“She makes me go home”: Arash duetta con Sean Paul

Il re dell’easy listening in salsa dance è tornato. Arash, uno dei grandi della musica dance pop europea, si affaccia di nuovo sulla scena discografica. Di lui abbiamo parlato più volte in questo blog sottolineando più volte i suoi brani leggeri, di facile memorizzazione ma anche ottimo successo se non a livello discografico, sicuramente a livello radiofonico e di gradimento nelle discoteche. Qui potete trovare un sunto dei nostri post su di lui.

La lunga scia delle sue collaborazioni accoglie stavolta sotto il suo alveo niente meno che il giamaicano Sean Paul, per un brano “She makes me go home”, che sicuramente è meno e più nello stile black dell’artista caraibico, ma sempre mescolato con i suoni mediorientali dell’artista svedese-persiano. Già oltre 40mila visualizzazioni per un brano che promette decisamente di scaldare il nostro inverno.

Fresche cover “eurovisive”: Morgan canta Endrigo, Dana Angi rifà Patricia Kaas

Tempo fa avevamo messo in evidenza la cover che gli Scooter avevano realizzato de “L’amour est bleu” di Vicky Leandros, coninvolgendo l’artista greca che ha ricantato il ritornello. E il nostro blog partner Eurofestival News aveva sottolineato la versione italo-partenopea di “Always” realizzata da Luca De Vivo e Teresa Langella ex Uomini e Donne. Torniamo a parlare di cover di brani dell’Eurovision Song Contest perchè sono uscite altre due produzioni interessanti.

In questi giorni è infatti in uscita “Italian Songbook II”, il nuovo lavoro di Morgan, il secondo di cover, che completa il progetto dell’anno scorso. Nuove versioni di vecchi successi italiani con cui l’artista brianzolo omaggia i grandi cantautori e musicisti del nostro paese. E il primo singolo è nientemeno che “Marianne”, brano poco noto di Sergio Endrigo, con cui l’istriano rappresentò l’Italia al concorso europeo alla Royal Festival Hall di Londra nel 1968, chiudendo al decimo posto. Una bella versione che riporta alla memoria un pezzo meraviglioso in parte un pò perso nella memoria. Ma non è finita qui.

L’annuncio della sua partecipazione a Sanremo fra i giovani  con “Incognita poesia” ha infatti portato alla ribalta Giordana “Dana” Angi, classe 1994, nata in Francia ma residente ad Aprilia in provincia di Latina. La sua passione per la musica francese l’ha portata a realizzare una sua versione di un pezzo pienamente inserito in questo genere come “Et’ s’il fallait le faire“, che Patricia Kaas portò in concorso nel 2009 sul palco di Mosca. La canzone per ora non è incisa in alcun  lavoro, c’è un demo sul suo canale youtube. Ma tanto basta per farci apprezzare la sua vocalità. Diversa da quella della francese ma ugualmente  molto bella.

“Tonight”, il nuovo singolo di Aysel

La vittoria di Ell &Nikki all’Eurovision Song Contest 2011  ha risvegliato di colpo la sopita musica azera, vogliosa di farsi conoscere all’Europa intera nelle sue produzioni nazionali, anche in considerazione del fatto che i due artisti hanno vinto con “Running Scared”, produzione interamente svedese. Non molto tempo fa avevamo parlato del nuovo singolo di Safura, la cantante che era arrivata quinta nell’edizione 2010.

Adesso parliamo di “Tonight”, il nuovo singolo di dance pop di Aysel Temurzadeh, in arte solo Aysel, la giovanissima che nel 2009 piazzò per la prima volta sul podio l’Azerbiagian grazie ad Always, brano scritto dal persiano-svedese Arash, che poi la accompagnò sul palco. Nuovo singolo e tentativo di rilancio per la giovane artista, che dopo l’operazione eurofestivaliera, andata non benissimo dal punto di vista delle vendite (podio solo in Germania e Svezia, quarta in Ucraina, posizioni di retroguardia in altri otto paesi), non ha avuto altri riscontri con gli altri cinque singoli.

Il pezzo è stato presentato di recente alla tv azera.

“Broken Angel” e “Glorious”, riecco Arash

Arash è uno dei personaggi più popolari della scen etnopop europea. Ormai svedese d’adozione e residente negli States, è nato in Iran e due anni fa l’abbiamo visto sul palco dell’ Eurovision Song Contest a rappresentare l‘Azerbaigian insieme ad Aysel con la bellissima “Always“. Le sue specialità sono il mix fra il pop ed il sound caldo della sua terra, le collaborazioni importanti e la grande vocazione per l’uso del persiano nelle sue canzoni.

Ne avevamo parlato in occasione dell’uscita in tutta Europa prima del tormentone “Suddenly” e poi di “Pure love“, che hanno fatto da traino all’album “Donya“. Adesso è uscito il singolo”Broken Angel”, dove esattamente come in “Pure love” si esibisce con Helena Josefsson, che stavolta compare anche nel video (nell’altro al suo posto c’era Veronique Puglia). Un bel pezzo, molto caldo, avvolgente, come nello stile di Arash.

Contemporaneamente è uscito “Glorious“, meno bello, più dance ma  altrettanto celebre in Europa (almeno in quella coinvolta nell’evento) per il fatto di essere stato l’inno ufficiale dei campionati mondiali di pallamano che sono stati ospitati proprio dalla Svezia. L’album è in lavorazione e i due singoli ne faranno parte: la curiosità sta nel capire chi ci sarà con lui nel disco: in passato hanno cantato con Arash anche Rebecca Zadig, Shaggy, Lumidee e la danese pakistana Aneela Mirza.

Stasera a Minsk si assegna lo Junior Eurofestival 2010

Stasera si assegna a Minsk, in Bielorussia, l’edizione 2010 dello Junior Eurovision Song Contest, l’Eurofestival per bambini e ragazzi che coinvolge giovani interpreti fra i 10 ed i 15 anni. Un evento che quest’anno coinvolge 14 paesi, col debutto della Moldavia, il ritorno di Lettonia e Lituania e gli abbandoni di Romania e Cipro. L’anno scorso, la manifestazione fu vista dall’Olanda con “Click Clack” di Ralf Mackenback.  La manifestazione andrà in onda (ore 20.15 italiane) in tutti e 14 i paesi in concorso ed inoltre in Australia, Nuova Zelanda, Romania, Azerbaigian e Bosnia.

Tra i partecipanti spicca a Anja Veterova, 11 anni, macedone, due anni fa protagonista allo Zecchino d’Oro, mentre fra gli autori dei brani è presente Arash, il persiano che nel 2009 giunse terzo all’Eurofestival con l’Azerbaigian e che ha messo la firma sul pezzo della Svezia. Proviene dallo Zecchino d’Oro anche la maltese Nicole Azzopardi, che a 13 anni è autrice IN TOTO della sua canzone. Come anche l’armeno Vladimir Arzumanyan e la serba Sonja Skoric. E per la prima volta dal 2000, in una manifestazione eurovisiva, si canta in lingua maltese: l’unico pezzo interamente in lingua “maltija” salito sul palco del festival maggiore fu “L’imhabba” del 1972,  altre volte invece, si è cantato in parte in maltese ed in parte in inglese.

Notevole anche la proposta russa, molto jazz, scritta dai due ragazzi che la cantano. Ma si candida fortemente per la vittoria “Get up” delle quindicenni belghe Jill & Lauren, un perfetto esempio di pop adolscenziale. Ma del resto da quelle parti hanno l’esempio delle K3, vere maestre del genere, che sfornano ogni anno album da primo posto. Lo stile è quello (volete un esempio? Eccovelo). Ascoltando tutte e 14 le canzoni, non ci sono rivali. Il pezzo sta qui sopra, se volete sentirli tutti, andate sul sito ufficiale, a questo link. Si vota come all’Eurofestival.

Domani scatta l’Eurofestival 2010: due pezzi d’Italia in Georgia ed a Malta. Tanti big in corsa e dietro le quinte

Domani alle ore 21 italiane (in diretta in tutta Europa, meno che da noi) scatta l’edizione numero 55 dell‘Eurofestival, meglio noto nel mondo come Eurovision Song Contest. La manifestazione canora europea per eccellenza, che coinvolge quest’anno 39 paesi e che l’anno scorso ha fatto registrare 125 milioni di telespettatori e oltre il 60% di share. Tre serate, due di semifinale (stasera e giovedì) e la finalissima sabato. L’Italia è assente per il tredicesimo anno consecutivo e dunque la Rai non manderà in onda la trasmissione (ma gli appassionati italiani potranno seguirla in vari modi, vi rimandiamo al nostro post su Eurofestival News).

L’evento si svolge ad Oslo, alla Fornebu Telenor Arena in virtù del successo dell’anno scorso di “Fairytale” di Alexander Rybak. I bookmakers europei si giocano tre nomi per la vittoria finale. Il primo è quello di Safura, la17enne dell‘Azerbaigian vincitrice del locale Pop Idol, la cui tv ha speso canestri di soldi (in tempi di crisi): 800 mila dollari tre anni fa, altrettanti l’anno scorso con l’ingaggio pure di Arash, quest’anno per valorizzare l’esibizione di “Drip Drop“, scritta da un team di autori svedesi e norvegesi, è stato invece ingaggiato il coreografo di Rihanna.

La truppa azera dovrà vedersela con la pluripremiata “Satellite“, di Lena Meyer Landrut (Germania), disco di platino in patria e con la ballata israeliana “Millim” di Harel Skaat, Anche se potrebbe scapparci il piazzamento per il duo danese Chanée & N’Evegreen con “In a moment like this“, quarto nelle preferenze dei bookmakers. Ma il brano somiglia tanto a “Every breath you take” dei Police e questo potrebbe anche finire per penalizzarli.

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Arash sbarca in Francia e il tormentone “Suddenly” diventa trilingue

Ecco la dimostrazione provata che partecipare all‘Eurofestival aiuta a farsi largo in Europa. Di Arash avevamo parlato più volte in questo blog, la prima delle quali per parlare del suo tormentone “Suddenly“. Partito dal nord, questo persiano trapiantato in Svezia ha spopolato in buona parte del continente, ma quando è arrivato sul palco di Mosca la sua popolarita non era così altissima.

Il sorprendente e meritato terzo posto in quota Azerbaigian con la bella Aysel con il motivo “Always” ne ha alzato le quotazioni (del resto in Francia la manifestazione è stata vista da 8 milioni di spettatori). E così l’esperto cantautore, uno che a noi piace parecchio, comincia la scalata al resto del Continente. Quella che trovate sopra, è la versione di “Suddenly” che è appena sbarcata in Francia.

Molto più dance, grazie al remix effettuato dal francse Dj Romzic ma soprattuto molto “paneuropea”, visto che all’inglese cantanto nel motivo orginale dalla svedese Rebecca Zadig e al persiano di Arash, si aggiunge il francese, per la voce del giovane Najim, francese di origini algerine. Pubblico delle banlieues e giovani francesi catturati in un colpo solo.  E il brano che non perde la sua bellezza. Intanto l’Italia continua a restare fuori. No comment

Le classifiche di vendita in Europa (24/5/2009)

E’decisamente la settimana degli Black Eyed Peas, che sono prepotentemente schizzati ai vertici delle classifiche di vendita in Europa con il loro album “21 th Century Breakdown” (e nel Regno Unito) anche col singolo “Boom Boom Pow”. A casa nostra, e questa è una ottima notizia, primato fra i singoli per “Domani” il brano degli Artisti Uniti per sostenere il recupero dei beni culturali abruzzesi devastati dal sisma.

Trionfo totale nelle classifiche per “Fairytale” di Alexander Rybak, il vincitore dell‘Eurofestival, primo nel suo paese, la Norvegia ma secondo o ai primi posti quasi dappertutto. In Svezia classifica monopolizzata dalla rassegna, con Aysel e Arash quinti, ottima Yohanna, in classifica anche nel Regno Unito. Va bene anche il brano a firma italiana “Et Cetera” che in Irlanda è schizzato avanti di nove posizioni ed ora è quinto, in grande salita. Sotto, tutti i numeri uno. In alto riascoltiamo “Is it true?” dell’islandese Yohanna: bello il brano, di una bellezza mozzafiato lei.

 

AUSTRIA:
Singoli: Poker face-Lady Gaga
Album: Der mann mit der mundharmonika 2 – Michael Hrte
BELGIO:
Singoli: Jungle drum – Emiliana Torrini
Album: The sunsets – The sunsets
DANIMARCA:
Download: Hun vil ha en rapper-Jooks
Album: 21th Century Breakdown – Black eyed Peas
FINLANDIA:
Singoli: Keesavainaja Extended Play – Viikate
Album: Anna Puu- Anna Puu
FRANCIA:
Singoli: Meme pas fatigue – Magic System ft Khaled
Album: 21th Century Breakdown – Black eyed peas
GERMANIA:
Singoli: Poker face-Lady Gaga
Album: Sound of the universe – Depeche Mode
GRAN BRETAGNA:
Singoli: Boom Boom Pow – Black eyed Peas
Album: 21th Century Breakdown- Black eyed peas
IRLANDA:
Singoli: Number 1- Tinchy Strider ft N-Dubz
Album: Relapse-Eminem
ITALIA:
Download: Domani 21.04.2009 – Artisti Uniti per l’Abruzzo
Album: Stupida- Alessandra Amoroso
NORVEGIA:
Singoli: Fairytale-Alexander Rybak
Album: 21th Century breakdown-Black Eyed Peas
OLANDA:
Singoli: Hallelujah-Lisa
Album: NW8-Guus Meeuwuis
PORTOGALLO:
Airplay: Lucky – Jason Mraz & Colby Caillat
Album: Amalia Hoje- Hoje
REPUBBLICA CECA:
Singoli: The boy does nothing – Alesha Dixon
Album: Sounds of the universe – Depeche Mode
SPAGNA:
Singoli: This is the life – Amy Mc Donald
Album: No line on the horizon – U2
SVEZIA:
Singoli: Fairytale-Alexander Rybak
Album: 21th Century breakdown- Black Eyed Peas
SVIZZERA:
Singoli: Ayo technology – Milow
Album: Sounds of the universe – Depeche Mode

Eurofestival 2009: vince la Norvegia con Alexander Rybak e “Fairytale”

La rivincita dei paesi occidentali. Alexander Rybak, 23 anni, con il brano “Fairytale” riposrta l’Eurofestival in Norvegia, 14 anni dopo i Secret Garden. Un trionfo annunciato e chiaro sin dalle prime votazioni: per lui 387 voti, record della manifestazione, con 41 votazioni su 41 delle quali 17 come migliore.

Secondo posto per l’islandese Yohanna con il brano “Is it true?” (218 punti), spinta proprio dal voto norvegese. Terzi a sorpresa Aysel e Arash, dell’Azerbaigian, con “Always” (207): azeri sul podio al secondo tentativo. Quarta la turca Hadise (“Dum te tek”, 173), quinta l’inglese Jade (“My time”, 173). Bene la Francia, con Patricia Kaas che chiude ottava, malissimo la Germania (ventesima) e soprattutto la Spagna.

Soraya, infatti, ha sprecato il jolly di poter cantare a ridosso del televoto, con una esecuzione non al massimo della sua “La noche es para mi” ed ha chiuso penultima, salvata “solo” dai 12 punti di Andorra. Male la Svezia, in fondo al gruppo, nel mucchio Israele ed il deliziosissimo brano portoghese, partito a razzo e poi spentosi nel finale.

ORIUNDI D’ORONorvegia vincente con un giovane nato in Bielorussia e trasferitosi ad Oslo all’età di 4 anni. Anche nel 1995 c’era una straniera: Fionnula Sherry dei Secret Garden è irlandese. E come Rybak suona il violino. Ai primi 4 posti, altrettanti paesi con almeno un intereprete straniero: Yohanna è nata in Danimarca, Arash in Iran e Hadise in Belgio.

TU CHIAMALE SE VUOI EMOZIONI – Ai francesi resta il rammarico che se Patricia Kaas avesse cantato alla fine e non per terza, probabilmente se la sarebbe giocata per il podio. Esibizione da pelle d’oca quella della Kaas: sola sul palco, con un unico faro ad illuminarla nel buio, pathos e magnetismo nell’interepretazione, come si conviene ad una che ha venduto canestri di dischi nel mondo. 

Noa e Mira Awad non vanno benissimo, a centro pezzo qualcosa non ha funzionato, ma il carisma di Noa è intatto e sale un brivido. Come quando si vede Andrew Lloyd Webber al pianoforte accompagnare Jade. E qualcuno dice ancora che l’Eurofestival è solo la fiera del trash.

Effetti speciali: i tedeschi si giocano la pornostar Dita Von Teese, ma non basta e comunque lei vince il derby a luci rosse con Svetlana Loboda, che perde anche quello con la connazionale in gara per la Russia. Dita Von Teese sul palco: da uno come Alex C. che nei suoi pezzi ha lodato “il più bel sedere del mondo” e l’essere “così porno”, non ci si poteva attendere altro.

Brinck batte Waldo’s People nel derby dei brani per le radio, mentre la Svezia è arrivata due volte diciottesima e una ventunesima nelle ultime tre edizioni: sarà il caso di rivedere qualcosa.  Roberto Meloni, sardo di Ardara, ha annunciato i voti della Lettonia dopo averla rappresentata per due anni, mentre nello stesso ruolo per la Germania c’era l’ex leader dei Modern Talking e gli ex partecipanti Sirusho e Laka per Armenia e Bosnia.

[SEMIFINALI – Pubblicate le classifiche: hanno vinto Islanda e Norvegia, davanti a Turchia ed Azerbaigian. Riprescate dalle gurie Finlandia e Croazia. Diremmo nessuna sopresa

L’ANNO PROSSIMO – Si va tutti ad Oslo: appuntamento dal 18 al 22 maggio del 2010. Sopra, il brano vincente. , qui sotto, la classifica

1. Norvegia, Alexander Rybak (Fairytale) 387 punti
2. Islanda, Yohanna (Is it true?) 218
3. Azerbaigian, Aysel ft Arash (Always) 207
4. Turchia, Hadise (Dum te tek) 177
5. Gran Bretagna, Jade (It’s my time) 173
6. Estonia, Urban Symphony (Randajad) 129
7. Grecia, Sakis Rouvas (This is our night) 120
8. Francia, Patricia Kaas (Et s’il fallait le faire) 107
9. Bosnia, Regina (Bistra voda) 106
10. Armenia, Inga & Anush (Jan Jan) 92
11. Russia, Anastasya Prihodko (Mamo) 91
12. Ucraina, Svetlana Loboda (Be my Valentine) 76
13. Danimarca, Brinck (Believe again) 74
14. Moldavia, Nelly Ciobanu (Hora din Moldova) 69
15. Portogallo, Flor de Lis (Todas as ruas do amor) 57
16. Israele, Noa & Mira Awad (There must be another way) 53
17. Albania, Kejsi Tola (Carry me in your dreams) 48
18. Croazia, Igor Cukrov ft Andrea (Lijepa Tena) 45
19. Romania, Elena (The Balkan girls) 40
20. Germania, Alex Swings Oscar Sings (Miss Kiss Kiss Bang) 35
21. Svezia, Malena Ernman (La Voix) 33
22. Malta, Chiara (What if we) 31
23. Lituania, Sasha Son (Love) 23
23. Spagna, Soraya (La noche es para mi) 23
25. Finlandia, Waldo’s people (Lose control) 22

Stasera si assegna l’Eurofestival 2009: lotta a tre Norvegia, Gran Bretagna e Spagna?

Eurovision_Song_Contest_2009_logoStasera alle 21, orario italiano (le 23 di Mosca) va in onda la finale dell’Eurofestival 2009. Si assegna il titolo, colui che succederà a Dima Bilan (che stasera aprirà la manifestazione come ospite) e ovviamente si saprà la sede dell’anno prossimo (dal 19 al 23 maggio 2010).

IL MECCANISMO – Canteranno 25 paesi, vale a dire i 20 qualificati con le due semifinali più le “big four” ammesse di diritto alla finale (Francia, Gran Bretagna, Spagna, Germania), più la Russia padrona di casa anch’essa ammessa di diritto. DOPO la fine delle 25 esibizioni, si vota: lo faranno col televoto tutti e 42 i paesi partecipanti ma stavolta il loro peso sarà del 50%

L’altro 50% sarà quello delle singole giurie specializzate, composta ognuna da 5 membri del mondo della discografia e dintorni, dislocate nelle sedi tv di ciascuno dei 42 paesi. La somma dei voti darà per ciascun paese la classica classifica da 12 punti alla canzone preferita sino ad 1 punto per la decima. I voti saranno annunciati in 42 brevi collegamenti dalle sedi.

LA SERATA – Si vota solo a fine esibizioni dunque è ovviamente importante l’ordine di esecuzione dei brani. La Spagna, unica fra le 5 finaliste di diritto, ha avuto la possibilità di scegliersi la posizione, per le altre c’è stato il sorteggio. Patricia Kaas, La regina francese, che ha la canzone di maggior classe, ma anche la meno “facile” all’ascolto canterà per terza, dunque al momento del voto sarà già scivolata via.

Ma in fondo è un male minore: non è venuta per vincere ma per promuovere l’album e sicuramente cantando per terza c’è più gente a sentirla. Peccato anche per Noa e Mira Awad, che hanno pescato il numero 2: meriterebbero un posto nei 10, chissà.

La spagnola Soraya, a suo tempo, scelse il numero 25, cioè l’ultimo. Sarà lei, col suo brano che sta già facendo bene in Europa, la grande outsider per la vittoria, che contenderà ai due favoriti, vale a dire Alexander Rybak (numero 20), il preferito dal pubblico e dai bookmakers, pronto a riportare ad Oslo il trofeo 14 anni dopo i Secret Garden e Jade Ewen. L’inglese canta (per terzultima) un brano di Andrew Lloyd Webber che potrebbe stregare le giurie. Il Regno Unito non vince dal 1997, la Spagna dal 1969.

CASO SPAGNA – Giovedì sera la Tve ha mandato in differita alle 22.15 spagnole la seconda semifinale a causa del protrarsi di  un match di tennis. La trasmissione di Tve 2 era però disponibile in streaming, ma ovviamente i telespettatori non hanno potuto votare, rimpiazzati dalla giuria di riserva spagnola. Sembra però che la Eurovisione non procederà a punire la Spagna.

Piuttosto invece, Soraya si è appellata a portoghesi e andorrani, delusi dopo che la Spagna aveva chiesto lo spostamento della semifinale di voto, privandoli così di possibili voti “amici” (vedremo poi se questo avrà penalizzato o no Susanna Georgi, eliminata), chiedendo di non “vendicarsi” su di lei non votandola.

GLI ALTRI – Sakis Rouvas, il peso massimo della Grecia, ha pescato l’8, che non è il massimo della vita, ma ha un ottimo seguito e potrebbe comunque inserirsi nella lotta, come anche la turca Hadise (18), ma la vera sorpresa potrebbe essere l’Ucraina, che canterà con 21, giusto prima del rush finale. E’andata malisimo a Malena Ernman, il soprano svedese, che canterà con il 4. Troppo presto. I Flor de Lis vorrebbero regalare il primo successo della storia al Portogallo in 44 partecipazioni: canteranno per seti, è più probabile che vincano il premio della critica. Occhio alla Romania col 22, potrebbe fare bene visti i tanti connazionali in giro per l’Europa

L’elenco delle tv dove seguire l’Eurofestival è in questo link. Manca dalla lista RTBF, la tv del belgio francese, ma si vede anche lì. Se andate su Eurosong Italia trovate i link ad alcuni streaming, ma c’è sempre anche quello ufficiale della manifestazione. Se però avete voglia di una gita fuori porta, andate a Livorno, dove l’Ogae, l’organizzazione dei fans italiani, organizza una visione pubblica. Qui i dettagli. Sotto, l’elenco dei finalisti, in ordine di uscita.

1- Lituania: Sasha Son/Love
2- Israele: Noa & Mira Awad/Eyinach (There must be another way)
3- Francia: Patricia Kaas/Et s’il fallait le faire
4- Svezia: Malena Ernman/La voix
5- Croazia: Igor Cukrov ft Andrea Susnjara/ Lijepa Tena
6- Portogallo: Flor de Lis/Todas as ruas de amor
7- Islanda: Yohanna/Is it true?
8- Grecia: Sakis Rouvas/This is our night
9- Armenia: Inga &Anush/Jan Jan
10- Russia: Anastasya Prihodko/Mamo
11- Azerbaigian: Aysel ft Arash/Always
12- Bosnia Erzegovina: Regina/Bistra voda
13- Moldavia: Nelly Ciobanu/Hora din Moldova
14- Malta: Chiara/What if we
15- Estonia: Urban Symphony/Randajad
16- Danimarca: Brinck/Belive again
17- Germania: Alex Swings Oscar Sings/Miss Kiss Kiss Bang
18- Turchia: Hadise/Dum te tek
19- Albania: Kejsi Tola/Carry me in your dreams
20- Norvegia: Alexander Rybak/Fairytale
21- Ucraina: Svetlana Loboda/Be my Valentine(anti crisisi girl)
22- Romania: Elena/The Balkan Girls
23- Gran Bretagna: Jade/My time
24- Finlandia: Waldo’s People/Lose control
25- Spagna: Soraya/La noche es para mi