X factor 2, settima puntata, esce Andrea. I nostri giudizi

482f6df31efec_normal3X factor 2, settima puntata esce Andrea. Verrebbe da dire era ora. Stavolta il verdetto dei giudici, che fa seguito a quello del pubblico che lo aveva mandato in ballottaggio con Noemi. Impossibile mandare a casa quella ragazza dalla voce potente, soprattutto se messo a paragone col monotematico e stonatissimo amante di Bob Marley, così amante da esibirsi tre volte nella stessa puntata con brani del geniaccio giamaicano.

Nuova sfida fra tre esordienti, entra Chiarastella, se l’è decisamente meritato. Ne parliamo sotto. Nota a margine: per la prima volta gli autori di X Factor fanno ammenda per una eliminazione. Ambramarie, uscita la scorsa settimana canta con James Morrison il brano che solitamente lui esegue con Nelly Furtado. Non era mai successo prima, è probabilmente la consacrazione musicale della ragazza lombarda. Sotto, i nostri giudizi sulle esecuzioni.

OVER 25
MATTEO BECUCCI – “Broken wings” dei Mr Mister

E’magico, non c’è niente da dire. Viene da chiedersi dove fosse stato fino adesso visto che lo scopriamo soltanto a 38 anni. Diremmo che è la voce migliore di X factor, anche più di quella di Daniele perché la sua è molto più larga e modulabile. E’il nostro preferito, perché sinora ha cantato quasi sempre benissimo ogni cosa regalando grandi emozioni. Semplice, leggero, senza sbavature, completo anche come artista.

ANDREA – “I shot the sheriff” di Bob Marley e “Get up stand up” di Bob Marley
Versione funky. Lui storce la bocca, vuole cantare il reggae e solo quello. Andasse a farlo da un’altra parte. Qui si canta quello che ti danno. Possibilmente anche bene, ma lui non vuole capirlo. Esecuzione discreta, senza stonature stavolta. Sopperisce con la teatralità a doti canore modestissime, quasi nulle. Canta finalmente quello che gli pare al ballottaggio e poi Bob Marley pure acappella. Non se ne puo più. Per fortuna, non lo risentiremo, il programma ne guadagna senz’altro.

NOEMI – “Il Paradiso” di Patty Pravo e “I heard it into a grapewine” di Marvin Gaye.
Primo brano nella versione dei Lombroso, band con la quale collabora Morgan. Questa ragazza è brava davvero, pure col rock. Dicevamo agli inizi che non aveva ancora espresso il suo meglio, non ci aveva fatto capire la sua personalità. Adesso sta venendo fuori piano piano. Molta energia, molta grinta. Nelle ultime puntate è quella che è cresciuta maggiormente e dunque buttarla fuori sarebbe stato un delitto. Molto bene anche al ballottaggio sul brano di Marvin Gaye, Zucchero a cappella davvero sublime.

ENRICO NORDIO – “La cura” di Franco Battiato
Ormai non ci sono più parole per definirlo. Con Matteo Becucci è il migliore perché riesce sempre a dare atmosfera ad ogni brano. Dopo “Impressioni di settembre” aveva un’altra prova difficile, l’ha superata davvero alla grande. Un talento davvero.

16-24 ANNI
DANIELE MAGRO – “Black & Gold”di Sam Sparrow

Gli danno sempre gli stessi brani, inteso come lo stesso genere musicale. Non è giusto. Bravo è bravo, l’abbiamo detto. Tecnicamente è il migliore ed anche quello che ha più margini di crescita. Ma così continuano a non metterlo in gioco. Dargli una volta una canzonetta per vedere quello che sa fare no? Della serie: ti piace vincere facile…

YURI MALGIOLO – “Viva la vida” dei Coldplay
E’il più moderno e contemporaneo di quelli che sono dentro al programma, anche un po’ per formazione musicale.e un brano come quello che ha eseguito forse lo avrebbe potuto cantare solo lui. Vorremmo vederlo confrontarsi prima di tutto su un brano italiano e poi su un pezzo più impegnativo: su brani “leggeri” – anche se di spessore – come questo si trova benissimo.

GRUPPI VOCALI
FARIAS – “Diamante” di Zucchero

Molto corale, arricchita perché le quattro voci prendessero il posto dell’interpretazione solista originale. Hanno cantato molto bene perché questo genere di esecuzioni nelle quali le voci si sovrappongono anche in passato li ha valorizzati, facendo guadagnare loro punti rispetto alla media delle loro esibizioni. Però restiamo del nostro parere: sono più da piano bar di alto livello,  il cosiddetto X Factor non ce l’hanno.

THE BASTARD SONS OF DIONISO- “Shiny happy people” dei R.E.M.
Qui siamo all’opposto rispetto a Noemi. Loro sono quelli che sono migliorati di meno. Anzi, non sono migliorati per niente. E nemmeno peggiorati. Sono sempre gli stessi. Cantano bene, non si danno delle arie, sono sinceri, leggeri, umili, tengono bene la scena. Soprattutto non si prendono sul serio. Si impegnano tantissimo, ma probabilmente hanno raggiunto il loro limite. Possono anche restare dentro sino alla fine e in fondo non demeritano perché nonostante quanto detto sopra riescono a farsi piacere: questo è una dote rara.

ASPIRANTI

JOHN FROG – “Paradise City” dei Guns ‘n Roses
Bravi, non c’è che dire, ma la sensazione – della quale non avremo riscontro – è che fossero poco portati per cantare brani diversi dalla loro estrazione. Fanno un genere molto energetico e lo fanno con stile, senza “imitare” nessuno, anche se poi l’ispirarsi a qualcuno viene naturale. Hanno vent’anni e il tempo davanti per rifarsi.

CHIARASTELLA – “Wuthering heights” di Kate Bush
L’abbiamo già sentita a Musicultura nel 2005. E a Musicultura ci vanno quelli bravi. Cantava probabilmente il pezzo più difficile (e più bello) degli ultimi trent’anni nel mondo del pop. Arrivare lassù dove arrivava Kate Bush senza stonare e senza fare fatica è sintomo di talento. Punto.

GIULIA BOSCOLO – Mix fra “Rispetto” e “Fever” di Joe T. Vannelli
Si vabbè. Lodevole il tentativo di far passare in un programma del genere le vocalist della musica dance, ma oggettivamente è una carta complicata da giocarsi per una che deve entrare nel tempio del pop. Molto glamour, molto fashion.  Ma nulla di più.

X Factor 2, sesta puntata. Esce Ambramarie Facchetti. I nostri giudizi.

482f6df31efec_normal2Alla sesta puntata si è consumato il delitto perfetto: in ballottaggio due dei migliori in assoluto, Daniele Magro e Ambra Marie ed eliminazione di quest’ultima che forse ha pagato, alla fine la poca modulabilità sui brani meno rock. Certo però che fa molto pensare il fatto che Morgan abbia quattro cantanti, compreso l’inascoltabile Andrea/Giops e gli altri due giudici siano abbastanza in difficoltà.

Soprattutto, si è ormai capito che il pubblico è molto influenzabile dai giudizi che i tre capisquadra danno degli artisti (soprattutto quelli delle altre squadre): con questo gioco sono usciti strada facendo tutti i migliori, sinora. Che forse saranno condannati al dimenticatoio perché usciti troppo presto (il mercato dei dischi insegna). Ha ragione la Ventura: il programma sta prendendo una brutta piega. Sembra quasi “Amici“, dove vincono quelli che fanno presa sulla gente, non quelli che sanno cantare. Sotto, come al solito i nostri giudizi

16-24 ANNI

AMBRAMARIE FACCHETTI – “Amore disperato” di Nada e “Wish you were here” dei Pink Floyd
Va fuori nel giorno in cui ha superato a pieni voti l’esame affidatogli dalla Ventura e dal suo vocal coach: cimentarsi con una canzonetta. Non convenzionale, perchè la cantava una Nada già allora in fase sperimentale, ma pur sempre una canzonetta. Interpretazione sbarazzina, con parecchia grinta, tirando fuori la voce dove serviva. L’ha presa come un gioco però s’è impegnata e l’ha fatta bene, anzi si potrebbe dire che è l’interpretazione migliore dopo quelle di Enrico e Matteo. Come mai sia finita al ballottaggio non è dato di saperlo. Allo spareggio dà il massimo, sia nel suo cavallo di battaglia che acappella. Purtroppo per lei il destino era già segnato perchè dall’altra parte c’era la macchina perfetta Daniele, molto più modulabile con i vari generi.

DANIELE MAGRO- “Gocce di memoria” di Giorgia e “I wish” di Stevie Wonder
“Sai, la gente è strana”, cantava Mia Martini. In effetti non si capisce come abbia fatto a finire al battottaggio. Lui è tutto l’opposto di Noemi come interpretazione, perché infarcisce il canto di parecchi virtuosismi, che non sempre giovano. Però ancora una volta riesce a dimostrare di saper cantare di tutto, anche brani molto meno consoni alle sue corde. Lui sicuramente dà il massimo su altri brani, però la bravura di un artista sta nel fatto di sapersela cavare lungo i percorsi perigliosi. A volte, come in questo caso, fa più fatica e si appoggia sui giri di voce. Detto questo, non meritava il ballottaggio, soprattutto al cospetto di un Andrea che non si capisce cosa ci stia a fare là dentro. Allo spareggio canta il cavallo di battaglia e va come un treno, ottimo acappella, come da copione.

YURI MALGIOLO – “Virtual insanity” di Jamiroquai
All’ultima selezione prima del via era stato scartato e francamente non si capisce perchè. Ha portato oltrechè una ventata di allegria anche “il centro della musica” dentro il programma. Ha il ritmo dentro, trasmette gioia e si vede. Canta anche molto bene, ha una voce moderna, senza fronzoli e oltretutto si mette al servizio degli altri: durante le prove ha suonato per tutti i compagni di squadra. Aspettiamo però di sentirlo cantare in italiano. Per adesso è quello che sta guadagnando maggiormente consensi. L’anno scorso Giusy Ferreri vide partire il successo da un ingresso in corsa, lui ha le potenzialità per ripercorrere la stessa strada.

OVER 25

GIOPS – “Milano e Vincenzo” di Alberto Fortis
Piccoli passi avanti, ma piccoli piccoli. La scorsa settimana non s’era impegnato e ne era venuta fuori una esibizione pietosa. Stavolta, su un brano difficilissimo come quello del grandissimo Alberto Fortis se la cava abbastanza bene, superando agevolmente anche lo scoglio iniziale delle note alte, dove era andato molto in difficoltà nelle precedenti esibizioni. Tuttavia non merita di andare avanti, perché dopo la scorsa settimana non è più credibile ed inoltre l’intonazione resta appena sufficiente, l’interpretazione scenica supera quella vocale (circostanza che va bene per “Amici” e non per X Factor) e soprattutto, si impegna solo se ne ha voglia. Lievemente presuntuoso, come le Sisters of Soul: dopo aver ciccato l’esecuzione, invece di cospargersi il capo di cenere se la prende con chi gli ha assegnato un brano nelle sue corde. Ma la gente continua a votarlo. Andrea avanti, Ambramarie fuori: la musica ringrazia sentitamente.

MATTEO BECUCCI – “Stay” degli U2
Più passa il tempo e più ci piace. Ha fallito una sola esecuzione, tutte le altre sfiorano la perfezione. Insomma, si vede che è uno che sono anni che sta sul palco e suona in giro per locali. Ha una voce molto vellutata, una carezza che ti accompagna lungo tutto il corso del brano. Non avendo particolari picchi vocali, è notevole, soprattutto per un uomo. Sinora ha cantato quasi tutto con grande naturalezza. Ci dà dentro non solo di voce, è uno dei pochi che regala sempre emozioni (una sola volta non l’ha fatto ed è stato cazziato in diretta da Morgan). E’nettamente il nostro preferito, perchè è quello che riesce a fare le cose migliori con un timbro “normale”.

ENRICO NORDIO – “Impressioni di settembre” della Premiata Forneria Marconi
A parte che il pezzo a trentasette anni di distanza è ancora di una bellezza mozzafiato, Enrico merita una menzione in più perché ha collaborato all’arrangiamenti con uno dei mostri sacri della musica italiana, Lucio Fabbri, che era tra gli autori (ed intepreti) del brano. E’un pezzo difficilissimo da cantare per un solista, lui ha saputo creare una grande atmosfera, molto coinvolgente, quasi sussurrava invece di cantare, ma quello era esattamente il modo migliore per affrontare un brano del genere. Sublime davvero.

NOEMI – “Hello sunshine” di Syd Matters
Eccolo qua, il suo genere. Ci abbiamo messo sei puntate ma finalmente l’abbiamo trovato. La sua voce nera scivola via benissimo su questo classico del rhytm and blues, sia nella versione italiana che in quella inglese. Restiamo dell’idea che forse non abbia dato ancora il massimo di quanto delle sue possibilità, però l’interpretazione di ieri sera era davvero straordinaria, senza fioriture: nitida, pulita, piena di atmosfera. Il problema – come ha giustamente sottolineato la Ventura – e che poi fuori da X Factor dovrà trovare chi saprà scrivergli brani di questo tenore e non è facile.

GRUPPI VOCALI

FARIAS .- “Quando nasce un amore” di Anna Oxa
La migliore esibizione da quando sono in gara. Molto corale, diremmo “finalmente” corale, con le voci che si alternano e si sovrappongono con grande precisione creando una notevole armonia. Per la prima volta sono riusciti a non appiattire il brano che gli è stato assegnato ed anche a valorizzarlo in maniera notevole. Ci resta però la sensazione che abbiamo esternato nelle settimane: quello che si definisce “X factor” loro non ce l’hanno. Sono molto bravi e basta. Ma manca loro il “quid” per fare il salto di qualità.

THE BASTARD SONS OF DIONISO – “My Sharona” degli Knack
Della serie “Ti piace vincere facile”. E’il loro genere e loro lo onorano al meglio. Solita prestazione tutta grinta, meno gigiona e più cantata. Ma sempre al massimo. Adesso quale è il loro genere l’abbiamo capito. Speriamo che prima o poi vengano messi alla prova su qualcos’altro, per capire sino a dove può arrivare il loro modo di cantare. Aspettiamo ancora di sentirli cantare su un brano contemporaneo, finora non è mai successo.

X factor 2 , quinta puntata: escono le Sister of Soul. I nostri giudizi

482f6df31efec_normal1Quinta puntata di X Factor, escono (finalmente!) le Sisters of Soul, con quattro puntate di ritardo ed è curioso che dopo aver vinto ballottaggi con artisti nettamente migliori abbiano perso quello con i Farias, che cantano sicuramente meglio ma non è che siano così eccezionali. Hanno pagato la loro fragilità e se n’è avvantaggiato Giops, che finora il talento (ammesso ce l’abbia) l’ha tenuto ben nascosto.

Depurata di chi non ha proprio talento né personalità, adesso la trasmissione dovrebbe prendere -o almeno si spera – il binario giusto. Anche se le nostre due preferite sono già uscite. Entra Yuri Malgiolo, artista molto particolare (il nostro giudizio sta sotto). Lo meritava? Forse. O forse ha ragione Simona Ventura, doveva entrare prima. Perché eliminare gli altri due “aspiranti” era un delitto, stavolta.

ASPIRANTI CONCORRENTI

CLAUDIA MACORI- “Pensiero stupendo” di Patty Pravo
Interprete originalissima per una canzone classica. Poteva cantarla alla Patty Pravo e invece l’ha fatta a modo suo. Eterea, sicuramente non convenzionale. Probabilmente era la peggiore dei tre ma se la confrontiamo con qualcuna che sta dentro….

YURI MALGIOLO – “Drops of Jupiter” dei Train
Canta benissimo una canzone bellissima, però Morgan fa un’affermazione giusta: “Abbiamo già sentito cantare così”. Ecco, non è originale. Questo si. Adesso che è entrato dovrà lavorare su tale aspetto. Però è bravo, ha un bell’appeal e tutte le carte in regola per ben figurare all’interno della trasmissione.

MISS SUNSHINE – “I kissed a girl” di Katy Perry
Erano le migliori fra I tre aspiranti. Prendano esempio le S.O.S: loro hanno armonia vocale, sicurezza sul palco, belle voci, non sbagliano una virgola. Sono belle ma non ammiccano ogni cinque secondi allo schermo, sono sexy senza per forza doverlo usare come arma. Pagano il fatto di essere uguali alle Sisters of Soul nell’aspetto: “Non avevo subodorato la esclusione delle S.O.S, è un caso che ci siano loro qua adesso”, ha commentato Mara Maionchi. Si, come no. Ci crediamo…

OVER 25

ENRICO NORDIO – “Grace Kelly” di Mika
Ormai la sfida di Morgan è chiara: dare ai cantanti brani che non conoscono o che non apprezzano per vedere come se la cavano. Il brano in questione è difficilissimo perché Mika arriva sulla luna con la sua voce. Nordio ha dimostrato che nel suo piccolo, un po’ ci arriva anche lui. Poi fategli cantare altro, perché le sue potenzialità sono diverse, ma si è impegnato, ha studiato bene la prova ed ha dimostrato di saper fare anche canzoni del genere. Oltretutto dà l’impressione di arrivarci senza sforzo. Dà l’impressione, nel senso che forse ci arriva bene e forse no. Ma anche qui sta la bravura di un artista. Di non far accorgere il pubblico se va in difficoltà.

GIOPS – “Voglio vederti danzare” di Franco Battiato
Ribadiamo il concetto della scorsa settimana: non c’è niente di male a somigliare musicalmente ad Alberto Camerini. Purchè di Camerini si prendano anche gli aspetti positivi, non solo quelli da saltimbanco. Camerini è stato il primo grande innovatore del pop italiano. Giops deve ancora lavorarci su parecchio. Esibizione terribile, fuori tempo (ha sbagliato dall’inizio e non s’è più ripreso), sguaiata, piena di stonature (non dissonanze, quelle sarebbero state gradite, proprio stonature e pure belle grosse), tutto un bel contorno di coreografia, ma brano cantato malissimo. Inascoltabile davvero, la scorsa settimana c’aveva quasi convinto, s’è giocato il bonus. E’nettamente il peggiore, canta peggio delle Sisters of Soul ed è tutto dire. Giusto metterlo alla prova con canzoni diverse dal suo genere: così abbiamo capito che non c’è storia. “Piero cantava solo la musica reggae”, cantava Venditti. Anche Giops. Ma solo quello (e poi vorremmo sentirlo anche lì, non ne siamo così sicuri) Scandaloso che non sia andato nemmeno al ballottaggio: se bisogna votare solo per compassione o perché fa spettacolo allora quello è un altro programma. Per ora Giops è un non cantante.

NOEMI- “Amandoti” dei Cccp
Confronto duro perché nella versione originale c’era la voce di Ginevra Di Marco (mica brustolini) e in quella completamente azzerata e rifatta in modo minimalistico quella di Gianna Nannini. E’finita tutto sommato in pareggio, perché Noemi ha una voce molto potente, il brano non era semplice perché l’arrangiamento con spolverata d’archi serviva a mettere in evidenza l’artista e se la voce non ce l’hai affoghi. Magari la Nannini ci strillava un po’ di più sopra, ma mica bisogna sempre imitare qualcun altro. Bella esecuzione, forse ci stiamo avvicinando al suo stile canoro.

MATTEO BECUCCI – “Stars” dei Simply Red
La settimana scorsa Morgan lo aveva shakerato in diretta, quindi doveva farsi perdonare. Voleva addirittura fargli scegliere il brano, finisce che gli fa cantare un pezzo del suo gruppo preferito, una sorta di regalo a compensazione del casino della volta passata. Risultato? Interpretazione ottima, si vede che il brano gli piaceva. Canta proprio bene e quello è precisamente il suo genere, come dire: “ti piace vincere facile”. Si è giocato bene il bonus, un’occasione del genere non gli capiterà mai più dentro X factor.

GRUPPI VOCALI

THE BASTARD SONS OF DIONISO – “Wild world” di Cat Stevens
Era un pò la loro sfida perchè finora avevano mescolato musica a casino coreografico, superando con la grinta alcune situazioni e mostrando un lato sbarazzino che ha evidenziato la loro genuinità. Ora hanno dimostrato di saper anche cantare. Magari non hanno voci strabilianti (infatti hanno anche stonicchiato in un paio di passi), però nel complesso hanno affrontato l’ostacolo bene. L’idea che abbiamo di loro è quella dei Take That. Quelli attuali, senza Robbie Williams. Talento misto a spettacolo, potenziale melodico misto a movimento. Romantici eventuali, con preferenza per il rock. In questo momento sono quelli che hanno maggiori margini di crescita.

SISTERS OF SOUL – “Splendido splendente” di Rettore e “All around the world” di Lisa Stansfield.
Con l’uscita di testa della bionda è chiaro che le tre non hanno alcun futuro, non sono mai state un gruppo ma tre soliste, anche piuttosto modeste. La cosa era stata evidente sin dalle prime esecuzioni, dove oltre a cantare malissimo, giocavano a rincorrersi. Eppure sono riuscite a mandarle avanti a dispetto di chi canta bene, con una sorta di masochismo durato cinque puntate. Per inciso, l’esecuzione del brano di Rettore non è stata nemmeno male, rispetto alle altre quattro era forse la migliore e forse stavolta, se fosse stato per l’aspetto tecnico, stavolta non avrebbero nemmeno meritato il ballottaggio. Il brano è scivolato via lieve, l’hanno cantato bene, senza sbavature, senza ammiccamenti allo schermo. Ma questa scenata terribile delle tre che si chiedono chi sia la leader fra loro dimostra la loro assoluta mancanza di personalità. Che unita alla mancanza di talento dovrebbe far pensare. Avevano una chance, la potevano sfruttare e invece si sono fatte male da sole. Bimbette capricciose, proprio nelle stile delle girl band cui si ispirano. Benino nel pezzo della Stansfield, vicino al loro stile. Nell’esecuzione acappella hanno cantato “Quello che voglio” di Alex Baroni, che probabilmente s’è rivoltato nella tomba.

FARIAS – “La camisa negra” di Juanes e “Que grande es esto amor” versione spagnola di “How deep is your love” dei Bee Gees.
Come gettare alle ortiche un jolly. Viene loro assegnata una canzone in spagnolo, quindi la loro lingua, una motivetto che parla di cose tristi cantata in modo allegro da Juanes. Sono riusciti a renderla piatta come non c’era riuscito mai nessuno. Non hanno cantato male, hanno belle voci e sanno modularle benissimo, ma davvero continuano a non emozionare, a trasmettere zero. L’idea è che loro si sentano a disagio senza strumenti, siamo certi che se l’avessero cantata senza base e suonandola magari solo con la chitarra sarebbero andati molto meglio, sarebbero riusciti a far passare quell’emozione che invece c’è rimasta dentro . Meglio nella canzone del ballottaggio, che avevano già eseguito molto bene in passato, ottimi a cappella, perché loro sanno cantare. Giudizio complessivo: questi ragazzi hanno belle voci ed un buon talento, ma sono inadatti ad un programma del genere. Però sono tra i pochi che in questo programma hanno saputo mettersi in gioco cantando di tutto. Avranno un’altra chance, perché in fondo sono bravi.
16-24 ANNI
AMBRAMARIE FACCHETTI – “Run baby, run” di Sheryl Crow

Una ballata rock dal sapore velatamente malinconico che lei canta molto bene, come ha fatto quasi sempre. Molto intensa. Avevamo detto che è quella che per voce, grinta e presenza scenica è quella più pronta fra quelli rimasti in gara. L’unico neo: canta sempre allo stesso modo e quando le danno cose meno rock va un po’ in tilt (lo ha fatto anche ieri, a tratti sul ritornello). Se questo è un programma che deve tirare fuori i cantanti pop lei non merita di vincere perché è poco malleabile su altri suoni. Non è un caso che non le abbiano mai dato sinora una “canzonetta”. Però ha un futuro discografico assicurato nel panorama rock, questo è certo.

DANIELE MAGRO “All the way” di Craig David
Difficile dire ancora altro. Probabilmente a livello generale è il migliore e la sensazione che abbiamo è che gli vestano i brani addosso come non fanno con gli altri. L’arrangiamento era assolutamente perfetto (notevole l’inserimento della colonna sonora di “Momenti di gloria” di Vangelis), lui ci ha pennellato attorno la canzone con il solito stile e la solita voce potente. E’una macchina quasi perfetta, se non s’inceppa è difficile che esca prima della finale.

X factor 2, quarta puntata: esce Serena Abrami. I nostri giudizi

482f6df31efec_normalDopo la quarta puntata di X factor, esce un’altra brava, Serena Abrami,restano invece dentro quelle che proprio no, non si riesce a sentirle nemmeno per un minuto, vale a dire le Sisters of Soul, premiate – si fa per dire- da uno sciagurato giudizio di Morgan. “Sono discograficamente più forti“. Ma perché? Ma perché bisogna imitare gli americani e le loro girl band fatte di ragazze svociate e prive della benché minima traccia di talento che hanno come uniche “doti”quelle di ballicchiare ed ammiccare davanti alla telecamera?Una sorta di parabola discendente che fa solo male alla musica.

Viene da chiedersi: ma allora i cantanti di talento che però fanno un genere meno “televisivo”, più di sostanza che di forma, non devono trovare spazio? Che non li selezionino nemmeno, allora, se devono sbatterli tutti fuori uno dopo l’altro. Per carità, sempre meglio le Sisters of Soul che quelli di Amici, ma francamente, certe dinamiche si fa fatica a capirle. Personalmente i dischi di Serena o di Elisa Rossi li comprerei, quelli delle S.O.S proprio mai.

Si consoli, Serena Abrami. In settimana ha in programma a Macerata l’audizione per l’edizione 2009 di Musicultura. Se avrà smaltito la delusione, si presenti lo stesso. Lì c’è gente che la merita e la sa apprezzare. E riconosce il talento. Mica come quelli che l’hanno mandata al televoto. E non ci sono scelte “televisive” da fare. Dopo il salto resoconto della giornata.

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