Chiusura da Manfredonia per Battiti Live (diretta sul canale 10 DTT)

AI LETTORI: LA RUBRICA DELLE CHARTS E’ SOSPESA PER UNA SETTIMANA, TORNERA’ IL 18 AGOSTO

Battiti-Live-620x350Chiusura alla grande per Battiti Live.  Stasera dalle 21.15, in diretta da Manfredonia (FG) quinto ed ultimo appuntamento con  la manifestazione itinerante organizzata da RadioNorba e che quest’anno è giunta alla quindicesima edizione. Un evento live, che alterna freschi successi a canzoni che hanno fatto la storia del pop italiano negli ultimi anni. Evento longevo, che in televisione rende come in radio e che proprio la tv ha permesso di scoprire ed apprezzare appieno.

Una manifestazione molto rodata ben organizzata, senza gara ma con tanta musica(informazioni costanti sulla pagina di Radionorba, dove si possono rivedere le esibizioni) e a bilanciare un parterre italiano che giocoforza è soggetto al nostro pessimo mainstream, ma anche con qualche ripescaggio importante, ospiti stranieri di livello e anche diverse esibizioni live. E con gli artisti che hanno due brani a testa.

A condurre l’evento come sempre il direttore Alan Palmieri e Roberta De Matthaeis. Niente fronzoli, solo la musica, con qualche trovata geniale per non fermare mai lo show per chi è in piazza anche quando la tv è costretta a mandare la pubblicità (come i balletti su pezzi dance e pop, le dj session) e qualche bella incursione di personaggi che hanno meno a che fare con la musica (come Mingo), ma  che in essa hanno saputo integrarsi senza per forza dover puntare sull’intermezzo comico.

La tv si diceva. Perchè l’evento va in diretta tv non solo su Radionorba Tv (anche in streaming sul sito), ma  anche su una serie di canali italiani accomunati dal fatto di essere ricevibili ciascuno sul canale 10 del DTT. Ecco di seguito l’elenco: Rete 8 Abruzzo, Videocalabria, Napoli Canale 21 in Campania, E’ TV in Emilia, Rete Veneta, Telequattro in Friuli e Veneto, Roma 1 in Lazio, Primo Canale in Liguria, Telelombardia, TV Centro Marche, Videolina in Sardegna, Antenna Sicilia, RTV 38 in Toscana, RTTR in Trentino, Umbria TV, Videogruppo in Piemonte e Telenorba 7 e 8 in Puglia, Basilicata e Molise.

Sul palco si alternano artisti italiani ed internazionali. Fra questi i Blue, Ola, Alain Clarck, Imany, Emma Louise, Alexia, Jutty Ranx, Alexandra Stan, Marco Mengoni, gli Stadio, Dolcenera, Max Gazzè, Patty Pravo, gli Zero Assoluto, Arisa, Alex Britti, Malika Ayane, i Sud Sound System, Anna Tatangelo, Emma Marrone, i protagonisti di Amici 2013, il vincitore Moreno, Greta e Verdiana, e poi Chiara, Raphael Gualazzi, Antonio Maggio, Nesli, Nathalie, Gue Pequegno, Baby K, Clementino e Fedez

Battiti live: stasera da Altamura il quarto appuntamento (diretta canale 10 DTT)

 Battiti-Live-620x350Prima domenica di agosto ed è ancora a tempo di musica. Stasera dalle 21.15, in diretta da Altamura (BA), quarto appuntamento con Battiti Live,  la manifestazione itinerante organizzata da RadioNorba e che quest’anno è giunta alla quindicesima edizione. Un evento live, che alterna freschi successi a canzoni che hanno fatto la storia del pop italiano negli ultimi anni.

Una manifestazione fresca, ben organizzata, senza gara ma con tanta musica(informazioni costanti sulla pagina di Radionorba, dove si possono rivedere le esibizioni) e a bilanciare un parterre italiano che giocoforza risponde al mainstream un pò monotematico con qualche ripescaggio importante, ospiti stranieri di livello e anche diverse esibizioni live. E con gli artisti che hanno due brani a testa. A condurre l’evento come sempre il direttore Alan Palmieri e Roberta De Matthaeis. 

Come sempre, l’evento è in diretta tv non solo su Radionorba Tv (anche in streaming sul sito), ma  anche su una serie di canali italiani accomunati dal fatto di essere ricevibili ciascuno sul canale 10 del DTT. Ecco di seguito l’elenco: Rete 8 Abruzzo, Videocalabria, Napoli Canale 21 in Campania, E’ TV in Emilia, Rete Veneta, Telequattro in Friuli e Veneto, Roma 1 in Lazio, Primo Canale in Liguria, Telelombardia, TV Centro Marche, Videolina in Sardegna, Antenna Sicilia, RTV 38 in Toscana, RTTR in Trentino, Umbria TV, Videogruppo in Piemonte e Telenorba 7 e 8 in Puglia, Basilicata e Molise (l’elenco è  quello ufficiale, ma può subire variazioni).

Il parterre, stasera prevede:  Max Gazzè, Gué Pequeno, Tacabrò (progetto internazionale ma tutto italiano dei siciliani Romano & Sapienza), Chiara, Antonio Maggio, Verdiana Zangaro, Renzo Rubino, Bianca Atzei, Paolo Belli, Alessandro Casillo, l’australiana Emma Louise, che ha rilanciato il suo “My head is a jungle” grazie al remix del tedesco Wankelmut, il giamaicano Jutty Ranx.

Battiti Live, stasera il terzo appuntamento (diretta sul canale 10 DTT)

Battiti-Live-620x350Stasera terzo dei cinque appuntamenti con Battiti Live, la manifestazione itinerante organizzata da RadioNorba e che quest’anno è giunta alla quindicesima edizione. Un evento live, che alterna freschi successi a momenti amarcord, non disdegnando per qualche artista di esibirsi live. Soprattutto, una manifestazione che non è registrata due settimane prima della messa in onda ma è tutta in diretta.

Stasera l’evento (inizio ore 21.15) va in onda da Trani e merita una sottolineatura oltre al parterre (informazioni costanti sulla pagina di Radionorba, dove si possono rivedere le esibizioni) anche l’idea studiata per coprire i momenti in cui in tv va la pubblicità: lo show non si ferma, ma nei minuti di stop televisivo, il pubblico in piazza assiste a balletti su musiche dance e pop o ad esibizioni alla consolle (anche da parte del direttore Alan Palmieri, che è uno dei conduttori insieme a Roberta De Matthaeis)

Come sempre, l’evento è in diretta tv non solo su Radionorba Tv (anche in streaming sul sito), ma  anche su una serie di canali italiani accomunati dal fatto di essere ricevibili ciascuno sul canale 10 del DTT. Ecco di seguito l’elenco: Rete 8 Abruzzo, Videocalabria, Napoli Canale 21 in Campania, E’ TV in Emilia, Rete Veneta, Telequattro in Friuli e Veneto, Roma 1 in Lazio, Primo Canale in Liguria, Telelombardia, TV Centro Marche, Videolina in Sardegna, Antenna Sicilia, RTV 38 in Toscana, RTTR in Trentino, Umbria TV, Videogruppo in Piemonte e Telenorba 7 e 8 in Puglia, Basilicata e Molise.

Sul palco si alternano artisti italiani ed internazionali. Fra questi i Blue, Ola, Alain Clarck, Imany, Emma Louise, Alexia, Jutty Ranx, Alexandra Stan, Marco Mengoni, gli Stadio, Dolcenera, Max Gazzè, Patty Pravo, gli Zero Assoluto, Arisa, Alex Britti, Malika Ayane, i Sud Sound System, Anna Tatangelo, Emma Marrone, i protagonisti di Amici 2013, il vincitore Moreno, Greta e Verdiana, e poi Chiara, Raphael Gualazzi, Antonio Maggio, Nesli, Nathalie, Gue Pequegno, Baby K, Clementino e Fedez.

Stasera grandi novità: ascolteremo in particolare il giovanissimo, appena 16 anni, Alessandro Coli, nome nuovo della musica italiana. E ancora Marco Mengoni, Malika Ayane, Francesco Sarcina, Dolcenera, Nesli, Zero Assoluto, Gabry Ponte,  Nathalie e per gli ospiti internazionali Ola, Be Ignacio.

Stasera secondo appuntamento con Battiti Live: in diretta sul canale 10 DTT

BattitiRecuperiamo una mancanza da parte di questo blog, ovvero quello di non aver dato il giusto spazio a Battiti Live, la manifestazione giunta alla quindicesima edizione e che porta la grande musica nelle piazze del Sud Italia. Ad organizzarla è la più grande radio del Sud Italia, ovvero Radio Norba e alla conduzione dell’evento ci sono il direttore Alan Palmieri con Roberta De Matthaeis.

Nella prima serata, andata in onda domenica scorsa da Piazza Diaz a Bari si sono esibiti: Moreno, Chiara, Emma, Greta Manunzi, Verdiana Zangaro,  Alexia, Clementino, Nesli, Bianca Atzei, Alex Britti  e fra gli stranieri Ola, Alain Clarke.

Buona musica, con gli artisti che hanno un paio di canzoni a testa e se è vero che il parterre non è molto diverso da quello del Music Summer Festival (purtroppo il nostro airplay è “drogato” e questo è quello che passa il convento) è senz’altro migliore l’organizzazione. Niente gara, nessuna divisione in categorie a casaccio, niente scelte legate ad una unica scuderia, niente product placement sfacciato e soprattutto anche qualche nome più lontano dal mainstream o qualche ripescaggio importante, che ha fatto riascoltare anche vecchi successi, oltre alle ultime cose (qualcuno come Alex Britti ha anche cantato dal vivo).

Soprattutto un evento in diretta. Stasera va in onda la seconda serata, a partire dalle ore 21,15 e come tutti gli appuntamenti (ce ne saranno altri tre oltre a questo) è visibile in diretta non solo su Radionorba Tv (anche in streaming sul sito), ma  anche su una serie di canali italiani accomunati dal fatto di essere ricevibili ciascuno sul canale 10 del DTT. Ecco di seguito l’elenco: Rete 8 Abruzzo, Videocalabria, Napoli Canale 21 in Campania, E’ TV in Emilia, Rete Veneta, Telequattro in Friuli e Veneto, Roma 1 in Lazio, Primo Canale in Liguria, Telelombardia, TV Centro Marche, Videolina in Sardegna, Antenna Sicilia, RTV 38 in Toscana, RTTR in Trentino, Umbria TV, Videogruppo in Piemonte e Telenorba 7 e 8 in Puglia, Basilicata e Molise

Stasera appuntamento a Lecce, in Piazza Sant’Oronzo. Il programma prevede, fra gli altri: i Blue, Moreno, Fedez, Patty Pravo, Stadio,  Antonio Maggio, Gabry Ponte, Greta, Guè Pequeno e fra gli stranieri di nuovo Ola e Imany, la cantante franco-comorese che dopo ave conquistato l’Europa con “You will never know” adesso sta portando lo stesso pezzo anche in Italia con enorme successo. Avete letto bene: i Blue. Chissà se faranno ascoltare anche “I can“, il brano che portarono all’Eurovision 2011.

Music Summer Festival, ovvero: la fiera dei soliti noti. Prima serata a Clementino

music_summer_festival_tezenis_liveNo, per favore, non chiamatelo “Il nuovo Festivalbar”. Con la storica rassegna che ha chiuso nel 2007, il Music Summer Festival non c’entra niente. Anche se l’ispirazione è chiara e il tentativo (goffo) di imitazione c’è tutto. La rassegna vista ieri sera nella sua prima puntata, oltre a mostrare una netta differenza qualitativa fra gli ospiti internazionali e molte delle proposte italiane (soprattutto i rapper, tranne  Clementino) ha mostrato un quadro desolante. Al Festivalbar, quello vero, c’era un parterre serio e molto più vario.

Un parterre modesto, con i soliti nomi, poco spazio a proposte che non siano quelle di una certa fetta del mainstream (neanche tutto), divisioni delle due categorie a casaccio (due vincitori di Sanremo fra i giovani e semi carneadi come Fedez o gente come Emis Killa e Nesli fra i big (assenti in questa prima sera), Moreno fra i big e Greta Manunzi no, benché primo e seconda dello stesso talent). Ed assisterete, nelle prossime sere (perché tutto si è già concluso e quelle che vedete sono serate registrate) ad eliminazioni assurde e qualificazioni altrettanto incredibili (o forse no). Ieri sera, intanto, ha vinto Clementino. Che ovviamente non era il migliore dei sei. Ma si sa, questo è l’anno dei rapper spuntati come funghi.

Ci si aspettava un po’ di novità dalla gara dei dj e invece si scopre che non solo non c’è gente nuova (i Pap’s N Skar cantano da almeno un decennio e DJ Matrix ha già tanta roba all’attivo: peraltro hanno anche perso ed erano migliori di chi ha vinto) ma anche che gli artisti sono casualmente tutti di una stessa etichetta (ben stampata sulle magliette, per dire), quella del mentore della gara Gabry Ponte, quest’anno fra i protagonisti del talent show del quale è presente fra i big uno dei direttori artistici, e sono in gara fra i giovani due cantanti dell’ultima edizione. Per tacere del fatto che si sono viste accoppiate già note come Modà e Bianca Atzei, della stessa etichetta, i primi che lanciano la seconda.

Si salvano in pochi. Pino Daniele, Alex Britti, Antonio Maggio, Renzo Rubino. Oltre agli ospiti Agnes, Ola, Icona Pop: tre svedesi, forse non proprio il meglio del mainstream europeo adesso (peraltro i brani di Ola e delle Icona Pop hanno quasi un anno: da noi sono arrivati da poco, come sempre capita), ma  rispetto alla media di quello che si è sentito da quasi tutti gli altri, sembravano il premio Tenco.

Più che la festa della musica estiva, la sagra del product placement. Il cui culmine è stata l’esibizione di Pino il Pinguino, sulle note della canzone di Elio, quella che dice che telefonare e messaggiare costa memo. Ma chissà, i soliti saranno contenti. Quelli che dicono che l’Eurovision è trash perché il pubblico sventola le bandierine, gli artisti partecipano alle coreografie e si muovono sul palco invece di stare fermi davanti a un microfono. Quelli che parlavano di “imitazioni da poracci” in riferimento al più grande show canoro europeo, dove ci saranno anche le basi ma almeno si canta live. Loro si, saranno contenti, di questo festival con clip defilippiane, rapper tutti uguali, gente trita e ritrita e canzoni in playback. E si è vero. Lo faceva anche il Festivalbar, il playback. Ma almeno era bilanciato con il livello di ciò che veniva proposto.

Da stasera il Music Summer Festival, la brutta copia del Festivalbar

music_summer_festival_tezenis_liveC’è chi l’ha chiamato subito “il nuovo Festivalbar”, ma con la storica rassegna che per 43 anni (dal 1964 al 2007) ha scaldato le estati italiane, davvero non ha nulla a che fare. Il Music Summer Festival Tezenis Live che comincia oggi e che per quattro giovedì di luglio andrà in onda su Canale 5 e in contemporanea radiofonica su Rtl 102.5 (ore 21) è una passerella della musica esclusivamente italiana e con poco o niente di nuovo.

Nomi già visti e sentiti, nessuna gara dei big, pochissimi volti da scoprire. Non resta che sperare negli annunciati ospiti internazionali  (uno sicuro sarà l’inglese Naughty Boy col suo tormentone La La La) con i successi dell’estate, ma se la linea è quella che traspare dal parterre dei big e dei giovani, non c’è da nutrire grosse attesse.

La gara ci sarà per i giovani, ma non si tratta, come nella storica rassegna, di nomi veramente nuovi, bensì di personaggi in gran parte già sentiti, qualcuno anche già vincitore (come Antonio Maggio), in cerca di definitiva consacrazione. Nomi validissimi, che proprio per quello sarebbero stati meglio nella passerella dei big, magari scegliendo per i giovani ragazzi realmente meno noti, che avrebbero potuto godere di una visibilità.

Invece ci saranno appunto, due vincitori di Sanremo Giovani, Antonio Maggio e Alessandro Casillo, uno come Renzo Rubino che Sanremo l’ha già fatto, ha già vinto Musicultura ed è ormai consacrato come artista del mainstream, nomi da tempo in rampa di lancio come Andrea Nardinocchi, Bianca Atzei e Paolo Simoni, oltre a Greta Manunzi, seconda ad Amici e due rapper come Coez e Clementino, forse gli unici veri personaggi da scoprire. Spazio agli altri, nessuno. I cantanti “big”, insieme ad un academy board di professionisti del settore, esprimeranno un voto sui brani delle giovani promesse. Durante ognuna delle quattro puntate verrà decretato un vincitore di tappa e nell’ultima serata sarà annunciato il vincitore finale della prima edizione del Music Summer Festival

Il parterre big comprende: Biagio Antonacci, Zucchero, Mario Biondi, Alex Britti, Pino Daniele, Francesco De Gregori, Emis Killa, Emma, Fedez, Fiorella Mannoia, Marco Mengoni, Modà, Moreno, Gianna Nannini, Neffa, Negrita, Nek, Nesli, Gué Pequeno, Max Pezzali, Pooh, Eros Ramazzotti ft. Nicole Scherzinger, Francesco Renga, Antonello Venditti.  Dunque ad Ovest niente di nuovo, niente di quello che si veda, per esempio, su MTV (per esempio nella sezione New Generation). Perchè poi Fedez, Nesli ed Emis Killa siano nei big e Coez, Antonio Maggio, Renzo Rubino e Clementino (ma per avendo vinto lo stesso premio, anche Casillo) no e perchè Moreno si e Greta no, questo è tutto da capire. Spazio anche per la musica dance, con il contest per giovani deejay presieduto da Gabry Ponte, e per la comicità con i protagonisti di Colorado.

Un gran pastrocchio, costruito senza un vero criterio e senza la volontà  di proporre qualcosa di realmente nuovo. Come dimostra il parterre, è soltanto un tentativo di arginare il boom di ascolti fatto dalla Rai recentemente, è una sorta di risposta agli Wind Music Awards, che hanno fatto registrare sulla Rai oltre cinque milioni di ascoltatori. L’evento, condotto da Alessia Marcuzzi e Simone Annichiarico, è stato registrato dal 27 al 3o giugno a Piazza del Popolo a Roma.  Per quelli che amano la musica come questo blog è comunque meglio di niente. Ma certamente, chi ha nella testa le feste di piazza e di popolo del Festivalbar vero, non può che ritenere questa una brutta copia. O forse, più che brutta, costruita male.

Il sito ufficiale del Festivalbar “vero”, che è sempre online nonostante la chiusura del programma da parte di Mediaset nel 2008, non a caso ha preso duramente posizione in merito: “Come molti di voi avranno avuto modo di vedere, alcuni siti di news specializzati in tv e spettacolo stanno diffondendo la notizia di un ritorno imminentissimo (addirittura nei prossimi giorni, a luglio) del Festivalbar su Mediaset. Tutto ciò non corrisponde a verità, è la classica “bufala” che purtroppo – invece di sgonfiarsi come accade nella maggioranza di questi casi – si sta diffondendo, creando false speranze e aspettative. Dunque, in breve, il Festivalbar non ricomincia a luglio su Mediaset. Siamo dispiaciuti per questa bufala: il ritorno del Festivalbar è una cosa a cui teniamo molto, ma è anche una faccenda davvero delicata e ostacolata proprio da chi, nel tempo, ha cercato di proporre delle imitazioni spesso grottesche”.

PS: A proposito. Dato che è un programma registrato, qualche simpaticone qua in rete si diverte ad annunciare vincitori e vinti. No, questo blog non ve li dice. Perchè almeno è giusto che ci rimanga il gusto di scoprirli sera per sera.

“Il senso di Alex”, esce il disco tributo ad Alex Baroni

A 10 anni dalla sua scomparsa in un incidente stradale, colleghi ed amici hanno deciso di ricordare il cantautore Alex Baroni con un cd celebrativo che comprende 15 brani, fra i quali 13 successi dell’artista, ricantati ognuno da un interprete diverso, un inedito (“Arrivederci amore mio”) e un duetto con Renato Zero (“E il cielo mi prese con sè”). Il disco, prodotto da Marco Rinalduzzi, ha trovato il coinvolgimento ed il rispetto di tanti artisti che hanno voluto celebrare il cantautore milanese scomparso a soli 36 anni. Si seguito la tracklist e gli interpreti.

  1. Arrivederci amore mio – INEDITO cantato da Alex Baroni
  2. Ce la farò – Claudio Baglioni
  3. Viaggio – Giorgia
  4. Cambiare – Noemi
  5.  E il cielo mi prese con sé – Renato Zero & Alex Baroni;
  6.  La voce della luna – Mario Biondi
  7. Voci di notte – Carmen Consoli
  8. Onde – Amii Stewart
  9. Scrivi qualcosa per me – Marco Mengoni
  10. Ultimamente – Michele Zarrillo
  11. Pavimento Liquido – Alex Britti
  12.  Solo per te – Luca Jurman
  13.  Sei la mia canzone – Fabrizio Frizzi
  14. Parlo di te e di me – Gegè Telesforo
  15.  Male che fa male – Gli amici di Alex

“Unexpectable”, il violino pop di Olen Cesari debutta nella discografia (e duetta con i big)

E’universalmente riconosciuto come il più grande violinista pop contemporaneo e in carriera ha suonato con tutti i più grandi artisti italiani ed internazionali. Olen Cesari, 35 anni, è di Durazzo, in Albania ma ormai italiano di adozione, perchè è da noi che ha cominciato la carriera (lanciato da “Partita doppia”) di Baudo ed è con i nostri artisti che si è fatto conoscere.

Alcuni dei nomi con cui ha lavorato: Lucio Dalla, Maroon 5, Lenny Kravitz,  Sheryl Crow, Daniele Silvestri, Max Gazzè, Neffa, Alex Britti, Carmen Consoli, Sergio Cammariere , Jacob Dylan e i Pearl Jam.Ma anche Massimo Di Cataldo, Enrico Giaretta e Simone Cristicchi, per il quale ha scritto la partitura d’archi di “Ti regalerò una rosa” che ha vinto Sanremo 2007. Ora, dopo averlo visto a Maggio sul palco dell’Eurofestival accompagnare Juliana Pasha, in gara per l’Albania con “It’s all about you“, ecco finalmente debuttare con un album.

L’album, “Unexpected”, comprende 14 brani, dei quali 4 inediti, che attraversano altrettanti paesi e generi musicali: si va dal folk, alla czarda, alle musiche russe, al pop, al jazz.   Un melting pot di suoni, voci e colori che porta in terre lontane e accompagna l’ascoltatore in un viaggio suadente e fantastico, sull’onda della musica. Con partecipazioni di lusso, come Lucio Dalla, Elsa Lila (l’ambasciatrice della musica albanese nel mondo), Rosalia De Souza, Fabrizio Bosso e Tony Levin. E il pianoforte di un altro artista con cui ha collaborato, Sergio Cammariere.

“L’idea di questo disco – racconta Cesari è nata l’estate di due anni fa, quando insieme ad altri grandi artisti, ho partecipato con il mio concerto alla rassegna “Campi Sonori” a L’Aquila. Ero molto emozionato, sapevo che stavo per portare la mia musica ad un pubblico diverso da quello a cui ero abituato. Tante persone colpite da una tragedia e da un dolore difficili da immaginare. Mi sono reso conto dopo i primi brani, che molti danzavano a occhi chiusi seguendo il ritmo, come se la musica li stesse portando in altri luoghi, in diverse dimensioni. E in quell’istante ho deciso che il concerto lo avremmo fatto insieme, ho buttato la scaletta che avevo preparato e ho chiesto loro dove avrebbero voluto essere in quel momento. Cosi, si è alzato un coro di voci che suggeriva luoghi lontani ed è iniziato un viaggio intorno al mondo attraverso i cinque continenti”.


Sopra, la partecipazione di Cesari all’Eurofestival 2010 e la sua esibizione in “Kalinka“, una delle tracce dell’abum. Qui sopra, un duetto con Elsa Lila (che non è quello del disco, inedito).


Eurofestival 2010, dopo la prima semifinale. Italia, il convitato di pietra

Dopo la prima semifinale dell’ Eurofestival, la sensazione che resta dentro è quella di una grande festa dove ognuno porta la sua musica e dove ogni anno ci invitano ma alla quale noi non andiamo mai preferendo ritrovarci la sera da soli al bar a bere una birra. “Share the moment“, condividi il momento, è lo slogan che campeggia per le vie di Oslo. Noi italiani facciamo gli snob e non ce ne frega niente. Ci sta bene la nostra cultura e basta. Molto europeo.

E così in quelle “39 tradizioni musicali, 39 culture” annunciate dalla conduttrice mancava l’Italia, per la tredicesima volta consecutiva. E dire che adesso la possibilità di trasmetterlo, il Festival ci sarebbe. Visto che la Rai ha anche un canale in più (Rai4) e che con le nuove tecnologie c’è possibilità di differenziare, per esempio, il segnale analogico da quello del digitale terrestre. Per non parlare degli ampi spazi per l’inserimento della pubblicità

Il senso “europeo” della rassegna lo davano pienamente rumeni e portoghesi. I primi hanno fatto precedere la sigla iniziale da un megaspot nel quale si invitavano i connazionali sparsi in Europa a votare per Paula Seling & Ovi (in gara domani). I portoghesi, invece, al momento dell’esibizione di Filipa Azevedo, hanno fatto passare una scritta nella quale si indicava ai lusitani sparsi in Europa il numero da chiamare (nelle varie tv nazionali!) per votare la 18enne.

POVERA ITALIA – L’Italia, i fans italiani, restano costretti a smanettare sul satellite o sul digitale terrestre per cercare un segnale degno per poter seguire l’evento. Per il resto, siamo aggrappati alle piccole cose. Come il tizio in seconda fila  che in diretta ha detto “Ciao Mamma“, mentre la conduttrice intervistava un fan arrivato dal Sudafrica. Magra consolazione, solita figura da italiani.

L’ITALIA IN TRASFERTA – Così a noi italiani non resta che tifare per chi ci rappresenta sotto altra bandiera. Già eliminata Thea Garrett, lanciata due anni fa da Gigi D’Alessio durante un suo concerto, risentiremo invece il violino rock del grande Olen Cesari, albanese ormai italiano di adozione, che accompagna la connazionale Juliana Pasha. Olen Cesari è un virtuoso del violino lanciato nel 1993 dalla trasmissione “Partita doppia”, che ha vinto guadagnandosi il soprannome de “Il nuovo Paganini”. Oggi a 35 anni collabora con artisti come Max Gazzè, Alex Britti, Sergio Cammariere, Enrico Giaretta, Bob Dylan, Franco Califano, Anna Oxa. E nel 2007 ha scritto la partitura d’archi di “Ti regalerò una rosa”, con cui Simone Cristicchi ha vinto Sanremo.

E domani scende in campo la Georgia, completamente “griffata” Italia. E’italiano l’autore della musica di “Shine”, Christian Leuzzi (sebbene ci dicono non sia presente ad Oslo), è italiana la ballerina sul palco con Sopho, la genovese Francesca Lavecchia. Ed è italiano perfino il vestito della cantante, firmato Dolce & Gabbana. Ad Oslo ci sono “ben” due inviati di radio locali italiane. Stupore fra le delegazioni.

In fondo, basterebbe fare come la Francia quest’anno. Ha un pezzo il cui piazzamento negli ultimi cinque posti è praticamente sicuro. Ma ha fatto questa scelta consapevole. Non avendo trovato l’accordo all’ultimo minuto con il big (Christophe Willem), pur di esserci lo stesso ha mandato un brano nato e pensato in vista degli incombenti mondiali di calcio e dell’estate. Una scelta puramente ed unicamente promozionale per lanciare il tormentone e l’artista.

LA COPPA DEL NONNO – Intanto noi ci “consoliamo” con gli Wind Music Awards. Che andranno in onda in tre serate registrate ad inizio Giugno (sulle reti Mediaset però) ma che si svolgeranno il 29 maggio. La sera della finale dell’Eurofestival.  Organizzare un evento del genere in contemporanea, quando non si prende parte all’Eurofestival, è come organizzare una sfida amichevole  amichevole  la sera della finale di Champions League.

SORTEGGIO DELLA FINALE – E’stato sorteggiato l’ordine di esibizione dei cantanti qualificati per la finale, che vanno ad aggiungersi ai cinque ammessi di diritto. Dunque questo finora l’ordine: 2 SPAGNA, 3 NORVEGIA, 4 MOLDAVIA, 6 BOSNIA, 7 BELGIO, 8, SERBIA, 9 BIELORUSSIA, 11 GRECIA, 12 REGNO UNITO, 15 ALBANIA, 16 ISLANDA; 18 FRANCIA, 20 RUSSIA, 22 GERMANIA, 23 PORTOGALLO

X Factor 3: vince Marco Mengoni e vola a Sanremo. Domani escono gli Ep dei finalisti

Marco Mengoni, 21 anni da Ronciglione, provincia di Viterbo ha vinto la terza edizione di X Factor. E oltre al premio fisico riceve anche quello artistico, vale a dire la possibilità di cantare in gara al prossimo Festival di Sanremo dal 16 al 20 febbraio nella sezione Big: è lui dunque il primo concorrente ufficiale della rassegna della città dei Fiori. Da domani è in vendita anche il suo EP, al pari di quello degli altri due finalisti Giuliano Rassu (secondo) e delle Yavanna (terze).

Oltre naturalmente al singolo “Dove si vola”, che si può scaricare su Itunes. Per Marco Mengoni anche la possibilità di realizzare e promuovere un disco (non l’Ep, il prossimo). Serata scoppiettante, ricca di ospiti e di canzoni. Apertura con il giro di duetti: troppo squilibrato. Lucio Dalla-Giuliano batte gli altri 5-0, bene comunque Alex Britti-Marco, (l’unico nel quale si suonava dal vivo), deboluccio Pezzali-Yavanna, le ragazze non sembravano troppo a loro agio.

Giro di cover in pareggio. La performance migliore è quella di Marco, perchè ha un pezzo, quello di Morgan, tremendamente complicato e nonostante questo lo interpreta con notevole spessore, facendo proprio un testo che narra invece una vicenda personale del suo capitano. Giuliano interpreta da par suo “Bella senz’anima“, ma è tutto molto semplice, nelle sue corde. La Mori è andata sul sicuro. In fondo è giusto, siamo in finale. Gran belle sensazioni  anche su “Zombie” delle Cranberries in versione Yavanna.

L’esecuzione degli inediti rende giustizia a quello delle Yavanna, che alla prova “orecchio” dopo 7 giorni è quello che ci è rimasto più in testa ma che la settimana scorsa era stato un pò frenato dall’emozione delle ragazze e dal calo di voce di due di loro. Ieri sera molto meglio. Ottimi Giuliano e Marco, che confermano quanto di buono abbiamo già detto su pezzi e artisti. Le Yavanna escono prima del medley ed a quel punto la sfida a due ha premiato il più meritevole, il giovane di Ronciglione che dalla prima puntata non ha sbagliato un colpo. Onore al merito però a Giuliano Rassu, che può avere una ottima carriera come cantautore (occhio al post che pubblicheremo nei prossimi giorni su di lui…)

Ora siamo proprio curiosi di sentire quale brano  faranno cantare  a Marco Mengoni a Sanremo, perchè con quella voce particolare e l’ottima presenza scenica, può esserne sicuramente uno dei protagonisti. Non dimentichiamoci che l’anno scorso ha vinto Marco Carta. Che con questo Marco perde nettamente il confronto. Per voce, preparazione, presenza scenica. Se davvero esiste questo brano di Mika per Mengoni, tiriamolo fuori, Sanremo è il posto giusto. Sarebbe una rivoluzione.

NOTE A MARGINE: Morgan ha vinto tre edizioni su tre di X Factor e nonostante quello che ha dichiarato, si sa già che ha firmato il contratto per la quarta serie. Questo dovrebbe far pensare il gruppo di Magnolia: al suo fianco e a quello di Mara Maionchi, che comunque ha una lunga esperienza nella discografia, serve un personaggio forte. La Cuccarini o Ambra Angiolini, per esempio. E forse le selezioni andrebbero fatte un pò meglio, quest’anno la categoria gruppi era parecchio debole. E la squadra degli Over 25 è stata azzerata in corsa. Non solo dal televoto.

LE CANZONI DELLA FINALE

YAVANNA: Inedito “Una donna migliore”. Cover: “Zombie” dei Cranberries.  Duetto: “Come mai” con Max Pezzali

GIULIANO RASSU: Inedito “Ruvido”. Cover: “Bella senz’anima” di Riccardo Cocciante. Medley: “Warwick avenue” (Duffy) – “Back to black” (Amy Wynehouse)-  “L’immensità” (Don Backy). Duetto: “Caruso” con Lucio Dalla

MARCO MENGONI: Inedito: “Dove si vola”. Cover: “Amore assurdo” di Morgan. Medley: “Psycho killer” (Talking Heads)- “My baby just cares for me” (Nina Simone)-“Almeno tu nell’universo” (Mia Martini). Duetto: “Oggi sono io” con Alex Britti