“Non Non Non (ecouter Barbara)”, la sedicenne Camélia Jordana conquista la Francia

Voce potente nonostante i 16 anni età. Ancora “da formare” nell’aspetto eppure di una bellezza magnetica. Look giusto, parecchio televisivo  (somiglia un pò a quello di Arisa, con quegli occhialoni grandi). Camélia Jordana è il volto nuovo della musica francese. E probabilmente, è nata davvero una “Nouvelle star”, come il titolo del talent show da cui è stata lanciata, il Pop Idol Francese, in onda sulla cateena privata M6.

E’uscita ai quarti di finale ma sta scalando le classifiche con il suo primo singolo “Non Non Non (Ecouter Barbara)”, già saldamente in testa alle charts di I -Tunes e pronto a salire in cima anche a quelle del mercato fisico. Pezzo fresco, video altrettanto bello stile “Paso Adelante“, tutto molto giovanile. Il modo migliore per cominciare la settimana, con grande allegria. Il talento è tanto. Ascoltatela cantare, all’interno di Nouvelle Star anche brani come “Quelqu’un m’a dit” della prémière dame Carla Bruni o “Womanizer” di Brtiney Spears.

Sanremo 2009: ecco i primi nomi quasi certi: ci sono anche Afterhours, Carta e i Lost

aristonI giochi sono quasi fatti, perchè quest’anno, visto il ritardo con il cui si è partiti e l’anticipo con cui si partirà Paolo Bonolis e Gianmarco Mazzi stanno facendo le cose in fretta. Così il novero dei partecipanti all’edizione 2009 del Festival di Sanremo si va dipanando. E non mancano i colpi grossi.

Confermate le nostre anticipazioni: sembra praticamente sicura infatti la partecipazione nella sezione “Artisti” (ex big) degli Afterhours, la band milanese paladina del rock made in Italy. Paolo Bonolis sembrerebbe infatti aver convinto il gruppo a portare la propria musica sul palco dell’Ariston.  Chi scrive non è assolutamente un fan del genere, ma va detto che la presenza di una rock band “dura e pura” sarebbe una vera innovazione.

E tra le clamorose novità ci sarebbero nientemeno che i Lost, la band vicentina nata sulla scia del Tokyo Hotel che sta spopolando con il brano “Nel silenzio” e subito diventata una icona dei giovanissimi, in particolare del pubblico femminile. Per la serie “nonni e nipoti”, a fare da contrappunto ai Lost ci sarà quasi certamente Patty Pravo: la veneziana pare aver lasciato confermato la partecipazione: resta da capire se sarà – come lei stessa ha detto – con un brano di Enrico Ruggeri (il che la candiderebbe seriamente al podio…) oppure con uno di un giovane autore.

Confermate (purtroppo) anche le voci che danno per certa la presenza del vincitore di “AmiciMarco Carta e sul palco dovrebbero arrivare anche – per la serie: ogni tanto ritornano e non riusciamo a liberarcene – i Matia Bazar. Giuseppe Povia, speriamo senza piccioni e affini, tornerà dopo la vittoria del 2006.

Ma la vera sorpresa sarà il ritorno alla musica dopo il successo come conduttore televisivo di Pupo, che in caso di finale si avvarrà della collaborazione di un altro trio vincente: Morandi-Ruggeri-Tozzi (vinsero nel 1997). Sembra invece tramontata la possibilità di un altro ritorno alla musica, quello di Lorella Cuccarini (già presente nel 1995), mentre i vincitori della sezione “Giovani” dell’anno scorso, i Sonohra, di solito sempre invitati, hanno già detto che non andranno. Ce ne faremo una ragione.

I PADRINI DEI GIOVANI  E L’INVASIONE DEGLI “AMICI” DI MARIA – Serviranno, come è noto, anche otto superbig che facciano da padrini ad altrettanti giovani. Sembrano certe le presenze di  Pino Daniele, Zucchero, Irene Grandi, Lucio Dalla, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro e Massimo Ranieri, che dovrebbe duettare con uno dei due vincitori di Sanremo Lab.

Se non basta Marco Carta, in queste ore la truppa di “Amici” di Maria De Filippi potrebbe ingrandirsi. Infatti Manola Moslehi e Erika Mineo, dall’edizione 2007, sono fra gli otto finalisti di Sanremo Lab insieme agli Emily Novak, Simona Molinari, Elisa Casile, Edea, Arisa e Federica Celio. Due andranno a Sanremo, nella sezione “Proposte” (ex Giovani).

Altri cinque giovani saranno selezionati dalla commissione artistica presieduta dal dj della Rai Massimo Cotto, un ultimo infine, attraverso un contest via internet che partirà il 15 gennaio e che sarà seguito da Radio Due. Si parte da cento brani, per arrivare  via via a dieci e poi ad uno. I cinque di cui sopra saranno giovani con un minimo di esperienza, quello che uscirà dal contest sarà esordiente assoluto. Il regolamento (c’è ancora tempo per inviare le canzoni) sta sul sito del Festival. Qui invece il regolamento completo e le altre anticipazioni.

LE PARTNERS DI BONOLIS – Come si sa, Paolo Bonolis non avrà una co-conduttrice fissa accanto a sè ma solo il suo amico fraterno Luca Laurenti. La presenza femminile ci sarà ma cambierà ogni sera. Cinque partners per altrettante sere, dunque.  E non mancano nemmeno qui le sorprese.

Assai probabile il ripescaggio di una vecchia partner di Bonolis, vale a dire Wendy Windham, la maggiorata americana già con lui ne “I Cervelloni”. Si parla poi di corteggiamenti serrati ad Angelina Jolie, Monica Bellucci e – udite udite, per la serie: ma non le basta il marito? – Carla Bruni Sarkozy. Se quest’ultima dovesse invece preferire l’intervista con Fabio Fazio a “Che tempo che fa”, sarebbe pronta la carta Luciana Littizzetto. Che sarebbe anche meglio, diciamo noi.

Suoni d’Europa: Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia

Nuovo spazio dedicato al viaggio al centro della musica dei vari paesi euopei. La zona dell’est tocca questa volta la Polonia, la Repubblica Ceca e la Slovacchia. Qui sotto, la copertina, per il resto cliccate sui titoli…

Sembra Mariah Carey, nello stile e nell’aspetto. Ma si chiama Tamara Diane Wimer, in arte Isis Gee. Americana di nascita e di passaporto, risiede da tempo in Polonia per matrimonio e qui è fiorita la sua carriera musicale. “For life” (che ascoltate in alto) era la proposta polacca all‘Eurofestival 2008, franata miseramente all’utimo posto dopo aver conquistato l’accesso in finale.

Polonia a fasi alterne sul palco dell’Eurofestival. Benissimo con la già citata “Follow my heart” degli Ich Troje del 2006,malissimo (ultima, stavolta in semifinale) con i Jet Set, proposta russo-britannica (“TIme to party”, 2007). Un pò meglio Ivan & Delfin nel 2005 con “Czarna dzwyecsina“.

Il resto della musica polacca viaggia su due filoni. Primo filone: bellone senza talento. E’il caso di Doda (1ui trovate l’ultima usicta “Nje daj sle“) o di Virgin (oddio, dal video proprio non sembrerebbe), con l’energetica “Dzaga”.

Secondo filone: tutti gli altri. Fa piacere ascoltare bei talenti come Gosja Andrzejewicz (qui c’è l’ultimo “Magia swat“) oppure come Mandaryna (la dolcissima “Stay together” del 2007 faceva parte di un progetti benefico, invece “Heaven” è appena uscita). Chi ama il rock in stile americano può buttarsi sui non originalissimi ma energetici The car is on fire (qui c’è “Miniskirt”).

Repubblica Ceca in ascesa. C’è una cantante bravissima, lanciata dal locale Pop Idol che è partita a razzo nelle classifiche: si chiama Aneta Langerova. La sua “Desetina” è molto gradevole. Sul filone pop si staglia anche Marek Zstraceny con “Zstracis ze”.

Chi invece preferisce un sound più alla Carla Bruni, può scegliere Iva Fruhlingova, ex modella che canta in francese. Qui trovate “Ou tu veux quand tu veux”. Molto curioso anche il sound della band Miou Miou, anche loro in lingua francese: qui troviamo “A l’étè de Saint Martin 68“. Merita invece un plauso Lucie Bila, una delle voci più belle della Repubblica Ceca: qui vi faccio ascoltare “Miluj te” e “Es Semes“.

Capitolo Eurofestival. La Czechia è entrata solo nel 2007. I Kabat, rock band di capelloni che hanno aperto la strada sono arrivati ultimi con un solo punto. Però “Mala Dama” non è poi così male. Quest’anno c’era invece l’improponibile performance di Tereza Kerndlova e delle sue veline con “Have some fun” (eliminata in semifinale).

Quanto alla Slovacchia, tornerà all’Eurofestival nel 2009 dopo 11 anni, ma la sua produzione musicale è ottima. Tanti giri di chitarra e pop di gran fattura. Ascoltate “Spoved” di Petra Kepenova, merita. “Birds of Paradise” di Martina Schindlerova è struggente, perchè dedicata a soldati slovacchi morti in un incidente In realtà è una cover di un brano del trio svizzero Peter, Sue e Marc). Della stessa srtista ecco anche “Najkrajsia ska“.

Il pubblico femminile apprezzerà invece Tomas Bezdeda (qui c’è “Unos”), mentre per gli amanti del rock ecco l’energia dei Good Fancy con la loro “Len za tebou”. Chiusura forse con la migliore del lotto slovacco, vale a dire Zuzana Smatanova. Qui c’è “Tam kde sa neumiera” ma sotto, in chiusura vi proponfgo la fischiettabile “Necracaj predo mnou”. Chiosa finale. Ma ste ragazze dell’est sono tutte così belle??

“L’amoureuse” di Carla Bruni: ce n’era bisogno?

Il problema è che vorresti parlarne male, poi vai a sentire la canzone e non ti dispiace nemmeno. Come ritmo, perchè quanto a doti vocali siamo prossimi allo zero. “L’amoureuse” è il singolo tratto da “Comme si de rien c’etait“, terzo album di Carla Bruni, cantante ed ex modella ma soprattutto “premiére dame” di Francia.

I primi due album, “Quelqu’un m’a dit” e “No promises” erano terribili, nel senso che la musica si inseriva appieno nei canoni parecchio noiosi della chanson francese tradizionale (traduzione: erano discretamente soporiferi) però va dato merito almeno a Carla Bruni che si è cimentata anche come autrice dei propri brani.

Il terzo lavoro va un pò meglio, almeno a sentire altre canzoni, come “Tu es ma came” e “Salut Marin“, però ci resta in canna una domanda. Non sarebbe il caso di scegliere fra il ruolo di moglie del Presidente Sarkozy, sempre impegnata al suo fianco e quello di cantante?

Peraltro forse pochi lo ricordano ma questa avventura nella canzone di Carla Bruni ha un precedente illustre fra i personaggi “di potere”: nel 1986 Stephanie Grimaldi di Monaco, figlia del principe Ranieri incise “Ouragan“, che avrebbe dovuto segnare il debutto della carriera musicale. La canzone era anche gradevole (qui un raro filmato ai Telegatti di Canale 5) e vedette abbastanza ma lei pensò che non fosse il caso di andare avanti.

Le classifiche di vendita in Europa (27/7/2008)

Settimana di vendite dei dischi in Europa che premia lo statunitense Kid Rock che con la sua “All summer long” sta scalando posizioni un pò dappertutto.

C’è un ritorno della gallese Duffy con il suo album Rockferry ed il singolo di lancio Mercy, con i soliti Coldplay e Giusy Ferreri che tengono botta. La Premiére Dame francese Carla Bruni si prende sciovinisticamente la vetta da quelle parti con i suoi tipici brani non proprio allegrissimi. Ecco nel dettaglio tutti i numeri uno.

AUSTRIA Singoli: All summer long – Kid Rock
Album: Plan A- Thomas Godoj
BELGIO Singoli: This is the life-Amy Mc Donald
Album: Recollection-Laurent Voluzy
DANIMARCA Singoli: Malene- Sis Bjerre
Album: Best of – Credence Clearwater revival
FINLANDIA Singoli: Liekeissa-Cheek
Album: Viva la vida or death & his friends – Coldplay
FRANCIA Singoli: Rayon de soleil-William Baldè
Album: Come si de rien n’était-Carla Bruni
GERMANIA Singoli: All summer rock – Kid Rock
Album: Viva la vida or death & all his friends – Coldplay
GRAN BRETAGNA Singoli: Dance wiv me -Dizzie Rascal, Calvin Harris, Chrome
Album: Now you’re gone-Basshunter
IRLANDA Singoli: All summer long -Kid Rock
Album: Viva la vida or death & all his friends – Coldplay
ITALIA Singoli: Non ti scordar mai di me-Giusy Ferreri
Album: Non ti scordar mai di me-Giusy Ferreri
NORVEGIA Singoli: I’m yours -Jason Mraz
Album: Rise to the occasion-Kurt Nielsen
OLANDA Singoli:Stilte in de storm-Jan Smit
Album: Viva la vida or death & all his friends – Coldplay
PORTOGALLO Singoli: Mercy-Duffy
Album: Tierra-Mariza
REPUBBLICA CECA: Singoli: Angels-Morandi
Album: Fenix-Lucie Vondrackova
SPAGNA Singoli:  Sleep when I’m dead-The Cure
Album: Agua- I ragazzi di Operacion Triunfo
SVEZIA Singoli: Curly Sue-Takida
Album: Rockferry-Duffy
SVIZZERA Singoli: summer rock – Kid Rock
Album:Viva la vida or death & all his friends – Coldplay

 

 

 

 Sotto, ascoltiamo “L’amoureuse” dall’ultimo album di Carla Bruni