Esce il libro di Gigi Vesigna: “Jalisse boicottati dalla Rai all’Eurofestival 1997”. Attacchi alle giurie di Sanremo

Altro giro, altra bomba. Avanti che c’è posto. Lanciatore, Gigi Vesigna, ex direttore di Sorrisi e Canzoni. Che a dieci giorni dal Festival dà alle stampe “Vox Populi, voci di sessant’anni della nostra vita” (Excelsior, pagg. 648, euro 21,50) , libro ricchissimo di informazioni, aneddoti, ricordi e “segreti” sul Festival di Sanremo. Con prefazione di Antonio Ricci, l’autore di Striscia la notizia.

Vesigna, 78 anni, grande esperto musicale,  affonda il coltello attaccando il sistema giurie: “Funziona solo quando votano quelli che di canzoni se ne intendono, per il resto è un imbroglio pilotato dal Televoto, con cui si acquistano ingenti pacchetti di voti”. E sono ricordati i casi nei quali fu proprio Striscia ad anticipare anche di una settimana il vincitore del Festival.

JALISSE A SANREMO – Caso limite, la vittoria dei Jalisse nel 1997. Il duo veneto era infatti totalmente autoprodotto e questo scatenò – secondo il libro – l’ira delle major. Si  legge nella prefazione di Ricci: “Inspiegabilmente, e in maniera per me del tutto ingiusta, i vincitori di quell’anno, invece di essere lanciati in un radioso futuro, evaporarono. Da allora vincere Sanremo non fu più importante. Dopo due mesi il cantante vincitore viene matematicamente dimenticato. La manifestazione si è trasformata da gara canora a trasmissione televisiva“.

Già immediatamente dopo la vittoria, contro i Jalisse si scatenò l’ira di tutti, accusandoli di essere protetti dalla  coautrice e produttirce del brano Carmen Di Domenico,  compagna di Sergio Bardotti, autore del Festival. Ma Vesigna spiega come “la loro vittoria appare limpida” e come i Jalisse “non appartengono al sistema che quindi li espelle”.  Ma il libro va ancora più a fondo.

EUROFESTIVAL – Nel libro si parla infatti anche della successiva partecipazione del duo all’Eurofestival in quota Italia, l’ultima della Rai alla rassegna. “Anche all’Eurofestival gli audaci Jalisse ci andarono da soli ma – rivela il libro – quando a viale Mazzini capirono che potevano farcela, in accordo con altri Paesi gli fecero mancare i voti per paura che vincessero e così la Rai fosse costretta ad organizzare l’anno dopo

La vicenda fu sollevata già nel 2001 in una celebre intervista ad Ettore Andenna, conduttore italiano della rassegna, nella quale si cita anche identico comportamento “contro” Enrico Ruggeri nel 1993. Dal canto loro il duo ha parlato della loro esperienza anche in una intervista al Gazzettino: “Fummo silurati perchè las Rai non ne voleva sapere di organizzare la manifestazione in Italia, come sarebbe toccato se avessimo vinto (…)”

“(…) Tornati dall’Eurofestival fummo cancellati. Dovevamo fare il Festivalbar, tornare a Sanremo con un brano di Morra e Maurizio Fabrizio. Niente, ci hanno messo contro tutti, hanno cominciato a dire ad altri cantanti “farete la fine dei Jalisse”. Per anni abbiamo presentato pezzi, anche musicati da Bacalov o su parole della Montalcini. Abbiamo capito che non è il pezzo, ma noi che non vogliono“. Vi invitiamo ad ascoltare il video della loro esibizione all’Eurofestival: c’è il commento di Andenna che spiega come l’Italia fosse favorita per la vittoria finale…