudizi

482f6df31efec_normal3X Factor 2, decima puntata. Esce Enrico Nordio e ci dispiace, ma arrivati a questo punto e finiti i “paraventi” (leggi: quelli che avevano convinto meno), sarà sempre molto dura eliminare qualcuno. Noemi è forse quella che ha sorpreso di più da quando è entrata e onestamente (come diciamo anche più sotto), è una di quelle che a meno di sorprese andrà in finale.

Discograficamente è molto valida e non è dotata solo di voce (come Daniele), ma ha anche grinta e personalità. Entra Laura Binda e Morgan recupera il concorrente perso. Annuncio clamoroso a fine puntata: rientrano tutti gli esclusi, canteranno ognuno con uno dei concorrenti in gara. Ci resta il dubbio: sei in gara, dieci esclusi, come faranno? A qualcuno ne toccheranno per forza due….

OVER 25

MATTEO BECUCCI
“Ancora, ancora ancora” di Mina e “Eye in the sky” degli Alan Parsons Project

Notevole sul brano di Mina perché Cristiano Malgioglio che l’ha scritto pensando ad una voce femminile potente come quella dell’artista cremonese. Su una voce maschile di potenza come quella di Matteo esce benissimo, impeccabile quando sale di tono, lui si che sa cantare tutto, mica come altri. Il brano di Alan Parsons non è proprio nelle sue corde, ma come al solito si cala bene nella parte: interpreta molto bene, dandogli anche una chiave di giusta leggerezza.

NOEMI
“Upside Down” di Diana Ross, “L’immensità” di Don Backy e “Amandoti” dei CCCP
Il brano di Diana Ross le calza a pennello. Va come un treno sull’anima disco degli anni’80 e mette parecchia allegria. Velo pietoso sul balletto di Morgan. Molto bello l’arrangiamento asciutto e minimalista sul brano del grandissimo Don Backy.Lei la canta alla sua maniera, con il suo personalissimo timbro. Molto diversa, per dire, dalla stessa cover fatta dai Negramaro. E grande atmosfera lo stesso. Peccato per il ballottaggio, non lo meritava: si gioca la carta di un brano dove aveva già fatto ottimamente e si conferma. Vasco a cappella non l’avevamo ancora sentito, c’è piaciuto proprio tanto. Ha fatto una grande ascesa da quando è entrata, vola a grandi passi verso la vittoria, può fermarla solo Yuri.

ENRICO NORDIO
“Guarda che luna” di Fred Buscaglione e “Impressioni di settembre” della Premiata Forneria Marconi

L’effetto grammofono all’inizio è originalissimo, poi il resto è tutto di grande atmosfera, forse troppo. Va al ballottaggio e forse paga l’antichità e la difficoltà del pezzo, nel complesso una assegnazione non proprio indovinata. A quel punto sfodera un brano sul quale aveva già ben impressionato (da due settimane dovrebbe cantare “Shout” e invece….) e conferma le attese. Endrigo a cappella, magnifico. Va fuori senza nemmeno che Morgan decida.

16-24 ANNI

DANIELE MAGRO
“Calling you” di Javetta Steele e “Il mare d’inverno” di Loredana Bertè
“Calling you” è molto di atmosfera, si sforza di non metterci i soliti ghirigori, non sempre gli riesce. Emozione al minimo, come sempre, ma meglio rispetto al solito. Molto bravo (finalmente) nella sua versione del brano di Loredana Bertè: ha meno graffi nella voce della cantante calabrese ma la canzone non perde efficacia, stavolta. E’la prima volta da quando sta nel programma che riesce a dare anima alle canzoni anche senza fioriture.

 YURI MAGLIOLO
“Chariot” di Gavin De Graw e “A te” di Jovanotti

Il groove di Gavin De Graw lo esalta e lui canta con grande naturalezza, come ha fatto su tutti i pezzi del genere.La cover di Jovanotti è abbastanza conforme all’originale, anche nell’arrangiamento. La difficoltà delle sue canzoni non sta tanto nel cantarle, quanto nel fatto che per un cantante dotato di voce vera può essere meno semplice del previsto eseguire brani pensati per chi ne ha molto meno: è riuscito a non lasciarsi andare, bravo.

GRUPPI VOCALI

THE BASTARD SONS OF DIONISO
“24 mila baci” di Adriano Celentano e “Walk this way” degli Aerosmuth ft Run DMC

Andiamo controcorrente. L’arrangiamento di 24 mila Baci non ci piace granchè, fa troppo “Dari” o troppo “emo”, modernista per forza. Loro sono sempre molto bravi, ma c’è modo e modo per rendere attuali le canzoni. Dissonanze sparse, mescolate a stecche. Il rock degli Aerosmith è veramente nelle loro corde e loro lo fanno sentire mettendoci un quintale di grinta. Stavolta non stonano mai e su un brano così urlato cadere in errore era facilissimo. La canzone ha 32 anni ma “spacca” ancora veramente tanto.

ASPIRANTI

SILVIA BEVILACQUA- “Spotlight” di Jennifer Hudson
Ai provini c’è piaciuta poco e anche in diretta non è che ci entusiasmi, sembra un’altra con tanta voce e basta. Sarà che siamo allergici a certe nuove cose americane, però l’esibizione c’è passata via come acqua corrente. Lei è carina assai, ma non basta.

LAURA BINDA – “Grace” di Jeff Buckley
Come sopra, con l’unica differenza che la voce è migliore. Il pezzo è difficilissimo, di scarsa presa ma di buon atmosfera. Lei è molto brava, ma su questi pezzi poco noti il rischio di non “passare” è altissimo. Lei ha sfatato questo aspetto ed è un bel passo avanti.

ANTANI – “Dancing queen” degli Abba
Magari sarebbe bello sapere perché hanno preso il nome da un verso del film “Amici miei” (“come se fosse Antani”), però l’allegria ce l’hanno anche nelle scelte dei pezzi e non lo nascondono. Ottimi ai provini, molto ben rodati vocalmente, in diretta fanno il pezzo di uno dei nostri miti assoluti, gli Abba. Semplicemente straordinari, molto affiatati. Non li risentiremo, ci dispiace.