Enrico Ruggeri dà le sue canzoni ai “testimoni” (e le ricanta con loro)

L’album non è andato come la media di quelli di Enrico Ruggeri (è stato lui stesso a dirlo) ed è un peccato perchè avrebbe meritato migliori sorte.  “La parola ai testimoni“, nuovo lavoro del cantautore milanese è bel fatto e si regge su una idea interessante, quella di affidare a 15 artisti della scena indie altrettante sue canzoni, peraltro scelte dagli stessi interpreti. E cantarle con loro. Il disco paga, forse, l’assenza una canzone nuova, però permette di riascoltare alcuni bei pezzi.

Come “Tenax“, uno dei pezzi più belli degli anni 80, che Ruggeri scrisse per Diana Est e che qui ricanta con i Serpenti. Oppure come “Quello che le donne non dicono”, scritto per Fiorella Mannoia e ricantato con L’Aura e pezzi meno noti, come “Pernod”, del primo Ruggeri, quello dei Decibel, rifatto con Dente. E c’è spazio per tutti. Dalla compagna Andrea Mirò, ad altri nomi noti come Boosta dei Subsonica o ai Marta sui Tubi. Passando per Rezophonic, Africa Unite, Linea 77, Vanilla Sky, Bugo, sino ad arrivare a Fluo, The Bank Robber, The Fire e Diego Mancino. Un bel disco davvero.

Premio Amnesty 2011: ecco i nove brani candidati

Sono stati resi noti da Amnesty International Italia e dall’associazione Voci per le libertà i nove brani candidati all’edizione 2011 del Premio Amnesty. Le nove canzoni edite nel corso del 2010 che, secondo il parere delle due associazioni e dell’apposita giuria, hanno saputo trattare in maniera più efficace, attraverso i loro testi, tematiche e principi fondanti della Dichiarazione universale dei diritti umani, incoraggiando una riflessione sugli stessi e sulle loro violazioni.

Il premio sarà assegnato il 24 luglio a Villadose (RO) nel corso della XIV edizione di Voci per la Libertà (21/25 luglio 2011), una edizione resa ancora più significativa dalla concomitanza con il 50° anniversario della fondazione di Amnesty International.Nelle scorse edizioni il premio è stato assegnato a: “Il mio nemico” di Daniele Silvestri, “Pane e coraggio” di Ivano Fossati, “Ebano” dei Modena City Ramblers, “Rwanda” di Paola Turci, “Occhiali Rotti” di Samuele Bersani, “Canenero” dei Subsonica, “Lettere di soldati” di Vinicio Capossela e “Mio zio” di Carmen Consoli. Ecco di seguito i nove brani, con link ai video.


La giuria che assegna il premio è composta da: Giò Alaimo (il Gazzettino), Roberta Balzotti (Televideo Rai), Alessandro Besselva Averame (Mucchio), Ugo Coccia (Rai International), Cinzia Fiorato (Rai Uno), Gianmaurizio Foderaro (Rai Radio 1), Federico Guglielmi (Rai Radio 1, Mucchio, Audioreview), Michele Lionello (Voci Per La Libertà), Enrico Maria Magli (Radio 1, Deejay TV), Carlo Mandelli (QN – Quotidiano Nazionale, Il Giorno), Riccardo Noury (Amnesty International), Valeria Rusconi (Repubblica, Espresso), Giordano Sangiorgi (Meeting degli Indipendenti), Renzo Stefanel (Rockit), Christine Weise (Amnesty International) e Savino Zaba (Rai 1, Radio 2).

Una canzone per l’estate: “Sottopelle” degli Africa Unite

Fanno musica da quasi trent’anni eppure sono ancora un gruppo di nicchia. Gli Africa Unite, nati nel 1981 a Torino, celebrano volutamente nel nome una delle più canzoni di Bob Marley. E come lui fanno dell’ottimo reggae, ma cantando sempre in italiano.

Sottopelle” compreso in “BiogrAfrica Unite“, il cofanetto con due cd ed un dvd con tutti i video ufficiali della band, uscito quest’anno ma era già nell’album “Controlli” del 2006. La riedizione dei loro successi ha rilanciato la canzone, passata anche sul palco del programma di Rai Due Scalo 76

Il gruppo è anche da sempre impegnato nel sociale, al fianco di Amnesty International, Comunità di Sant’Egidio e Nessuno Tocchi Caino, oltrechè nella lotta contro la pena di morte. E allora via con un pò di sano reggae.