Da oggi le tre serate del Premio Lunezia

LogoPremioLuneziaXIIPremio Lunezia al via. Da stasera, tre serate con la grande musica d’autore. La manifestazione infatti, premia i migliori prodotti editi nell’anno solare per il loro valor musicale-letterario. Tre appuntamenti, si diceva. Stasera a Marina di Carrara, il 25 e 26 a Luglio ad Aulla. Inizio sempre fissato per le ore 21. Due le sezioni, big e nuove proposte.

A condurre le prime due serate sarà Riccardo Benini, con la partecipazione di Dario Salvatori, mentre per la serata finale la conduzione è affidata a Safiria Leccese, giornalista di Studio Aperto, che raccoglie il testimone da Fabrizio Frizzi.

Di seguito il cast completo dei vincitori e gli ospiti del Premio Lunezia 2009, annunciati con orgoglio dal Patron Stefano De Martino:

23 Luglio Marina di Carrara ore 21.30 – Piazza Menconi :

Aftherhours – Premio Lunezia della Critica per il valore Musical-Letterario dell’Album ” Il paese è reale ”

Dolcenera – Premio LuneziaperSanremo per il valore Musical-Letterario del brano ” Il mio amore unico ”

Roberto Sironi – Premio Lunezia Doc per il valore Musical-Letterario delle sue canzoni

Sergio Cammariere – Premio Lunezia Elite per il valore Musical-Letterario dell’Album ” Cantautore piccolino ”

Daniele Babbini (Ospite)

– Sezione Nuove Proposte in collaborazione con Warner Music: 7 cantautori e 3 Band.

25 Luglio Aulla – ore 21.30 – Piazza Gramsci :

Lucio Dalla e Marco Alemanno – Premio Lunezia Libro dell’Anno per ” Gli occhi di Lucio ”

Merolla – Premio Lunezia Etno-Music per il valore Musical-Letterario dell’Album ” Kokoro ”

Toto Cutugno – Premio Lunezia alla Carriera

Giò Barbieri – Premio Lunezia “Popon” per il valore Musical-Letterario dell’Album “Maison Maravilha”

Carlo Fava – Premio Lunezia Canzone a Teatro per il valore Musical-Letterario dell’Album ” Neve ”

Simona Molinari – Premio Lunezia Nuove Stelle per il valore Musical-Letterario dell’Album ” Egocentrica ”

Selene Lungarella (Ospite) che presenterà una versione del singolo “Accoglimi”, attualmente tra i brani piu’ scaricati sui Web-Stores di tutto il mondo

Lunafalena (Ospiti)

Valentino Rossi (Ospite comico)

– Sezione Nuove Proposte in collaborazione con Warner Music: 5 autori di testo, oltre ai 3 cantautori e alla band che hanno superato il turno.

26 Luglio Aulla – ore 21.30 – Piazza Gramsci :

Ivano Fossati – Premio Lunezia Rock d’Autore per il valore Musical-Letterario dell’Album ” Musica moderna ”

Pacifico – Premio Lunezia Menzione Speciale per il valore Musical-Letterario dell’Album ” Dentro ogni casa ”

Max Manfredi – Premio Lunezia Canzone d’Autore per il valore Musical-Letterario dell’Album ” Luna persa ”

Ivana Spagna e Loredana Bertè – Premio Lunezia Rock per il valore Musical-Letterario dell’Album ” Lola & Angiolina Project ”

Andrea Sisti-Marco Conidi – Premio Lunezia Menzione Speciale per il valore Musical-Letterario del brano ” L’amore che viene ”

Lunezia Orchestra (organico d’archi diretti da Pape Gurioli )

Loredana D’Anghera (Ospite per Tributo a Ivan Graziani)

Piji ( Ospite )

– Vincitore sezione Nuove Proposte (Ospite)

Alberto Despini – vincitore sezione “ Musicare i poeti “

“Sorrisi e Canzoni TV” consegnerà un premio speciale a Ivano Fossati.

 

Eurofestival 2009, domani si parte: dopo “Believe”, “Believe again”?

Tutto pronto per l’edizione numero 54 dell’Eurofestival che si svolgerà da domani a sabato a Mosca. Sarà una edizione particolarmente ricca. Non sfarzosa, anche se i russi hanno fatto le cose in grande, ma sicuramente di livello importante per quanto concerne i partecipanti, gli autori e le canzoni. 42 paesi in gara, per altrettante canzoni.

Manca l’Italia. Non sarà facile scegliere il sostituto di Dima Bilan, il 26enne prodotto da Timbaland, che l’anno scorso era entrato a Belgrado già con la vittoria in tasca. La sua “Believeha fatto il giro del mondo (Italia compresa), è stata incisa in cinque lingue ed ha avuto un buon successo radiofonico. Quest’anno le attenzioni sembrano concentrarsi su un altro figlio dell’Urss, quell’ Alexander Rybak (in alto il video) nato in Bielorussia ma in campo sotto la bandiera della Norvegia.

I bookmakers lo danno in vantaggio su Grecia e Turchia. Il tam tam della rete però sembra gradire i gorgheggi di Malena Ernman (Svezia), il rock degli svizzeri e della girl band irlandese e la Spagna finalmente competititiva con quella Soraya che in patria è già una stella. Ma chissà che alla fine non possa bagnare il naso a tutti Niels Brinck, titolare della canzone più radiofonica di tutte, quella “Believe again” (sopra) che se non altro per il titolo, è la naturale continuazione del brano di Bilan dell’anno scorso.

GLI AUTORI FAMOSI – Anche perché “Believe again” porta la firma di Ronan Keating. L’ex leader dei Boyzone è oggi uno dei protagonisti più apprezzati del panorama pop europeo ed è solo l’ultima firma di lusso in calce a brani eurofestivalieri. Quest’anno però l’accoppiata più forte è quella della Gran Bretagna, con Andrew Lloyd Webber, il re del musical (“Jesus Christ Superstar” e “Chorus” i più noti) che ha musicato i versi di Diane Warren (ha lavorato con Cher, Celine Dion, Toni Braxton, Faith Hill, Aerosmith, sei nomination per i Golden Globe). E dietro le quinte c’è Linda Perry, ex 4 Non Blondes, già produttrice di Pink. il brano (in alto) è “My time” di Jade Ewen

L’Azerbaigian l’anno scorso spese 800mila dollari per l’ottavo posto del debutto. Quest’anno punta altissimo affidandosi ai tormentoni dell’iraniano Arash, che ha all’attivo due singoli di successo radiofonico (“Suddenly” e “Pure love”) in tutto il Nord ed Est europa. Lui che è uno specialista dei duetti sarà sul palco con la bella Aysel. L’italiano Daniele Moretti è invece fra gli autori di “Et Cetera”, il brano delle irlandesi Sinead Mulvey & Black Daisy: è l’unico pezzo di Italia in questa edizione.

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“Dentro ogni casa”: qualità made in Italy con Pacifico

Volete il nome di un artista italiano troppo poco considerato? Presto detto: è Gino De Crescenzo, in arte Pacifico. Milanese di origini campane. è uno dei cantautori più bravi della scena italiana. Canta l’amore ma senza essere banale.

Ed anche “Dentro ogni casa“, il suo quarto album, il primo sotto il marchio della Sugar di Caterina Caselli, non si smentisce. Intenso, di grande atmosfera, pieno di collaborazioni.

In alto trovate “Tu che sei parte di me”, singolo nel quale compare Gianna Nannini, se invece cliccate qui potete ascoltare “Verrà l’estate“, cantata con Malika Ayane, la bravissima italo-marocchina per la quale ha scritto “Feeling better” e “Sospesa“.

Nel lavoro compaiono poi l’attore Fabrizio Gifuni, che fa un recitativo nella canzone che dà il titolo al lavoro e Amedeo Pace dei Blonde Redhead, che suona la chitarra in “Spiccioli“.

Senza contare che le sezioni di archi di “Tu che sei parte di me” e “Dove comincia tutto” sono state scritte ed arrangiate dai popolari Solis String Quartet, premio della Critica a Sanremo 2006 con Noa e Carlo Fava. Qui trovate il brano Lento“. Tutto molto bello davvero.

Eurofestival 2009, l’elenco ufficiale dei Paesi: rientra anche la Lettonia. Israele ha scelto la grandissima Noa. Patricia Kaas per la Francia

300px-eurovision_song_contest_2009_logoDiramata ieri sera la lista ufficiale dei paesi che parteciperanno all’edizione 2009 del prossimo Eurofestival, meglio noto come Eurovision Song Contest: saranno 43. Nessuna sorpresa: il quarantatreesimo paese che sarà presente dal 12 al 16 maggio prossimi a Mosca sarà la Lettonia.

Il paese baltico, che inizialmente aveva rinunciato per motivi economici, è stato convinto dall’organizzazione a ripensarci. Dunque la bandiera biancocremisi sventolerà ancora. Confermate purtroppo anche le assenze annunciate di Italia e San Marino.

Il 30 gennaio a Mosca saranno sorteggiati i due gironi di semifinali, cui non prenderanno parte, come è noto Germania, Francia, Gran Bretagna, Spagna e Russia, ammesse di diritto in finale (le prime quattro come “big four” dell’Eurovisione, la quinta come paese organizzatore).

L’ELENCO COMPLETO – Albania, Andorra, Armenia, Azerbaigian, Belgio,Bielorussia, Bosnia, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Georgia, Grecia, Gran Bretagna, Irlanda, Islanda, Israele, Lettonia, Lituania, Macedonia, Malta, Moldavia, Montenegro, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ucraina, Ungheria.

LA GRANDISSIMA NOA RAPPRESENTERA’ ISRAELE – E mentre l’Italia scansa ancora una volta l’Eurofestival come la peste, c’è chi manda il meglio della propria musica a rappresentarli. E’il caso di Israele, che ha deciso di mandare un messaggio di pace al mondo, molto attuale soprattutto in questo periodo.

Sarà infatti nientemeno che Noa a cantare sul palco di Mosca. La popolare artista israeliana, famosa in tutto il mondo per la sua canzone “Child of man oltrechè per la colonna sonora diLa Vita è bella“, già premio Oscar,  sarà accompagnata da Mira Awad, una cantante israeliana di origine araba.

 Una svolta notevole per Israele, che solo due anni fa rischiò la squalifica in corsa  perchè i Teapacks cantavano contro l’arsenale nucleare dell’Iran senza nemmeno nascondersi.

Curiosità: Noa nel 2006 vinse il Premio della Critica al Festival di Sanremo cantando “Un discorso in generale assieme a Carlo Fava ed ai Solis String Quartet: sarà la terza artista passata da Sanremo a cantare all‘Eurofestival per un paese diverso dall’Italia: nel 1968 Gianni Mascolo cantò per la Svizzera, esattamente come Paolo Meneguzzi nel 2008.

PATRICIA KAAS PER I FRANCESI – Nome particolarissimo per la Francia, che schiererà Patricia Kaas.  Diciassette milioni di dischi venduti con l’album d’esordio in tutto il mondo, protagonista della musica francofona, mescola nello stile pop, jazz e chanson francese.

Da vent’anni sulle scene, la 42 enne ha debuttato come attrice di recente. Continua ad incidere dischi collaborando con artisti e produttori di tutto il mondo. A novembre 2008 è uscito l’album “Kabaret”, accompagnato da una tournée mondiale.

“Negramaro San Siro Live”: cd e Dvd con l’omaggio a Modugno

Si potrebbe dire quasi: dal Salento con amore. “San Siro live”, il confanetto dei Negramaro appena uscito, che comprende un cd con tredici tracce (dei quali quattro inediti) registrate durante il concerto a Milano e un dvd con 21 tracce inedite dei concerti, è come al solito un prodotto di qualità.

In alto trovate la cosa più bella dell’album, vale a dire “Meraviglioso“, la loro versione di un brano di Domenico Modugno del 1968: una sorta di omaggio ad un grande maestro della loro stessa terra. Fra gli inediti troviamo due brani che fanno parte della colonna sonora di “Italians“, film di Giovanni Veronesi. i tratta di “Your eyes”, versione inglese de “La finestra”, incisa con gli inglesi Mattafix e “Blu cobalto“, in versione elettrica ed acustica.

Nel dvd si trovano quasi tutti i grandi successi della band salentina, in versioni molto particolari. Spiccano “Giuliano poi sta male” cantata e suonata con Mauro Pagani della Pfm, Antonio Castrignanò e i Tamburi del Salento e quattro brani rieditati con la collaborazione dei Solis String Quartet, il quartetto d’archi napoletano che il grande pubblico ha conosciuto nel 2006 per la sua partecipazione al Festival di Sanremo al fianco di Noa e Carlo Fava col brano “Un discorso in generale“.

Suoni d’Europa: Israele ed Albania

Altro capitolo della nostra rubrica dedicata a cantanti e canzoni dei paesi europei. La zona occidentale del Continente si chiude con due paesi di confine, l’Albania e Israele, quest’ultimo ormi europeo di adozione anche se geograficamente in Asia. Poi si aprirà il grande filone dell’est. La copertina, ora. Cliccate sempre sui titoli.

Non potevamo non cominciare con la principessa del pop israeliano, la straordinaria Noa. la cantante israelo-yemenita ha da poco inciso un nuovo disco, “Genes and jeans” e quella in alto è la canzone che dà il titolo all’album. Noa partecipò anche a Sanremo nel 2006, insieme a Carlo Fava e Solis String Quartet con “Un discorso in generale” (pelle d’oca vera…) , vincendo il premio della Critica. Molti però la ricordano per la sua versione di “La vita è bella“, dal film premio Oscar di Benigni.

Grandi voci, grandi anime. Come quella di Yael Naim, la franco-israeliana la cui dolcissima e freschissima “New soul” è stata il tromentone dello scorso autunno. Chi ama invece il pop e il rock può godere di Dana International, prima (e unica) transessuale a vincere l’Eurofestival (nel 1998, con “Diva”): qui c’è il nuovo “Love boy“. Transessuale è pure la sua rivale Aderet (qui c’è “Say no more“).

Suoni popo mescolati a suoni etnici. E’il caso di Ishtar, che canta in francese ed in arabo (qui c’è “C’est la vie“) oppure dell’ottima Shira Ilan & Shabat Baboke Music Band che troviamo in “Atz lo ratz” o ancora della bella Din Din Aviv, che da poco ha dato alle stampe un nuovo album dal quale vi propongo la dolce “My secrets”. Chi prefrisce il rock, invece, apprezzerà Dana Berger (“Chamimut Cholefet“).

Il rock ci consente di aprire il capitolo Eurofestival, perchè nel 2007 Israele portò i Teapacks: 7 dischi di platino in patria, canzoni impegnate e tanta energia. La trilingue “Push the button” parlava di guerra e dell’arsenale nucleare dell’Iran. Hanno rischiato la squalifica (qui c’è il testo e la traduzione), ma alla fine sono rimasti, strappando applausi (notare il bersaglio dietro la schiena del cantante Amos Oz). Ma vi invito a sentire dal loro myspace anche i tanti cambi di ritmo in “Croque madame“.

Quest’anno c’era il più tranquillo Bo’Az Mauda, direttamente da Pop Idol, con “The fire in your eyes“, nel 2006, Eddie Butler con “Toghether we are one“, nel 2005 la bella Shiry Maimon (“Hasheket shenishar“, che il Libano, allora in gra, si rifiutò di tramettere perchè non riconosce lo stato israeliano, venendo squalificato per tre anni).

La musica albanese non trova grandissimi sbocchi al di fuori dell’Eurofestival, ma qualcosa di diverso si trova, in positivo ed in negativo. Alcuni per esempio ricorderanno Elsa Lila, passata due volte a Sanremo, entrambe le volte con canzoni inascoltabili, vale a dire “Valeria” e “Il senso della vita”.

Migliori senz’altro i ritmi della albanese di origine montenegrina Gyiste Vulaj (qui c’è “Ndoshta dhe gaboj“) e ancora di più quelli di Arta Bajrami, che mescola pop a rhytm and blues e ad hip hop ed ha collaborato anche col rapper americano 50 Cent: il nuovo si chiama Ahnsje Millimeter. Inglese ed albanese invece per Gentjana Ismaili: qui c’è un estratto di “Choose“.

All’Eurofestival, l’Albania ha quasi sempre ben figurato. Nel 2004 andò benissimo “The image of you” della allora 17enne Anjeza Shanini, r’n’ b in salsa pop votatissimo dalla rete. Bellissima anche “Tomorrow I go” di Ledina Celo del 2005 (ma la versione in lingua natìa è meglio), meno belle “ZJarr e Ftothe” di Luiz Ejlli del 2006 e “Hear my plea” di Aida & Frederik Ndoci del 2007.

Ma siccome abbiamo cominciato con la pelle d’oca di Noa, chiudiamo con altrettanta emozione. Quest’anno a Belgrado, in pieno caos Kosovo, l’Albania era il paese “nemico”. Eppure la 16enne Olta Boka, oltre ad aver colpito tutti con la sua leggiadra bellezza, ha regalato emozioni e strappato applausi a scena aperta (e la finale) con “Zemren e lame peng”. Qui trovate la versione proposta sul palco (con sottotitoli in inglese), con una diversa base ritmica. Ma a me piace di più – e ve la propongo sotto – la versione “studio”, con la quale ha vinto le selezioni albanesi. Da commuoversi.

Enrico Giaretta “in volo” verso Francia e Germania (e forse farà “scalo” a Sanremo…)

Eureka. Finalmente un cantante emergente italiano che varca i confini nazionali. Enrico Giaretta, latinese, di anni 38, aviatore di professione e cantautore per vocazione, lo merita. Già collaboratore di Paolo Conte e Franco Califano, è esploso quest’anno col suo lavoro “Sulle ali della musica“, che sta conquistando l’Europa.

Un pò pop, un pò jazz, molto cantautorale nel solco dell’avvocato astigiano, col quale ha suonato in parecchi dischi, Giaretta però non imita Paolo Conte, perchè ha trovato un suo stile. Il suo album, che vanta partecipazioni di jazzisti internazionali come Pharrell Williams, Fabrizio Bosso e Tony Levin è già uscito con successo in Svizzera ed ora si appresta ad uscire in Francia ed in Germania. Davvero un lavoro di altissima qualità, tra i migliori fra quelli italiani in giro adesso.

E a quanto si apprende potrebbe essere uno dei nomi nuovi del prossimo Festival di Sanremo targato Paolo Bonolis. Del resto, in questi anni, il Festival ci ha fatto conoscere personaggi come Nicky Nicolai e Stefano Di Battista, Mario Rosini, Sergio Cammariere, Carlo Fava. Ascoltiamo “La fabbrica delle nuvole” e “Tutta la vita in un momento”.