Musicultura, iscrizioni ancora aperte. Faletti e Marta sui Tubi nel comitato di garanzia

musiculturaLavori in corso per la nuova edizione di Musicultura, il concorso dedicato alla musica popolare e d’autore giunto quest’anno alla venticinquesima edizione. Chi sarà il successore di Alessio Arena, vincitore  2013 con “Tutto quel che so dei satelliti di Urano”? Lo sapremo il prossimo giugno. Intanto, da un paio di giorni sono scattate le iscrizioni. Il concorso Musicultura è ormai uno spicchio consistente della identità musicale del nostro paese. Una manciata di numeri sintetizza la storia del concorso: Oltre 36.000 canzoni esaminate, altrettante risposte scritte corredate da schede di commento inviate a tutti i concorrenti, centinaia di ore di collegamenti radiofonici su Radio 1 Rai,  più di 800,000 euro consegnati ai vincitori come concreto contributo alla loro creatività. E poi i tanti artisti che nel concorso hanno trovato un banco di prova e un trampolino di lancio, tra i quali ad esempio Gianmaria Testa, Simone Cristicchi, Povia, Pacifico, Mannarino, Renzo Rubino, Erica Mou, Pilar, Momo, Giovanni Block, Paolo Simoni, Luca Bassanese, Patrizia Laquidara, Giua, L’Orage.

Per partecipare – c’è tempo fino al 4 Novembre – occorre essere autori o coautori dei brani che si interpretano ed essere maggiorenni.  Il “genere” non conta, le idee e le emozioni sì. Si cercano artisti e canzoni capaci di accompagnare sinceramente per un tratto di strada chi le ascolta, dimostrando che si può arrivare al grande pubblico “pur” essendo bravi.  Del resto, chi l’ha detto che canzone “d’arte” e canzone di “consumo” non possano combaciare? Gli  artisti selezionati da Musicultura avranno  la possibilità di esibirsi e di farsi conoscere attraverso un lungo e trasparente percorso, sempre rigorosamente live, a partire dalla fine del  mese di Gennaio 2014, quando al Teatro della Filarmonica di Macerata si terranno tre settimane di audizioni per designare i 16 finalisti. Il bando per iscriversi si può scaricare in questo link.

Le canzoni finaliste andranno a comporre il CD Compilation. Nel mese di Marzo 2014, i finalisti saranno ufficialmente presentati al Teatro Persiani di Recanati, dove saranno protagonisti di un concerto. La fase successiva del concorso, durante la quale le sedici canzoni saranno programmate da Radio 1 Rai, vedrà anche il coinvolgimento del popolo di Facebook, che designerà 2 degli 8 vincitori e  dall’autorevole Comitato Artistico di Garanzia che a suo insindacabile giudizio nominerà i 6 restanti vincitori.

Tra le novità di quest’anno due graditissime new entry nel comitato che giudicherà gli artisti in concorso, quelle di Giorgio Faletti e dei Marta sui tubi.  Gli altri membri del comitato di garanzia di Musicultura sono Enzo Avitabile, Claudio Baglioni, Edoardo Bennato, Luca Carboni, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Teresa De Sio, Tiziano Ferro, Max Gazzè, Giorgia, Maurizio Maggiani, Dacia Maraini, Gino Paoli, Pau (Negrita), Vasco Rossi, Enrico Ruggeri, Michele Serra, Daniele Silvestri, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Sandro Veronesi, Antonello Venditti. Otto saranno alla fine i vincitori che nel mese di Giugno 2014 accederanno alle tre serate conclusive del festival, trasmesse da Radio1 RAI , all’Arena Sferisterio di Macerata. Al vincitore assoluto andranno in premio 20.000,00 euro; tra gli altri riconoscimenti: la Targa della critica e i premi per il miglio testo, la migliore musica e la miglior interpretazione. Il regolamento del concorso è sul sito ufficiale.

Music Summer Festival, a Greta Manunzi il secondo round

music_summer_festival_tezenis_liveIl secondo appuntamento col Music Summer Festival è scorso via come il primo, ovvero veloce ma mediocre, scontato come un vestito ai saldi. Del resto, essendo stato registrato, non è che si potessero attendere novità. E infatti, non ce ne sono state. Anche nella seconda sera è andato in scena il peggio che possa offrire una manifestazione musicale.

Il festival del product placement con la stucchevole e penosa esibizione del Pinguino Pio (quelli che dicono che tutto questo è bello e altre cose europee sono trash, avranno applaudito. Con moderazione, ovviamente, altrimenti è trash), una gara fra dj tutti della stessa etichetta “selezionati” (si fa per dire) da colui che dell’etichetta è il capo, ovvero Gabry Ponte, clip in stile defilippiano che vorrebbero fare il verso a quelle del concerto Radio Italia live, e la famiglia “del Mulino Bianco”, quella citata da Bianca Atzei e quella agognata da Alessandro Casillo che sogna “una splendida moglie e tre figli” (la componente strappa applausi tutta italiana che non manca mai) ma che per adesso è ancora minorenne e dunque scompare dal video al momento della proclamazione del vincitore perchè è passata mezzanotte.

I divertenti (ma inutili, in un festival musicale) dei comici di Colorado Cafè e la vittoria di Greta Manunzi in una gara di Giovani “non giovani” (sul palco l’hanno detto, che sono già “di esperienza”, ma allora: che bisogno c’era di fare una categoria giovani così?) che presentava proposte migliori (per esempio Coez, o anche la divertente “Ettore” di Paolo Simoni) Ma attenzione che vedrete ancora eliminazioni a sorpresa e vittorie scontate, nelle prossime due puntate. E soprattutto: da chi è composto questo Academy Board che vota insieme ai big? Dopo due sere, ancora non l’hanno detto. Chissà, magari prima della fine…

 In tutto questo c’è persino qualcosa che si salva. Marco Mengoni ad inizio serata, in playback come tutti, ma in questo caso basta la qualità del brano e dell’artista per distringuersi, gli Stadio, sempre su alti livelli, Antonello Venditti, pur in una fase che non è certo la sua migliore ma che nel nulla assoluto si staglia altissimo. E l’unica vera sorpresa. La ventenne tedesco-americana Arlissa e la sua “Sticks and Stones”. Sorpresa perché in Italia non la conosce nessuno e in fondo non è così popolare nemmeno in quel Regno Unito che l’ha vista crescere umanamente e artisticamente. Un lampo nel buio. Ma non illudetevi. Non è che nelle prossime settimane il livello s’alzerà.

Music Summer Festival, ovvero: la fiera dei soliti noti. Prima serata a Clementino

music_summer_festival_tezenis_liveNo, per favore, non chiamatelo “Il nuovo Festivalbar”. Con la storica rassegna che ha chiuso nel 2007, il Music Summer Festival non c’entra niente. Anche se l’ispirazione è chiara e il tentativo (goffo) di imitazione c’è tutto. La rassegna vista ieri sera nella sua prima puntata, oltre a mostrare una netta differenza qualitativa fra gli ospiti internazionali e molte delle proposte italiane (soprattutto i rapper, tranne  Clementino) ha mostrato un quadro desolante. Al Festivalbar, quello vero, c’era un parterre serio e molto più vario.

Un parterre modesto, con i soliti nomi, poco spazio a proposte che non siano quelle di una certa fetta del mainstream (neanche tutto), divisioni delle due categorie a casaccio (due vincitori di Sanremo fra i giovani e semi carneadi come Fedez o gente come Emis Killa e Nesli fra i big (assenti in questa prima sera), Moreno fra i big e Greta Manunzi no, benché primo e seconda dello stesso talent). Ed assisterete, nelle prossime sere (perché tutto si è già concluso e quelle che vedete sono serate registrate) ad eliminazioni assurde e qualificazioni altrettanto incredibili (o forse no). Ieri sera, intanto, ha vinto Clementino. Che ovviamente non era il migliore dei sei. Ma si sa, questo è l’anno dei rapper spuntati come funghi.

Ci si aspettava un po’ di novità dalla gara dei dj e invece si scopre che non solo non c’è gente nuova (i Pap’s N Skar cantano da almeno un decennio e DJ Matrix ha già tanta roba all’attivo: peraltro hanno anche perso ed erano migliori di chi ha vinto) ma anche che gli artisti sono casualmente tutti di una stessa etichetta (ben stampata sulle magliette, per dire), quella del mentore della gara Gabry Ponte, quest’anno fra i protagonisti del talent show del quale è presente fra i big uno dei direttori artistici, e sono in gara fra i giovani due cantanti dell’ultima edizione. Per tacere del fatto che si sono viste accoppiate già note come Modà e Bianca Atzei, della stessa etichetta, i primi che lanciano la seconda.

Si salvano in pochi. Pino Daniele, Alex Britti, Antonio Maggio, Renzo Rubino. Oltre agli ospiti Agnes, Ola, Icona Pop: tre svedesi, forse non proprio il meglio del mainstream europeo adesso (peraltro i brani di Ola e delle Icona Pop hanno quasi un anno: da noi sono arrivati da poco, come sempre capita), ma  rispetto alla media di quello che si è sentito da quasi tutti gli altri, sembravano il premio Tenco.

Più che la festa della musica estiva, la sagra del product placement. Il cui culmine è stata l’esibizione di Pino il Pinguino, sulle note della canzone di Elio, quella che dice che telefonare e messaggiare costa memo. Ma chissà, i soliti saranno contenti. Quelli che dicono che l’Eurovision è trash perché il pubblico sventola le bandierine, gli artisti partecipano alle coreografie e si muovono sul palco invece di stare fermi davanti a un microfono. Quelli che parlavano di “imitazioni da poracci” in riferimento al più grande show canoro europeo, dove ci saranno anche le basi ma almeno si canta live. Loro si, saranno contenti, di questo festival con clip defilippiane, rapper tutti uguali, gente trita e ritrita e canzoni in playback. E si è vero. Lo faceva anche il Festivalbar, il playback. Ma almeno era bilanciato con il livello di ciò che veniva proposto.

Da stasera il Music Summer Festival, la brutta copia del Festivalbar

music_summer_festival_tezenis_liveC’è chi l’ha chiamato subito “il nuovo Festivalbar”, ma con la storica rassegna che per 43 anni (dal 1964 al 2007) ha scaldato le estati italiane, davvero non ha nulla a che fare. Il Music Summer Festival Tezenis Live che comincia oggi e che per quattro giovedì di luglio andrà in onda su Canale 5 e in contemporanea radiofonica su Rtl 102.5 (ore 21) è una passerella della musica esclusivamente italiana e con poco o niente di nuovo.

Nomi già visti e sentiti, nessuna gara dei big, pochissimi volti da scoprire. Non resta che sperare negli annunciati ospiti internazionali  (uno sicuro sarà l’inglese Naughty Boy col suo tormentone La La La) con i successi dell’estate, ma se la linea è quella che traspare dal parterre dei big e dei giovani, non c’è da nutrire grosse attesse.

La gara ci sarà per i giovani, ma non si tratta, come nella storica rassegna, di nomi veramente nuovi, bensì di personaggi in gran parte già sentiti, qualcuno anche già vincitore (come Antonio Maggio), in cerca di definitiva consacrazione. Nomi validissimi, che proprio per quello sarebbero stati meglio nella passerella dei big, magari scegliendo per i giovani ragazzi realmente meno noti, che avrebbero potuto godere di una visibilità.

Invece ci saranno appunto, due vincitori di Sanremo Giovani, Antonio Maggio e Alessandro Casillo, uno come Renzo Rubino che Sanremo l’ha già fatto, ha già vinto Musicultura ed è ormai consacrato come artista del mainstream, nomi da tempo in rampa di lancio come Andrea Nardinocchi, Bianca Atzei e Paolo Simoni, oltre a Greta Manunzi, seconda ad Amici e due rapper come Coez e Clementino, forse gli unici veri personaggi da scoprire. Spazio agli altri, nessuno. I cantanti “big”, insieme ad un academy board di professionisti del settore, esprimeranno un voto sui brani delle giovani promesse. Durante ognuna delle quattro puntate verrà decretato un vincitore di tappa e nell’ultima serata sarà annunciato il vincitore finale della prima edizione del Music Summer Festival

Il parterre big comprende: Biagio Antonacci, Zucchero, Mario Biondi, Alex Britti, Pino Daniele, Francesco De Gregori, Emis Killa, Emma, Fedez, Fiorella Mannoia, Marco Mengoni, Modà, Moreno, Gianna Nannini, Neffa, Negrita, Nek, Nesli, Gué Pequeno, Max Pezzali, Pooh, Eros Ramazzotti ft. Nicole Scherzinger, Francesco Renga, Antonello Venditti.  Dunque ad Ovest niente di nuovo, niente di quello che si veda, per esempio, su MTV (per esempio nella sezione New Generation). Perchè poi Fedez, Nesli ed Emis Killa siano nei big e Coez, Antonio Maggio, Renzo Rubino e Clementino (ma per avendo vinto lo stesso premio, anche Casillo) no e perchè Moreno si e Greta no, questo è tutto da capire. Spazio anche per la musica dance, con il contest per giovani deejay presieduto da Gabry Ponte, e per la comicità con i protagonisti di Colorado.

Un gran pastrocchio, costruito senza un vero criterio e senza la volontà  di proporre qualcosa di realmente nuovo. Come dimostra il parterre, è soltanto un tentativo di arginare il boom di ascolti fatto dalla Rai recentemente, è una sorta di risposta agli Wind Music Awards, che hanno fatto registrare sulla Rai oltre cinque milioni di ascoltatori. L’evento, condotto da Alessia Marcuzzi e Simone Annichiarico, è stato registrato dal 27 al 3o giugno a Piazza del Popolo a Roma.  Per quelli che amano la musica come questo blog è comunque meglio di niente. Ma certamente, chi ha nella testa le feste di piazza e di popolo del Festivalbar vero, non può che ritenere questa una brutta copia. O forse, più che brutta, costruita male.

Il sito ufficiale del Festivalbar “vero”, che è sempre online nonostante la chiusura del programma da parte di Mediaset nel 2008, non a caso ha preso duramente posizione in merito: “Come molti di voi avranno avuto modo di vedere, alcuni siti di news specializzati in tv e spettacolo stanno diffondendo la notizia di un ritorno imminentissimo (addirittura nei prossimi giorni, a luglio) del Festivalbar su Mediaset. Tutto ciò non corrisponde a verità, è la classica “bufala” che purtroppo – invece di sgonfiarsi come accade nella maggioranza di questi casi – si sta diffondendo, creando false speranze e aspettative. Dunque, in breve, il Festivalbar non ricomincia a luglio su Mediaset. Siamo dispiaciuti per questa bufala: il ritorno del Festivalbar è una cosa a cui teniamo molto, ma è anche una faccenda davvero delicata e ostacolata proprio da chi, nel tempo, ha cercato di proporre delle imitazioni spesso grottesche”.

PS: A proposito. Dato che è un programma registrato, qualche simpaticone qua in rete si diverte ad annunciare vincitori e vinti. No, questo blog non ve li dice. Perchè almeno è giusto che ci rimanga il gusto di scoprirli sera per sera.

Wind Music Awards 2013: ecco tutti i premiati

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Consegnati al Foro Italico gli Wind Music Awards, ovvero i Premi Italiani della Musica, assegnati dalle associazioni fonografiche italiane. Una serata storica perchè per la prima volta l’evento è andato in onda in diretta, un piccolo passo avanti rispetto al nulla assoluto in differita di un mese o due degli anni passati. Premiati come sempre gli album oro (30mila copie), platino (60mila), multiplatino (120mila) e i singoli download (platino: 30mila, multiplatino 60mila). A parte il multiplatino cifre basse come si può notare, rispetto ai grandi paesi europei. Ma tant’è. E non è che la musica da esportazione vada meglio: a parte Tiziano Ferro e Ramazzotti, fra i premiati, l’unico che ha venduto all’estero è Il Pulcino Pio. Anche questo, è un segnale da non sottovalutare. Oltre ai Modà, grandi protagonisti Eros Ramazzotti e anche Marco Mengoni. Il vincitore di Sanremo e rappresentante dell’Italia all’Eurovision Song Contest, che raccoglie dunque ulteriori meritati  riconoscimenti in una stagione davvero straordinaria,  è stato anche fra i pochi a cantare live in una serata in cui in tanti hanno scelto il playback.  Lo facevano anche al Festivalbar. Ma era tutta un’altra cosa.

 
ALBUM
Italia Loves Emilia – Artisti Vari (DVD)
Inno  – Gianna Nannini
Noi-  Eros Ramazzotti
Gioia-Modà
#Prontoacorrere-Marco Mengoni
Schiena-Emma
Insieme Finire- Biagio Antonacci
Amo (Capitolo 1)- Renato Zero
L’amore è una cosa semplice- Tiziano Ferro
Sulla strada  – Francesco De Gregori
Tutto Venditti – Antonello Venditti
Noi siamo il club- Club Dogo
Sun –Mario Biondi
Max20-Max Pezzali
Ricreazione (Sanremo Edition) -Malika Ayane
Sig. Brainwash (L’arte di accontentare)-Fedez
Apriti Sesamo- Franco Battiato
Passione -Andrea Bocelli
Facciamo finta che sia vero – Adriano Celentano
Backup Lorenzo 1987-2012 – Jovanotti
La sesiòn cubana – Zucchero
Guerra e pace -Fabri Fibra
Vasco Live Kom 011- Vasco Rossi
 
SINGOLI
Gioia-Modà
Un angelo disteso al sole-Eros Ramazzotti
Il Pulcino Pio-Pulcino Pio
L’essenziale-Marco Mengoni
Amami-Emma
Due respiri- Chiara
P.E.S- Club Dogo
Sotto casa-Max Gazzè
 
PREMI SPECIALI
Loredana Bertè (targa del pubblico)
Corrado Guzzanti (DVD Aniene)
Massimo Ranieri (atleta dello spettacolo)
 
VINCITORE NEXT GENERATION
Renzo Rubino

Stasera in diretta gli Wind Music Awards (su Rai Uno): premiati e ospiti

Wind-Music-Awards-1_35409_01-620x350Dopo che l’anno scorso si arrivò addirittura ad una differita di un mese, quest’anno gli Wind Music Awards 2013 saranno in diretta: un evento quasi storico, perchè nemmeno quando l’evento era sotto l’egida Mediaset era mai successo. Invece accadrà veramente: stasera alle 21.15 su Rai Uno (e in radio su RTL 102.5), da “Il Centrale Live”del  Foro Italico di Roma (che prende il posto dell’Arena di Verona, sede precedente) va in onda la serata dei premi italiani della discografia (quello che una volta era il Premio Italiano della Musica), promossa dalle Associazioni del Settore Discografico AFI, FIMI e PMI realizzati da F&P Group con la Ballandi Entertainment. A condurre l’evento come l’anno scorso Carlo Conti e Vanessa Incontrada.

L’elenco dei premiati comprende: Biagio Antonacci, Malika Ayane, Mario Biondi, Club Dogo, Francesco de Gregori, Emis Killa, Emma Fedez, Tiziano Ferro, Chiara Galiazzo, Fiorella Mannoia, Max Gazzè, Marco Mengoni, Modà, Gianna Nannini, Max Pezzali, Eros Ramazzotti, Antonello Venditti.  A loro si aggiungerà Ligabue, che ritirerà insieme ad altri colleghi, il premio per il quadruplo cd/doppio dvd “Italia Loves Emilia – Il Concerto”.

Sarà poi decretato il vincitore del concorso Wind Music Awards Next Generation, che vedeva in lizza dieci artisti, che sono stati votati dal pubblico:  Daniel Adomako, Niccolò Agliardi & Bianca Atzei, Caponord, Marco Castelluzzo, Arianna Cleri, Coez, Donatella, Erica Mou, Le Rivoltelle e Renzo Rubino. Ovviamente ci sarà spazio anche per tre grandi ospiti internazionali: : Jamie Cullum, cantautore che fonde jazz e pop (e che ha firmato “Standing still” di Roman Lob, Eurovision 2013),  Olly Murs, vincitore di X Factor UK e apripista per il tour europeo di Robbie Williams, e i Bastille, che stanno spopolando in tutta Europa con il loro singolo “Pompeii.

 

Musicultura 2011, ecco gli 8 vincitori: ci sono anche Momo e Romeus. Finale il 17-18 e 19 giugno con Fabrizio Frizzi. E’uscito il cd con i finalisti

Ci siamo. Musicultura 2011, il concorso nazionale della canzone d’autore e popolare si avvia al rush finale. Il 17-18 e 19 giugno la manifestazione avrà il suo apice al teatro Sferisterio di Macerata dove gli otto vincitori, due scelti dagli ascoltatori di Radio 1 e sei dal comitato di garanzia, si giocheranno il premio di 20mila euro offerto da Ubi Banca Popolare di Ancona. Due i nomi noti fra gli otto vincitori, ovvero Carmine Tundo, in arte Romeus, già visto nell’edizione 2010 della sezione Giovani di Sanremo con “Come l’autunno” e Simona Cipollone, in arte Momo, che come autrice ha scritto “Che bella gente” di Simone Cristicchi, seconda a Sanremo Giovani 2007 e la famosa “Fundanela“.

Gli otto vincitori sono: Romeus (Galatina, LE) con “Caviglie stanche” e Renzo Rubino (Martina Franca – TA) con “Bignè”, scelti dal pubblico di Radio 1. Accanto a loro, quelli scelti dal Comitato Artistico di Garanzia, Babalù (Potenza) con “Mio fratello è pakistano”, Andrea Cola (Cesena – FC) con “Se io, tra voi”, Pierluigi Colantoni (Roma) con “Casa dolce casa”, Momo (Lanciano – CH), con “La canzone che si capisce”,Piccola Bottega Baltazar (Padova)“La donna del cowboy”, Vanni Pinzauti (Firenze) con “Battitura”.

Il comitato artistico di garanzia è composto da:  Claudio Baglioni, Edoardo Bennato, Luca Carboni, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Lucio Dalla, Teresa De Sio, Tiziano Ferro, Giorgia, Maurizio Maggiani, Dacia Maraini, Gino Paoli, Pau (Negrita), Vasco Rossi, Teresa Salgueiro, Michele Serra, Daniele Silvestri, Paola Turci, Ornella Vanoni, Roberto Vecchioni, Sandro Veronesi, Antonello Venditti, Lello Voce. 

La manifestazione sarà trasmessa nelle sue serate finali di Radio 1 col commento di Gianmaurizio Foderaro e Carlotta Tedeschi. Per vederla in tv invece, dovremo come al solito attendere chissà quanto, visto che la Rai la manda quasi sempre in lunghissima differita, d’estate. Sul palco a condurre la rassegna, è stato comunque confermato Fabrizio Frizzi.

Intanto, è uscito anche il cd che contiene tutti e 16 i semifinalisti. Prodotto in collaborazione con la Camera di Commercio di Macerata e distribuito da Egea Music, il CD è disponibile nei negozi Feltrinelli, Fnac e Rircordi Mediastore di tutta Italia.  Sopra, trovate le canzoni di Momo e Romeus, tutte le altre (compresi gli 8 semifinalisti che non hanno vinto, le potete ascoltare a questo link).

Musicultura 2011, ecco i 16 finalisti: ci sono anche Momo e Romeus

Definito il quadro dei finalisti dell’edizione 2011 di Musicultura, il festival della canzone popolare e  d’autore giunto quest’anno alla ventunesima edizione e che avrà il suo culmine nelle tre serate finali del 17,18, 19  giugno al teatro Sferisterio di Macerata. I 16 artisti saranno inseriti come ogni anno nella compilation della manifestazione e si giocheranno la possibilità di esibirsi nelle serate finali.

I brani passeranno su Radio Uno e saranno valutati da un comitato di garanzia composto quest’anno da Claudio Baglioni, Edoardo Bennato, Luca Carboni, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Lucio Dalla, Teresa De Sio, Tiziano Ferro, Giorgia, Maurizio Maggiani, Dacia Maraini, Gino Paoli, Pau (Negrita), Vasco Rossi, Teresa Salgueiro, Michele Serra, Daniele Silvestri, Paola Turci, Ornella Vanoni, Roberto Vecchioni, Sandro Veronesi, Antonello Venditti, Lello Voce.

Al vincitore assoluto andranno i 20.000,00 euro del Premio Banca Popolare di Ancona. Saranno inoltre assegnati la Targa della Critica (5.000,00 euro) e i premi per il miglior testo, la migliore musica e la migliore interpretazione (del valore di 2.500,00 euro ciascuno). L’anno scorso si impose Alessandra Falconieri con “La rosa caduta alle 5” scritta da Bungaro e da lei stessa. I nomi più famosi fra quelli approdati in finale sono Romeus, protagonista l’anno scorso a Sanremo Giovani com “Come l’autunno” e Momo, alias Simona Cipollone, autrice di “Che bella gente”, seconda a Sanremo Giovani 2006 e della popolare “Fundanela”.

  • Babalù (Potenza), “Mio fratello è pakistano”
  • Davide Bassino (Torino), “Vescolvalzer”
  • Chopas&TheDoctor (Filottrano, AN), “Se alzo le mani tocco il fondo”
  • Andrea Cola (Cesena, FC), “Se io tra voi”
  • Pierluigi Colantoni (Roma), “Casadolcecasa”
  • Edgar Cafè (Genova), “L’orchestra in giardino”
  • Esterina (Lucca), “Baciapile”
  • Lp#9 (Legnano, MI), “Giulia”
  • Massimo Moi (Roma), “Libero all’infinito”
  • Momo (Lanciano, CH), “La canzone che si capisce
  • Piccola Bottega Baltazar (Padova), “La donna del cowboy
  • Vanni Pinzauti (Firenze), “Battitura
  • Radiolondra (Riccione, RN), “Amore sei tornata finalmente”
  • Romeus (Galatina, LE), “Caviglie stanche
  • Renzo Rubino (Martina Franca, TA), “Bignè”
  • Matteo Sperandio and the Q-artet (Terni), “L’amore originale”

I sedici artisti saranno protagonisti dello speciale concerto che, in anteprima nazionale, si terrà sabato 12 marzo al Teatro Persiani di Recanati (ore 21,15).  Ciascuno di loro avrà modo di proporre live la propria canzone e, dialogando sul palco con Gianmaurizio Foderaro e Carlotta Tedeschi di Radio 1 Rai, di fornire al pubblico ulteriori spunti di valutazione del proprio progetto.  La serata avrà un ospite d’eccezione: Mannarino, che torna a Musicultura dopo essere stato anch’egli nel 2009 finalista del concorso.

Ore 21: scatta la finale di Musicultura (in diretta su Radio Uno). Tre serate di grande musica d’autore

Stasera scattano le tre serate di finali di Musicultura, il festival nazionale della canzone d’autore e popolare. Alle ore 21 si alzerà il sipario del teatro Sferisterio di Macerata, dove fra stasera e domenica si deciderò il vincitore assoluto della ventunesima edizione, che succederà al napoletano Giovanni Block, che l’anno scorso ha trionfato con “L’Aquilone” (sopra il brano).  Lo spettacolo sarà trasmesso in diretta su Radio Uno con la conduzione di Gianmaurizio Foderaro e Carlotta Tedeschi, mentre sul palco ci sarà Fabrizio Frizzi. In tv la serata andrà in differita successivamente.

Si esibiranno gli otto vincitori: Canemorto (Scarperia – Fi) con “Giuliano non lo sa”, Caraserena (Roma) con “La notte che inventarono il T9”, Andrea Epifani (Galatone – Le) con “Tzigano della badante”, Alessandra Falconieri (Roma) con “La rosa caduta alle 5”, Serena Ganci (Palermo) con “Addio”, Humus (Vignola – Mo) con “Cenere al vento”, Francesca Romana (Cesena) con “Il tuo nome e il veleno” e Terrasonora (Napoli) con “Guardame”.

Sono stati loro alla fine ad essere stati i preferiti del pubblico di Radio 1 Rai (Humus e Terrasonora) e del Comitato Artistico di Garanzia (Canemorto, Caraserena, Andrea Epifani, Alessandra Falconieri, Serena Ganci, Francesca Romana) e saranno loro a contendersi il premio UBI – Banca Popolare di Ancona di 20.000 euro. A decretare il vincitore sarà il comitato di garanzia composto da: Claudio Baglioni, Edoardo Bennato, Luca Carboni, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Lucio Dalla, Cristiano De André, Teresa De Sio, Tiziano Ferro, Giorgia, Joumana Haddad, Dacia Maraini, Gino Paoli, Vasco Rossi, Teresa Salgueiro, Ettore Scola, Michele Serra, Daniele Silvestri, Paola Turci, Ornella Vanoni, Roberto Vecchioni, Sandro Veronesi, Antonello Venditti, Lello Voce.

Ricco  il quadro degli ospiti: sicuri Gino Paoli, gli irlandesi Kila, Filippo Casaccia ed i Negrita per stasera, il giornalista Gad Lerner,  Giusy Ferreri. Stadio e Mariangela Gualtieri nella serata di domani  in cui si esibirà anche Elliott Murphy. E domenica chiuderanno Lina Wertmuller, Alessandro Mannarino, Gianni Bonagura, Dik Dik, Paola Minaccioni, Lixandru Jon. Oltre all’inserimento dell’ultima ora: Pino Daniele. La testimonianza artistica che Pino Daniele regalerà a Musicultura sarà un set preparato ad hoc, che unirà la forza dell’emozione al fascino della raffinatezza. Subito dopo l’artista napoletano volerà negli States, dove è atteso a Chicago per il ”Crossroad Guitar Festival”.

E’USCITO IL CD UFFICIALE – E’ da qualche giorno in tutti i negozi di dischi d’Italia, nelle librerie Feltrinelli e nel cicuito Fnac sarà in vendita, al costo di 10,00 euro, il Cd compilation con i 16 brani finalisti di Musicultura 2010. Prodotto in collaborazione con la Camera di Commercio di Macerata e distribuito da Venus, la compilation contiene i 16 brani degli artisti che si sono distinti dopo l’ascolto di oltre 1400 canzoni e dopo una meticolosa fase di Audizioni Live. “Sedici storie, sedici modi di esprimere emozioni veicolati dai suoni e dagli stili più disparati per coinvolgere un pubblico che voglia aprire una finestra sulle proposte più interessanti della musica d’autore. Un carnet molto variegato in grado di “raggiungere la sensibilità del fruitore” – come ha dichiarato il direttore artistico di Musicultura, Piero Cesanelli. Le canzoni finaliste le potete ascoltare qui.

Stasera alle 21 la prima serata dei Wind Music Awards (in registrata)

Musica d’estate. Ma rigorosamente in registrata. Perchè mandarla in diretta costa troppo. Oppure perchè c’è poco spazio per la pubblicità. Fate voi. Stasera va in onda la prima delle tre serate “surgelate” degli Wind Music Awards, andati in scena lo scorso fine settimana all’Arena di Verona (in coincidenza con la sera della finale dell’Eurofestival).   

Stasera, si diceva. Alle 21 su Italia Uno, per poi proseguire, per i prossimi due martedì, stessa ora, stessa rete. Col programma ormai più che stracotto. E dire che una volta c’era il Festivalbar. In differita pure quello. Ma almeno durava tutta l’estate.

SUL PALCO – Comunque sia, carnet di ospiti ricco, diviso fra le tre serate televisive (che sono state due effettive live): Alessandra Amoroso, Malika Ayane, Biagio Antonacci, Federica Camba, Pierdavide Carone, Marco Carta, Carmen Consoli, Cristiano De Andrè, Elisa, Loredana Errore, Irene Fornaciari, Gianluca Grignani, Cristian Imparato, Khorakhanè, Ligabue, Marco Mengoni, Modà, Simona Molinari, Massimo Ranieri, Francesco Renga, Donato Santoianni, Ornella Vanoni, Antonello Venditti, Nina Zilli, Zero Assoluto, Giovanni Allevi, Biagio Antonacci, Mario Biondi, Jessica Brando, Gigi D’Alessio, Dalla e De Gregori, Pino Daniele, Giorgia, Emma, Giusy Ferreri, Lost, Fiorella Mannoia, Marco Mengoni, Gianna Nannini, Luca Napolitano, Neffa, Noemi, Pooh, Sonohra, Valerio Scanu, Renato Zero e J Ax. Ospiti internazionali: Plan B, David Guetta, Kylie Minogue, B.O.B

Anche Claudio Baglioni sarà sul palco dei Wind Music Awards. Nonostante fosse indisponibile ad essere a Verona per le previste date di registrazione del 28 e 29 maggio – in quanto impegnato alla Royal Albert Hall di Londra per un concerto del suo tour mondiale “Un solo mondo” – Claudio Baglioni si è reso comunque disponibile a registrare il suo intervento. A condurre le serate sarà Paola Perego, con la direzione artistica di Giorgio Panariello

 Il pubblico vedrà alternarsi sul palco un cast d’eccezione composto dagli artisti che ritireranno i premi per le categorie: Cd (oro, platino, multiplatino), Compilation (oro, platino, multiplatino), Digital Songs, (platino), Dvd più venduti, oltre che il premio a giovani artisti assegnato dalle associazioni del settore discografico di Confindustria Cultura Italia FIMI-PMI-AFI. I giovani talenti premiati sono: Jessica Brando, Federica Camba, Khorakhane, Lost, Simona Molinari, Sonohra, Nina Zilli e i Modà. Il consulente creativo sarà Luca Tommassini: ha curato le esibizioni di Mailka Ayane, Mario Biondi, Elisa, Marco Mengoni e Nina Zilli, oltre alle performance eccezionali dei due ospiti internazionali David Guetta e Kylie Minogue. In ognuna della tre serate sarà messo in scena  un tributo speciale dedicato alla memoria di Michael Jackson per ognuna delle tre serate.  Per il secondo anno, verrà consegnato il premio speciale Premio Arena  di Verona. I media partner dell’evento sono il portale Libero.it e RTL 102.5, che trasmetterà in contemporanea ad Italia Uno le tre serate di musica.