“Gave it all away”, il nuovo singolo dei Boyzone

Tempo fa ne avevamo parlato in relazione al loro album “Back again…no matter what”, che ne ha segnato il ritorno in grande stile. Ora rieccoci a parlarne perchè giusto oggi esce “Brother“. Parliamo dei Boyzone, gruppo irlandese tornato in auge dopo aver fatto impazzire le ragazze negli anni ’90. Il nuovo lavoro, tutto di inediti, è accompagnato dal singolo “Gave it all away”, che trovate sopra.

Ed è il primo con la band composta di quattro elementi dopo la tragica scomparsa di Stephen Gately lo scorso settembre per un edema polmonare. Ritorno decisamente alla grande, comunque. Del resto Ronan Keating è ormai forgiato anche da tanti anni di carriersa solista (e l’anno scorso il suo pezzo “Believe again” firmato per Brinck all’ Eurofestival, in quota Danimarca) ha fatto il giro del mondo.

Inizio di carriera solista anche per Mick Graham, fresco di sconfitta alle selezioni irlandesi dell’ Eurofestival con il brano “Baby, nothing’s wrong”.  Ma la band va comunque avanti, a prescindere dalle parallele carriere dei suoi componenti. Il singolo ha già sbancato l’Irlanda e adesso si prepara a conquistare l’Europa. E l’album promette di fare lo stesso.

Mick Graham

Eurofestival: “Believe again” di Brinck sbarca in Olanda, Sudafrica e Australia

Poi non dite che non avevamo l’orecchio lungo. Presentando l’Eurofestival 2009 avevamo detto che “Believe again” di Brinck, scritta da quella vecchia volpe di Ronan Keating  (qui il pezzo originale) ed in gara per la Danimarca avrebbe avuto successo perchè molto ma molto radiofonico.  E infatti il pezzo sta facendo rapidamente il giro del mondo, cantato in lingue varie, da artisti di varia nazionalità.

Quella che trovate sopra è “Weer geloven“, la versione in lingua olandese, “catturata” da Jeroen Van der Boom, uno dei big del pop dei Paesi Bassi, che era anche lui in gara all’ Eurofestival con il trio De Toppers. Ma restando in tema di olandesismi, è interessantissima la versione in lingua Afrikaans (la varietà di olandese che si parla in Sudafrica): “Ek Kar veer in liefd glo” (I cant’believe in love again)”, dell’artista sudafricano Heinz Winkler. Ma in Sudafrica esistono già anche la versione sempre in lingua locale di  Henry Alant (“Ek glo”) e quelle in inglese di Kobus Muller, Francois Marais e Charl Stone.

Finito? Nemmeno per idea. Una bella versione, riarrangiata con un pò di tunz tunz è cantata dalla giovane australiana di origine greca Orianthi Panagharis. Il titolo è soltanto “Believe”, come il titolo dell’album. Tutto questo, è bene ricordarlo, in otto mesi scarsi. Chissà che ne pensa la Rai, che snobba l’Eurofestival perchè dice che fra le altre cose non è un trampolino per la nostra musica e dal 1998 ci priva della nostra partecipazione.

Eurofestival 2009: vince la Norvegia con Alexander Rybak e “Fairytale”

La rivincita dei paesi occidentali. Alexander Rybak, 23 anni, con il brano “Fairytale” riposrta l’Eurofestival in Norvegia, 14 anni dopo i Secret Garden. Un trionfo annunciato e chiaro sin dalle prime votazioni: per lui 387 voti, record della manifestazione, con 41 votazioni su 41 delle quali 17 come migliore.

Secondo posto per l’islandese Yohanna con il brano “Is it true?” (218 punti), spinta proprio dal voto norvegese. Terzi a sorpresa Aysel e Arash, dell’Azerbaigian, con “Always” (207): azeri sul podio al secondo tentativo. Quarta la turca Hadise (“Dum te tek”, 173), quinta l’inglese Jade (“My time”, 173). Bene la Francia, con Patricia Kaas che chiude ottava, malissimo la Germania (ventesima) e soprattutto la Spagna.

Soraya, infatti, ha sprecato il jolly di poter cantare a ridosso del televoto, con una esecuzione non al massimo della sua “La noche es para mi” ed ha chiuso penultima, salvata “solo” dai 12 punti di Andorra. Male la Svezia, in fondo al gruppo, nel mucchio Israele ed il deliziosissimo brano portoghese, partito a razzo e poi spentosi nel finale.

ORIUNDI D’ORONorvegia vincente con un giovane nato in Bielorussia e trasferitosi ad Oslo all’età di 4 anni. Anche nel 1995 c’era una straniera: Fionnula Sherry dei Secret Garden è irlandese. E come Rybak suona il violino. Ai primi 4 posti, altrettanti paesi con almeno un intereprete straniero: Yohanna è nata in Danimarca, Arash in Iran e Hadise in Belgio.

TU CHIAMALE SE VUOI EMOZIONI – Ai francesi resta il rammarico che se Patricia Kaas avesse cantato alla fine e non per terza, probabilmente se la sarebbe giocata per il podio. Esibizione da pelle d’oca quella della Kaas: sola sul palco, con un unico faro ad illuminarla nel buio, pathos e magnetismo nell’interepretazione, come si conviene ad una che ha venduto canestri di dischi nel mondo. 

Noa e Mira Awad non vanno benissimo, a centro pezzo qualcosa non ha funzionato, ma il carisma di Noa è intatto e sale un brivido. Come quando si vede Andrew Lloyd Webber al pianoforte accompagnare Jade. E qualcuno dice ancora che l’Eurofestival è solo la fiera del trash.

Effetti speciali: i tedeschi si giocano la pornostar Dita Von Teese, ma non basta e comunque lei vince il derby a luci rosse con Svetlana Loboda, che perde anche quello con la connazionale in gara per la Russia. Dita Von Teese sul palco: da uno come Alex C. che nei suoi pezzi ha lodato “il più bel sedere del mondo” e l’essere “così porno”, non ci si poteva attendere altro.

Brinck batte Waldo’s People nel derby dei brani per le radio, mentre la Svezia è arrivata due volte diciottesima e una ventunesima nelle ultime tre edizioni: sarà il caso di rivedere qualcosa.  Roberto Meloni, sardo di Ardara, ha annunciato i voti della Lettonia dopo averla rappresentata per due anni, mentre nello stesso ruolo per la Germania c’era l’ex leader dei Modern Talking e gli ex partecipanti Sirusho e Laka per Armenia e Bosnia.

[SEMIFINALI – Pubblicate le classifiche: hanno vinto Islanda e Norvegia, davanti a Turchia ed Azerbaigian. Riprescate dalle gurie Finlandia e Croazia. Diremmo nessuna sopresa

L’ANNO PROSSIMO – Si va tutti ad Oslo: appuntamento dal 18 al 22 maggio del 2010. Sopra, il brano vincente. , qui sotto, la classifica

1. Norvegia, Alexander Rybak (Fairytale) 387 punti
2. Islanda, Yohanna (Is it true?) 218
3. Azerbaigian, Aysel ft Arash (Always) 207
4. Turchia, Hadise (Dum te tek) 177
5. Gran Bretagna, Jade (It’s my time) 173
6. Estonia, Urban Symphony (Randajad) 129
7. Grecia, Sakis Rouvas (This is our night) 120
8. Francia, Patricia Kaas (Et s’il fallait le faire) 107
9. Bosnia, Regina (Bistra voda) 106
10. Armenia, Inga & Anush (Jan Jan) 92
11. Russia, Anastasya Prihodko (Mamo) 91
12. Ucraina, Svetlana Loboda (Be my Valentine) 76
13. Danimarca, Brinck (Believe again) 74
14. Moldavia, Nelly Ciobanu (Hora din Moldova) 69
15. Portogallo, Flor de Lis (Todas as ruas do amor) 57
16. Israele, Noa & Mira Awad (There must be another way) 53
17. Albania, Kejsi Tola (Carry me in your dreams) 48
18. Croazia, Igor Cukrov ft Andrea (Lijepa Tena) 45
19. Romania, Elena (The Balkan girls) 40
20. Germania, Alex Swings Oscar Sings (Miss Kiss Kiss Bang) 35
21. Svezia, Malena Ernman (La Voix) 33
22. Malta, Chiara (What if we) 31
23. Lituania, Sasha Son (Love) 23
23. Spagna, Soraya (La noche es para mi) 23
25. Finlandia, Waldo’s people (Lose control) 22

Stasera si assegna l’Eurofestival 2009: lotta a tre Norvegia, Gran Bretagna e Spagna?

Eurovision_Song_Contest_2009_logoStasera alle 21, orario italiano (le 23 di Mosca) va in onda la finale dell’Eurofestival 2009. Si assegna il titolo, colui che succederà a Dima Bilan (che stasera aprirà la manifestazione come ospite) e ovviamente si saprà la sede dell’anno prossimo (dal 19 al 23 maggio 2010).

IL MECCANISMO – Canteranno 25 paesi, vale a dire i 20 qualificati con le due semifinali più le “big four” ammesse di diritto alla finale (Francia, Gran Bretagna, Spagna, Germania), più la Russia padrona di casa anch’essa ammessa di diritto. DOPO la fine delle 25 esibizioni, si vota: lo faranno col televoto tutti e 42 i paesi partecipanti ma stavolta il loro peso sarà del 50%

L’altro 50% sarà quello delle singole giurie specializzate, composta ognuna da 5 membri del mondo della discografia e dintorni, dislocate nelle sedi tv di ciascuno dei 42 paesi. La somma dei voti darà per ciascun paese la classica classifica da 12 punti alla canzone preferita sino ad 1 punto per la decima. I voti saranno annunciati in 42 brevi collegamenti dalle sedi.

LA SERATA – Si vota solo a fine esibizioni dunque è ovviamente importante l’ordine di esecuzione dei brani. La Spagna, unica fra le 5 finaliste di diritto, ha avuto la possibilità di scegliersi la posizione, per le altre c’è stato il sorteggio. Patricia Kaas, La regina francese, che ha la canzone di maggior classe, ma anche la meno “facile” all’ascolto canterà per terza, dunque al momento del voto sarà già scivolata via.

Ma in fondo è un male minore: non è venuta per vincere ma per promuovere l’album e sicuramente cantando per terza c’è più gente a sentirla. Peccato anche per Noa e Mira Awad, che hanno pescato il numero 2: meriterebbero un posto nei 10, chissà.

La spagnola Soraya, a suo tempo, scelse il numero 25, cioè l’ultimo. Sarà lei, col suo brano che sta già facendo bene in Europa, la grande outsider per la vittoria, che contenderà ai due favoriti, vale a dire Alexander Rybak (numero 20), il preferito dal pubblico e dai bookmakers, pronto a riportare ad Oslo il trofeo 14 anni dopo i Secret Garden e Jade Ewen. L’inglese canta (per terzultima) un brano di Andrew Lloyd Webber che potrebbe stregare le giurie. Il Regno Unito non vince dal 1997, la Spagna dal 1969.

CASO SPAGNA – Giovedì sera la Tve ha mandato in differita alle 22.15 spagnole la seconda semifinale a causa del protrarsi di  un match di tennis. La trasmissione di Tve 2 era però disponibile in streaming, ma ovviamente i telespettatori non hanno potuto votare, rimpiazzati dalla giuria di riserva spagnola. Sembra però che la Eurovisione non procederà a punire la Spagna.

Piuttosto invece, Soraya si è appellata a portoghesi e andorrani, delusi dopo che la Spagna aveva chiesto lo spostamento della semifinale di voto, privandoli così di possibili voti “amici” (vedremo poi se questo avrà penalizzato o no Susanna Georgi, eliminata), chiedendo di non “vendicarsi” su di lei non votandola.

GLI ALTRI – Sakis Rouvas, il peso massimo della Grecia, ha pescato l’8, che non è il massimo della vita, ma ha un ottimo seguito e potrebbe comunque inserirsi nella lotta, come anche la turca Hadise (18), ma la vera sorpresa potrebbe essere l’Ucraina, che canterà con 21, giusto prima del rush finale. E’andata malisimo a Malena Ernman, il soprano svedese, che canterà con il 4. Troppo presto. I Flor de Lis vorrebbero regalare il primo successo della storia al Portogallo in 44 partecipazioni: canteranno per seti, è più probabile che vincano il premio della critica. Occhio alla Romania col 22, potrebbe fare bene visti i tanti connazionali in giro per l’Europa

L’elenco delle tv dove seguire l’Eurofestival è in questo link. Manca dalla lista RTBF, la tv del belgio francese, ma si vede anche lì. Se andate su Eurosong Italia trovate i link ad alcuni streaming, ma c’è sempre anche quello ufficiale della manifestazione. Se però avete voglia di una gita fuori porta, andate a Livorno, dove l’Ogae, l’organizzazione dei fans italiani, organizza una visione pubblica. Qui i dettagli. Sotto, l’elenco dei finalisti, in ordine di uscita.

1- Lituania: Sasha Son/Love
2- Israele: Noa & Mira Awad/Eyinach (There must be another way)
3- Francia: Patricia Kaas/Et s’il fallait le faire
4- Svezia: Malena Ernman/La voix
5- Croazia: Igor Cukrov ft Andrea Susnjara/ Lijepa Tena
6- Portogallo: Flor de Lis/Todas as ruas de amor
7- Islanda: Yohanna/Is it true?
8- Grecia: Sakis Rouvas/This is our night
9- Armenia: Inga &Anush/Jan Jan
10- Russia: Anastasya Prihodko/Mamo
11- Azerbaigian: Aysel ft Arash/Always
12- Bosnia Erzegovina: Regina/Bistra voda
13- Moldavia: Nelly Ciobanu/Hora din Moldova
14- Malta: Chiara/What if we
15- Estonia: Urban Symphony/Randajad
16- Danimarca: Brinck/Belive again
17- Germania: Alex Swings Oscar Sings/Miss Kiss Kiss Bang
18- Turchia: Hadise/Dum te tek
19- Albania: Kejsi Tola/Carry me in your dreams
20- Norvegia: Alexander Rybak/Fairytale
21- Ucraina: Svetlana Loboda/Be my Valentine(anti crisisi girl)
22- Romania: Elena/The Balkan Girls
23- Gran Bretagna: Jade/My time
24- Finlandia: Waldo’s People/Lose control
25- Spagna: Soraya/La noche es para mi

Eurofestival 2009, seconda serata: passano a sorpresa Croazia e Lituania

515px-Eurovision_Song_Contest_2009_logoSeconda semifinale dell’Eurofestival e non mancano le sorprese. Dentro Croazia e Lituania, fuori la Serbia e soprattutto la Slovenia, che parevano avere un buon seguito di pubblico. Come previsto, il mondo rumeno fa doppietta con l’ingresso della Moldavia, non risentiremo invece l’Irlanda del triestino Davide Moretti. Se ne va dunque l’unico pezzo di Italia di questa edizione. Passa la porno-Ucraina ed è un peccato.

Stavolta in assenza del parabolone lo zapping forzato di internet ci spedisce sul sito dell’Eurofestival, alternato ogni volta che il segnale salta con la piccola ma dignitosissima tv maltese, che ha uno schermo piccolino ma una ricezione pulitissima. Seratina allegra, comunque, piena di buone esecuzioni e di bellissime donne.

DIVERTISSEMENT – L’oscar per la performance più allegra va senz’altro a Marko Kon e Milan Nikolic: il circo serbo divertentissimo, la canzone si presta e il cantante, con quella sua voce scura lascia davvero un segno. Peccato siano usciti.  A forza di ascoltarla, piace anche la danza folk di Nelly Ciobanu, consumata artista del genere. E con l’occasione, visto che ci leggono, mandiamo un saluto al personale dell’Ambasciata di Moldova in Italia, che ci ha scritto in questi giorni non lesinandoci complimenti.

Le vecchie volpi del palco hanno fatto il loro dovere: Sakis Rouvas è uno che la sa lunga, eppure la sua performance era troppo precisa da sembrare a volte quasi forzata. Però il brano fa presa, anche se non è il massimo dell’originalità. Arash, che è nato in Iran, vive in America e ha studiato in Svezia, spinge in finale la diciannovenne Aysel, seconda classificata nel nostro personale contest di Miss Eurofestival. Il brano ci piace da morire, si balla che è un piacere, lo risentiremo a lungo sulle tv europee. In fatto di perfezione però Alexander Rybak, bielorusso in quota Norvegia, è quasi robotico, in pura scuola ex Urss. La sensazione è che il festival ce l’abbia in tasca.

MILLE VIOLINI, RADIO E ROCK ‘N ROLLNiels Brinck travestito da Ronan Keating (o viceversa) continua a piacerci non poco, così come anche il rock al femminile irlandese. Il primo .o risentiremo, le seconde no. La grande prova vocale di Martina Majerle, la vocalist dei Quartissimo compensa il fatto che una falla del regolamento comporti che l’esecuzione degli archi sia di fatto presuonata (che senso ha non permettere ad un gruppo esclusivamente strumentale di suonare dal vivo?) come anche quella delle Urban Symphony. La magia del brano estone (la cantante è veramente magnetica, a sentirla e a guardarla: terza nella nostra perosnale classifica di bellezza) e la bellezza di quello sloveno, restano però intatte. Dentro le ultime per un pelo, fuori i primi. Bene l’Albania, ma è tutto già sentito.

PECCATO – Peccato per le esibizioni pulite di Cipro e Polonia, in un festival dove non contasse il contesto ce l’avrebbero fatta. Slovacchia e Ungheria sono scivolata via come acqua.

VELI PIETOSI –  Il numero  sexy di Svetlana Loboda aiuta una canzone terribile, ma le canzoni peggiori di tutto il festival – dopo vari ascolti – sono senz’altro quelle di Lettonia e Olanda. Coas organizzato. Anzi, forse nemmeno quello.

Qualificati per la finale:

Croazia-Igor Cukrov ft Andrea Susnjara/Lijepa Tena; Norvegia-Alexander Rybak/Fairytale; Danimarca-Brinck/Believe again; Azerbaigian-/Aysel ft Arash/Always; Grecia-Sakis Rouvas/This is our night; Lituania-Sasha Son/Love; Moldavia-Nelly Ciobanu/Hora din Moldova; Albania-Kejsi Tola/Carry me in your dreams; Ucraina-Svetlana Loboda/Be my Valentine (anti crisis girl); Estonia-Urban Symphony/Randajad

Eurofestival 2009, oggi la seconda semifinale. In diretta da Mosca con noi!

2009_logo_02Stasera alle 21 italiane, seconda serata dello Eurovision Song Contest 2009, meglio noto come Eurofestival. Altre 19 canzoni si esibiranno dal Palasport Olimpico di Mosca, per conquistarsi l’accesso alla finale prevista per sabato, alla quale accedono di diritto Francia, Spagna, Germania, Gran Bretagna (le “big four” della Eurovisione), oltre alla Russia padrona di casa.

Per quanto riguarda l’esito della prima semifinale, lo trovate in questo link. Cliccando qui invece trovate tutti i modi per seguire la manifestazione dall’Italia, che come sapete non partecipa e non trasmette la rassegna.

Noi abbiamo sempre “sul campo” l’amico Eddy Anselmi, che si trova a Mosca e al cui sito Eurofestival.com vi rimando per la diretta scritta, per commenti ed approfondimenti (anche con la nostra collaborazione). Sotto, l’elenco dei 18 brani in gara stasera, in ordine di uscita.

Come al solito, dall’Italia non si può votare, votano invece tutti i paesi in gara oggi (nessuno però potrà votare per il proprio cantante), oltre a Francia, Spagna e Russia. Passano il turno le prime nove canzoni più televotate più una decima ripescata da una giuria interna.

1- CROAZIA – Igor Cukrov ft Andrea Susnjara-Lijepa Tena
2- IRLANDA – Sinead Mulvey & Black Daisy – Et Cetera
3- LETTONIA- Intars Buzulis- Probka
4- SERBIA- Marko Kon & MIlan Nikolic – Cipela
5- POLONIA- Lidia Kopania -I don’t wanna leave
6- NORVEGIA- Alexander Rybak – Fairytale
7- CIPRO- Hristina Metaxa- Firefly
8- SLOVACCHIA-Kamil Miculcik &Nela Pociskova- Let T’mou
9- DANIMARCA- Brinck- Believe again
10-SLOVENIA- Quartissimo ft Martina Majerle- Love symphony
11-UNGHERIA- Zoli Adok – Dance with me
12-AZERBAIGIAN- Aysel ft Arash- Always
13-GRECIA- Sakis Rouvas- This is our night
14-LITUANIA- Sasha Son – Love
15-MOLDAVIA- Nelly Ciobanu – Hora din Moldova
16-ALBANIA- Kejsi Tola- Carry in your dreams
17-UCRAINA- Svetlana Loboda- Be My Valentine (anti-crisis girl)
18-ESTONIA- Urban Symphony – Randajad
19-OLANDA- De Toppers-Shine

Eurofestival 2009, domani si parte: dopo “Believe”, “Believe again”?

Tutto pronto per l’edizione numero 54 dell’Eurofestival che si svolgerà da domani a sabato a Mosca. Sarà una edizione particolarmente ricca. Non sfarzosa, anche se i russi hanno fatto le cose in grande, ma sicuramente di livello importante per quanto concerne i partecipanti, gli autori e le canzoni. 42 paesi in gara, per altrettante canzoni.

Manca l’Italia. Non sarà facile scegliere il sostituto di Dima Bilan, il 26enne prodotto da Timbaland, che l’anno scorso era entrato a Belgrado già con la vittoria in tasca. La sua “Believeha fatto il giro del mondo (Italia compresa), è stata incisa in cinque lingue ed ha avuto un buon successo radiofonico. Quest’anno le attenzioni sembrano concentrarsi su un altro figlio dell’Urss, quell’ Alexander Rybak (in alto il video) nato in Bielorussia ma in campo sotto la bandiera della Norvegia.

I bookmakers lo danno in vantaggio su Grecia e Turchia. Il tam tam della rete però sembra gradire i gorgheggi di Malena Ernman (Svezia), il rock degli svizzeri e della girl band irlandese e la Spagna finalmente competititiva con quella Soraya che in patria è già una stella. Ma chissà che alla fine non possa bagnare il naso a tutti Niels Brinck, titolare della canzone più radiofonica di tutte, quella “Believe again” (sopra) che se non altro per il titolo, è la naturale continuazione del brano di Bilan dell’anno scorso.

GLI AUTORI FAMOSI – Anche perché “Believe again” porta la firma di Ronan Keating. L’ex leader dei Boyzone è oggi uno dei protagonisti più apprezzati del panorama pop europeo ed è solo l’ultima firma di lusso in calce a brani eurofestivalieri. Quest’anno però l’accoppiata più forte è quella della Gran Bretagna, con Andrew Lloyd Webber, il re del musical (“Jesus Christ Superstar” e “Chorus” i più noti) che ha musicato i versi di Diane Warren (ha lavorato con Cher, Celine Dion, Toni Braxton, Faith Hill, Aerosmith, sei nomination per i Golden Globe). E dietro le quinte c’è Linda Perry, ex 4 Non Blondes, già produttrice di Pink. il brano (in alto) è “My time” di Jade Ewen

L’Azerbaigian l’anno scorso spese 800mila dollari per l’ottavo posto del debutto. Quest’anno punta altissimo affidandosi ai tormentoni dell’iraniano Arash, che ha all’attivo due singoli di successo radiofonico (“Suddenly” e “Pure love”) in tutto il Nord ed Est europa. Lui che è uno specialista dei duetti sarà sul palco con la bella Aysel. L’italiano Daniele Moretti è invece fra gli autori di “Et Cetera”, il brano delle irlandesi Sinead Mulvey & Black Daisy: è l’unico pezzo di Italia in questa edizione.

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Eurovision Song Italian Web Contest: la finale. Scegli la canzone più bella d’Europa

515px-eurovision_song_contest_2009_logo1Pronti…via. Siamo giunti al rush finale del nostro contest. Eurovision Song Italian Web Contest vuole eleggere la canzone preferita dagli appassionati italiani fra tutti i brani che partecipano all’edizione 2009 dell’Eurofestival. Abbiamo votato secondo l’ordine delle due semifinali, adesso abbiamo i 20 brani finalisti (18 più il ripescaggio di Portogallo e Malta, più votati fra gli esclusi) ai quali si aggiungono i cinque brani dei paesi finalisti di diritto (Russia, sede della manifestazione 2009, Francia, Gran Bretagna, Germania, Spagna).

Tocca di nuovo a voi. Mentre la nostra giuria di qualità avrà tre giorni di tempo per votare, voi avrete tempo fino a mercoledì sera. COME SI VOTA: Secondo il meccanismo dell’Eurofestival. Scegliete i dieci brani preferiti, in questo modo: rispondete a questo post ed assegnate 12 punti al primo, 10 al secondo, 8 al terzo e poi a scendere da 7 fino ad 1. MI RACCOMANDO SOLO VOTI, NIENTE COMMENTI. Potete anche mandare una mail all’indirizzo che trovate sopra.

Qui sotto, trovate l’elenco in ordine alfabetico dei paesi, con i relativi link. I vostri voti si sommeranno a quelli della giuria di qualità composta da giornalisti, cantanti, addetti ai lavori e blogger, le cui valutazioni saranno rese pubbliche alla fine della votazione, insieme alla somma dei vostri punteggi. Da questo insieme verrà fuori la canzone vincitrice. Ah, a proposito: una delle canzoni finaliste ha un italiano fra gli autori, ma non vi diciamo qual è, per non influenzarvi… Per puro dovere di cronaca, qui c’è il risultato della prima semifinale e qui quello della seconda.

Saranno assegnati anche due premi virtuali, quello della giuria tecnica e quello della giuria dei blogger. La somma, come detto, darà il vincitore assoluto. In caso di parità, il voto della giuria tecnica sarà stavolta discriminante.

ALBANIA – Kejsi Tola – Carry in you dreams
ANDORRA – Susanna Georgi – La teva decisiò
ARMENIA – Inga & Anush – Jan Jan
AZERBAIGIAN – Aysel ft Arash – Always
BOSNIA ERZEGOVINA – Regina – Bistra voda
DANIMARCA – Brinck – Believe again
ESTONIA – Urban Symphony – Randajad
FINLANDIA – Waldo’s people – Lose control
FRANCIA – Patricia Kaas- Et s’il fallait le faire
GERMANIA – Alex Swings Oscar Sings – Miss Kiss Kiss Bang
GRAN BRETAGNA – Jade – My time
GRECIA – Sakis Rouvas – This is our night
IRLANDA – Sinead Mulvey & Black Daisy – Et Cetera
ISLANDA – Yohanna – Is it true?
ISRAELE –  Noa & Mira Awad – Eyinach (There must be another way)
MALTA – Chiara – What if we
MONTENEGRO – Andrea Demirovic – Just get out of my life
NORVEGIA – Alexander Rybak – Fairytale
POLONIA- Lidia Kopania – I don’t wanna leave
PORTOGALLO- Flor de Lis – Todas as ruas de amor
RUSSIA- Anastasija Prihodko – Mamo
SLOVENIA- Quartissimo ft Martina Majerle – Love symphony
SPAGNA- Soraya – La noche es para mi
SVEZIA- Malena Ernman –La voix
SVIZZERA- Lovebugs – Highest heights

Eurovision Italian Web Contest: seconda semifinale. Vota anche tu!

eurovision_song_contest_2009_logoScatta oggi la seconda semifinale del contest dedicato alle canzoni dell’Eurofestival.  Grazie a tutti per la partecipazione alla prima fase, segno comunque di una buona vitalità sull’argomento. Grazie alla redazione di Rockol, a quella di Festival che hanno parlato di noi.

La giuria di qualità, che trovate qui voterà di nuovo le sue 10 preferite. Lo stesso siete chiamati a fare voi. Con un commento su questo blog (per tre giorni) oppure con una mail all’indirizzo che trovate in alto, premiate le vostre dieci migliori canzoni.

Come sempre: 12 voti al primo, 10 al secondo, 8 al terzo e poi da 7 in giu fino alla decima, senza commenti, esattamente come all’Eurofestival. Sotto, trovate l’elenco delle canzoni della seconda semifinale, con i relativi link. Qui invece il risultato della prima semifinale.

1- CROAZIA – Igor Cukrov ft Andrea Susnjara-Lijepa Tena
2- IRLANDA – Sinead Mulvey & Black Daisy – Et Cetera
3- LETTONIA- Intars Buzulis- Probka
4- SERBIA- Marko Kon & MIlan Nikolic – Cipela
5- POLONIA- Lidia Kopania -I don’t wanna leave
6- NORVEGIA- Alexander Rybak – Fairytale
7- CIPRO- Hristina Metaxa- Firefly
8- SLOVACCHIA-Kamil Miculcik &Nela Pociskova- Let T’mou
9- DANIMARCA- Brinck- Believe again
10-SLOVENIA- Quartissimo ft Martina Majerle- Love symphony
11-UNGHERIA- Zoli Adok – Dance with me
12-AZERBAIGIAN- Aysel ft Arash- Always
13-GRECIA- Sakis Rouvas- This is our night
14-LITUANIA- Sasha Son – Love
15-MOLDAVIA- Nelly Ciobanu – Hora din Moldova
16-ALBANIA- Kejsi Tola- Carry in your dreams
17-UCRAINA- Svetlana Loboda- Be My Valentine (anti-crisis girl)
18-ESTONIA- Urban Symphony – Randajad
19-OLANDA- De Toppers-Shine

Le classifiche di vendita in Europa (15/2/2009)

La settimana di vedita dei dischi in Europa lancia la corsa di Lady Gaga. L’italo americana è ancora una volta la grande protagonista, mettendo a segno primati un po’ dovunque con entrambi i suoi singoli ed anche, per la prima volta, con l’album “The fame”, che ha scalzato dalla vetta Bruce Springsteen in Irlanda.

“The boss” si consola ampiamente nel resto del continente, confermandosi il campione assoluto per quanto riguarda gli album. Nota a margine: in Danimarca è già tempo di Eurofestival: il cd della selezione danese è in testa fra gli album e il singolo di Brinck, che rappresenterà il Paese a Mosca è il leader nei singoli. Sopra, riascoltiamo Brinck. Sotto, tutti i numeri uno.

AUSTRIA:
Singoli: Run – Leona Lewis
Album: Working on a dream – Bruce Springsteen
BELGIO:
Singoli: Poker face-Lady Gaga
Album: Soul-Seal
DANIMARCA:
Download: Believe again – Brinck
Album: Melodi Grand Prix 2009 – Intrerpreti vari
FINLANDIA:
Singoli: Poker Face-Lady Gaga
Album: Working on a dream – Bruce Springsteen
FRANCIA:
Singoli: Tatoue moi -Mozart Opera Rock
Album: Soul- Seal
GERMANIA:
Singoli: Broken strings – James Morrison ft Nelly Furtado
Album: Working on a dream – Bruce Springsteen
GRAN BRETAGNA:
Singoli: The fear-Lily Allen
Album: Working on a dream – Bruce Springsteen
IRLANDA:
Singoli: Just dance- Lady Gaga ft Colby O’Donis
Album: The fame-Lady Gaga
ITALIA:
Download: Meraviglioso-Negramaro
Album: Working on a dream – Bruce Springsteen
NORVEGIA:
Singoli: Poker face-Lady Gaga
Album: Working on a dream – Bruce Springsteen
OLANDA:
Singoli: Rap das armas – Cidinho e doca
Album: 19- Adele
PORTOGALLO:
Airplay: Human-The Killers
Album: O melhor de Rita Guerra acustico – Rita Guerra
REPUBBLICA CECA:
Singoli: Hot ‘n cold- Katy Perry
Album: Orhozeny druh – Michal Horacek
SPAGNA:
Singoli: Beggin-Madcon
Album: Working on a dream – Bruce Springsteen
SVEZIA:
Singoli: 3 floors down- Kim
Album: Working on a dream – Bruce Springsteen
SVIZZERA:
Singoli: Broken strings – James Morrison ft Nelly Furtado
Album: 0816 – Bligg