Targhe Tenco 2012 per Aftherhours, Zibba, Avibitale,Baccini e Colapesce

Sono state assegnate le Targhe Tenco 2012, il riconoscimento che ogni anno premia le migliori produzioni uscite nell’anno solare. A votare per il premio è  stata come sempre una giuria composta  da più di 200 giornalisti (di gran lunga la più ampia e rappresentativa in Italia in campo musicale), il cui voto avviene in due fasi.

Con la prima vengono selezionati i 5 finalisti (o più, in caso di ex aequo). Con la seconda, appena svoltasi, viene proclamato il vincitore di ogni sezione. Quest’anno l’evento si è risolto con un ex aequo nella categoria “Album dell’anno”.

I vincitori saranno invitati ad esibirsi e ricevere le Targhe nel corso di una serata al Teatro Coccia di Novara, sabato 8 dicembre, in collaborazione con il Comune di Novara.Ecco nel dettaglio i vincitori.

ALBUM DELL’ANNO

Vittoria ex aequo per: “Padania” degli Afterhours e “Come il suono dei passi sulla neve” di Zibba & Almalibre.  Seguono nell’ordine, press’a poco tutti a ruota, “D’amore e di marea” dei Fabularasa, “Io tra di noi” di Dente, “Rebetiko Gymnastas” di Vinicio Capossela, “Il mondo nuovo” del Teatro degli Orrori e “Odio i vivi” di Edda

OPERA PRIMA

Vince Colapesce con “Un meraviglioso declino”, di poco davanti a Giovanni Block (“Un posto ideale”) e a Roberta Barabino (“Magot”). Seguono Giacomo Lariccia (“Colpo di sole”), Elsa Martin (“vERsO”) e Dellera (“Colonna sonora originale”).

ALBUM IN DIALETTO

Il napoletano Enzo Avitabile con “Black tarantella” ha avuto la meglio su Mario Incudine con “Italia talìa”. Più distaccati Raiz & Radicanto con “Casa”, i Lou Dalfin con “Cavalier Faidit” e i Lautari con “C’era cu c’era”.

INTERPRETI DI CANZONI NON PROPRIE

Netta vittoria di Francesco Baccini con “Baccini canta Tenco”, davanti a il “Canzoniere illustrato” di Daniele Sepe. Quindi “I Luf cantano Guccini”, “Di fame di denaro di passioni” della DauniaOrchestra di Umberto Sangiovanni, e il “Folkrock” di Massimo Priviero con Michele Gazich.

Targhe Tenco 2012: ecco tutte le candidature

Il Club Tenco ha reso note le candidature per le annuali Targhe, che premiano, fra gli album usciti nell’anno solari, quelle che sono ritenute le migliori produzioni della canzone d’autore italiana, secondo il giudizio di 200 giornalisti (di gran lunga la più ampia e rappresentativa in Italia in campo musicale), il cui voto avviene in due fasi. Con la prima, appena svoltasi, vengono selezionati i 5 finalisti (o più, in caso di ex aequo, come accade quest’anno in due sezioni). Con la seconda, che si terrà nei prossimi giorni, verrà proclamato il vincitore di ogni sezione.

I  candidati per la Targa “Album dell’anno” riservata a cantautori (qui elencati in ordine alfabetico per artista, così come nelle altre sezioni) sono:
Afterhours, “Padania”
Vinicio Capossela, “Rebetiko Gymnastas”
Dente, “Io tra di noi”
Edda, “Odio i vivi”
Fabularasa, “D’amore e di marea”
Il Teatro degli Orrori, “Il mondo nuovo”
Zibba, “Come il suono dei passi sulla neve”

La Targa per l’album in dialetto, sempre riservata a cantautori, vede come finalisti:
Enzo Avitabile, “Black tarantella”
Mario Incudine, “Italia talìa”
Lautari, “C’era cu c’era”
Lou Dalfin, “Cavalier Faidit”
Raiz & Radicanto, “Casa”

La sezione “Opera prima” (di cantautore) vede in lizza:
Roberta Barabino, “Magot”
Giovanni Block, “Un posto ideale”
Colapesce, “Un meraviglioso declino”
Dellera, “Colonna sonora originale”
Giacomo Lariccia, “Colpo di sole”
Elsa Martin, “vERsO”

Fra gli interpreti di canzoni non proprie sono arrivati in finale:
Francesco Baccini, “Baccini canta Tenco”
DauniaOrchestra, “Di fame di denaro di passioni”
I Luf: “I Luf cantano Guccini”
Massimo Priviero – Michele Gazich, “Folkrock”
Daniele Sepe, “Canzoniere illustrato”

Va sottolineata la presenza di artisti che avevamo segnalato come la bravissima Elsa Martin, con il suo album che propone diverse canzoni in dialetto friulano, che dovrà scontrarsi col napoletano Giovanni Block, già vincitore di Musicultura ma anche col siciliano Colapesce. Fra gli album in dialetto, presente una produzione in lingua occitana, quella dei Lou Dalfin, mentre nella categoria album dell’anno il rock del Teatro degli Orrori sfida Vinicio Capossela, gli Afterhours e Dente.

Ore 15.05, via al Concerto del Primo Maggio con Nina Zilli, Afterhours e tanti big

Una tradizione che si rinnova, quella del concerto del Primo Maggio organizzato dai sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil, quest’anno intitolato “La musica del desiderio, la speranza, la passione e il futuro”. Tutto in diretta su Rai Tre, dalle 15.05 a mezzanotte, quando ci sarà l’anteprima dedicata ai cantanti, con l’interruzione per il Tg 3 (si ferma anche il concerto). Anfitrioni a Piazza San Giovanni a Roma saranno Francesco Pannofino e Virginia Raffaele. Tanti ospiti, fra i quali anche la prossima rappresentante italiana all’Eurovision Song Contest, Nina Zilli e chissà che il palcoscenico non sia l’occasione per promuovere l’evento di fronte a tantissimi giovani.

Tra i momenti più importanti sarà la presenza di Mauro Pagani della Pfm che parteciperà nella veste di arrangiatore, musicista e direttore sia della Resident Band con la quale si esibirà che dell’ Orchestra Roma Sinfonietta, con un omaggio a dieci brani della storia del rock che rappresenterà il momento culminante del progetto “La Musica del Desiderio”. Ad essere rivisitate saranno hits che hanno fatto la storia del rock. Ad acocmpagnare i dieci brani sinfonici interpretati dall’Orchestra,  dieci performance visive realizzate dai registi partecipanti all’evento. Saranno omaggiati nel dettaglio:

  • Jimi Hendrix, Purple Haze (video di I Broz)
  • Pink Floyd, Shine On You Crazy Diamond (video di Stefano Sollima)
  • David Bowie, Heroes (video di Aureliano Amadei)
  • Led Zeppelin, Kashmir (video di Riccardo Grandi)
  • Who, Won’t Get Fooled Again (video di Pier Belloni)
  • Radiohead, Karma Police (video di Alex Infascelli)
  • Beatles, Strawberry Fields Forever (video di Giacomo Martelli)
  • Beatles, Hey Jude (video di Luca Lucini in collaborazione con Cristina Seresini e Carlotta Cristiani)
  • Rolling Stone, Jumpin’ Jack Flash (video di Piccio Raffanini)
  • Bob Dylan, Like a Rolling Stone (video di Riccardo Milani)

Per quanto riaguarda il cast, sono confermati oltre a Nina Zilli: Noemi,  Afterhours, Almamegretta, A toys orchestra, Alessandro Mannarino, Caparezza, Dente, Nobraino, Marina Rei, Sud Sound System, Teatro degli Orrori, Bud Spencer Blues Explosion, Carmen Consoli, Irene Grandi, Simone Cristicchi, Roy Paci & Aretuska, Eugenio Finardi,Samuel Umberto Romano dei Subsonica e i Beautiful (formati da Gianni Maroccolo ex CCCP, Cristiano Godano dei Marlene Kuntz e dal produttore scozzese Howie B), lo scozzese di origini lucchesi Paolo Nutini, e gli statunitensi Young The Giants, band rock emergente che proporrà il loro album eponimo appena uscito. E inoltre Stefano Di Battista, che alle ore 20, con il suo sassofono, eseguirà l’inno d’Italia. Inno che sarà suonato  alle ore 16, da un artista ancora da definire, in un’altra versione.

Ci sarà poi un omaggio speciale al film d’animazione del 1968 Yellow Submarine, così come verrà ricordato Lucio Dalla il quale l’anno scorso insieme a Francesco De Gregori fu headliner del Concertone. E poi spazio alla comicità con Francesco Pannofino che duetterà con altri artisti, fra cui i suoi colleghi della serie Boris e Virginia Raffaele che proporrà alcune delle sue più riuscite imitazioni.

“Che fine hanno fatto i soldi di “Domani”? Gli Artisti Uniti per l’Abruzzo scrivono a Bondi

Chiarezza sulla fine che hanno fatto i soldi (oltre un milione di euro), raccolti grazie al download di “Domani”, la canzone che oltre 50 artisti italiani hanno inciso pochi giorni dopo il terremoto che ha devastato L’Aquila. Soldi che attraverso il ministero dei Beni Culturali, sarebbero dovuti servire per un progetto nel quale è compresa, fra l’altro anche  la ricostruzione del Conservatorio della città abruzzese.

Gli artisti che hanno preso parte al progetto hanno preso carta e penna ed hanno scritto al ministro Sandro Bondi per avere spiegazioni. Anche alla luce del fatto che ad un anno di distanza nonostante quello che dica il governo e facciano vedere i tg “amici”, la ricostruzione vera del paese è ancora lontanissima. Otterranno spiegazioni? A voi la risposta. Ecco intanto,  il testo della lettera.

Onorevole Ministro Bondi, pochi giorni dopo il terremoto che ha colpito l’Abruzzo nel 2009 ci siamo ritrovati in uno studio di registrazione di Milano e tutti insieme, nello stesso giorno, abbiamo realizzato una canzone, “Domani 21/04.2009”.
Abbiamo pubblicato in tempi velocissimi un cd per manifestare la solidarietà del mondo della musica popolare italiana verso le vittime del terremoto e per raccogliere fondi per sostenere la ricostruzione.
Tutti insieme abbiamo deciso di destinare il denaro che avremmo raccolto ad un progetto che avesse anche un valore simbolico, legato in qualche modo al nostro ambito di musicisti e performer: la ricostruzione del Conservatorio “Alfredo Casella” e del Teatro Stabile d’Abruzzo de L’Aquila.
La canzone è diventata un grande successo e il cd è stato il più venduto del 2009 raccogliendo 1.183.377,35 euro. Questi soldi sono stati versati sul conto corrente del ministero dei Beni Culturali con l’impegno preciso di far utilizzare quel denaro per le ricostruzioni, rendendo tracciabile in totale trasparenza il percorso di ogni centesimo. Le alleghiamo il comunicato finale che abbiamo diffuso a proposito.
Questa trasparenza è un dovere che sentiamo nei confronti degli abruzzesi, di coloro che hanno comprato la canzone e di noi artisti che abbiamo aderito all’iniziativa. Abbiamo deciso di devolvere il denaro ad una ente governativo perché crediamo che oggi sia urgente e possibile ristabilire un rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini. Le ultime notizie da L’Aquila ci raccontano di una popolazione ancora alle prese con enormi problemi, aggravati dalle difficoltà e dalle lentezze con le quali si sta entrando nella fase di ricostruzione dei centri storici. L’Aquila e l’Abruzzo hanno ancora bisogno di molta attenzione e di impegno.
I riflettori dei media si stanno spegnendo e la questione della ricostruzione pare avviata verso un cammino di politicizzazione che mette a rischio la coesione del Paese intero nei confronti di un dramma che ci riguarda tutti. La nostra iniziativa è stata una goccia nel mare del denaro raccolto per far partire la ricostruzione de L’Aquila ma ci rendiamo conto del suo valore simbolico e per questo Le scriviamo, senza nessuna volontà polemica e senza nessun tono inquisitorio, ma con la decisa intenzione di esigere una risposta chiara da Lei o dai funzionari incaricati di gestire il denaro raccolto nel fondo del ministero per la ricostruzioni dei luoghi della cultura a L’Aquila.
Alle nostre ripetute domande sui tempi e i modi relativi all’utilizzo dei soldi raccolti il Suo Ministero non ha mai risposto in modo chiaro. Le scriviamo direttamente per avere il Suo sostegno per quel che riguarda l’utilizzo del denaro da noi raccolto. I ricavati dalle vendite di “Domani 21/04.2009” sono stati dall’inizio riservati ai lavori di ristrutturazione del Conservatorio e del Teatro Stabile d’Abruzzo: il Suo Ministero ci ha comunicato che ad ora l’unica destinazione è il Conservatorio Alfredo Casella che però ci risulta essere nella zona rossa de L’Aquila e dunque a tutti è chiaro che chissà quando e se cominceranno i lavori di ricostruzione. Vista la situazione ancora drammatica in cui versa la popolazione abruzzese crediamo che sarebbe più sensato individuare insieme una destinazione più prossima e tangibile, che consenta ai cittadini d’Abruzzo di utilizzare subito queste risorse che, seppur poche e di certo inadeguate alle dimensioni delle loro grandi difficoltà, potrebbero almeno contribuire a risolvere qualcosa e soprattutto nell’immediato.
Attendiamo una sua risposta perché attraverso la nostra iniziativa ci sentiamo coinvolti direttamente nel destino di quelle terre colpite dalla tragedia del terremoto e vorremmo insieme a Lei e al Ministero da Lei presieduto contribuire a stimolare il più possibile le politiche di ricostruzione e di trasparenza. Aspettiamo una risposta insieme a tutti i cittadini de L’Aquila e a coloro che hanno sostenuto l’iniziativa “Domani” acquistando il disco. Grazie Signor Ministro.

Jovanotti, Pagani, Sangiorgi, Afterhours, Baglioni, Battiato, Baustelle, Bersani, Bluvertigo, Carboni, Caparezza, Albano, Caselli, Casino Royale, Consoli, Cremonini, Dolcenera, Elio e le storie tese, Elisa, Fabi, Fabri Fibra, Ferreri, Ferro, Finardi, Frankie hi- energy, Giorgia, Grignani, di-ax, Ligabue, Malika, Mango, Maroccolo, Marracash, Morgan, Morandi, Nannini, Negramaro, Negrita, Nek, Agliardi, Pacifico, Palma, Pausini, Paci, Pelú, Pezzali, Ranieri, Renga, Ron, Ruggeri, Ruggiero, Sud sound system, Tricarico, Vecchioni, Venditti, Venuti, Zucchero.

Aperte le votazioni per il Premio Italiano del Videoclip 2008: ecco le nomination

premio_video_clip_italianoTorna l’appuntamento con il Premio Italiano del Videoclip Indipendente, il riconoscimento che ideato da Domenico Liggieri in collaborazione con Rockol, la partnership dell’ Università IULM di Milano e con il sostegno dell’Assessorato al Tempo Libero del Comune di Milano, che vuole premiare il miglior videoclip italiano secondo gli utenti della rete.

Da mercoledì 21 ottobre sono aperte le votazioni sul web (per vedere tutti i video e votarli, basta cliccare questo link) per decretare il video dell’anno in ognuna delle categorie; i due video che fino al 6 novembre riceveranno maggiori consensi si affronteranno in un ballottaggio finale, da cui usciranno appunto i nomi dei quattro vincitori. Essi saranno premiati durante la cerimonia prevista alla IULM di Milano il 15 dicembre.

L’anno scorso vinsero nella categoria Uomini  “Eroe” di Caparezza per la ; per la categoria Donne  “Basta” di L’Aura ; per la sezione Gruppi vince “Parco Sempione” di Elio e le storie Tese per mentre per la categoria EmergentiNon ti scordar mai di me” di Giusy Ferreri. Ecco invece le nomination per il 2009:

UOMINI

  • Tiziano Ferro – “Il regalo più grande”
  • Jovanotti – “Mezzogiorno”
  • Fabri Fibra – “Incomprensioni”
  • Cesare Cremonini – Il Pagliaccio”
  • Niccolò Fabi – “Solo un uomo”

DONNE

  • Dolcenera – “La più bella canzone d’amore che c’è”
  • Ayris (Syria) – “Vedo in te”
  • Giusy Ferreri – “La scala”
  • Gianna Nannini – “Maledetto ciao”
  • Malika Ayane – “Come foglie”

GRUPPI

  • Negrita – “Gioia infinita”
  • Zero Assoluto – “Per dimenticare”
  • Afterhours – “Il paese è reale”
  • Marlene Kuntz – “Impressioni di settembre”
  • Subsonica – “Strade”

EMERGENTI

  • La fame di Camilla – “Storia di una favola”
  • Dari – “Non pensavo”
  • Ministri – “Tempi bui”
  • Il Genio – “Pop porno”
  • Arisa – “Sincerità”

X Factor 3: settima puntata. Esce Cristiana Soriano, entra Giuliano Rassu

Logo x factorSettima puntata del programma, trasformata da Morgan in un omaggio ai Beatles visto che ha assegnato a tutti i suoi artisti canzoni dei Fab Four, due in versione originale e due nelle cover italiani già canatate da altri artisti. Il tutto per onorare i quarant’anni dall’uscita dell’album Abbey Road. Claudia Mori sclera di nuovo, insulta il pubblico che a suo dire “non capisce niente” perchè ha sbagliato a mandare i due al ballottaggio.

Non siamo d’accordo sulla sua valutazione,  pur rispettandola. Ma oggettivamente i suoi modi sono troppo burberi. Giustissima la bordata di fischi. E’già la seconda volta che va fuori di testa. La speranza è che per lei non ci sia un altro X Factor, perchè così non va bene proprio. Esce Cristiana Soriano, decisione già chiara al momento della fine delle esecuzioni. Nella terza ed ultima sfida tra aspiranti entra Giuliano Rassu, over 25, con Claudia Mori che ora pareggia il conto con Morgan. Ateenzione che questo ragazzo sardo è molto interessante.

Nota a margine: l’interpretazione di Whitney Houston è stata imbarazzante. Per quelli come noi che hanno in “All at once” il pezzo straniero preferito proprio per le grandi doti canore dell’artista, la Houston che sta tentando di ripartire dopo i tanti problemi, non è nemmeno la brutta copia della precedente. A parte la bruttezza del pezzo, la differenza fra le due Houston è veramente notevole. Eppure ha preso il disco d’oro. Proprio vero: in Italia divoriamo di tutto.

GRUPPI VOCALI

YAVANNA (Dancing di Elisa) – Dovevano cantare “I migliori anni della nostra vita” di Renato Zero ma il brano non calzava loro in prova così hanno proposto questo pezzo. Sbagliando. Perchè le loro voci erano troppo ridondanti. Sono tornate quelle delle prime uscite, tutte voci e tecnica, zero  passione. Tutto troppo complicato per un pubblico pop. Prova negativa. Si salvano per le loro voci (e forse perchè sono l’unico gruppo rimasto).

 16-24 ANNI

CHIARA RANIERI (Eleanor Rigby dei Beatles nella versione italiana con testo di Morgan) – La versione originale è questa. Canzone lineare, sin troppo per una come lei, ma al solito riesce a metterci l’anima, persino in un testo un pò arrabattato come quello elaborato in poco tempo da Morgan. Non è la sua migliore esibizione, ma ci è piaciuta. Confermiamo quanto detto nelle puntate precendenti: ha una voce cristallina, melodiosa e non ridondante. E tiene il palco con una sicurezza incredibile per i suoi vent’anni.

MARCO MENGONI (Helter skelter dei Beatles) – Nell’insolito pezzo heavy metal dei Beatles fa come al solito un figurone. E’ una sorta di androide che assimila i pezzi e li riproduce sempre con grande grinta, padronanza vocale e del palco.  Si avvia a sfidare Chiara per la vittoria finale. Rispetto a lei è meno bravo a livello di malleabilità vocale ma è forse è l’artista più sinceramente pop fra tutti quelli in gara. Non a caso lui e Chiara sono gli unici le cui cover stanno vendendo benino.

SILVER (Drive my car dei Beatles) – Per chi non la ricordasse, è questa qui. Il pezzo gli piace, perchè lui è un Beatles-fan, con tanto di tessera del fan club che mostra nella clip. Dunque la canta con voglia, passione e grinta. Si muove bene, è molto a suo agio. Il problema è che stona. E non è nemmeno la prima volta. Arrivati alla settima puntata, è una situazione assolutamente non tollerabile.  Meritava il ballottaggio.

CRISTIANA SORIANO (And I love her dei Beatles in versione italiana con testo di Morgan e “My house is empty now di Burt Bacharach e Elvis Costello) – Questo pezzone qui…Non riusciva a cantare la versione di Patty Pravo (quella del link), così il pezzo è stato riscritto prima dalla stessa Cristiana poi da Morgan. Grande voce, grandissima telegenia, emozione che passa così così. Emozione di Cristiana, invece, altissima, a scapito dell’esecuzione. Infatti finisce in ballottaggio. Dove su un pezzo di Elvis Costello (quello del suo ingresso) viaggia tranquillamente a livello di esecuzione, ma continuando a non piacere granchè. Il confronto a cappella con Damiano invece lo vince 5-0. Purtroppo per lei, non basta.

 OVER 25

DAMIANO FIORELLA (Non è per sempre degli Afterhours e Redempion Song di Bob Marley) – La cui versione originale sta qui. Ha ragione Morgan, paga il fatto che il pezzo è troppo alternativo per un programma del genere, pure se trattasi di brano bellissimo e cantato con grinta ed emozione, in una delle sue migliori esibizioni da quando è nel programma. Bene al ballottaggio, che del resto era sul suo pezzo migliore di tutto X Factor. A cappella però non è straordinario. Mara lo salva, col giusto ragionamento che non avrà una seconda chance, a 31 anni.

SOFIA (You get what you give dei New Radicals)Questa è la versione originale del brano. Come volevasi dimostrare, su pezzi rock, viaggia molto meglio che su brani melodici, anche se i New Radicals erano molto particolari. Però ci è piaciuta. Parecchio. Grinta, ottima tenuta di palco, bella interpretazione. E infatti il pubblico la premia col passaggio del turno. La sua mentore Claudia Mori invece l’affossa, dicendo che meritava di uscire. In bocca al lupo per il futuro.

ASPIRANTI CONCORRENTI

GIULIANO RASSU (Over 25, “Warwick avenue” di Duffy) – Gran bella interpretazione su un pezzo difficilissimo come quello di Duffy. Un timbro vocale interessantissimo e soprattutto, non si sente assolutamente l’accento sardo che invece ha quando parla (capito Marco Carta? E’possibile cantare senza inflessione dialettale!). Istintivamente, al primo ascolto, è piaciuto parecchio. Entra nel programma, se lo merita.

GABRIELLA MARTINELLI (16-24 anni, “Happiness is a worm gun” dei Beatles)- Pezzo di una difficoltà enorme, forse il più difficile in assoluto fra tutti quelli di questa edizione, uno dei brani “oscuri” dei Beatles. Lei lo canta benissimo – con un inserto in italiano – non accusando assolutamente la complicazione, senza la benchè minima sbavatura. E’molto brava, sui livelli di Giuliano. Non entra nel programma, onestamente era una bella lotta con l’artista di Claudia Mori. Penalizzata dal fatto che non passata la banda col televoto durante l’esecuzione, è la seconda gaffe della produzione.

 FADING MEMORIES (Gruppo Vocali, “To lose my life” degli White Lies) – Hanno un trucco sugli occhi a metà fra i Sonohra, Mario Spada e i Tokyo Hotel e dunque sono lievemente irritanti. Però la coraggiossissima scelta di portare gli White Lies merita almeno un plauso. I gemelli sono bravi, tengono bene il palco e sono molto a loro agio sul pezzo rockeggiante, sono dei bei personaggi. Giuliano però è stato migliore, purtroppo per loro sono capitati in un girone di ferro.

 

 

 

 

 

Il 18 settembre con “Il Messaggero” la compilation del concerto del Primo Maggio (ricavato a scopo benefico)

Un cd per finanziare una borsa di studio per le vittime dei caduti sul lavoro. E’il seguito ideale del Concerto dello scorso Primo Maggio a Piazza San Giovanni a Roma, che proprio alle morti bianche era dedicato. Dopodomani, 18 settembre, in edicola con “Il Messaggero” (con supplemento di prezzo) esce “Roma Primo Maggio live“.

Si tratta di una compilation che per la prima volta mette insieme alcune delle più belle interpretazioni viste al concerto romano (in questo caso quello del 2009). Davvero un cd da non perdere, un cimelio unico anche perchè ogni artista ha aderito gratuitamente, considerando il fine benefico del prodotto.

Sopra trovate “Volta la carta” di Fabrizio De Andrè nella esecuzione della Pfm, una delle tracce (seguita da “Il pescatore” e uno stralcio di  “Impressioni di settembre“). Sotto trovate la tracklist del cd. Come potete vedere, i big ci sono tutti. Compreso Vasco Rossi, che era già venuto a fare da “testimonial” del tema dell’evento.

  • Vasco Rossi – “Il mondo che vorrei”
  • PFM – “Volta la carta”
  • Caparezza – “La grande opera”
  • Edoardo Bennato – “Rinnegato”
  • Bandabardò – “Il mistico”
  • I Nomadi – “Lo specchio ti riflette”
  • Blue Noise & Robben Ford – “Storyville”
  • Cisco – “I 100 passi”
  • Afterhours – “Ballata per la mia piccola iena”
  • Marina Rei – “Donna che parla in fretta”
  • Roberto Angelini – “Tempo e pace”
  • Motel Connection – “Cypress Hill”
  • BSBE – “Fanno meglio”

Da oggi le tre serate del Premio Lunezia

LogoPremioLuneziaXIIPremio Lunezia al via. Da stasera, tre serate con la grande musica d’autore. La manifestazione infatti, premia i migliori prodotti editi nell’anno solare per il loro valor musicale-letterario. Tre appuntamenti, si diceva. Stasera a Marina di Carrara, il 25 e 26 a Luglio ad Aulla. Inizio sempre fissato per le ore 21. Due le sezioni, big e nuove proposte.

A condurre le prime due serate sarà Riccardo Benini, con la partecipazione di Dario Salvatori, mentre per la serata finale la conduzione è affidata a Safiria Leccese, giornalista di Studio Aperto, che raccoglie il testimone da Fabrizio Frizzi.

Di seguito il cast completo dei vincitori e gli ospiti del Premio Lunezia 2009, annunciati con orgoglio dal Patron Stefano De Martino:

23 Luglio Marina di Carrara ore 21.30 – Piazza Menconi :

Aftherhours – Premio Lunezia della Critica per il valore Musical-Letterario dell’Album ” Il paese è reale ”

Dolcenera – Premio LuneziaperSanremo per il valore Musical-Letterario del brano ” Il mio amore unico ”

Roberto Sironi – Premio Lunezia Doc per il valore Musical-Letterario delle sue canzoni

Sergio Cammariere – Premio Lunezia Elite per il valore Musical-Letterario dell’Album ” Cantautore piccolino ”

Daniele Babbini (Ospite)

– Sezione Nuove Proposte in collaborazione con Warner Music: 7 cantautori e 3 Band.

25 Luglio Aulla – ore 21.30 – Piazza Gramsci :

Lucio Dalla e Marco Alemanno – Premio Lunezia Libro dell’Anno per ” Gli occhi di Lucio ”

Merolla – Premio Lunezia Etno-Music per il valore Musical-Letterario dell’Album ” Kokoro ”

Toto Cutugno – Premio Lunezia alla Carriera

Giò Barbieri – Premio Lunezia “Popon” per il valore Musical-Letterario dell’Album “Maison Maravilha”

Carlo Fava – Premio Lunezia Canzone a Teatro per il valore Musical-Letterario dell’Album ” Neve ”

Simona Molinari – Premio Lunezia Nuove Stelle per il valore Musical-Letterario dell’Album ” Egocentrica ”

Selene Lungarella (Ospite) che presenterà una versione del singolo “Accoglimi”, attualmente tra i brani piu’ scaricati sui Web-Stores di tutto il mondo

Lunafalena (Ospiti)

Valentino Rossi (Ospite comico)

– Sezione Nuove Proposte in collaborazione con Warner Music: 5 autori di testo, oltre ai 3 cantautori e alla band che hanno superato il turno.

26 Luglio Aulla – ore 21.30 – Piazza Gramsci :

Ivano Fossati – Premio Lunezia Rock d’Autore per il valore Musical-Letterario dell’Album ” Musica moderna ”

Pacifico – Premio Lunezia Menzione Speciale per il valore Musical-Letterario dell’Album ” Dentro ogni casa ”

Max Manfredi – Premio Lunezia Canzone d’Autore per il valore Musical-Letterario dell’Album ” Luna persa ”

Ivana Spagna e Loredana Bertè – Premio Lunezia Rock per il valore Musical-Letterario dell’Album ” Lola & Angiolina Project ”

Andrea Sisti-Marco Conidi – Premio Lunezia Menzione Speciale per il valore Musical-Letterario del brano ” L’amore che viene ”

Lunezia Orchestra (organico d’archi diretti da Pape Gurioli )

Loredana D’Anghera (Ospite per Tributo a Ivan Graziani)

Piji ( Ospite )

– Vincitore sezione Nuove Proposte (Ospite)

Alberto Despini – vincitore sezione “ Musicare i poeti “

“Sorrisi e Canzoni TV” consegnerà un premio speciale a Ivano Fossati.

 

Il 28 aprile “Insieme per l’Abruzzo”, megaconcerto al Palasharp di Milano. E un singolo con 50 big

insieme49df6bfe802bdSu queste colonne avevamo pubblicato l’appello di Franz Di Cioccio, leader della Premiata Forneria Marconi, abruzzese di Pratola Peligna, in provincia dell’Aquila al mondo della musica: l’idea era quella di un grande concerto il cui ricavato andasse a sostegno degli aiuti per gli sfollati della sua terra dopo il sisma.

E il mondo della musica non si è fatto pregare ed ha risposto in massa. Così il prossimo martedì 28 aprile alle ore 21 al Palasharp di Milano andrà in scena “Insieme per l’Abruzzo“. La manifestazione, che sarà presentata dalla dj ed inviata delle Iene Elena Di Cioccio (figlia di Franz) vedrà in passerella alcuni grandi protagonisti della nostra musica.

E’ prevista la partecipazione di Premiata Forneria Marconi, Roberto Vecchioni, Francesco Renga, Daniele Silvestri, Afterhours, Le Vibrazioni, Cristiano De André, Luca Barbarossa, Tony Levin Stick Men Trio, Tullio De Piscopo, Mauro Pagani, Eugenio Finardi, Francesco Baccini, Giò Di Tonno (abruzzese di Pescara), Michele Zarrillo, Mariella Nava, La leggenda New Trolls, Osanna, Lattemiele, Max Manfredi, Carlo Marrale (ex Matia Bazar), Claudio Rocchi, Danilo Amerio, Ania (vincitrice di Sanremo web), Les Soers Tribales, Andrea Mirò, Marco Carena, Luca Dirisio (abruzzese di Vasto), La Differenza (anche loro vastesi), Gatto Panceri, Pino Scotto.

Ma non è escluso che possano aggiungersi altri artisti e dunque il programma potrebbe essre ancora più vasto. Per ulteriori informazioni sull’evento potete contattare il numero 02 45076475 oppure consultare il sito www.diedi.com

50 STAR CANTANO PER L’ABRUZZO -Oltre 50 big della musica italiana, capitanati da Jovanotti e Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, per i terremotati dell’Abruzzo.Una canzone corale interpretata, tra gli altri, da Ligabue, Laura Pausini, Gianna Nannini, Giorgia, Claudio Baglioni, Tiziano Ferro, Elisa, Franco Battiato,Carmen Consoli, Nek, Luca Carboni, Ivano Fossati, Mango, Elio e le Storie Tese,Giusy Ferreri, Antonello Venditti.Il brano si intitola “Domani”  ed è un motivo inciso da Mauro Pagani della Pfm nel 2003: uscira’ nella prima settimana di maggio, sia su i Tunes che in formato cd; I proventi saranno devoluti alle popolazioni colpite dal sisma.

 

Sanremo 2009, vince Marco Carta con “La forza mia”

Si potrebbe quasi dire: “era tutto previsto”. Marco Carta con “La forza mia” vince il Festival di Sanremo. Superati gli ostacoli delle giurie demoscopiche e di quella tecnica, le uniche che avrebbero potuto defenestrarlo, si era capito subito che la sua strada sarebbe stata spianata. Senza rivali al televoto, dopo che l’ultimo round aveva visto sconfitto anche Al Bano, l’unico in grado di calamitare i voti telefonici quanto lui.

VALLETTA” POCO CASUALE – Sul podio Sal Da Vinci (terzo) e Povia (secondo), non certo le tre migliori canzoni del lotto (tutt’altro) anche se almeno va detto che ha vinto uno dei pochi brani che riascolteremo in radio. Ha vinto Carta nella serata nella quale CASUALMENTE c’era sul palco Maria De Filippi. Come non pensare che solo la sua presenza abbia portato in dote i voti di coloro che solitamente guardano “Amici”? 

RIDATECI LA MUSICA – La musica italiana, intesa come prodotto esportabile anche in Europa, esce sconfitta. Marco Carta ha il successo assicurato in tema di vendite, ma ha un traino importante che arriva dalla sua precedente esperienza nel talent show. Non è il solo in Europa, intendiamoci. Praticamente dovunque ormai i primi posti delle classifiche europee sono monopolio di giovani usciti dai vari “X factor” e “Star Academy“, “Pop star” e simili.

Solo che in Europa, questi vanno di pari passo con il prodotto locale che esce normalmente dalle varie esperienze: ci sono gli artisti dei talent, ma anche tutto il resto del pianeta musicale ha i suoi spazi. Le tv europee fanno molta più musica e nei festival europei l’età media dei partecipanti è bassissima. Da noi girano sempre gli stessi nomi – che intanto invecchiano- e soprattutto si continua a votare in base a criteri variegati fra i quali il valore musicale è sempre l’ultimo. E i talent show sono praticamente l’unica fonte di rinnovamento della nostra musica.

Non ci confrontiamo con l’Europa – intesa come Eurofestival – da 10 anni, preferendo il nostro ghetto: se lo facessimo sapremmo quanto siamo lontani dal concetto di musica contemporanea e quanto lo è Sanremo, che ha eliminato uno dopo l’altro gli artisti più radiofonici. Almeno una cosa, quindi, a Marco Carta (ma anche ad Arisa, se è per questo), dobbiamo rendergliela, per onestà intellettuale: è un nome nuovo e amato dalle radio.

L’ultimo vincitore del genere fu Elisa, nel 2001. Come dire: dei tre arrivati in finale ha vinto il meno peggiore: se avessero vinto gli altri due, o Al Bano, per esempio, sarebbe stato probabilmente il funerale.  Magra consolazione, ma è bene non cullarsi sugli allori: è stato un buon festival complessivamente, ma che ha finito per relegare i brani “veri” fuori dalla porta. Manca sempre un passo per segnare la svolta. Perchè questa è l’Italia.

QUELLI CHE NON HANNO ETA’Marco Carta ha 23 anni, tre in meno di Arisa che ha vinto nella sezione Giovani. Per riprendere un concetto del mio amico Eddy Anselmi di Festivaldisanremo.com: Carta (25 anni), Povia (36) e Sal Da Vinci (40) erano i tre più giovani in gara fra i campioni. In gara c’erano sei artisti over 60. Nel 1973 i tre vincitori furono i più vecchi in gara e il più anziano di anni ne aveva 33. Meditate gente.

PRIVILEGIO – Marco Carta è il primo artista uscito dai talent show che abbia gareggiato nella ex categoria Campioni. Niente di male, ma allora, seguendo lo stesso criterio, perchè Karima e Silvia Aprile (e in passato Antonello, Maria Pia Pizzolla e i Pquadro) erano fra i Giovani e addirittura Emanuele Dabbono, 4Sound, Antonio Marino addirittura al contest on line?  E che dire per esempio di una come Iskra, da 20 anni corista di Lucio Dalla, che ha cantato in tutto il mondo ricevendo i complimenti anche di Eric Clapton? Lei fra le Nuove Proposte. Questo festival è stato bellissimo, ma aveva alcune cose davvero assurde.

LA SCONFITTA DEL TELEVOTO – Lo abbiamo detto anche in passato: il televoto “droga” questi concorsi. Almeno il televoto come lo si fa in Italia, tenendolo aperto per giorni e giorni, senza controllo. Favorisce inevitabilmente gli artisti che a prescindere da canzoni e/o talento, hanno un maggiore appeal fra il pubblico. Fateci caso: oltre al Marco Carta, sono arrivati in finale Sal Da Vinci, ovvero l’unico napoletano in gara (e tradizionalmente gli amici napoletani sono giustamente calorosi con i loro rappresentanti) e Povia, autotrascinatosi grazie all’operazione mediatica fatta dentro e fuori dal palco per sostenere la sua mediocre canzone (al di là del testo) e probabilmente spinto verso l’alto dall’efetto boomerang dell’intervento di Grillini dell’Arcigay dopo la sua prima esecuzione (peraltro Povia è comunque uno che già di suo ha un discreto appeal, vedasi “Vorrei avere il becco” del 2006 e “I bambini fanno oh..”)

MEGLIO L’EUROPA – Il televoto è diffuso anche in Europa. Ma lo usano meglio. All’Eurofestival, il concorso europeo della canzone, cui l’Italia non partecipa per scelta della Rai (possono gareggiare solo le tv pubbliche associate all’Eurovisione) dal 1998, si vota soltanto alla fine di tutte le esibizioni e per soli 15 minuti. Questo metodo ovviamente non mette al riparo dal fatto che si possano favorire gli artisiti più mediatici, ma senz’altro garantisce equità di condizioni. La miglior soluzione sarebbe probabilmente far votare solo le radio, tanto sono loro che poi passano i dischi.

 FESTIVAL TALENT – A suo modo  Carta segna una svolta storica perchè per la prima volta un cantante uscito da un talent-show (ammesso che “Amici” si possa definire tale) vince il Festival di Sanremo. E’un segnale importante, dopo che quest’anno un altro artista uscito dai talent (X-Factor, quello si che lo è), vale a dire Giusy Ferreri ha dominato le classifiche restando prima per tre mesi consecutivi. Un segnale che dovrebbe far riflettere su quanto poco spazio abbia la musica nella tv italiana.

DIRETTRICE D’ORCHESTRA VINCENTE – La vera vincitrice del Festival di Sanremo è Federica Fornabaio, la bellissima direttrice d’orchestra che era sul palco dell’Ariston. Lei ha diretto sia il brano di Marco Carta che il brano di Arisa. Anche questo è un piccolo successo.

ARISA PIGLIATUTTO – L’altra grande vincitrice è Arisa, in arte Rosalba Pippa, che ha vinto tutti i premi in palio (li vediamo sotto) per la sua categoria. E ieri sera, all’inizio della serata finale del Festival di Sanremo, il suo brano “Sincerità” era in testa anche alle classifiche di vendita di I-Tunes. Davanti a Marco Carta.

 PREMI COLLATERALI

PREMIO DELLA CRITICA “Mia Martini” sezione Giovani: ARISA
PREMIO DELLA CRITICA “Mia Martini” sezione Artisti: AFTERHOURS
PREMIO SALA STAMPA RADIO TV sezione Giovani: ARISA
PREMIO SALA STAMPA RADIO TV sezione Artisti: POVIA
PREMIO SIAE: Anja (Sanremofestival.59)
PREMIO CITTA’ DI SANREMO: alla memoria di MINO REITANO

I NOSTRI SONDAGGI: CARTA TRIONFA, MASINI ALLA GRANDE – Marco Carta è il trionfatore anche nei nostri sondaggi il 38% aveva previsto la sua vittoria, mentre per il 22% il favorito era Povia. “La forza mia” è la miglior canzone del Festival, categoria Artisti per il 28% di voi. Le altre posizioni: “L’Italia” (Marco Masini) 11%, “L’amore è sempre amore” (Al Bano) 9%; “Luca era gay” (Povia) 7%; “Il mio amore unico” (Dolcenera”) 6%; “Non riesco a farti innamorare” (Sal Da Vinci) 6%, “E io verrò un giorno là” (Patty Pravo) 5%. Seguono gli altri. Per quanto riguarda i giovani invece solo il 26% aveva previsto la vittoria di Arisa contro il 38% che pensava al successo di Karima.