Musicultura 2009, alle serate finali sarà ospite Donovan. E’uscita la compilation della rassegna

Donovan Philips Leitch. Un mito della musica folk rock internazionale, che ha attraversato quarant’anni della storia musicale mondiale, sbarca in Italia. La notizia è stata data da Uno Mattina,  il programma di Rai Uno, nell’ambito di uno spazio dedicato a Musicultura 2009, il festival della canzone d’autore e popolare, che vivrà il suo atto finale al teatro Sferisterio di Macerata il 26, 27 e 28 giugno prossimi. La leggenda scozzese sarà il super ospite il 27 giugno.

L’annuncio è arrivato per bocca del direttore artistico della rassegna, Piero Cesanelli, in una intervista riportata dagli amici di Festival, al quale vi rimando. Ma il parterre di ospiti della finale, che è ancora in via di definizione, è molto ricco. Sicura la presenza dei percussionisti giapponesi Gocoo , Vinicio Capossela e della giovane compositrice Beatrice Antolini per la serata del 26 giugno; di Donovan, Simone Cristicchi, Paola Turci, New Trolls e del Coro di Santa Fiora per il 27 e di Cristiano De Andrè per il 28.

Il cantauore genovese proporrà in anteprima le canzoni del suo tour “De Andrè canta De Andrè”, che partirà il 30 giugno. Tra i musicisti, sicura anche la presenza di Alice, della quale abbiamo parlato recentemente circa il suo nuovo album (data da definire), mentre per quanto concerne la cultura interverrà la giornalista e poetessa libanese Joumana Haddad. In alto, tanto per ricordare ai più giovani chi sia Donovan, c’è il brano “Sunshine Superman“.

MUSICULTURA, C’E’ LA COMPILATION – Ne parleremo più diffusamente a breve, ma intanto valga come notizia: è uscita la compilation ufficiale di Musicultura, che comprende i brani dei 16 finalisti Paola Angeli, Giovanni Block, Cordepazze,  Gregor Ferretti, I Gatti Mézzi, Hellosocrate,  Le Core, Alessandro Mannarino, Manupuma And The Bulletz, Erica Mou, Naif, Jacopo Ratini, Paolo Simoni, SUPERLOWed, Carmine Torchia e VersoEst. Il cd costa 10 euro, ma potete scaricare gratuitamente le canzoni in maniera legale anche sul sito Downlovers.

“Lungo la strada”, l’immensa classe di Alice

A volte il rinnovamento passa dalla continuità. E allora vogliamo parlare, deviando per una volta dalla linea “giovanile” di questo blog, parlando di uno dei lavori più belli e sottovalutati usciti nell’ultimo periodo. Il riferimento è a “Lungo la strada“, il primo album live, dopo oltre trent’anni di carriera, di Alice. Un album bellissimo, registrato alla chiesa di San Marco di Milano, che non ha assolutamente avuto il riscontro che merita. Il tutto sei anni dopo “Viaggio in Italia” (a parte le varie raccolte uscite).

Un live insolito, perchè non è un doppio album, come spesso capita, ma ha dodici soli brani. Dodici perle, molte facenti parte della sua carriera, alcune “prese in prestito” e cantate con lo stile che la contraddistingue. Tre brani portano la sua firma. Uno è “Il contatto”, che trovate sopra, gli altri sono “Gli ultimi fuochi” e “Dammi la mano amore”.

Un altro pezzo di livello e di atmosfera è “Nomadi”, scritto da quello Yuri Camiscasca che firmò anche “I giorni dell’indipendenza“, ultima sua apparizione a Sanremo nel 1999. E’ anche l’album degli omaggi. Da quello a Totò, autore di “A ‘cchiu bella”, già cantata anche da Giuni Russo, a Franco Battiato, con cui duettò nel 1984 all’Eurofestival con “I treni di Tozeur“, di cui propone “La Cura”, ma soprattutto la bellissima “Prospettiva Nevski“.

A completare il lavoro ci sono “1943″ dedicata alla poetessa tedesca Elsa Laske Schuler, “Febbraio”, da una poesia di Pier Paolo Pasolini, “Happiness” unico pezzo in inglese, cantato originariamente da Paul Buchanan, “Anin a gris”,  “L’era del mito” scritta sempre da Camisasca, Tutto molto bello, mai banale. Lontano dai canoni commerciali ma non per questo meno degno di nota. Alice è tornata, in grande stile.

Il 21 Giugno a San Siro, le cantanti italiane in concerto per l’Abruzzo (a radio unificate!)

gianna_nannini_7Cinquanta cantanti italiane insieme per raccogliere fondi a sostegno dei terremotati dell’Abruzzo. Ancora una volta il mondo della musica si muove fragorosamente. Dopo due concerti dei cantanti di X Factor, due canzoni con il ricavato interamente devoluto (“You’ve got a friend” e “Domani”) e il mega evento organizzato da Franz di Cioccio, ecco scendere in campo 50 donne della musica italiana. Quelle famose e quelle che lo sono meno.

L’idea è semplice. Un concerto mai visto prima, organizzato per il prossimo 21 giugno allo stadio di San Siro di Milano, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, con lo scopo di provare a trovare i soldi per ricostruire scuola “Edmondo De Amicis” caduta giù per il sisma e comperare case di legno. Motori dell’operazione Laura Pausini, Fiorella Mannoia e Gianna Nannini, con la cantante di Solarolo che ci mette la faccia per controllare che ogni soldo vada al progetto e la Nannini che si è fatta un giro per la tendopoli.

Perché il progetto è veramente “a costo zero”. A cominciare dal palco “prestato” dai Depeche Mode, che suoneranno la sera prima e che sarà lasciato smontato. Gratis anche il catering (offerto da Inter e Milan), lo stadio, l’ufficio stampa, le band, i vigili del fuoco e urbani, concessi senza costi dal Comune. Tutto. E soprattutto, non ci saranno ingressi omaggio, con la Siae che a sua volta rinuncerà alla sua parte di introiti.

Ma che sono le protagoniste del progetto? L’elenco è presto fatto. Oltre a Laura Pausini, Fiorella Mannoia e Gianna Nannini, saliranno sul palco di San Siro Alice, Alessandra Amoroso, Arisa, Malika Ayane, Rachele Bastreghi, Leda Battisti, Simona Bencini, Loredana Bertè, Laura Bono, Chiara Canzian, Raffaella Carrà, Rossana Casale, Caterina Caselli, Barbara Cola, Carmen Consoli, Aida Cooper, Cristina D’Avena, Grazia Di Michele, Dolcenera, Giorgia, Giusy Ferreri, Fiordaliso, Irene Fornaciari, Dori Ghezzi, Irene Grandi, Amalia Gré, Jo Squillo, Karima, La Pina, Patrizia Laquidara, L’Aura, Fiorella Mannoia, Mietta, Milva, Andrea Mirò, Simona Molinari, Nada, Mariella Nava, Nicky Nicolai, Noemi, Anna Oxa, Paola e Chiara, Nilla Pizzi, Patty Pravo, Marina Rei, Donatella Rettore, Valeria Rossi, Antonella Ruggiero, Senit, Spagna, Syria, Anna Tatangelo, Tosca, Paola Turci, Ornella Vanoni, Iva Zanicchi.

E poi ci sarebbe Mina. Invitata dalle tre organizzatrici, sperando che si “palesi”, magari con un videomessaggio. La presenza più toccante, inutile dirlo, è quella di Simona Molinari, una delle rivelazioni di Sanremo, che vive a L’Aquila e la cui famiglia si trova in questo momento nella tendopoli. Ma il progetto è sentito molto anche da Paola e Chiara, di padre abruzzese. E ci sarà l’occasione appunto per riascoltare la bella voce di Valeria Rossi che manca dalle scene dal 2005, mentre fa un certo effetto vedere tornare sul palco la novantenne Nilla Pizzi, regina assoluta della canzone italiana dei tempi belli. E chissà che non si aggiunga qualcun’altra.

All’iniziativa aderiscono anche tredici radio nazionali, pubbliche e private, con una mossa assolutamente senza precedenti nel mondo della radiofonia: una clamorosa trasmissione in diretta a segnale unificato. Il concerto potrà dunque essere seguito in contemporanea su Radio Rai, Radio 101, Radio 105, Radio Montecarlo, Virgin Radio, Radio Deejay, Radio Capital, Radio Kiss Kiss, M20, RTL 102.5, Radio Italia, Rds e persino una radio di parola come Radio 24. Tanto per capire

Domani in diretta il Festival di Castrocaro (dopo battaglia legale)

Poteva finire a pesci in faccia, è finita non proprio a tarallucci e vino, ma sicuramente con un armistizio che salva la diretta tv ma non la faccia del Festival. La rassegna in questione è il Festival di Castrocaro “Voci e volti nuovi”, che domani andrà in diretta su Rai Uno alle ore 21 (presenterà Eleonora Daniele).

Una manifestazione storica che negli anni ha visto vincere fra gli altri Ilaria Porceddu (poi esplosa ad X Factor), la bravissima Giua vista quest’anno a Sanremo fra i giovani, ma anche Zucchero, Carla Bissi alias Alice, Silvia Salemi, Goran Kuzmninac e lanciato Nek, 883, Laura Pausini, Eros Ramazzotti e che l’anno scorso ha visto vincere la 14enne Angela Semeraro.

Ma che cosa è successo? E’ successo che il Comune ha deciso di non affidare più a Dino Vitola l’organizzazione del festival (questioni politiche, dicono) ma di gestirlo in proprio. Solo che Vitola ha rivendicato l’utilizzo del marchio e del nome “Festival di Castrocaro”. Dunque: due comitati organizzatori diversi al lavoro, due selezioni (una, in verità, perchè quasi tutti sono afferiti al Festival di Vitola), una sola convenzione con la Rai (stipulata dal Comune).

Lunga battaglia legale e alla fine la decisione all’italiana. Il marchio originale è di proprietà del Comune – questo ha deciso il Tribunale – che dunque si prende l’organizzazione, sotto la direzione di Giuliano Casalini. E i cantanti che erano stati preselezionati da Vitola? Tutti dentro, pure loro. Evviva.

Ieri sono finite le selezioni.  A quanto si apprende, quelle di Vitola sono andate bene, molto meno quelle del Comune. Ne parlano in dettaglio gli amici di Soundsblog in questo post (soprattutto, leggete i commenti).  12 finalisti sono: Albert Ronzio, Lidia Pastorello, Donato Santoianni, Sasha Barbot -figlio dell’ex cantante francomartincano degli anni’80 Sammy, Giuseppe Di Paola, Angela Aiello,  Francesca Caponetto, Simona Galeandro Renoir Bellucci, Mattia Da Dalt, Daniele Mincone, Yasmine Kalach.

Certo però che la musica – schiava della politica – non ci fa una bella figura. Di questi passi, pensare che l’Italia possa tornare in ballo in manifestazioni ben più importanti come l’Eurofestival (l’Italia manca dal 1997 per decisione autonoma della Rai), è pura follia. Qui sotto (la qualità è quella che è, perdonate), la vincitrice dell’anno scorso Angela Semeraro, che si esibisce nel concerto di Edoardo Bennato.

Giusy Ferreri, “Remedios” e le grandi cover

Potrà piacere o meno, ma X Factor ed il successo incredibile di Giusy Ferreri, degli Aram Quartet e di tutti i protagonisti ha rilanciato una vecchia moda sempre verde, sia in Italia che all’estero, quella delle cover, ovvero dei rifacimenti – in chiave originale o riarrangiata – di grandi successi altrui.

La cover di “Remedios” di Giusy Ferreri, copia praticamente conforme all’originale, ha riportato in auge la mitica Gabriella Ferri. Soltanto qualche mese prima il perugino Dj Brizi ne aveva fatto con Selma Hernandez un remix sull’onda del successo nel film “Saturno Contro“.

Lo stesso dicasi per “Per Elisa” di Alice, scritta dalla stessa cantante ligure, da Battiato e Giusto Pio. La gente se n’era quasi dimenticata, eppure nel 1981, il brano vinse Sanremo. Gli Aram Quartet ci hanno resituito alla memoria uno dei brani più belli della musica italiana.

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Aram Quartet: il 18 luglio esce “ChiARAMente”

Atteso, annunciato, osannato. Adesso arriva. Il titolo (molto “morganesco”) è “ChiARAMente” ed è il primo album degli Aram Quartet, il quartetto leccese trionfatore di X-Factor. Sarà nei negozi (e scaricabile su I-tunes) dal prossimo 18 luglio.

Dieci tracce, nove cover più l’inedito “Chi”, scritto da Morgan, il leader dei Bluvertigo che però poi è stato escluso dal progetto e Gaudì. Nel disco però, c’è molto del cantante milanese visto che le cover sono tutte quelle scelte da lui per gli Aram nel corso della trasmissione.

Si comincia con Pinball Wizards degli Who, a seguire la versione rinnovata di Se bruciasse la città di Massimo Ranieri, poi Walk on the wild side di Lou Reed, Bohemian Rhapsody dei Queen, Un’emozione da poco di Anna Oxa, The Logical Song dei Supetramp, Per Elisa di Alice e Franco Battiato (già campione di vendite fra i singoli), Under Pressure dei Queen, There is something I should know dei Duran Duran e poi l’inedito.

Il problema è sempre lo stesso: troppe poche canzoni in italiano e nessun brano in lingue diverse dall’inglese ma egualmente musicali (e negli anni di canzoni belle in francese o spagnolo, per esempio, ce ne sono state tante). Speriamo nell’album di inediti, che uscirà ad ottobre. Sotto, l’inedito “Chi” e il video ufficiale di “Per Elisa” (una versione rinnovata e rallentata rispetto a quella ascoltata ad X Factor)

X-Factor invade la classifica italiana e la rivitalizza

L’invasione di X -Factor rivitalizza la musica italiana. Ed in fonfo non è un male, visto che rispetto a programmi come “Amici”, per esempio, propone artisti già avviati nel panorama musicale che hanno bisogno di essere lanciati.

Così è bello dopo tanto tempo vedere brani italiani in testa alla classifica. Quella dei downloads è un trionfo: Giusy Ferreri è seconda, con “Non ti scordar mai di me”, scritta da Tiziano Ferro (ma se la gioca testa a testa con “A te”, di Jovanotti, ma anche settima con la cover di “Remedios” della mitica Gabriella Ferri.

Gli Aram Quartet, trionfatori della manifestazione, sono quinti con l’inedito “Chi”, surreale brano firmato da Morgan e Gaudi e sesti con la cover di “Per Elisa” di Alice. Ilaria Porceddu, invece è al nono posto con la sua versione di “Oceano”, canzone che Lisa portò a Sanremo nel 1997, chiudendo seconda dietro Annalisa Minetti.

Gli album sono appena usciti, compreso quello promozionale degli Aram Quartet. In compenso l’album registrato durante MTV Storytellers dei redivivi Bluvertigo, sfruttando l’effetto Morgan, è tredicesimo