E’subito effetto Sanremo: il Festival sbanca I Tunes

Come era prevedibile è già effetto Sanremo. Su Itunes vanno fortissimo i pezzi del Festival. In attesa di vederli sbarcare nelle classifiche Fimi, dove arriveranno con due settimane di ritardo (quella è la scadenza delle rilevazioni) intanto, la classifica dei download è abbastanza indicativa.

Ai primi 10 posti ci sono altrettanti pezzi sanremesi e va fortissimo “Ricomincio da qui” di Malika Ayane, unico pezzo che non c’è nella compilation del Festival. Il vincitore Valerio  Scanu è solo terzo, preceduto anche da Noemi, seconda. Seguono nell’ordine: Marco Mengoni, Povia, Arisa, Irene Grandi, Irene Fornaciari ft Nomadi, Simone Cristicchi e Tony Maiello, unico brano dei giovani in classifica.  Il pezzo di Malika Ayane è bellissimo, ma probabilmente anche l’assenza dalla compilation ha dato una bella spinta in avanti.

Più lenta invece la colonizzazione della classifica degli album. A parte la Compilation (terza). si segnala lo scatto in testa de “Il Re matto“, l’ep di Marco Mengoni. Secondo “Grovigli” l’album di Malika Ayane. Ma qui la grande sorpresa (ma in fondo non tanto) è l’ottavo posto di “Sempre lontano” di Nina Zilli, premio della Critica fra i giovani.

Quarto posto per il repackaging, con l’aggiunta del brano di saremo di altro inedito, dell’album di Noemi, Sesto posto per l’album di Valerio Scanu “Per tutte le volte che” e nono per “Malamorenò” di Arisa.

Suoni d’Europa: Francia

Parte da oggi uno spazio che questo blog vuole dedicare – anche in ossequio al titolo che porta – alla musica che si ascolta nei vari paesi europei. Con riferimento ovviamente agli artisti del posto, visto che un pò dovunque la colonizzazione dei big stranieri è senza freni. per comodità i video sono linkati nel testo, con l’eccezione dell’ultimo e per la copertina.

Il viaggio ci porta nella prima tappa in Francia. E la copertina è per la cosa più bella fra quelle che girano adesso negli I-pod e nelle classifiche dei transalpini. Vale a dire “Allò le monde”, della 20enne Pauline. Cantautrice che nel modo di fare ricorda molto il Gilbert Montagnè di “Just for tonight” del 1986. La canzone è bellissima, lei è fascinosa e suona il piano da quando aveva 5 anni. E il suo video d’esordio mostra scene di guerre e povertà.

La Francia, paese per tradizione poco incline alla musica in lingue diverse dalla propria, ultimamente si sta un pò convertendo. “Colpa” dei tre grandi della dance che spopolano in europa. Per chi li conoscesse e non lo sapesse, infatti, sia Martin Solveig (nonostante il cognome danese…) che Bob Sinclair che anche Laurent Wolf sono francesi. Di quest’ultimo, sta andando a mille il singolo “No stress”.

Continua a leggere