Eurofestival 2010: niente squalifica per la tv azera

eurovision-2010-osloSalvo, ma solo perchè la Ebu, l’ente delle tv pubbliche europee, non ha potere puntivo per il tipo di violazione commessa. L’Azerbaigian se la cava, non sarà punito nonostante la palese violazione della privacy nel corso delle votazioni dell’ultimo Eurofestival.

La vicenda è nota: c’è rivalità fra azeri ed armeni per il conflitto nella regione contesa del Nagorno-Karabakh, un conflitto che ha strascichi nella vita sociale, musica compresa. All’inizio sembrava che dall’Azerbiagian fosse stato impossibile votare per le cantanti armene (boicottaggio delle linee dedicate).

Poi invece è saltato fuori come le poche decine di telespettatori azeri che avevano dato il voto ad Inga& Anush, fossero state rintracciate attraverso i tracciati telefonici ed interrogati dal comitato azero per la sicurezza, per il loro comportamento “anti-patriottico”. La tv azera è stata chiamata a riferire alla Ebu ed alla fine ne è uscita senza sanzioni.

Il perchè sta nel comunicato della Ebu: “Il  precedente regolamento dell’Esc obbligava le compagnie telefoniche coinvolte nel televoto a rispettare la privacy del votante. Tuttavia la Ebu non aveva la capacità di punirle nonostante la violazione. Per questo è stato sviluppato un nuovo regolamento“.

Il senso è chiaro: la colpa è dei gestori telefonici, ma non possiamo punirli. Dunque gli azeri la fanno franca e adesso è stato varato un nuovo regolamento che rende le emittenti tv responsabili per qualsiasi “fuga di notizie” che viola la privcay dei votanti. Dunque dal 2010, se una compagnia telefonica sgarra, paga la tv. Però l’amaro in bocca resta lo stesso.

ANDORRA VERSO LA RINUCIA? – La piccola tv del principato di Andorra ha tagliato del 10% percento il proprio budget. E questo potrebbe mettere a rischio la partecipazione del Principato. Che sta meditando di presentarsi una volta ogni due anni, per ridurre le spese.

LA RUSSIA PUNTA SU SERGEIJ LAZAREV – Il tam tam russo dà in corsa per l’ Eurofestival 2010 nientemeno che Sergeij Lazarev, uno degli artisti più noti e premiati del pop russo, in corsa per gli MTV Awards. Il suo singolo “Stereo” è in testa alla classifica. Resta da capire, eventualmente, se lo spediranno direttamente oppure organizzerano una “finta” selezione, come è successo nelle ultime due discusse edizioni.

NOTIZIE VARIE – Il Principato di Monaco ha detto no. Almeno per quest’anno ancora, starà aguardare che succede. Ma Dalle parti di Montecarlo meditano, vedremo che succede. La Germania ha deciso di tornare alle selezioni vere, dopo tre anni di minishow e la designazione di Alex C. E’ tutto in mano a Stefan Raab, uno dei personaggi di spicco della tv tedesca

La tv dell’Irlanda ha grossi problemi economici, ma alla fine dovrebbe esserci. A San Marino si lavora alacremente, il Parlamento discuterà a breve la partecipazione del Titano, già approvata l’anno scorso e poi fermata all’ultimo minuto per la crisi. Intanto sembra siano partiti i contatti per designare la maltese di origine italiana Claudia Faniello sotto bandiera biacoceleste.

Una canzone per l’estate 2009: “Hi hi hello” di Shaun Baker ft Maloy

AVVISO AI NAVIGANTI: QUESTO BLOG NON VA IN VACANZA, TUTTAVIA SINO AL PROSSIMO 10 AGOSTO NON SAREMO IN GRADO DI RISPONDERE AI VOSTRI MESSAGGI. CONTINUATE COMUNQUE A MANDARCI LE VOSTRE SEGNALAZIONI!

Cose buone dal Regno Unito. Anche per gli amanti del Tunz Tunz. Shaun Baker è uno che la sa lunga perchè ormai è da oltre un decennio sulla scena mondiale nel campo della dance e vanta collaborazioni in giro per il continente con colleghi e vocalist di grande livello. “Hi Hi Hello” è il nuovo singolo, con la voce di Maloy, che porta questo inglese alla conquista dell’Europa.

Il brano in realtà in alcune zone d’Europa ha già un pò di tempo: infatti la promozione del pezzo, che può contare anche su un remix fatto dal popolare dj tedesco Alex C., è partita da Slovacchia e Repubblica Ceca, per poi sbarcare nel resto del Continente. Il perchè della scelta è presto detto: Baker ha partecipato alla colonna sonora del film fiabesco ceco “Three Nuts for Cinderella“, remixando un brano del famoso compositore locale Karel Svoboda. Guadagnando anche qualche critica ma tanta popolarità da quelle parti.

Eurofestival 2009: vince la Norvegia con Alexander Rybak e “Fairytale”

La rivincita dei paesi occidentali. Alexander Rybak, 23 anni, con il brano “Fairytale” riposrta l’Eurofestival in Norvegia, 14 anni dopo i Secret Garden. Un trionfo annunciato e chiaro sin dalle prime votazioni: per lui 387 voti, record della manifestazione, con 41 votazioni su 41 delle quali 17 come migliore.

Secondo posto per l’islandese Yohanna con il brano “Is it true?” (218 punti), spinta proprio dal voto norvegese. Terzi a sorpresa Aysel e Arash, dell’Azerbaigian, con “Always” (207): azeri sul podio al secondo tentativo. Quarta la turca Hadise (“Dum te tek”, 173), quinta l’inglese Jade (“My time”, 173). Bene la Francia, con Patricia Kaas che chiude ottava, malissimo la Germania (ventesima) e soprattutto la Spagna.

Soraya, infatti, ha sprecato il jolly di poter cantare a ridosso del televoto, con una esecuzione non al massimo della sua “La noche es para mi” ed ha chiuso penultima, salvata “solo” dai 12 punti di Andorra. Male la Svezia, in fondo al gruppo, nel mucchio Israele ed il deliziosissimo brano portoghese, partito a razzo e poi spentosi nel finale.

ORIUNDI D’ORONorvegia vincente con un giovane nato in Bielorussia e trasferitosi ad Oslo all’età di 4 anni. Anche nel 1995 c’era una straniera: Fionnula Sherry dei Secret Garden è irlandese. E come Rybak suona il violino. Ai primi 4 posti, altrettanti paesi con almeno un intereprete straniero: Yohanna è nata in Danimarca, Arash in Iran e Hadise in Belgio.

TU CHIAMALE SE VUOI EMOZIONI – Ai francesi resta il rammarico che se Patricia Kaas avesse cantato alla fine e non per terza, probabilmente se la sarebbe giocata per il podio. Esibizione da pelle d’oca quella della Kaas: sola sul palco, con un unico faro ad illuminarla nel buio, pathos e magnetismo nell’interepretazione, come si conviene ad una che ha venduto canestri di dischi nel mondo. 

Noa e Mira Awad non vanno benissimo, a centro pezzo qualcosa non ha funzionato, ma il carisma di Noa è intatto e sale un brivido. Come quando si vede Andrew Lloyd Webber al pianoforte accompagnare Jade. E qualcuno dice ancora che l’Eurofestival è solo la fiera del trash.

Effetti speciali: i tedeschi si giocano la pornostar Dita Von Teese, ma non basta e comunque lei vince il derby a luci rosse con Svetlana Loboda, che perde anche quello con la connazionale in gara per la Russia. Dita Von Teese sul palco: da uno come Alex C. che nei suoi pezzi ha lodato “il più bel sedere del mondo” e l’essere “così porno”, non ci si poteva attendere altro.

Brinck batte Waldo’s People nel derby dei brani per le radio, mentre la Svezia è arrivata due volte diciottesima e una ventunesima nelle ultime tre edizioni: sarà il caso di rivedere qualcosa.  Roberto Meloni, sardo di Ardara, ha annunciato i voti della Lettonia dopo averla rappresentata per due anni, mentre nello stesso ruolo per la Germania c’era l’ex leader dei Modern Talking e gli ex partecipanti Sirusho e Laka per Armenia e Bosnia.

[SEMIFINALI – Pubblicate le classifiche: hanno vinto Islanda e Norvegia, davanti a Turchia ed Azerbaigian. Riprescate dalle gurie Finlandia e Croazia. Diremmo nessuna sopresa

L’ANNO PROSSIMO – Si va tutti ad Oslo: appuntamento dal 18 al 22 maggio del 2010. Sopra, il brano vincente. , qui sotto, la classifica

1. Norvegia, Alexander Rybak (Fairytale) 387 punti
2. Islanda, Yohanna (Is it true?) 218
3. Azerbaigian, Aysel ft Arash (Always) 207
4. Turchia, Hadise (Dum te tek) 177
5. Gran Bretagna, Jade (It’s my time) 173
6. Estonia, Urban Symphony (Randajad) 129
7. Grecia, Sakis Rouvas (This is our night) 120
8. Francia, Patricia Kaas (Et s’il fallait le faire) 107
9. Bosnia, Regina (Bistra voda) 106
10. Armenia, Inga & Anush (Jan Jan) 92
11. Russia, Anastasya Prihodko (Mamo) 91
12. Ucraina, Svetlana Loboda (Be my Valentine) 76
13. Danimarca, Brinck (Believe again) 74
14. Moldavia, Nelly Ciobanu (Hora din Moldova) 69
15. Portogallo, Flor de Lis (Todas as ruas do amor) 57
16. Israele, Noa & Mira Awad (There must be another way) 53
17. Albania, Kejsi Tola (Carry me in your dreams) 48
18. Croazia, Igor Cukrov ft Andrea (Lijepa Tena) 45
19. Romania, Elena (The Balkan girls) 40
20. Germania, Alex Swings Oscar Sings (Miss Kiss Kiss Bang) 35
21. Svezia, Malena Ernman (La Voix) 33
22. Malta, Chiara (What if we) 31
23. Lituania, Sasha Son (Love) 23
23. Spagna, Soraya (La noche es para mi) 23
25. Finlandia, Waldo’s people (Lose control) 22

Eurofestival 2009, domani si parte: dopo “Believe”, “Believe again”?

Tutto pronto per l’edizione numero 54 dell’Eurofestival che si svolgerà da domani a sabato a Mosca. Sarà una edizione particolarmente ricca. Non sfarzosa, anche se i russi hanno fatto le cose in grande, ma sicuramente di livello importante per quanto concerne i partecipanti, gli autori e le canzoni. 42 paesi in gara, per altrettante canzoni.

Manca l’Italia. Non sarà facile scegliere il sostituto di Dima Bilan, il 26enne prodotto da Timbaland, che l’anno scorso era entrato a Belgrado già con la vittoria in tasca. La sua “Believeha fatto il giro del mondo (Italia compresa), è stata incisa in cinque lingue ed ha avuto un buon successo radiofonico. Quest’anno le attenzioni sembrano concentrarsi su un altro figlio dell’Urss, quell’ Alexander Rybak (in alto il video) nato in Bielorussia ma in campo sotto la bandiera della Norvegia.

I bookmakers lo danno in vantaggio su Grecia e Turchia. Il tam tam della rete però sembra gradire i gorgheggi di Malena Ernman (Svezia), il rock degli svizzeri e della girl band irlandese e la Spagna finalmente competititiva con quella Soraya che in patria è già una stella. Ma chissà che alla fine non possa bagnare il naso a tutti Niels Brinck, titolare della canzone più radiofonica di tutte, quella “Believe again” (sopra) che se non altro per il titolo, è la naturale continuazione del brano di Bilan dell’anno scorso.

GLI AUTORI FAMOSI – Anche perché “Believe again” porta la firma di Ronan Keating. L’ex leader dei Boyzone è oggi uno dei protagonisti più apprezzati del panorama pop europeo ed è solo l’ultima firma di lusso in calce a brani eurofestivalieri. Quest’anno però l’accoppiata più forte è quella della Gran Bretagna, con Andrew Lloyd Webber, il re del musical (“Jesus Christ Superstar” e “Chorus” i più noti) che ha musicato i versi di Diane Warren (ha lavorato con Cher, Celine Dion, Toni Braxton, Faith Hill, Aerosmith, sei nomination per i Golden Globe). E dietro le quinte c’è Linda Perry, ex 4 Non Blondes, già produttrice di Pink. il brano (in alto) è “My time” di Jade Ewen

L’Azerbaigian l’anno scorso spese 800mila dollari per l’ottavo posto del debutto. Quest’anno punta altissimo affidandosi ai tormentoni dell’iraniano Arash, che ha all’attivo due singoli di successo radiofonico (“Suddenly” e “Pure love”) in tutto il Nord ed Est europa. Lui che è uno specialista dei duetti sarà sul palco con la bella Aysel. L’italiano Daniele Moretti è invece fra gli autori di “Et Cetera”, il brano delle irlandesi Sinead Mulvey & Black Daisy: è l’unico pezzo di Italia in questa edizione.

Continua a leggere

Eurofestival 2009, le canzoni in anteprima: “Miss kiss Kiss bang” degli Alex Swings Oscar Sings (Germania). L’Ungheria ricambia cantante

La Germania ha scelto la zona jazz per la sua avventura del 2009 nell’Eurofestival. Alex Swings Oscar Sings è un duo composto dal dj e musicista Alex Christensen, in arte Alex C. e da Oscar Loya. La canzone è “Miss kiss kiss bang

Alex C. è già noto per alcuni progetti fra i quali quello con Yass dal titolo “Du hast der schonest ass der welt“, già primo in Germania e in tanti paesi dell’est, mentre Oscar Loya è un giovane esordiente nato in California da genitori ispanoamericani.

Quest’anno cantante e canzone sono stati selezionati da una giuria interna: niente concorso, visto che negli ultimi anni è andata malissimo. L’anno scorso in particolare le “No angels” sono arrivate quasi in coda.

UNGHERIA, KATYA TOMPOS  SI  RITIRA – Katya Tompos si è ritirata, non sarà lei a rappresentare l’Ungeria all’Eurofestival: troppi impegni in teatro per lei. La MTV sta affrontando una situazione inaspettata poiché si presume che quei candidati che presentano un brano abbiano realmente l’intenzione di partecipare all’Eurofestival ed automaticamente abbiano accettato le rigorose regole dell’EBU che sono state incluse chiaramente nella richiesta di partecipazione. Nei prossimi giorni sarà selezionato un nuovo brano.