“All I want for Christmas is you”: i talenti di X Factor e la supercompilation natalizia

Prima di ogni altro commento, mettiamo subito le mani avanti e lo diciamo. Perchè è vero: la compilation natalizia di X Factor è un modo per fare cassetta, ripescando mescolando vecchio e nuovo. Però ne parliamo lo stesso. Perchè è comunque un lavoro interessante, che ripesca brani natalizi riarrangiandoli in chiave moderna. E’ il caso del pezzo di traino dell’album, la cover di “All I Want for Christmas in you”, brano di Mariah Carey, cantata da Silver, Damiano, Yavanna, Giuliano, Chiara, Marco Mengoni, Luana Biz e Sofia.

Ci sono i cantanti principali delle tre edizioni, che riportano alla memoria brani storici, come “Happy Christmas” di John Lennon insieme a classici del Natale. E c’è la citata esecuzione corale. Sicuramente una compilation particolare, originale, sempre meglio del repackaging di vecchi album con aggiunta di uno o due brani nuovi che oggi va tanto di moda. La compilation è disponibile anche in digitale. Sotto, la trackist

1) White Christmas (Bing Crosby) – Marco Mengoni

2) Silent Night (popolare) – Daniele Magro

3) Last Christmas (George Micheal) – Farias

4) Calling it Christmas (Elton John ft Joss Stone) – Chiara Ranieri

5) O come all ye faithful (versione inglese di Adeste Fideles) – Aram Quartet

6) Have youself a meyy little Christmas (Judy Garland)-  Ambra Marie Facchetti

7) Hallelujah (Leonard Cohen) –  Damiano Fiorella

8 ) All I want for Christmas is You (Mariah Carey)- Silver, Chiara, Sofia, Marco, Damiano, Yavanna, Giuliano, Luana Biz

9) Christmas Secret (Enya)- Yavanna

10) Happy Christmas (John Lennon) -Yuri Magliolo

11) The Christmas Song (Nat King Cole) – Matteo Becucci

Stasera il concerto dei ragazzi di X Factor per l’Abruzzo. Dove seguirlo on line (e in tv)

Stasera nuovo appuntamento con i ragazzi di X Factor, che dopo il concerto dell’Alcatraz di Milano, che però ha visto protagonisti solo i semifinalisti, saliranno sul palco allestito in Piazza Duomo a Trento per una nuova iniziativa benefica.

Dalle 20.30 si alterneranno sul palco praticamente tutti gli artisti (sembra manchino i Farias, forse per impegni precedenti) oltre a Giusy Ferreri, la protagonista della scorsa edizione. Per una grande serata di musica ad ingresso gratuito, anche se sarà aperta una raccolta fondi da destinare alla Protezioni Civile per aiutare le vittime del terremoto.

A causa della scarsa grandezza della piazza sono stati montati quattro maxischermi. Per tutti quelli che non potranno andare a Trento, che del resto non è esattamente dietro l’angolo, sappiate che Unduetreblog ne farà la cronaca. In tv invece il concerto andrà in differita giovedì alle 23.40 su Rai Due.

NUOVA EDIZIONE – Come è noto, la terza edizione di X Factor partirà il prossimo 14 settembre e dunque sono già in corso i nuovi casting. Morgan ha confermato la sua prsenza in qualità di giurato.  Sopra il brano “You’ve got a friend”, cantato da Matteo Becucci, Daniele Magro, Yuri Magliolo e The Bastard sons of Dioniso, scaricabile su I -Tunes, il cui ricavato va per le vittime del sisma.

X Factor: escono la nuova compilation e gli inediti di Aram Quartet e Noemi. Semifinalisti benefici.

Anche  X Factor si dà da fare e fra prima e seconda edizione, abbiamo un bel pò di cose da raccontarvi sulle nuove proposte. Anzitutto, è uscito “Il pericolo di essere liberi”, il primo album di inediti degli Aram Quartet, il gruppo pugliese che ha vinto nella prima edizione.

“Il pericolo è il mio mestiere”, singolo di lancio (che trovate sopra), che sarà presentato domenica nel corso della finale del programma, è di buon impatto radiofonico, aspettiamo di sentire le tracce di tutto il  lavoro per un giudizio più completo.

Intanto, sottolineiamo come per la prima volta, ci sia un solista, in questo caso,  Antonio Maggio, con gli altri a fare il coro. Il medley, che potete trovare sul loro myspace lascia comunque pensare ad un lavoro di buona qualità, dove anche gli altri si alternano nel canto.

NOEMI IN USCITA IL 24 APRILE– Il 24 aprile esce invece “Noemi“, primo album della omonima cantante, quinta classificata in questa edizione. Sei brani per il classico Ep d’esordio, con quattro inediti e due cover (Albachiara di Vasco Rossi e Il cielo in una stanza di Gino Paoli). Riascoltiamo l’inedito presentato ad X Factor, dal titolo “Briciole”.

X FACTOR 2, LA SECONDA COMPILATION – Dopo l’anteprima, di cui avevamo già parlato, ecco anche la seconda compilation di X Factor 2. Ci sono anche Laura Binda e Chiarastella. Praticamente tutti i cantanti in gara fra le due compilation. Meno i Sinacria Symphony. Perchè? Ecco comunque la tracklist completa.

 1- Ancora ancora ancora (Mina) – Matteo Becucci
2- Drops of Jupiter (Train) – Yuri Magliolo
3- Contessa (Decibel) – The bastard sons of Dioniso
4- La costruzione di un amore (Ivano Fossati) – Noemi
5- Because the night (Patti Smith) – Ambramarie Facchetti
6- Impressioni di settembre (PFM) – Enrico Nordio
7- Tutto quello che un uomo (Sergio Cammariere) – Daniele Magro
8- Quando nasce un amore (Anna Oxa) – Farias
9- Via con me (Paolo Conte) – Andrea Gioacchini
10- True Colors (Cindy Lauper) – Chiarastella
11- Grace (Jeff Buckley) -Laura Binda

SEMIFINALISTI ANCORA PER L’ABRUZZO – Segnaliamo anche l’uscita del singolo “You’ve got a friend”. Si tratta di un brano degli anni’70 di Carole King: la cover è cantata dai quattro semifinalisti di X Factor Daniele Magro, The Bastard sons of Dioniso, Yuri Magliolo e Matteo Becucci.

Il singolo è in vendita su I-Tunes o sul sito ufficiale del programma: il ricavato andrà interamente alla Protezione Civile a sostegno degli aiuti per i terremotati dell’Abruzzo.

X factor 2, settima puntata, esce Andrea. I nostri giudizi

482f6df31efec_normal3X factor 2, settima puntata esce Andrea. Verrebbe da dire era ora. Stavolta il verdetto dei giudici, che fa seguito a quello del pubblico che lo aveva mandato in ballottaggio con Noemi. Impossibile mandare a casa quella ragazza dalla voce potente, soprattutto se messo a paragone col monotematico e stonatissimo amante di Bob Marley, così amante da esibirsi tre volte nella stessa puntata con brani del geniaccio giamaicano.

Nuova sfida fra tre esordienti, entra Chiarastella, se l’è decisamente meritato. Ne parliamo sotto. Nota a margine: per la prima volta gli autori di X Factor fanno ammenda per una eliminazione. Ambramarie, uscita la scorsa settimana canta con James Morrison il brano che solitamente lui esegue con Nelly Furtado. Non era mai successo prima, è probabilmente la consacrazione musicale della ragazza lombarda. Sotto, i nostri giudizi sulle esecuzioni.

OVER 25
MATTEO BECUCCI – “Broken wings” dei Mr Mister

E’magico, non c’è niente da dire. Viene da chiedersi dove fosse stato fino adesso visto che lo scopriamo soltanto a 38 anni. Diremmo che è la voce migliore di X factor, anche più di quella di Daniele perché la sua è molto più larga e modulabile. E’il nostro preferito, perché sinora ha cantato quasi sempre benissimo ogni cosa regalando grandi emozioni. Semplice, leggero, senza sbavature, completo anche come artista.

ANDREA – “I shot the sheriff” di Bob Marley e “Get up stand up” di Bob Marley
Versione funky. Lui storce la bocca, vuole cantare il reggae e solo quello. Andasse a farlo da un’altra parte. Qui si canta quello che ti danno. Possibilmente anche bene, ma lui non vuole capirlo. Esecuzione discreta, senza stonature stavolta. Sopperisce con la teatralità a doti canore modestissime, quasi nulle. Canta finalmente quello che gli pare al ballottaggio e poi Bob Marley pure acappella. Non se ne puo più. Per fortuna, non lo risentiremo, il programma ne guadagna senz’altro.

NOEMI – “Il Paradiso” di Patty Pravo e “I heard it into a grapewine” di Marvin Gaye.
Primo brano nella versione dei Lombroso, band con la quale collabora Morgan. Questa ragazza è brava davvero, pure col rock. Dicevamo agli inizi che non aveva ancora espresso il suo meglio, non ci aveva fatto capire la sua personalità. Adesso sta venendo fuori piano piano. Molta energia, molta grinta. Nelle ultime puntate è quella che è cresciuta maggiormente e dunque buttarla fuori sarebbe stato un delitto. Molto bene anche al ballottaggio sul brano di Marvin Gaye, Zucchero a cappella davvero sublime.

ENRICO NORDIO – “La cura” di Franco Battiato
Ormai non ci sono più parole per definirlo. Con Matteo Becucci è il migliore perché riesce sempre a dare atmosfera ad ogni brano. Dopo “Impressioni di settembre” aveva un’altra prova difficile, l’ha superata davvero alla grande. Un talento davvero.

16-24 ANNI
DANIELE MAGRO – “Black & Gold”di Sam Sparrow

Gli danno sempre gli stessi brani, inteso come lo stesso genere musicale. Non è giusto. Bravo è bravo, l’abbiamo detto. Tecnicamente è il migliore ed anche quello che ha più margini di crescita. Ma così continuano a non metterlo in gioco. Dargli una volta una canzonetta per vedere quello che sa fare no? Della serie: ti piace vincere facile…

YURI MALGIOLO – “Viva la vida” dei Coldplay
E’il più moderno e contemporaneo di quelli che sono dentro al programma, anche un po’ per formazione musicale.e un brano come quello che ha eseguito forse lo avrebbe potuto cantare solo lui. Vorremmo vederlo confrontarsi prima di tutto su un brano italiano e poi su un pezzo più impegnativo: su brani “leggeri” – anche se di spessore – come questo si trova benissimo.

GRUPPI VOCALI
FARIAS – “Diamante” di Zucchero

Molto corale, arricchita perché le quattro voci prendessero il posto dell’interpretazione solista originale. Hanno cantato molto bene perché questo genere di esecuzioni nelle quali le voci si sovrappongono anche in passato li ha valorizzati, facendo guadagnare loro punti rispetto alla media delle loro esibizioni. Però restiamo del nostro parere: sono più da piano bar di alto livello,  il cosiddetto X Factor non ce l’hanno.

THE BASTARD SONS OF DIONISO- “Shiny happy people” dei R.E.M.
Qui siamo all’opposto rispetto a Noemi. Loro sono quelli che sono migliorati di meno. Anzi, non sono migliorati per niente. E nemmeno peggiorati. Sono sempre gli stessi. Cantano bene, non si danno delle arie, sono sinceri, leggeri, umili, tengono bene la scena. Soprattutto non si prendono sul serio. Si impegnano tantissimo, ma probabilmente hanno raggiunto il loro limite. Possono anche restare dentro sino alla fine e in fondo non demeritano perché nonostante quanto detto sopra riescono a farsi piacere: questo è una dote rara.

ASPIRANTI

JOHN FROG – “Paradise City” dei Guns ‘n Roses
Bravi, non c’è che dire, ma la sensazione – della quale non avremo riscontro – è che fossero poco portati per cantare brani diversi dalla loro estrazione. Fanno un genere molto energetico e lo fanno con stile, senza “imitare” nessuno, anche se poi l’ispirarsi a qualcuno viene naturale. Hanno vent’anni e il tempo davanti per rifarsi.

CHIARASTELLA – “Wuthering heights” di Kate Bush
L’abbiamo già sentita a Musicultura nel 2005. E a Musicultura ci vanno quelli bravi. Cantava probabilmente il pezzo più difficile (e più bello) degli ultimi trent’anni nel mondo del pop. Arrivare lassù dove arrivava Kate Bush senza stonare e senza fare fatica è sintomo di talento. Punto.

GIULIA BOSCOLO – Mix fra “Rispetto” e “Fever” di Joe T. Vannelli
Si vabbè. Lodevole il tentativo di far passare in un programma del genere le vocalist della musica dance, ma oggettivamente è una carta complicata da giocarsi per una che deve entrare nel tempio del pop. Molto glamour, molto fashion.  Ma nulla di più.

X factor 2 , quinta puntata: escono le Sister of Soul. I nostri giudizi

482f6df31efec_normal1Quinta puntata di X Factor, escono (finalmente!) le Sisters of Soul, con quattro puntate di ritardo ed è curioso che dopo aver vinto ballottaggi con artisti nettamente migliori abbiano perso quello con i Farias, che cantano sicuramente meglio ma non è che siano così eccezionali. Hanno pagato la loro fragilità e se n’è avvantaggiato Giops, che finora il talento (ammesso ce l’abbia) l’ha tenuto ben nascosto.

Depurata di chi non ha proprio talento né personalità, adesso la trasmissione dovrebbe prendere -o almeno si spera – il binario giusto. Anche se le nostre due preferite sono già uscite. Entra Yuri Malgiolo, artista molto particolare (il nostro giudizio sta sotto). Lo meritava? Forse. O forse ha ragione Simona Ventura, doveva entrare prima. Perché eliminare gli altri due “aspiranti” era un delitto, stavolta.

ASPIRANTI CONCORRENTI

CLAUDIA MACORI- “Pensiero stupendo” di Patty Pravo
Interprete originalissima per una canzone classica. Poteva cantarla alla Patty Pravo e invece l’ha fatta a modo suo. Eterea, sicuramente non convenzionale. Probabilmente era la peggiore dei tre ma se la confrontiamo con qualcuna che sta dentro….

YURI MALGIOLO – “Drops of Jupiter” dei Train
Canta benissimo una canzone bellissima, però Morgan fa un’affermazione giusta: “Abbiamo già sentito cantare così”. Ecco, non è originale. Questo si. Adesso che è entrato dovrà lavorare su tale aspetto. Però è bravo, ha un bell’appeal e tutte le carte in regola per ben figurare all’interno della trasmissione.

MISS SUNSHINE – “I kissed a girl” di Katy Perry
Erano le migliori fra I tre aspiranti. Prendano esempio le S.O.S: loro hanno armonia vocale, sicurezza sul palco, belle voci, non sbagliano una virgola. Sono belle ma non ammiccano ogni cinque secondi allo schermo, sono sexy senza per forza doverlo usare come arma. Pagano il fatto di essere uguali alle Sisters of Soul nell’aspetto: “Non avevo subodorato la esclusione delle S.O.S, è un caso che ci siano loro qua adesso”, ha commentato Mara Maionchi. Si, come no. Ci crediamo…

OVER 25

ENRICO NORDIO – “Grace Kelly” di Mika
Ormai la sfida di Morgan è chiara: dare ai cantanti brani che non conoscono o che non apprezzano per vedere come se la cavano. Il brano in questione è difficilissimo perché Mika arriva sulla luna con la sua voce. Nordio ha dimostrato che nel suo piccolo, un po’ ci arriva anche lui. Poi fategli cantare altro, perché le sue potenzialità sono diverse, ma si è impegnato, ha studiato bene la prova ed ha dimostrato di saper fare anche canzoni del genere. Oltretutto dà l’impressione di arrivarci senza sforzo. Dà l’impressione, nel senso che forse ci arriva bene e forse no. Ma anche qui sta la bravura di un artista. Di non far accorgere il pubblico se va in difficoltà.

GIOPS – “Voglio vederti danzare” di Franco Battiato
Ribadiamo il concetto della scorsa settimana: non c’è niente di male a somigliare musicalmente ad Alberto Camerini. Purchè di Camerini si prendano anche gli aspetti positivi, non solo quelli da saltimbanco. Camerini è stato il primo grande innovatore del pop italiano. Giops deve ancora lavorarci su parecchio. Esibizione terribile, fuori tempo (ha sbagliato dall’inizio e non s’è più ripreso), sguaiata, piena di stonature (non dissonanze, quelle sarebbero state gradite, proprio stonature e pure belle grosse), tutto un bel contorno di coreografia, ma brano cantato malissimo. Inascoltabile davvero, la scorsa settimana c’aveva quasi convinto, s’è giocato il bonus. E’nettamente il peggiore, canta peggio delle Sisters of Soul ed è tutto dire. Giusto metterlo alla prova con canzoni diverse dal suo genere: così abbiamo capito che non c’è storia. “Piero cantava solo la musica reggae”, cantava Venditti. Anche Giops. Ma solo quello (e poi vorremmo sentirlo anche lì, non ne siamo così sicuri) Scandaloso che non sia andato nemmeno al ballottaggio: se bisogna votare solo per compassione o perché fa spettacolo allora quello è un altro programma. Per ora Giops è un non cantante.

NOEMI- “Amandoti” dei Cccp
Confronto duro perché nella versione originale c’era la voce di Ginevra Di Marco (mica brustolini) e in quella completamente azzerata e rifatta in modo minimalistico quella di Gianna Nannini. E’finita tutto sommato in pareggio, perché Noemi ha una voce molto potente, il brano non era semplice perché l’arrangiamento con spolverata d’archi serviva a mettere in evidenza l’artista e se la voce non ce l’hai affoghi. Magari la Nannini ci strillava un po’ di più sopra, ma mica bisogna sempre imitare qualcun altro. Bella esecuzione, forse ci stiamo avvicinando al suo stile canoro.

MATTEO BECUCCI – “Stars” dei Simply Red
La settimana scorsa Morgan lo aveva shakerato in diretta, quindi doveva farsi perdonare. Voleva addirittura fargli scegliere il brano, finisce che gli fa cantare un pezzo del suo gruppo preferito, una sorta di regalo a compensazione del casino della volta passata. Risultato? Interpretazione ottima, si vede che il brano gli piaceva. Canta proprio bene e quello è precisamente il suo genere, come dire: “ti piace vincere facile”. Si è giocato bene il bonus, un’occasione del genere non gli capiterà mai più dentro X factor.

GRUPPI VOCALI

THE BASTARD SONS OF DIONISO – “Wild world” di Cat Stevens
Era un pò la loro sfida perchè finora avevano mescolato musica a casino coreografico, superando con la grinta alcune situazioni e mostrando un lato sbarazzino che ha evidenziato la loro genuinità. Ora hanno dimostrato di saper anche cantare. Magari non hanno voci strabilianti (infatti hanno anche stonicchiato in un paio di passi), però nel complesso hanno affrontato l’ostacolo bene. L’idea che abbiamo di loro è quella dei Take That. Quelli attuali, senza Robbie Williams. Talento misto a spettacolo, potenziale melodico misto a movimento. Romantici eventuali, con preferenza per il rock. In questo momento sono quelli che hanno maggiori margini di crescita.

SISTERS OF SOUL – “Splendido splendente” di Rettore e “All around the world” di Lisa Stansfield.
Con l’uscita di testa della bionda è chiaro che le tre non hanno alcun futuro, non sono mai state un gruppo ma tre soliste, anche piuttosto modeste. La cosa era stata evidente sin dalle prime esecuzioni, dove oltre a cantare malissimo, giocavano a rincorrersi. Eppure sono riuscite a mandarle avanti a dispetto di chi canta bene, con una sorta di masochismo durato cinque puntate. Per inciso, l’esecuzione del brano di Rettore non è stata nemmeno male, rispetto alle altre quattro era forse la migliore e forse stavolta, se fosse stato per l’aspetto tecnico, stavolta non avrebbero nemmeno meritato il ballottaggio. Il brano è scivolato via lieve, l’hanno cantato bene, senza sbavature, senza ammiccamenti allo schermo. Ma questa scenata terribile delle tre che si chiedono chi sia la leader fra loro dimostra la loro assoluta mancanza di personalità. Che unita alla mancanza di talento dovrebbe far pensare. Avevano una chance, la potevano sfruttare e invece si sono fatte male da sole. Bimbette capricciose, proprio nelle stile delle girl band cui si ispirano. Benino nel pezzo della Stansfield, vicino al loro stile. Nell’esecuzione acappella hanno cantato “Quello che voglio” di Alex Baroni, che probabilmente s’è rivoltato nella tomba.

FARIAS – “La camisa negra” di Juanes e “Que grande es esto amor” versione spagnola di “How deep is your love” dei Bee Gees.
Come gettare alle ortiche un jolly. Viene loro assegnata una canzone in spagnolo, quindi la loro lingua, una motivetto che parla di cose tristi cantata in modo allegro da Juanes. Sono riusciti a renderla piatta come non c’era riuscito mai nessuno. Non hanno cantato male, hanno belle voci e sanno modularle benissimo, ma davvero continuano a non emozionare, a trasmettere zero. L’idea è che loro si sentano a disagio senza strumenti, siamo certi che se l’avessero cantata senza base e suonandola magari solo con la chitarra sarebbero andati molto meglio, sarebbero riusciti a far passare quell’emozione che invece c’è rimasta dentro . Meglio nella canzone del ballottaggio, che avevano già eseguito molto bene in passato, ottimi a cappella, perché loro sanno cantare. Giudizio complessivo: questi ragazzi hanno belle voci ed un buon talento, ma sono inadatti ad un programma del genere. Però sono tra i pochi che in questo programma hanno saputo mettersi in gioco cantando di tutto. Avranno un’altra chance, perché in fondo sono bravi.
16-24 ANNI
AMBRAMARIE FACCHETTI – “Run baby, run” di Sheryl Crow

Una ballata rock dal sapore velatamente malinconico che lei canta molto bene, come ha fatto quasi sempre. Molto intensa. Avevamo detto che è quella che per voce, grinta e presenza scenica è quella più pronta fra quelli rimasti in gara. L’unico neo: canta sempre allo stesso modo e quando le danno cose meno rock va un po’ in tilt (lo ha fatto anche ieri, a tratti sul ritornello). Se questo è un programma che deve tirare fuori i cantanti pop lei non merita di vincere perché è poco malleabile su altri suoni. Non è un caso che non le abbiano mai dato sinora una “canzonetta”. Però ha un futuro discografico assicurato nel panorama rock, questo è certo.

DANIELE MAGRO “All the way” di Craig David
Difficile dire ancora altro. Probabilmente a livello generale è il migliore e la sensazione che abbiamo è che gli vestano i brani addosso come non fanno con gli altri. L’arrangiamento era assolutamente perfetto (notevole l’inserimento della colonna sonora di “Momenti di gloria” di Vangelis), lui ci ha pennellato attorno la canzone con il solito stile e la solita voce potente. E’una macchina quasi perfetta, se non s’inceppa è difficile che esca prima della finale.

X factor 2, terza puntata: i nostri giudizi

482f6df31efec_normal3Terza puntata di X factor e terza eliminazione. Esce Giacomo Salvietti, che si è autopenalizzato con una esibizione negativa (la prima) e che paga anche la giovane età. Non si riesce a fare fuori le Sisters of Soul, che evitano anche il ballottaggio.

La puntata ha previsto anche l’ingresso di un nuovo concorrente, Andrea, decisamente surreale, che ha convinto il pubblico nonistante una esibizione naif a metà fra Camerini e Tricarico. Staremo a vedere. Ecco come al solito i nostri giudizi.

16/24

GIACOMO SALVIETTI- “Bruci la città” di Irene Grandi e “Mentre tutto scorre” dei Negramaro
Allucinante. L’interpretazione della canzone di Irene Grandi riportava ai tempi del karaoke di Fiorello. Zero personalità, zero grinta, zero tutto. Non ha stonato come nelle volte precedenti, ma era tremendamente piatto. L’avevamo detto la volta scorsa, ha 18 anni e dunque la sua voce notevole è ancora molto acerba, tutta da modulare. E’ancora troppo uno spirito libero per potersi definire cantante, lo testimonia il fatto che poi al ballottaggio invece canta benissimo, con quella grinta che non aveva mai messo sinora. Ma era troppo tardi per salvarsi.

AMBRA MARIE FACCHETTI – “Ti sento” dei Matia Bazar e “Roxanne” dei Police.
Il pop non le calza, questo è vero, però il brano si prestava molto a valorizzare la sua voce e lei supera la prova. Non si capisce per quale assurdo motivo sia finita al ballottaggio. E’quella che ha maggior talento e che tiene meglio il palcoscenico e oltretutto buca lo schermo in maniera impressionante, ma adesso la sua vera sfida è cantare una “canzonetta” con la stessa grinta. Se ci riesce è a posto. Ha ragione Morgan sull’italiano: se vuole sfondare qui deve cantare nella nostra lingua e quindi deve metterci più attenzione per farsi capire da tutti.

DANIELE MAGRO- “Closer” di Ne-Yo
Ha ragione Mara, sarebbe ora di sentirlo cantare in italiano. E ha ragione Morgan sul fatto che non avrebbe dovuto “scegliersi” il brano da cantare e poi in fondo avremmo avuto piacere ad ascoltare come se la sarebbe cavata con il brano un po’ retrò che gli avevano assegnato (“Mercy” di Duffy). Detto, questo, conferma tutto quanto di buono si è detto su di lui. Per l’età che ha possiede davvero una voce ed un talento, oltrechè una presenza scenica straordinaria. Probabilmente è uno di quelli destinati ad avere successo anche senza vincere il programma.

SERENA ABRAMI – “Chasing pavements” di Adele
Il confronto con Adele finisce pari perché lei non ha i colori vocali della cantante inglese, ma riesce comunque ad interpretare in maniera fresca e personale questo brano decisamente d’atmosfera. Ma per favore, toglietele l’aura di cantante sofisticata, lei può fare dell’ottimo pop e può dimostrarlo. Secondo noi è una delle migliori del lotto, è una dei pochi che può venire fuori sul lungo termine.

GRUPPI VOCALI

THE BASTARD SONS OF DIONISO- “Un ragazzo di strada” de I Corvi
Nel complesso è l’esibizione migliore della serata perché oltrettutto qui la base su cui cantano è fatta da loro stessi e come nel caso di Matteo la scorsa settimana, questo è un sintomo di padronanza dell’arte in senso completo. Spigliati, allegri, decisamente naif. Nettamente i più spontanei. Sono talmente privi di schemi che possono cantare assolutamente di tutto. Non hanno grandi voci (anzi, tutt’altro) ma loro sono un esempio di come si possa emozionare lo stesso, senza forzare rischiando poi di risultare sguaiati. Ma dare loro qualcosa di contemporaneo no?

FARIAS – “La donna cannone” di Francesco De Gregori
La differenza fra un gruppo pop e uno che può fare al massimo piano bar sta nel regalare emozione giocando con la voce, trasformando anche le canzoni più lineari come questa di De Gregori. Loro hanno già perso la sfida, perché quando li ascolti il brivido non sale. Sembra sempre di sentire quelli che cantano sulla spiaggia, una chitarra, due birre ghiacciate e via. Bravi per essersi messi in gioco, ma adesso basta.

SISTERS OF SOUL – “All around the world” di Lisa Stansfield
Restiamo del nostro giudizio: in un programma che cerca cantanti pop che non siano solo “di plastica” ma che abbiano un minimo di talento, queste tre c’entrano come i cavoli a merenda. Negli acuti mostrano di non avere assolutamente la voce che invece hanno le artiste soul alle quali si ispirano e in più hanno anche sempre una spocchia di fondo,.. Vanno meglio rispetto alle prime due edizioni perché questo è il loro genere e si sente e quindi un po’ si sono applicate, però rispetto alla media rimangono davvero modestissie.

OVER 25

MATTEO BECUCCI – “Starman” di David Bowie
Questo deve arrivare in finale. Perché è nettamente il migliore degli uomini. Canta di tutto in maniera perfetta, anche canzoni come questa che sono senz’altro lontane dai suoi gusti, è il concorrente ideale di X Factor. L’esibizione di ieri ne è un ulteriore esempio: ha saputo trovare le sfumature giuste per rendere comunque interessante l’interpretazione: rispetto a Bowie non ha la faccia tosta e per questo bisognava sdrammatizzare un po’ il tutto: l’ha fatto molto bene. Talento vero, a 38 anni. Ma dov’era sino ad ora?

ENRICO NORDIO – “Jump” dei Van Halen nella versione di Paul Anka
Lo stanno trasformando in un crooner ed è un rischio grosso come la sua stazza. Lui è bravissimo, canta tutto, accetta ogni sfida e poi ogni volta la vince alla grande. Soprattutto ha un’anima da bambino che gli consente di “giocare” con le interpretazioni, il che unito alla sua notevole voce, gli porta molti punti in più. Il rischio è che poi uscito da X Factor devi saper mantenere tutto questo anche con brani inediti, devi trovare anche qualcuno che te li sa scrivere, i brani di successo. Micheal Bublè, se avete presente. Lo stile è quello. Ma è un modello durissimo cui ispirarsi.

NOEMI – “Somebody to love” degli Jefferson Airplane
Molto hippy, molto figlia dei fiori, interpretazione lineare. Però non ha ancora tirato fuori la personalità e alla terza puntata è un po’ grave. E’una brava, che ha voce ed ha talento, ma le manca quel quid in grado di fare la differenza. Questo a prescindere dai problemi vocali che in parte l’hanno limitata. Un’ottima passista, ma allo sprint perderà sempre.

ASPIRANTI CONCORRENTI

RETROSCENA – “Sweet dreams” degli Eurythmics
Bel gruppo, arrangiamento interessante, la vocalist Elisabetta ha una voce molto forte. E’un gruppo senza storia musicale perché è appena nato, ma i tre sono amici e l’affiatamento comunque si sente. La canzone poi aiuta, viste le doti vocali di Annie Lennox. Il pubblico non li ha voluti in gara, peccato.

IRIS RAMAJ – “Listen” di Beyoncè
Albanese nata in Germania, 16 anni appena compiuti. Per cantare canta bene, ha anche una voce notevole per l’età anche se a tratti ancora acerba. Non entra e forse è meglio: ha ragione Morgan; nonostante sia la migliore dei tre, a quella età è un po’ presto per entrare nel tritatutto di critica e giudizi.

ANDREA (IN ARTE GIOPS)- “Amore caro amore bello” di Lucio Battisti
Non c’è piaciuto per niente. Sguaiato, forzatamente surreale, sarebbe bastato soltanto metterci grinta al cospetto di una canzone stravolta nell’arrangiamento e resa rock, e tutto sarebbe filato per il meglio. Sembra Alberto Camerini, il fenomeno punk degli anni’80 ma la differenza è che Camerini era molto più naturale. Entra in gara, speriamo ne esca subito, che questo è un programma di musica, non per saltimbanchi.

 

I cantanti di X factor 2: Ambramarie Facchetti e la sua band nel singolo “Urla” (e altre canzoni)

Quando dicevamo che la sua anima rock si sentiva già dentro, non lo affermavamo per caso. Guardate un pò AmbraMarie Facchetti prima di X factor. In alto trovate “Urla”, rock energetico degli AmbraMarie (praticamente la band si chiama come il suo nome!), gruppo che ha ancora attivissimo il suo myspace.

Con il nome di AmbraMarie Fengo e la sua band, la ragazza è già abbastanza nota al nord, dove la grinta delle loro esibizioni trova spazio anche in un forum dove ovviamente si fa riferimento ad X factor ma non mancano le vecchie canzoni. In rete c’è molto materiale.

Altre esibizioni: qui canta “Get up stand up”, qui invece c’è addirittura un singolo del 2002 (lei aveva 15 anni !) che si intitola “Via da te”: già allora erano notevoli doti vocali ed avvenenza!. “Guardami” è invece del 2007, come anche “Alla fine dei giorni“.

Messaggio per gli amici della rete: non siamo riusciti ancora a trovare materiale pre X factor di Noemi alias Veronica Scopelliti: chi ce l’avesse o fosse riuscito a trovarlo, ci contatti pure attraverso la nostra mail, saremo lieti di ospitavi,

X factor 2, seconda puntata: esce Elisa Rossi. I nostri giudizi

482f6df31efec_normal2Seconda puntata di X factor e seconda eliminazione. Il pubblico da casa e i giurati mandano fuori Elisa Rossi, alias Viola Selise, fra i fischi del pubblico in sala. Un giudizio che francamente non ci sentiamo di condividere, anche perchè alcune esibizioni avevano convinto molto meno.

Come al solito, qui sotto abbiamo i nostri giudizi, che come al solito, rappresentano assolutamente un’opinione. Primi della classe  Daniele Magro, Matteo Becucci, Ambramarie Facchetti e naturalmente Elisa Rossi. Bocciati? Beh gli stessi della scorsa settimana, che sono ancora dentro. I nostri preferiti, invece, entrambi fuori. Ce ne faremo una ragione.

16-24 ANNI

GIACOMO SALVIETTI – “Io vagabondo” dei Nomadi
Un’esibizione come si deve. Rispetto al pezzo di Cremonini dell’altra volta, il brano gli calza molto meglio. Lui tira fuori tutta la voce che ha dentro e finalmente si capisce che è uno che ha stoffa. Ha 18 anni ma una voce già adulta, molto interessante. Il brano magari è per uno più grande, ma pazienza e comunque si vede che gli piace. Forse non è ancora questo il suo genere, ma ci stiamo avvicinando. Prima o poi arriverà un pezzo alla Al Bano, speriamo proprio di no. Augusto Daolio da lassù avrà sorriso. NOTEVOLE

AMBRAMARIE FACCHETTI – “Because the night” di Patty Smith
Cresce a vista d’occhio. Con l’uscita di Elisa Rossi diventa la candidata numero uno alla vittoria. Ha grinta, calore, personalità, esce anche bene televisivamente che non guasta. Ha fatto propria una canzone molto difficile per una della sua età, anche se il brano, quando è interpretato al meglio, fa presa facilmente. Canta da diverso tempo in una band e si sente. Due brani rock, adesso bisogna sentirla su un brano più leggero: se canta bene anche quello, sarà dura starle dietro. IN ASCESA

DANIELE MAGRO- “Think” di Aretha Franklin
Nettamente l’esibizione migliore di tutte e undici perché sembra davvero Aretha Franklin, senza imitarla. Voce nerissima usata benissimo. Il contrasto fra una canzone che fa ballare chi l’ascolta e un interprete con il fisico inversamente proporzionale al movimento ed alla danza è a suo favore, perché oltretutto interpreta il brano con una notevole faccia tosta, sdrammatizzando il tutto a dovere. E’molto più soul che pop, ma è davvero straordinario. Serissimo candidato alla vittoria pure lui. TALENTO PURO.

SERENA ABRAMI – “Anche un uomo” di Mina
Canzone difficilissima, soprattutto per una della sua età. Come la volta scorsa emoziona, stavolta migliora nell’esecuzione perché è pulita, senza gorgheggi, molto lineare. Si lascia lentamente trasportare dalla melodia e anche l’interpretazione ne giova. Eppure vorremmo sentirla su una canzone pop vera, la sua voce può comunque mettersi in mostra, altrimenti rischia di sembrare una di “Amici“. Nota a margine, che non c’entra con X-Factor: ha un sorriso dolcissimo, ieri splendeva particolarmente. ETEREA

OVER 25

ELISA ROSSI – “On my own” di Nikka Costa e “What th wordl needs now” di Burt Bacharach
La sua uscita è una ingiustizia assoluta. Canta una canzone bellissima, che fa piacere sentire interpretata magistralmente da un adulto visto che la Costa al tempo aveva 9 anni. Voce chiara, pulita, fortemente emozionale. Ribadiamo, l’unica vera cantante pop del gruppo ed è un peccato non risentirla ancora. Notevole nell’esibizione all’ultimo scontro, ma il brano aiutava molto, lievi incertezze invece nella prova a cappella. Esce in mezzo all’ovazione del pubblico che fischia la decisione di Simona Ventura di eliminarla. E fa bene. ALTRA CATEGORIA

MATTEO BECUCCI – “I should I have known better” di Jim Diamond
Grande prova perché oltre a metterci del suo, un brano del quale oltretutto esiste già una cover italiana (“E’solo per te” di Paola Turci), scrive anche un testo tutto nuovo in pochissimo tempo. Roba da professionisti. Interpretazione di grande livello, di grande carisma, si vede che è uno che fa musica da tempo. Oltretutto conferma le potenzialità vocali e per la seconda volta di fila canta ottimamente un brano che non conosceva granchè. Tiene la scena benissimo e si propone con semplicità e questo è un altro punto a suo favore. STANDING OVATION

ENRICO NORDIO – “Don’t leave me this way” di Thelma Houston
Col bastone in mano è una sorta di Patrick Hernandez dei giorni nostri e in fondo del cantante franco-libanese ha anche un po’ la stessa (minima) agilità. Fa grande simpatia. Musicalmente, conferma le impressioni della prima serata. E’quello messo meglio ed anche quello che sfrutta meglio le proprie possibilità: aveva la laringite e si sentiva (ha cantato meglio l’altra volta) e nonostante tutto è riuscito a tenere benissimo il pezzo. Il brano aiuta moltissimo, ma lui è la dimostrazione di come anche con qualche chilo in più si può dire la propria. OLTRE L’OSTACOLO

NOEMI – “Alba chiara” di Vasco Rossi
Morgan aveva svuotato la base per dare risalto alla sua voce, lei non sfrutta a fondo la possibilità perché a volte sembra un po’ forzata. Ha un grande timbro  soul, molto scuro e dunque su canzoni di questo genere rischia di debordare. Bisogna capire se ha solo grande voce o se ha anche personalità: per ora il pubblico la premia lo stesso, forse anche perché è davvero una delle più spontanee.
DA RIASCOLTARE

GRUPPI VOCALI

FARIAS – “Oyè como vas” di Santana e “Que no es tu amor”  (trascrizione spagnola di “How deep is your love” dei Bee Gees)
Ha ragione Morgan. Il brano di Santana è assolutamente nullo per mettersi in luce: monotono, senza senso, più adatto ad uno strumentista che altro. L’interpretazione è quello che è ma non per colpa loro. Strappano il passaggio del turno con una esecuzione superba sul brano dei Bee Gees in spagnolo (in inglese l’avevano cantato un po’ così i Take That in fase di smobilitazione, loro hanno riscitto il testo: bravi) e con un Baglioni acappella di grande livello. AVANTI COSI’

SISTERS OF SOUL – “Rosso relativo” di Tiziano Ferro
Il prototipo della girl band: belle, pochissima voce, personalità sottozero. Un po’ meglio della volta scorsa perché avevano l’obiettivo di evitare lo spareggio. Ci danno dentro, questo si, ma l’unica cosa della quale si preoccupano è sempre e solo di fare il compito. Sono fredde, emozioni nessuna. Danno l’idea quasi di sentirsi superiori. Le “Destiny’s child” de noantri, tutte ballo e sguardi ammiccanti. Troppo americane, troppo finte. Viene da chiedersi come diamine abbiano fatto ad entrare nel programma. E come riescano sempre a passare il turno. DEBOLISSIME

THE BASTARD SONS OF DIONISO – “I just can’t get enough” dei Depeche Mode
Bene la prima volta su un brano degli anni’60, molto spontanei anche su un pezzo degli anni ’80. Il loro nome calza a pennello perché le loro interpretazioni sono sempre molto naif e questo sicuramente fa guadagnare punti rispetto ad una esibizione “copia conforme”. Ma i Take That, quando glieli facciamo cantare? E poi magari dopo un bel pezzo ska. Hanno la giusta sfrontatezza per cantare tutto. Perché non potendo contare sugli ammiccamenti della bellezza, ci danno dentro per bene. AGRESTI (IN SENSO POSITIVO)

X Factor 2: commento alla prima serata

482f6df31efec_normal1Prima serata di X Factor 2 e prima eliminazione. Con nostro grande dispiacere escono i Sinacria Simphony, che non avranno la possibilità di dimostrare di poter adattare la loro coralità alla musica pop.

Nel complesso dodici buone esibizioni, che confermano l’ottimo lavoro svolto in sede di selezione dai giudici. Ecco il giudizio di questo blog sulle dodici esibizioni, che ritrovate cliccando sui titoli.

GRUPPI VOCALI

THE BASTARD SONS OF DIONISOTutto nero di Caterina Caselli
Sono i più pop fra tutti i gruppi vocali, anche i più sbarazzini, ma non lasciano il segno. La canzone si presta ad una interpretazione molto allegra, ma di fronte ad un brano così “antico” ci vorrebbe qualcosa che dà più sprint. Invece a volte stonano anche. Bisognerebbe vederli all’opera con brani molto più adatti, molto più attuali. I Take That, per esempio. DA RISENTIRE

SISTERS OF SOULManic Monday di Prince
“La canzone non è nelle nostre corde”. Come se un gruppo che canta insieme da tre mesi avesse uno stile ben definito. Vanno sul palco, fanno il compitino svogliatamente, si sente che il brano non piace loro, non si impegnano per migliorarlo, né per farlo con grinta. Ne esce un’esibizione modesta, totalmente priva di passione, nella quale l’unica attenuante più essere quella dell’emozione. Si chiamano “Sisters of soul” però nell’esibizione acappella cantano “Di sole e d’azzurro”. Proprio molto soul. SCENDERE DAL PIEDISTALLO

FARIAS Bocca di rosa di Fabrizio De Andrè
Ha ragione Morgan, questo brano è difficile per gli italiani, figuriamoci per gli argentini. La fanno in chiave quasi flamenca, ne esce una esibizione molto valida dal punto di vista vocale. Tutto lontano un miglio dalla loro natura musicale, ma hanno saputo e voluto mettersi in gioco. Sono bravi e si sente e in più hanno capito lo spirito del programma. Tra i migliori in assoluto. SORPRESA

SINACRIA SIMPHONYSorry seems to be the hardest word di Elton John
Facevamo il tifo per loro e non li risentiremo più. E ci piange il cuore. Tre spanne sopra tutti gli altri concorrenti (di tutte le categorie) a livello vocale e tecnico. Stanno al pop come Albano alla disco music, ma francamente chissenefrega. Molto corali, molto armonici, avrebbero meritato un’altra chance, magari con un brano acappella. Esecuzione di atmosfera, qualche volta si dovrebbe premiare anche chi è più lontano dal pop ma ha talento immenso. FUORI CATEGORIA

16-24 ANNI

DANIELE MAGROCrazy degli Gnars Barkley
Timbrica particolare inserita su un motivetto di plastica che fa presa sulla massa ma non gli consente di esprimersi al massimo. E’bravo ed ha talento, a 19 anni ha anche margini di miglioramento immensi. Se va avanti a lungo può essere uno dei potenziali vincitori, perché gli si possono cucire addosso pezzi molto particolari. TENIAMOLO D’OCCHIO

GIACOMO SALVIETTI – Dicono di me di Cesare Cremonini.
Come sopra. Si sente che ha una grande voce, forgiata dalla partecipazione ad un musical. E che gli fanno cantare? Un brano ye-yè di Cremonini. Bel brano, molto orecchiabile, ma assolutamente inadatto ad uno alla prima esibizione che deve far sentire quanto è bravo, perché è il classico brano da fischiettare sotto la doccia. Se gli cambiano i brani arriva sino alla fine. Altrimenti chissà. FARI PUNTATI

AMBRA MARIE FACCHETTII wish you were here dei Pink Floyd
Passa in scioltezza l’esame di un brano dei mostri sacri del rock. Perché cantare pezzi del genere non è mai facile, soprattutto a 21 anni. Però è una che già va in giro a fare serate, si vede e si sente, tiene bene il palco, ci dà dentro, ci mette grinta. Ed ha buona presenza scenica. IN PROSPETTIVA

SERENA ABRAMIGeorgia on my mind di Ray Charles
Gli cambiano il brano la sera prima e non dev’essere facile imbastire tutto in quattro e quatt’otto. Lei non si scompone, potrebbe scegliere una esecuzione di maniera, che metta in risalto la sua notevolissima voce, invece prova a metterci un po’ di cuore e ci riesce. Poi il pop anche qui è un’altra cosa e bisognerà risentirla su cose più commerciali. LEGGERISSIMA

OVER 25

MATTEO BECUCCILa notte di Adamo
Le canzoni è meglio non conoscerle per niente che conoscerle e non amarle. Vecchio brano degli anni ’60 del cantante italo-belga interpretato in maniera magistrale, con la giusta atmosfera, sdrammatizzandolo a dovere. Il brano è lontanissimo da pop, ma qui si deve dimostrare di saper cantare tutto. Esame superato, a 38 anni è un traguardo. BEL TALENTO

ENRICO NORDIOTake on me degli A-Ha
Piace al suo tutore Morgan, che infatti gli dà subito un brano alla sua maniera. Uno dei brani simbolo del pop più pop anni ’80 diventa uno swing alla Nicola Arigliano. Enrico ci si tuffa dentro e alla fine ne esce un brano fresco, bellissimo, cantato con appena un filo della sua voce, ma tanto basta, spingi appena sul gas e va. Fra gli uomini, è l’esibizione migliore della serata, fra tutti è l’arrangiamento migliore e la scelta più indovinata. IN SCIOLTEZZA

ELISA ROSSI – Si viaggiare di Lucio Battisti
Elisa Rossi, alias Viola Selise. Di tutti e dodici i cantanti in gara, è la sola che potrebbe uscire subito con un disco. Sicura nel canto e nell’approccio col palco, riesce a fare sua una canzone di Battisti, che non è facile, visto che sono tutte un po’ legate ad un certo stile. Ha saputo personalizzare un motivo che scivola via molto spensierato. Allegra, fresca, briosa. Non ha vinto per caso due volte il premio della critica a Musicultura. Non è la migliore a livello tecnico e vocale, ma è l’unica vera totalmente ed assolutamente pop. Arriva dritta in finale e il suo pancione avrà sei mesi. PRONTA ALL’USO.

NOEMI – Un anno d’amore di Mina.
Veronica Scopelliti, alias Noemi. C’era piaciuta pochissimo ai provini, c’è piaciuta tantissimo nell’esibizione in studio. Brano difficilissimo da cantare, dove una voce nera come la sua non si esalta. Però è da queste situazioni che si capisce se uno ha stoffa o no. Lei ce l’ha. Adesso aspettiamo di sentirla su qualcosa che le calzi meglio. ALTRA SORPRESA

X Factor 2: ecco a voi il cast al completo

482f6df31efec_normalLunedì parte l’edizione 2009 di X Factor che sceglierà i successori degli Aram Quartet, vincitori della prima serie e di Giusy Ferreri, trionfatrice di vendite e seconda all’arrivo. Nella giornata di ieri Mara Maionchi, insieme col vocal coach  Gaudì hanno scelto i quattro gruppi vocali che saranno in gara. Per seguire minuto per minuto, vi rimando al sito ufficiale del programma

FARIAS – Saranno ufficialmente i primi stranieri della manifestazione. Sono quattro fratelli argentini della Patagonia, con una buona esperienza televisiva (già visti a Domenica In, ma in fondo lo spirito di X factor è questo: valorizzare talenti ancora inespressi). Hanno tre singoli all’attivo (qui trovate “Soy Chehuen“), tutti di musica latina, principalmente india. Ma sono stati ammessi accettando di ampliare il loro genere musicale. Qui il loro myspace, qui invece il loro provino.

S.O.S. SISTERS OF SOUL – esordienti, nate proprio in occasione dei provini. Belle, giovani, molto glamour, multietniche. A tratti ricordano le Lollipop, ma cantano molto meglio. Qui il provino.

(THE BASTARD SONS OF) DIONISO – La prima parte del nome è tra parentesi perchè la Maionchi potrebbe farli presentare solo come Dioniso. Trentini, belle voci, esordienti, trovate qualcosa della loro musica sul myspace. Nel provino che vi proponiamo, c’è una loro versione di “Help” dei Beatles.

SINACRIA SINPHONY – Scritto proprio con la N. A sentirli sembrano i migliori. Coro di sei elementi di notevolissimo livello. Siciliani, cantano di tutto, dalla sinfonica, al gospel, alle corali di chiesa, al musical. Hanno lavorato con Katia Ricciarelli, Elisa, Amii Stewart e cantato al Columbus Day a New York. Pluripremiati in vari festival italiani. Noi tifiamo per questi, ve lo diciamo subito. Qui c’è il loro myspace.

Il blog di questo gruppo dedicato ad X Factor (Xfactoritalia) anticipa anche gli altri partecipanti, noi ve ne diamo conto, considerando che la trasmissione dei provini finali andrà in onda nei prossimi due giorni.

GIOVANI 16-24  scelti da Simona Ventura

AMBRAMARIE FACCHETTI – 21 anni, bergamasca di Treviglio, ha studiato canto e recitazione. A 11 anni la cantante partecipa a Canzoni sotto l’albero e a Bravo bravissimo. Qui c’è il suo myspace, dal quale si evince che gira l’italia con la sua band. Hanno già inciso alcuni singoli, venduti in rete.

DANIELE MAGRO – agrigentino, voce jazz. Qui c’è il myspace. Classe 1989, è esordiente dal punto di vista discografico, ma in giro per la Sicilia ha fatto concerti eseguendo cover di pezzi famosi che trovate tutti sul suo spazio musicale

GIACOMO SALVIETTIQui il suo myspace. Classe 1990, di Camucia, in provincia di Arezzo. Ha cantato  a Caorle per il concorso “Centocittà” andato in onda su Rai Due. Adesso fa parte della nuova opera popolare di Riccardo Cocciante e Pasquale Panella “Giulietta e Romeo”. Il suo provino.

SERENA ABRAMI – Il suo myspace sta qui. Marchigiana di Civitanova, voce del gruppo degli Elfrida, del quale gira su youtube il video del singolo “Dolce illusione”., davvero molto particolare.

OVER 25, scelti da Morgan

VIOLA SELISE – Nome d’arte di Elisa Rossi, riminese residente a Grottafferrata. Ne avevamo già parlato in occasione di Musicultura, manifestazione alla quale ha preso parte questa estate insieme al gruppo Conduzione familiare. Diplomata all’Accademia d’Arte drammatica, ha frequentato il Saint Louis College of music dove studia canto. Collabora con il cantautore e compositore BungaroQui il suo myspace. Tifiamo per lei. Qui l’esibizione a “Musicultura tour

MATTEO BECUCCI– Trentotto anni. livornese. Qui il suo myspace. Voce dei Mr Pitiful, vanta svariate esperienze musicali con artisti toscani ed internazionali, oltre a due anni di tournée con Sergio Caputo.

ENRICO NORDIO – Abbiamo trovato il myspace del suo gruppo, i Revolution, che fa musica folk rock anche in dialetto veneto. Nordio ne è il bassista. Originario di Venezia. Musica molto interessante, a sentirla, che ha colpito anche Massimo Bubola, cantautore  che ha prodotto alcuni loro lavori. Qui c’è un suo provino.

VERONICA SCOPELLITI – Di lei non si sa molto, pare però che qualche casa discografica abbia già drizzato le orecchie. Questo è il suo provino. Ha però un forum molto attivo. Se farà carriera il suo nome d’arte sarà Noemi.