Premio Tenco 2008: tutti i vincitori

Dopo l’assegnazione, avvenuta nelle scorse settimane, delle Targhe Tenco, ai migliori lavori della musica d’autore del periodo 2007-08 (questo blog ne aveva parlato, qui trovate i vincitori), l’organizzazione del Club Tenco, ha assegnato anche i Premi Tenco, a lavori di particolare pregio e musicisti che da anni valorizzano la canzone d’autore.

I premi saranno materialmente consegnati in una manifestazione al Teatro Ariston di Sanremo dal 6 all’8 novembre prossimo. Una serata nella quale molti dei premiati, sia fra gli album dell’anno – decretati dai giornalisti – che fra i Premi del Club, si esibiranno.

A Milton Nascimento sara’ assegnato il Premio Tenco, per la qualita’ e la ricercatezza delle sue composizioni, che si abbinano a uno spiccato ed originale talento come interprete, mentre ad aggiudicarsi il Premio Tenco all’operatore culturale sara’ Joan Molas, manager e motore organizzativo di quasi tutta la canzone d’autore catalana, che ha contributo in modo determinante a portare ad un grande riconoscimento a livello internazionale.

Jimmy Villotti, storico chitarrista di Paolo Conte e di Francesco Guccini, ricevera’ il premio ”I Suoni della canzone”, destinato ai musicisti che meglio hanno hanno saputo valorizzare l’opera dei cantautori, Anche quest’anno, dunque, premiati di grande livello.

Premio Tenco 2008: ecco tutte le nomination

C’è sempre grande attesa attorno al Premio Tenco, che ogni anno premia la canzone d’autore, sia per quanto riguarda gli inediti (opere prime e non), sia per quanto riguarda le interpretazioni. Sono stati annunciati in questi giorni i finalisti nelle varie sezioni. Ecco nel dettaglio tutte le nomination alle Targhe Tenco, fra le quali spiccano quella del cantante comasco Davide Van de Sfross e dell’ex cantante dei Quintorigo John De Leo:

ALBUM DELL’ANNO: Afterhours “I milanesi ammazzano il sabato”, Baustelle “Amen”, Francesco De Gregori “Per brevità chiamato artista”, Lorenzo (Jovanotti) “Safari”, Roberto Vecchioni “Di rabbia e di stelle”

 ALBUM IN DIALETTO:  ‘A 67 “Suburb” (napoletano), Rita Botto “Donna Rita” (siciliano), Luigi Maieron “Une primavere” (friulano), Carlo Muratori “La padrona del giardino” (siciliano), Davide Van De Sfroos “Pica!”(tremezzino)

 OPERA PRIMA: Banda Elastica Pellizza “La parola che consola”, Ascanio Celestini (attore e cantante) “Parole sante”,  John De Leo (ex cantante dei Quintorigo) “Vago svanendo”, Luci della centrale elettrica “Canzoni da spiaggia deturpata”, Paolo Simoni “Mala Tempora”

 INTERPRETE DI CANZONI NON PROPRIE:  Roberto Cipelli-Paolo Fresu-Philippe Garcia-Gianmaria Testa-Attilio Zanchi “F. à Léo”, Eugenio Finardi-Sentieri Selvaggi-Carlo Boccadoro “Il cantante al microfono – Eugenio Finardi interpreta Vladimir Vysotzky”, Alessio Lega “Compagnia cantante”, Petra Magoni – Ferruccio Spinetti “Musica nuda 55/21”, Syria “Un’altra me”.

Il premio sarà assegnato dal 6 all’8 novembre prossimi al Teatro Ariston di Sanremo, ultimo palcoscenico di Luigi Tenco, che si uccise in albergo nel 1967 dopo che la sua canzone “Ciao amore” non era entrata in finale. A votare sarà una giuria di giornalisti.

Nelle prossime settimane saranno anche comunicati  i Premi Tenco, assegnati, a differenza delle Targhe, direttamente dal Club Tenco alla carriera di cantautori e operatori culturali segnatamente internazionali.

“Rock Show”, Enrico Ruggeri è in gran forma

Di solito in questo blog si privilegiano le novità, le cose fresche dall’Italia e dal mondo. Ma ogni tanto è bene soffermarsi sull’usato sicuro italiano, garanzia di qualità. Enrico Ruggeri ed il suo “Rock show”, lavoro uscito ad inizio maggio, rappresentano questo settore.

Il cantautore milanese, nonostante una poliedricità che lo ha ormai consacrato anche come conduttore televisivo, è come il vino. Più invecchia e più è buono. Ed anche in questo disco, che segna una svolta, dai suoni più rock a canzoni più folk, dalle storie scritte per altri alle storie che parlano di sè stesso, non si smentisce.

Undici racconti di vita, nei quali il cantante milanese gioca con le parole e ne fa un uso sapiente, come gli è congeniale. Storie mai banali che si fanno ascoltare e si agganciano bene ad ogni contesto. E magari non le canti da subito, ma le ascolti e provi una sensazione di piacere.

E’il caso di Rock Show, la canzone che da il titolo all’album, di Sulla Strada, che l’autore ha mixato in un curioso video  insieme alla precedente e di La Terra e la Luna, azzeccatissima sigla del suo “Il Bivio“, programma di Italia Uno. In alto, il mix di cui dicevamo, sotto, il mix fra “La terra e la luna e Gli occhi