Eurovision, nuovi singoli per Roman Lob e Alexander Rybak ft Paula Seling

Estate di novità musicali, quella che ha ormai girato la boa. Tutte in tema eurovisivo. Anzitutto, è uscito da poco il nuovo singolo di Roman Lob. Il cantante tedesco, che ha chiuso ottavo, giusto davanti all’Italia all’ultimo Eurovision Song Contest con “Standing still” (firmato da Jamie Cullum) fa uscire adesso “Call out the sun” che ufficialmente è il secondo singolo estratto dall’album “Changes”, ma in realtà è il quarto brano del lavoro, che comprende anche le altre due canzoni della finale nazionale, ovvero “Alone(firmato da Gary Go ed  Emanuel Kiriakou, già autore di Selena Gomez, Demi Lovato e Jordin Sparks) e “Conflicted“.

Il brano porta la firma dell’inglese Duncan Townsend e dei tedeschi Leo Lazar e Daniel Stroyanov. Il brano sta già girando nelle radio tedesche e l’obiettivo è ovviamente cercare di bissare il successo del pezzo eurovisivo che ha toccato la posizione numero tre in patria, entrando in classifica in diversi paesi europei, trascinando l’album sino al numero nove della chart nazionale.

E poi è uscito un bel singolo dal titolo “I’ll show you” che mette insieme due stelle eurovisive, ovvero Alexander Rybak, il cantautore norvegese di origine bielorussa (anche autore del brano), che vinse l’edizione 2009 con “Fairytale” e Paula Seling, una delle voci più belle di Romania, terza nel 2010 insieme con Ovi con la bellissima “Playing with fire”. Il singolo, che è stato presentato in anteprima alla tv rumena, sta avendo un buon successo nel nord europa ed all’est anche grazie alle numerose ospitate di coppia dei due artisti.

Eurofestival 2010: hanno aderito già 18 paesi. Torna la Georgia, verso il debutto del Liechtenstein

Senza nomePrime notizie sull’edizione 2010 dell’Eurofestival, con la macchina organizzativa norvegese che si è messa in moto subito dopo la vittoria di Alexander Rybak sul palco di Mosca (qui la sua canzone). Sarà la Telenor Arena, di Baerum, sobborgo di Oslo, ad ospitare la rassegna, programmata per il 25, 27 e 29 maggio 2010.

Sono già 18 le nazioni che hanno confermato la loro adesione: oltre alla Norvegia, paese organizzatore campione in carica, hanno già fatto sapere che ci saranno tre delle quattro big four, vale a dire le nazioni ammesse di diritto alla finale: Germania, Gran Bretagna e Francia. La Spagna, quarta del lotto, deve ancora decidere, scottata dal penultimo posto di Soraya quest’anno.

Molto probabilmente sarà regolarmente al via, ma gli iberici potrebbero essere sanzionati per la mancata diretta delle due semifinali quest’anno. Si parla di una loro esclusione per quest’anno, dalle big four. Si parla di un possibile ritiro della Macedonia, per i due mancati ripescaggi a seguito di altrattanti decimi posti, mentre è confermato il ritorno della Georgia, l’anno scorso ritiratasi dopo la mancata accettazione del suo brano in gara. Sicura l’uscita invece della Repubblica Ceca, scottata da due partecipazioni con scarsi risultati.

LIECHTEINSTEIN, INGRESSO NELLA EBU A  BREVE? – La tv pubblica del Liechtenstein, 1FLTV, ha annunciato che ha avviato e pratiche per entrare nella Ebu, il consorzio delle tv di stato europee. Il sito dell’Eurofestival dice che le trattative sono avviatissime po e che dunque il Principato potrebbe presto diventarne membro, forse già il 15 di questo mese.

Nel caso ci riesca, è praticamente certo il debutto all’Eurofestival, dopo due tentativi falliti nel 1969 e 1976. Più difficile il debutto del Kosovo, perchè lo stato non è da tutti riconosciuto. Soprattutto, ci sarebbero problemi con la Serbia, della quale è ancora ufficialmente parte.

RIENTRI POSSIBILI – L’organizzazione ha annunciato poi che sta lavorando per il rientro in gara dell’Austria (autoesclusasi due anni fa in protesta contro il sistema di votazione, ma che trasmette la finale), del Principato di Monaco (anche lui autosclusosi per gli scarsi risultati) e soprattutto, dell‘Italia, che come è noto, manca per scelta della Rai dal 1998. Ora la dirigenza di Viale Mazzini è cambiata: riusciranno quelli della Ebu (che organizza la rassegna),  nella loro opera di convizione? Vedremo.

Ecco la lista dei 18 paesi che hanno confermato la partecipazione: Azerbaigian, Bielorussia, Belgio (onore ai belgi, ultimi l’anno scorso con 1 punto in semifinale e subito di nuovo in gara), Bulgaria, Finlandia, Georgia, Germania, Grecia, Gran Bretagna, Islanda, Israele, Olanda, Norvegia, Portogallo, Slovacchia, Svezia, Svizzera, Ucraina.

PUNIZIONE PER GLI AZERI? – Secondo alcune fonti, rischia grosso anche l’Azerbaigian, terzo l’anno scorso. L’eterna sfida con gli armeni per il dominio sulla regione del Nagorno Karabakh (geograficamente azera) a lungo teatro di una guerra civile, si sta riflettendo anche sulla musica.

Nel 2007 un azero di quella regione gareggiò sotto bandiera armena (l’ Azerbaigian però era assente); 2009 invece le cantanti armene introdussero la loro performance con un video sulle montagne del Nagorno Karabakh indicandole come “nostre montagne”.

Pare che nell’edizione 2008 dall’Azerbaigian non fosse possibile votare per gli armeni – il numero per votarli non sarebbe stato attivo – Ciò è fuori regolamento e dunque l‘Eurovisione starebbe pensando di penalizzare gli azeri nella edizione prossima ventura. Vedremo come andrà a finire.

ULTIM’ORA, LA FRANCIA CHIAMA JOHNNY LOGAN – Dopo l’ottimo successo di Patricia Kaas, la Francia punta a migliorarsi e per questo avrebbe contattato Johnny Logan per chiedergli di scrivere la canzone per il 2010. L’irlandese di origine australiana, stella del pop rock anni’80 e ’90, tre volte vincitore dell‘Eurofestival (due come cantautore, 1980 e 1987 e una come autore del brano di Linda Martin nel 1992) avrebbe già accettato.

Le classifiche di vendita in Europa (21/6/2009)

 Si parla ancora molto italiano nelle classifiche di vendita in Europa. Eros Ramazzotti, col suo album “Ali e radici”, primo da noi, tiene il passo un pò dovunque mentre Laura Pausini con James Blunt è prima in Austria  e va bene nel resto d’Europa.

In Belgio, mantiene il primato “Fuck you“, simpatico epiteto che Lily Allen rivolge a chi è contro i gay. Sopra, c’è il brano, qui invece c’è il testo, sicuramente originale per un brano musicale ma molto nello stile della Allen. Spuntano i Placebo, torna in classifica Bruce Springsteen. Sotto, tutti i numeri uno.

AUSTRIA:
Singoli: Primavera in anticipo – Laura Pausini e James Blunt
Album: Battle for the sun- Placebo
BELGIO:
Singoli: Fuck you –Lily Allen
Album: Hombre Lobo-Eelts
DANIMARCA:
Download: Back to the 80’s -Aqua
Album: Danmark /Denmark – Nephew
FINLANDIA:
Singoli: C’est la vie- Anna Puu
Album: Anna Puu – Anna Puu
FRANCIA:
Singoli: Ca m’enerve –Helmut Fritz
Album: Battle for the sun – Placebo
GERMANIA:
Singoli: Poker face –Lady Gaga
Album: Battle for the sun – Placebo
GRAN BRETAGNA:
Singoli: Mama do – Pixie Lott
Album: West Rider Pauper Lunatic Asylum – Kasabian
IRLANDA:
Singoli: When the love takes over – David Guetta ft Kelly Rowland
Album: Love tattoo-Imelda May
ITALIA:
Download: Domani 21-04-2009 – Artisti uniti per l’Abruzzo
Album: Ali e radici-Eros Ramazzotti
NORVEGIA:
Singoli: Lonesome traveler – Paperboys
Album: Hallelujan Live – Espend Lind, Kurt Nielsen, Alejandro Fuentes, Askil Holm
OLANDA:
Singoli: Hallelujah – Lisa
Album: NW8 – Guus Meewuis
PORTOGALLO:
Airplay: Lucky –Jason Mraz & Colby Caillat
Album: Amalia Hoje – Hoje
REPUBBLICA CECA:
Singoli: The boy does nothing – Alesha Dixon
Album: Nigredo – Daniel Landa
SPAGNA:
Singoli: Hot ‘n cold –Katy Perry
Album: Hannah Montana – Colonna Sonora Originale
SVEZIA:
Singoli: Fairytale – Alexander Rybak
Album: Greatest Hits – Bruce Sprongsteen & The E Street Band
SVIZZERA:
Singoli: Ayo technology – Milow
Album: Battle for the sun -Placebo

Le classifiche di vendita in Europa (7/6/2009): finalmente è il tempo dell’Italia

 

Per una volta le classifiche di vendita dei dischi  in Europa parla italiano. Eros Ramazzotti e Laura Pausini sbancano i negozi europei. Ma la vera notizia è che lo fanno cantando nella nostra lingua, non con le versioni “straniere” delle loro canzoni. “Ali e radici”, del cantante romano è in testa, oltrechè in Italia, anche in Svizzera ed Austria è secondo in Svezia ed in altri paesi del nord e sta arrivando anche in  Germania. In Spagna, uscirà la versione in spagnolo, della quale sopra vi proponiamo “Dimelo a mi“, versione locale di “Parla con me” (l’album là si chiama “Alas y raices“).

Laura Pausini gravitava già ai primi posti fra i singoli con la versione bilingue con James Blunt di “Primavera in anticipo” (lei però canta in italiano), adesso è arrivata in testa in Austria. Continua a tenere bene Alexander Rybak, in testa subito anche con l’album appena uscito, del quale abbiamo parlato nei giorni scorsi e che in patria, la Norvegia, è al comando anche con il nuovo singolo “Funny little world“. Sotto, tutti i  numeri uno.

 

AUSTRIA:
Singoli: Primavera in anticipo – Laura Pausini e James Blunt
Album: 21th Century breakdown – Green day
BELGIO:
Singoli: Fairytale-Alexander Rybak
Album: Relapse -Eminem
DANIMARCA:
Download: Back to the 80’s -Aqua
Album: Relapse – Eminem
FINLANDIA:
Singoli: Fairytale- Alexander Rybak
Album: Skyforger -Amorphis
FRANCIA:
Singoli: Km Meme pas fatigue – Magic System ft Khaled
Album: Caféine –Christophe Willem
GERMANIA:
Singoli: Anything about love – Daniel Schumacher
Album: MTV Unplugged in New York- Sportfreunde Stiller
GRAN BRETAGNA:
Singoli: Bonkers- Dizzee Rascal & Armand Van Helden
Album: Relapse – Eminem
IRLANDA:
Singoli: Number 1- Tinchy Strider ft N Dubz
Album: Relapse – Eminem
ITALIA:
Download: Domani 21-04-2009 – Artisti uniti per l’Abruzzo
Album: Ali e radici-Eros Ramazzotti
NORVEGIA:
Singoli: Funny little world– Alexander Rybak
Album: Fairytales –Alexander Rybak
OLANDA:
Singoli: Hallelujah – Lisa
Album: NW8 – Guus Meewuis
PORTOGALLO:
Airplay: Lucky –Jason Mraz ft Colby Caillat
Album: Amalia Hoje – Hoje
REPUBBLICA CECA:
Singoli: The boy does nothing – Alesha Dixon
Album: 21th Century breakdown – Green Day
SPAGNA:
Singoli: Infinity 2008 – Guru Josh Project
Album: 21th Century breakdown – Green Day
SVEZIA:
Singoli: Fairytale – Alexander Rybak
Album: A band’s gotta do what a band’s gotta do- The refreshments
SVIZZERA:
Singoli: Ayo technology – Milow
Album: Ali e radici – Eros Ramazzotti

E’uscito “Fairytale”, l’album di Alexander Rybak

Puntualissimo è uscito l’album di Alexander Rybak, il 23 enne che ha vinto in quota Norvegia l’ultimo Eurofestival. Il titolo dell’album è lo stesso della canzone con cui ha vinto, vale a direFairytale“. Un lancio di grandi porporzioni, visto che il lavoro è uscito contemporaneamente in 22 paesi, Italia esclusa ovviamente.

Lui stesso definisce il lavoro “un mix di ottimismo norvegese e nostalgia russa” ed in effetti l’album è pieno di canzoni allegre. In alto c’è “Funny little world“, una delle nove tracce inedite. Qui invece potete ascoltare “Roll with the wind”. Sonorità tutte nel suo stile e del resto lui è autore di parole e musiche del brano.

Altre tracce: “Abandoned”, molto più soft rispetto alle altre, nella quale compare il piano per un pezzo melodico, come anche “If you were gone”, anche questo in quota alla “nostalgia russa”,  mentre con “Dolphin” si torna più al ritmo, non senza qualche influenza su suoni pop, decisamente fischiettabili.

“Kiss and tell“, mescola bene un pò tutto quello che Alexander Rybak è, confermando le grandi dote di autore ed interprete di questo ragazzo nato in Bielorussia e trasferitosi in Norvegia all’età di quattro anni. Si fanno ascoltare anche “Songs from secret garden“, l’ultima traccia, completamente strumentale, dove Rybak suona magistralmente il violino e “13 Horses“. Un lavoro veramente di classe.

Le classifiche di vendita in Europa (31/5/2009)

E’la settimana di Eminem. Il rapper americano è il dominatore delle classifiche di vendita in questa settimana. Il suo album “Relapse” è al comando delle classifiche in gran parte dell’Europa, per la gioia degli amanti del genere.  Chi scrive non è assolutamente fra questi- soprattutto non ama l’artista in questione – ma va riconosciuto che Eminem è tra  massimi protagonisti della musica mondiale. Per dirvi quanto siamo distanti noi, in Italia comanda la compilation di “Ti lascio una canzone”, i bambini della Clerici. Due realtà agli antipodi, nessuna delle due, in fondo, fa bene alla musica.

Mentre i pezzi dell’Eurofestival vanno abbastanza bene,  in Europa trionfano i reduci dai talent: Daniel Schumacher ha vinto quello tedesco e ora comanda nel pianeta germanofono. In Inghilterra torna di moda, per restare al rap, Dizzie Rascal con, “Bonkers”, la sua ultima fatica insieme con dj americano Armand Van Helden, di cui sopra troviamo il video. Sotto, tutti i numeri uno.

AUSTRIA:
Singoli: Anything about love – Daniel Schumacher
Album: 21th Century breakdown – Green day
BELGIO:
Singoli: Dum te tek – Hadise
Album: The sunsets – The sunsets
DANIMARCA:
Download: Fairytale – Alexander Rybak
Album: Relapse – Eminem
FINLANDIA:
Singoli: Nalkamaaan Laulu – Urhous Remix- Dj Urho
Album: Anna Puu – Anna Puu
FRANCIA:
Singoli: Km Meme pas fatigue – Magic System ft Khaled
Album: Relapse- Eminem
GERMANIA:
Singoli: Anything about love – Daniel Schumacher
Album: 21th Century breakdown – Green day
GRAN BRETAGNA:
Singoli: Bonkers- Dizzie Rascal & Armand Van Helden
Album: Relapse – Eminem
IRLANDA:
Singoli: Number 1- Tinchy Strider ft N Dubz
Album: Relapse – Eminem
ITALIA:
Download: Domani 21-04-2009 – Artisti uniti per l’Abruzzo
Album: Ti lascio una canzone – Artisti Vari
NORVEGIA:
Singoli: Fairytale – Alexander Rybak
Album: Relapse- Eminem
OLANDA:
Singoli: Hallelujah – Lisa
Album: NW8 – Guus Meewuis
PORTOGALLO:
Airplay: Lucky –Jason Mraz ft Colby Caillat
Album: Amalia Hoje – Hoje
REPUBBLICA CECA:
Singoli: The boy does nothing – Alesha Dixon
Album: 21th Century breakdown – Green Day
SPAGNA:
Singoli: Colgando en tus manos – Carlos Baute ft Marta Sanchez
Album: 21th Century breakdown – Green Day
SVEZIA:
Singoli: Fairytale – Alexander Rybak
Album: MZW-Mans Zelmerlow
SVIZZERA:
Singoli: Anything about love – Daniel Schumacher
Album: 21th Century breakdown – Green day

Le classifiche di vendita in Europa (24/5/2009)

E’decisamente la settimana degli Black Eyed Peas, che sono prepotentemente schizzati ai vertici delle classifiche di vendita in Europa con il loro album “21 th Century Breakdown” (e nel Regno Unito) anche col singolo “Boom Boom Pow”. A casa nostra, e questa è una ottima notizia, primato fra i singoli per “Domani” il brano degli Artisti Uniti per sostenere il recupero dei beni culturali abruzzesi devastati dal sisma.

Trionfo totale nelle classifiche per “Fairytale” di Alexander Rybak, il vincitore dell‘Eurofestival, primo nel suo paese, la Norvegia ma secondo o ai primi posti quasi dappertutto. In Svezia classifica monopolizzata dalla rassegna, con Aysel e Arash quinti, ottima Yohanna, in classifica anche nel Regno Unito. Va bene anche il brano a firma italiana “Et Cetera” che in Irlanda è schizzato avanti di nove posizioni ed ora è quinto, in grande salita. Sotto, tutti i numeri uno. In alto riascoltiamo “Is it true?” dell’islandese Yohanna: bello il brano, di una bellezza mozzafiato lei.

 

AUSTRIA:
Singoli: Poker face-Lady Gaga
Album: Der mann mit der mundharmonika 2 – Michael Hrte
BELGIO:
Singoli: Jungle drum – Emiliana Torrini
Album: The sunsets – The sunsets
DANIMARCA:
Download: Hun vil ha en rapper-Jooks
Album: 21th Century Breakdown – Black eyed Peas
FINLANDIA:
Singoli: Keesavainaja Extended Play – Viikate
Album: Anna Puu- Anna Puu
FRANCIA:
Singoli: Meme pas fatigue – Magic System ft Khaled
Album: 21th Century Breakdown – Black eyed peas
GERMANIA:
Singoli: Poker face-Lady Gaga
Album: Sound of the universe – Depeche Mode
GRAN BRETAGNA:
Singoli: Boom Boom Pow – Black eyed Peas
Album: 21th Century Breakdown- Black eyed peas
IRLANDA:
Singoli: Number 1- Tinchy Strider ft N-Dubz
Album: Relapse-Eminem
ITALIA:
Download: Domani 21.04.2009 – Artisti Uniti per l’Abruzzo
Album: Stupida- Alessandra Amoroso
NORVEGIA:
Singoli: Fairytale-Alexander Rybak
Album: 21th Century breakdown-Black Eyed Peas
OLANDA:
Singoli: Hallelujah-Lisa
Album: NW8-Guus Meeuwuis
PORTOGALLO:
Airplay: Lucky – Jason Mraz & Colby Caillat
Album: Amalia Hoje- Hoje
REPUBBLICA CECA:
Singoli: The boy does nothing – Alesha Dixon
Album: Sounds of the universe – Depeche Mode
SPAGNA:
Singoli: This is the life – Amy Mc Donald
Album: No line on the horizon – U2
SVEZIA:
Singoli: Fairytale-Alexander Rybak
Album: 21th Century breakdown- Black Eyed Peas
SVIZZERA:
Singoli: Ayo technology – Milow
Album: Sounds of the universe – Depeche Mode

Eurofestival 2009: vince la Norvegia con Alexander Rybak e “Fairytale”

La rivincita dei paesi occidentali. Alexander Rybak, 23 anni, con il brano “Fairytale” riposrta l’Eurofestival in Norvegia, 14 anni dopo i Secret Garden. Un trionfo annunciato e chiaro sin dalle prime votazioni: per lui 387 voti, record della manifestazione, con 41 votazioni su 41 delle quali 17 come migliore.

Secondo posto per l’islandese Yohanna con il brano “Is it true?” (218 punti), spinta proprio dal voto norvegese. Terzi a sorpresa Aysel e Arash, dell’Azerbaigian, con “Always” (207): azeri sul podio al secondo tentativo. Quarta la turca Hadise (“Dum te tek”, 173), quinta l’inglese Jade (“My time”, 173). Bene la Francia, con Patricia Kaas che chiude ottava, malissimo la Germania (ventesima) e soprattutto la Spagna.

Soraya, infatti, ha sprecato il jolly di poter cantare a ridosso del televoto, con una esecuzione non al massimo della sua “La noche es para mi” ed ha chiuso penultima, salvata “solo” dai 12 punti di Andorra. Male la Svezia, in fondo al gruppo, nel mucchio Israele ed il deliziosissimo brano portoghese, partito a razzo e poi spentosi nel finale.

ORIUNDI D’ORONorvegia vincente con un giovane nato in Bielorussia e trasferitosi ad Oslo all’età di 4 anni. Anche nel 1995 c’era una straniera: Fionnula Sherry dei Secret Garden è irlandese. E come Rybak suona il violino. Ai primi 4 posti, altrettanti paesi con almeno un intereprete straniero: Yohanna è nata in Danimarca, Arash in Iran e Hadise in Belgio.

TU CHIAMALE SE VUOI EMOZIONI – Ai francesi resta il rammarico che se Patricia Kaas avesse cantato alla fine e non per terza, probabilmente se la sarebbe giocata per il podio. Esibizione da pelle d’oca quella della Kaas: sola sul palco, con un unico faro ad illuminarla nel buio, pathos e magnetismo nell’interepretazione, come si conviene ad una che ha venduto canestri di dischi nel mondo. 

Noa e Mira Awad non vanno benissimo, a centro pezzo qualcosa non ha funzionato, ma il carisma di Noa è intatto e sale un brivido. Come quando si vede Andrew Lloyd Webber al pianoforte accompagnare Jade. E qualcuno dice ancora che l’Eurofestival è solo la fiera del trash.

Effetti speciali: i tedeschi si giocano la pornostar Dita Von Teese, ma non basta e comunque lei vince il derby a luci rosse con Svetlana Loboda, che perde anche quello con la connazionale in gara per la Russia. Dita Von Teese sul palco: da uno come Alex C. che nei suoi pezzi ha lodato “il più bel sedere del mondo” e l’essere “così porno”, non ci si poteva attendere altro.

Brinck batte Waldo’s People nel derby dei brani per le radio, mentre la Svezia è arrivata due volte diciottesima e una ventunesima nelle ultime tre edizioni: sarà il caso di rivedere qualcosa.  Roberto Meloni, sardo di Ardara, ha annunciato i voti della Lettonia dopo averla rappresentata per due anni, mentre nello stesso ruolo per la Germania c’era l’ex leader dei Modern Talking e gli ex partecipanti Sirusho e Laka per Armenia e Bosnia.

[SEMIFINALI – Pubblicate le classifiche: hanno vinto Islanda e Norvegia, davanti a Turchia ed Azerbaigian. Riprescate dalle gurie Finlandia e Croazia. Diremmo nessuna sopresa

L’ANNO PROSSIMO – Si va tutti ad Oslo: appuntamento dal 18 al 22 maggio del 2010. Sopra, il brano vincente. , qui sotto, la classifica

1. Norvegia, Alexander Rybak (Fairytale) 387 punti
2. Islanda, Yohanna (Is it true?) 218
3. Azerbaigian, Aysel ft Arash (Always) 207
4. Turchia, Hadise (Dum te tek) 177
5. Gran Bretagna, Jade (It’s my time) 173
6. Estonia, Urban Symphony (Randajad) 129
7. Grecia, Sakis Rouvas (This is our night) 120
8. Francia, Patricia Kaas (Et s’il fallait le faire) 107
9. Bosnia, Regina (Bistra voda) 106
10. Armenia, Inga & Anush (Jan Jan) 92
11. Russia, Anastasya Prihodko (Mamo) 91
12. Ucraina, Svetlana Loboda (Be my Valentine) 76
13. Danimarca, Brinck (Believe again) 74
14. Moldavia, Nelly Ciobanu (Hora din Moldova) 69
15. Portogallo, Flor de Lis (Todas as ruas do amor) 57
16. Israele, Noa & Mira Awad (There must be another way) 53
17. Albania, Kejsi Tola (Carry me in your dreams) 48
18. Croazia, Igor Cukrov ft Andrea (Lijepa Tena) 45
19. Romania, Elena (The Balkan girls) 40
20. Germania, Alex Swings Oscar Sings (Miss Kiss Kiss Bang) 35
21. Svezia, Malena Ernman (La Voix) 33
22. Malta, Chiara (What if we) 31
23. Lituania, Sasha Son (Love) 23
23. Spagna, Soraya (La noche es para mi) 23
25. Finlandia, Waldo’s people (Lose control) 22

Stasera si assegna l’Eurofestival 2009: lotta a tre Norvegia, Gran Bretagna e Spagna?

Eurovision_Song_Contest_2009_logoStasera alle 21, orario italiano (le 23 di Mosca) va in onda la finale dell’Eurofestival 2009. Si assegna il titolo, colui che succederà a Dima Bilan (che stasera aprirà la manifestazione come ospite) e ovviamente si saprà la sede dell’anno prossimo (dal 19 al 23 maggio 2010).

IL MECCANISMO – Canteranno 25 paesi, vale a dire i 20 qualificati con le due semifinali più le “big four” ammesse di diritto alla finale (Francia, Gran Bretagna, Spagna, Germania), più la Russia padrona di casa anch’essa ammessa di diritto. DOPO la fine delle 25 esibizioni, si vota: lo faranno col televoto tutti e 42 i paesi partecipanti ma stavolta il loro peso sarà del 50%

L’altro 50% sarà quello delle singole giurie specializzate, composta ognuna da 5 membri del mondo della discografia e dintorni, dislocate nelle sedi tv di ciascuno dei 42 paesi. La somma dei voti darà per ciascun paese la classica classifica da 12 punti alla canzone preferita sino ad 1 punto per la decima. I voti saranno annunciati in 42 brevi collegamenti dalle sedi.

LA SERATA – Si vota solo a fine esibizioni dunque è ovviamente importante l’ordine di esecuzione dei brani. La Spagna, unica fra le 5 finaliste di diritto, ha avuto la possibilità di scegliersi la posizione, per le altre c’è stato il sorteggio. Patricia Kaas, La regina francese, che ha la canzone di maggior classe, ma anche la meno “facile” all’ascolto canterà per terza, dunque al momento del voto sarà già scivolata via.

Ma in fondo è un male minore: non è venuta per vincere ma per promuovere l’album e sicuramente cantando per terza c’è più gente a sentirla. Peccato anche per Noa e Mira Awad, che hanno pescato il numero 2: meriterebbero un posto nei 10, chissà.

La spagnola Soraya, a suo tempo, scelse il numero 25, cioè l’ultimo. Sarà lei, col suo brano che sta già facendo bene in Europa, la grande outsider per la vittoria, che contenderà ai due favoriti, vale a dire Alexander Rybak (numero 20), il preferito dal pubblico e dai bookmakers, pronto a riportare ad Oslo il trofeo 14 anni dopo i Secret Garden e Jade Ewen. L’inglese canta (per terzultima) un brano di Andrew Lloyd Webber che potrebbe stregare le giurie. Il Regno Unito non vince dal 1997, la Spagna dal 1969.

CASO SPAGNA – Giovedì sera la Tve ha mandato in differita alle 22.15 spagnole la seconda semifinale a causa del protrarsi di  un match di tennis. La trasmissione di Tve 2 era però disponibile in streaming, ma ovviamente i telespettatori non hanno potuto votare, rimpiazzati dalla giuria di riserva spagnola. Sembra però che la Eurovisione non procederà a punire la Spagna.

Piuttosto invece, Soraya si è appellata a portoghesi e andorrani, delusi dopo che la Spagna aveva chiesto lo spostamento della semifinale di voto, privandoli così di possibili voti “amici” (vedremo poi se questo avrà penalizzato o no Susanna Georgi, eliminata), chiedendo di non “vendicarsi” su di lei non votandola.

GLI ALTRI – Sakis Rouvas, il peso massimo della Grecia, ha pescato l’8, che non è il massimo della vita, ma ha un ottimo seguito e potrebbe comunque inserirsi nella lotta, come anche la turca Hadise (18), ma la vera sorpresa potrebbe essere l’Ucraina, che canterà con 21, giusto prima del rush finale. E’andata malisimo a Malena Ernman, il soprano svedese, che canterà con il 4. Troppo presto. I Flor de Lis vorrebbero regalare il primo successo della storia al Portogallo in 44 partecipazioni: canteranno per seti, è più probabile che vincano il premio della critica. Occhio alla Romania col 22, potrebbe fare bene visti i tanti connazionali in giro per l’Europa

L’elenco delle tv dove seguire l’Eurofestival è in questo link. Manca dalla lista RTBF, la tv del belgio francese, ma si vede anche lì. Se andate su Eurosong Italia trovate i link ad alcuni streaming, ma c’è sempre anche quello ufficiale della manifestazione. Se però avete voglia di una gita fuori porta, andate a Livorno, dove l’Ogae, l’organizzazione dei fans italiani, organizza una visione pubblica. Qui i dettagli. Sotto, l’elenco dei finalisti, in ordine di uscita.

1- Lituania: Sasha Son/Love
2- Israele: Noa & Mira Awad/Eyinach (There must be another way)
3- Francia: Patricia Kaas/Et s’il fallait le faire
4- Svezia: Malena Ernman/La voix
5- Croazia: Igor Cukrov ft Andrea Susnjara/ Lijepa Tena
6- Portogallo: Flor de Lis/Todas as ruas de amor
7- Islanda: Yohanna/Is it true?
8- Grecia: Sakis Rouvas/This is our night
9- Armenia: Inga &Anush/Jan Jan
10- Russia: Anastasya Prihodko/Mamo
11- Azerbaigian: Aysel ft Arash/Always
12- Bosnia Erzegovina: Regina/Bistra voda
13- Moldavia: Nelly Ciobanu/Hora din Moldova
14- Malta: Chiara/What if we
15- Estonia: Urban Symphony/Randajad
16- Danimarca: Brinck/Belive again
17- Germania: Alex Swings Oscar Sings/Miss Kiss Kiss Bang
18- Turchia: Hadise/Dum te tek
19- Albania: Kejsi Tola/Carry me in your dreams
20- Norvegia: Alexander Rybak/Fairytale
21- Ucraina: Svetlana Loboda/Be my Valentine(anti crisisi girl)
22- Romania: Elena/The Balkan Girls
23- Gran Bretagna: Jade/My time
24- Finlandia: Waldo’s People/Lose control
25- Spagna: Soraya/La noche es para mi

Eurofestival 2009, seconda serata: passano a sorpresa Croazia e Lituania

515px-Eurovision_Song_Contest_2009_logoSeconda semifinale dell’Eurofestival e non mancano le sorprese. Dentro Croazia e Lituania, fuori la Serbia e soprattutto la Slovenia, che parevano avere un buon seguito di pubblico. Come previsto, il mondo rumeno fa doppietta con l’ingresso della Moldavia, non risentiremo invece l’Irlanda del triestino Davide Moretti. Se ne va dunque l’unico pezzo di Italia di questa edizione. Passa la porno-Ucraina ed è un peccato.

Stavolta in assenza del parabolone lo zapping forzato di internet ci spedisce sul sito dell’Eurofestival, alternato ogni volta che il segnale salta con la piccola ma dignitosissima tv maltese, che ha uno schermo piccolino ma una ricezione pulitissima. Seratina allegra, comunque, piena di buone esecuzioni e di bellissime donne.

DIVERTISSEMENT – L’oscar per la performance più allegra va senz’altro a Marko Kon e Milan Nikolic: il circo serbo divertentissimo, la canzone si presta e il cantante, con quella sua voce scura lascia davvero un segno. Peccato siano usciti.  A forza di ascoltarla, piace anche la danza folk di Nelly Ciobanu, consumata artista del genere. E con l’occasione, visto che ci leggono, mandiamo un saluto al personale dell’Ambasciata di Moldova in Italia, che ci ha scritto in questi giorni non lesinandoci complimenti.

Le vecchie volpi del palco hanno fatto il loro dovere: Sakis Rouvas è uno che la sa lunga, eppure la sua performance era troppo precisa da sembrare a volte quasi forzata. Però il brano fa presa, anche se non è il massimo dell’originalità. Arash, che è nato in Iran, vive in America e ha studiato in Svezia, spinge in finale la diciannovenne Aysel, seconda classificata nel nostro personale contest di Miss Eurofestival. Il brano ci piace da morire, si balla che è un piacere, lo risentiremo a lungo sulle tv europee. In fatto di perfezione però Alexander Rybak, bielorusso in quota Norvegia, è quasi robotico, in pura scuola ex Urss. La sensazione è che il festival ce l’abbia in tasca.

MILLE VIOLINI, RADIO E ROCK ‘N ROLLNiels Brinck travestito da Ronan Keating (o viceversa) continua a piacerci non poco, così come anche il rock al femminile irlandese. Il primo .o risentiremo, le seconde no. La grande prova vocale di Martina Majerle, la vocalist dei Quartissimo compensa il fatto che una falla del regolamento comporti che l’esecuzione degli archi sia di fatto presuonata (che senso ha non permettere ad un gruppo esclusivamente strumentale di suonare dal vivo?) come anche quella delle Urban Symphony. La magia del brano estone (la cantante è veramente magnetica, a sentirla e a guardarla: terza nella nostra perosnale classifica di bellezza) e la bellezza di quello sloveno, restano però intatte. Dentro le ultime per un pelo, fuori i primi. Bene l’Albania, ma è tutto già sentito.

PECCATO – Peccato per le esibizioni pulite di Cipro e Polonia, in un festival dove non contasse il contesto ce l’avrebbero fatta. Slovacchia e Ungheria sono scivolata via come acqua.

VELI PIETOSI –  Il numero  sexy di Svetlana Loboda aiuta una canzone terribile, ma le canzoni peggiori di tutto il festival – dopo vari ascolti – sono senz’altro quelle di Lettonia e Olanda. Coas organizzato. Anzi, forse nemmeno quello.

Qualificati per la finale:

Croazia-Igor Cukrov ft Andrea Susnjara/Lijepa Tena; Norvegia-Alexander Rybak/Fairytale; Danimarca-Brinck/Believe again; Azerbaigian-/Aysel ft Arash/Always; Grecia-Sakis Rouvas/This is our night; Lituania-Sasha Son/Love; Moldavia-Nelly Ciobanu/Hora din Moldova; Albania-Kejsi Tola/Carry me in your dreams; Ucraina-Svetlana Loboda/Be my Valentine (anti crisis girl); Estonia-Urban Symphony/Randajad